La Dieta del Gruppo Sanguigno B Negativo: Mozzi e i Principi Fondamentali

La dieta del gruppo sanguigno, nelle sue diverse varianti, propone che ognuno debba consumare una dieta particolare in relazione al proprio gruppo sanguigno. In questo modo si rispetterebbe la nostra natura profonda, evitando cibi che possono causare malattie cardiovascolari, diabete, cancro.

Le Origini della Dieta del Gruppo Sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno è stata proposta dal naturopata Peter J. D'Adamo. La proposta di D’Adamo è semplice: i gruppi sanguigni riflettono la nostra storia evolutiva e la nostra dieta, i cibi che consumiamo ogni giorno, dovrebbero essere accuratamente selezionati in base al nostro gruppo sanguigno.

Secondo D’Adamo i gruppi sanguigni si sarebbero evoluti in risposta alle differenti diete che l’uomo ha avuto nel corso della sua storia. I gruppi sanguigni servono a classificare il sangue di un individuo secondo la presenza di certi anticorpi circolanti e di certi antigeni che invece si trovano sulla superficie dei globuli rossi. In pratica questi antigeni sono una specie di distintivo, un documento di identità, che caratterizza gli eritrociti di un individuo.

Il sistema ABO è quello che ha attratto l’attenzione di D’Adamo. Si tratta di due antigeni e di due anticorpi che troviamo nel sangue umano. I due antigeni sono l’antigene A e l’antigene B, delle strutture presenti sulla superficie dei globuli rossi. I diversi gruppi sanguigni sono dovuti alla presenza di tre diverse forme (alleli) di un singolo gene, localizzato sul braccio lungo del cromosoma 9.

Nel sangue di un individuo si trovano anche degli anticorpi che hanno come bersaglio gli antigeni diversi da quelli del proprio gruppo sanguigno: un soggetto con gruppo O, privo di antigeni A e B, avrà anticorpi contro sia contro l’antigene A, sia contro quello B. Si tratta di un soggetto che può donare sangue a tutti ma può riceverlo soltanto da un altro soggetto O.

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L’evoluzione dei gruppi sanguigni è complessa, ma pare proprio che il gruppo ancestrale sia lo A e non lo O. Crolla quindi il pilastro centrale su cui si reggono le teorie di D’Adamo e Mozzi. La sequenza con cui si sono evoluti i vari gruppi sanguigni è del tutto diversa da quella ipotizzata e oltretutto la comparsa dei gruppi B e O è estremamente antica, risale a forme di ominidi che probabilmente avevano tutte abitudini di cacciatori-raccoglitori se non di frugivori, con diete quindi che nulla avevano a che fare con agricoltura, nomadismo o pastorizia.

Altro tema caro a D’Adamo è quello delle lectine. Si tratta di proteine in grado di legare specifici carboidrati, la cui funzione è quella di identificare e riconoscere molecole e organismi a livello cellulare. Oltretutto va sottolineato che le lectine possono essere facilmente eliminate con l’ammollo e la cottura dei legumi, gli alimenti che ne sono più ricchi: e visto che nessuno, in genere, consuma legumi crudi, il problema pare non avere alcuna rilevanza nel mondo reale.

La Dieta del Gruppo B: Nomadi e Allevatori

Il gruppo B è il gruppo dei nomadi, che si è evoluto tra le tribù girovaghe delle steppe: la loro dieta ottimale sarebbe basata su carne - con l’eccezione di pollame e suini - verdure e latticini.

La Variante di Mozzi: Alimenti da Limitare Indipendentemente dal Gruppo Sanguigno

Come ogni dieta di successo, anche quella di D’Adamo ha generato una serie di varianti più o meno di successo, più o meno note. Secondo Mozzi infatti ci sono alcuni alimenti il cui consumo dovrebbe essere limitato o evitato indipendentemente dal proprio gruppo sanguigno. Si tratta del glutine, specialmente quando arrivi dal frumento, e del latte e di tutti i suoi derivati, alimenti problematici per il sistema immunitario e potenziali causa di diverse patologie, dall’osteoporosi ad alcuni tipi di cancro. Mozzi suggerisce anche di controllare il consumo di frutta che, se eccessivo, porta all’accumulo di zuccheri nel sangue.

Alla fine, sia che la proposta sia quella di D’Adamo sia che si tratti di quella di Mozzi, ci troviamo davanti a diete restrittive, che eliminano una grande quantità di alimenti preconfezionati e lavorati, privilegiando cibi freschi e poco manipolati. Il tutto condito da una serie di indicazioni su come e quando consumare certi alimenti, sulle combinazioni da fare e quelle assolutamente da evitare, sulla preparazione e sulla cottura dei cibi da consumare.

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Regimi restrittivi e molto rigidi, con un apporto calorico ridotto e una selezione relativamente ristretta di alimenti da consumare: chi prova queste diete spesso riferisce di miglioramenti nella forma fisica e nei parametri ematici.

Affidabilità Scientifica della Dieta del Gruppo Sanguigno

Vista l’infondatezza delle premesse “scientifiche” su cui si basa questa dieta potremmo aspettarci una completa assenza di lavori scientifici sul tema. Il perché è presto detto: alcuni lavori hanno dimostrato che soggetti con gruppo sanguigno diverso hanno una differente suscettibilità nei confronti di alcune malattie: chi ha un gruppo O presenta un rischio minore verso alcune patologie cardiovascolari; i soggetti del gruppo B hanno un minor rischio di diabete; i soggetti con gruppo O producono una maggior quantità di acidi gastrici e sono maggiormente soggetti a ulcere, mentre i soggetti con gruppo A risultano più vulnerabili a certi tipi di cancro dello stomaco e del pancreas.

Le diete per i gruppi A, AB e O hanno dato risultati positivi sui diversi marcatori considerati: indice di massa corporea, lipidi ematici, pressione e insulina. Nessun risultato significativo per la dieta del gruppo B. Il dato rilevante è che i risultati positivi ottenuti con la dieta del gruppo A si osservavano sia per soggetti che effettivamente presentano tale gruppo sia per soggetti con gruppo sanguigno diverso.

Non esiste quindi una correlazione specifica tra i benefici osservati in seguito alla dieta e il gruppo sanguigno specifico: i miglioramenti sono generali e sono del tutto indipendenti dal gruppo sanguigno del soggetto. Un duro colpo per le teorie dei due indagatori “secondo natura”.

Perché Molti Riferiscono Miglioramenti?

E allora perché tanti riferiscono miglioramenti impressionanti grazie alla dieta di D’Adamo o Mozzi? La risposta è semplice: si tratta in entrambe i casi di diete ipocaloriche, che riducono notevolmente il consumo di cibi trasformati ad alta densità energetica e poveri di nutrienti, aumentando invece il consumo di cibi freschi, poco trasformati, con densità energetica decisamente minore.

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In parole povere: chi segue queste diete, indipendentemente dal gruppo sanguigno e dal tipo di dieta seguita, riduce il consumo di cibo spazzatura, riduce l’apporto energetico, aumenta probabilmente il consumo di alimenti freschi, carne, pesce, verdure, facendo attenzione anche a stagionalità, preparazione e cottura dei cibi. Il fatto che una cosa funzioni, più o meno, non significa che il razionale scientifico che la sottende abbia necessariamente validità. La dieta del gruppo sanguigno non funziona perché per i soggetti O i fagioli sono tossici e la loro eliminazione garantisce un miglior equilibrio naturale dell’organismo.

I vari modelli di dieta proposti da D’Adamo o Mozzi non hanno nulla di magico. Si tratta tuttavia di modelli poco bilanciati, che prevedono eliminazioni del tutto arbitrarie, che rinforzano la pessima idea che esistano cibi buoni e cibi cattivi, che creano fobie, ansie e severe limitazioni sociali.

In definitiva la dieta del gruppo sanguigno non è altro che l’ennesima fad diet, una dieta alla moda, che dietro una barriera di pseudoscienza e di divieti più o meno arbitrari può ottenere buoni risultati grazie al trucco più vecchio del mondo: mangiare meno, mangiare alimenti freschi e scelti con cura. L’evoluzione e i gruppi sanguigni, i cacciatori-raccoglitori e i nomadi delle steppe, c’entrano poco, sono solo una ciliegina sulla torta.

Tabella Alimenti per il Gruppo Sanguigno B (Secondo Mozzi)

Qui di seguito troverai la tabella con gli alimenti per il gruppo sanguigno B, così come vengono riportati anche nel libro “La dieta del Dottor Mozzi”.

  • Alimenti benefici: si possono usare quotidianamente. Sono gli alimenti più tollerabili, digeribili, nutrienti e portatori di forza e di energia.
  • Alimenti neutri: sono nutrienti, meno validi degli alimenti “benefici”. Verificarne sempre la tolleranza e la digeribilità.
  • Alimenti nocivi: sono dannosi ed è quindi opportuno utilizzarli il meno possibile, o raramente.
Categoria Alimenti Benefici Alimenti Neutri Alimenti Nocivi
Carne Agnello, Capretto, Capriolo, Cervo, Coniglio, Daino, Montone Bresaola (manzo/cavallo), Cavallo, Fagiano, Fegato (non maiale/pollo), Manzo, Tacchino, Struzzo, Vitello Pollo, Maiale
Pesce Caviale, Cernia, Halibut, Luccio, Merluzzo, Nasello, Salmone, Sardina, Sgombro, Sogliola, Storione Aringa, Calamaro, Carpa, Capesante, Coregone, Orata, Palombo, Persico Dorato, Pesce Gatto, Pesce Spada, Seppia, Tonno, Triglia, Trota Iridea/Salmonata Granchi, Aragosta, Gamberetti, Frutti di Mare
Latte e Derivati Latte di Capra/Vaccino (intero/scremato), Yogurt Vaccino, Feta, Fiocchi di Latte, Formaggio di Capra, Formaggio Fresco Magro, Kefir, Mozzarella, Ricotta Magra Brie, Burro, Camembert, Cheddar, Edam, Emmental, Formaggio Fuso, Gelato, Parmigiano, Provolone Formaggi Grassi, Stagionati, Affumicati
Uova Uova (non fritte) - -
Oli Olio di Oliva, Olio di Vinaccioli - Olio di Sesamo, Olio di Semi di Girasole, Olio di Mais
Semi e Frutta Secca Mandorle Noci (con moderazione), Soia (verificare tolleranza) Arachidi, Sesamo
Legumi Diversi tipi di legumi (sostituti ideali dei cereali) - Lenticchie
Cereali Miglio, Quinoa, Riso Integrale Riso Frumento, Mais, Grano Saraceno, Segale
Verdure Crucifere (broccoli, cavoli, verza), Cipolle, Verdure a Foglia Verde - Aglio (in caso di infiammazioni), Funghi (fritti/impanati, in caso di problemi al fegato)
Frutta - Diversi tipi di frutta (eccetto quelli elencati come nocivi) Noce di Cocco

Seguire la dieta del gruppo sanguigno B ti darà modo di ritrovare e mantenere un ottimo stato di salute, dimagrire e raggiungere il tuo peso-forma ideale, migliorare le tue performance sportive e prevenire, nonché guarire tantissime patologie, spesso anche serie e severe. E’ ottima per le persone sane, ma lo è ancora di più per tutte quelle persone affette da patologie più o meno gravi.

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