Cause del Calore ai Piedi e alle Gambe: Una Guida Dettagliata

Il bruciore alle gambe, inteso come bruciore agli arti inferiori, è un sintomo molto comune, che può dipendere da tantissime cause diverse, alcune decisamente più gravi di altre. Il bruciore ai piedi è una sensazione di caldo, intorpidimento, formicolio o insensibilità ai piedi, che può essere costante o intermittente e può variare da grave a lieve.

Un esempio di causa di bruciore alle gambe poco rilevante dal punto di vista clinico è l'intenso esercizio fisico, mentre un esempio di causa di bruciore alle gambe clinicamente importante è la neuropatia diabetica. Il bruciore alle gambe può presentarsi in modo isolato o in associazione ad altri sintomi; in questo secondo caso, la sintomatologia di accompagnamento dipende dal fattore d'origine del sintomo in questione.

Che cos’è il bruciore alle gambe?

Il bruciore alle gambe è un sintomo molto comune, ma altrettanto aspecifico: può manifestarsi come una sensazione di calore, formicolio o pizzicore, talvolta accompagnata da prurito, intorpidimento, dolore o crampi. In alcuni casi si presenta solo di notte, disturbando il riposo. In altri, il bruciore si accentua durante la giornata o a seguito di uno sforzo fisico.

Bruciore alle gambe: da cosa dipende?

Il bruciore alle gambe non è una malattia in sé, ma il sintomo di un disturbo sottostante.

Cause del bruciore alle gambe:

  1. Cause neurologiche
  2. Cause vascolari
  3. Cause muscolari o scheletriche
  4. Cause dermatologiche

Cause Neurologiche

La condizione interessa i nervi periferici, ovvero quelli che raggiungono le estremità del corpo.

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  • Neuropatia diabetica: condizione dovuta a un diabete incontrollato che può gradualmente danneggiare i vasi sanguigni e i nervi. Quando il danno ai nervi è nelle gambe e nei piedi, è noto come neuropatia periferica. Il rischio di neuropatia aumenta in caso di obesità, assunzione di alcolici, fumo di sigaretta e ipertensione. Gli alti livelli di glucosio che caratterizzano il diabete mellito sono fonte di danno per diversi organi del corpo umano, compresi i vasi sanguigni deputati a mantenere in vita i nervi periferici. Mancando del giusto apporto di sangue, i nervi periferici perdono, dapprima, la loro normale funzione, dopodiché vanno incontro a necrosi.
  • Neuropatia sensoriale delle piccole fibre: una neuropatia dolorosa che spesso provoca bruciore intenso ai piedi e altri sintomi quali la perdita di sensibilità e brevi ondate di dolore ai piedi. Questa condizione si verifica come risultato di una perdita della guaina di mielina, che copre e protegge le fibre nervose.
  • Neuropatia alcolica: È una sofferenza dei nervi periferici dovuta all'eccessiva assunzione di alcol. Come affermato alla voce "neuropatia alcolica", le vitamine sono indispensabili alla sopravvivenza dei nervi periferici.
  • Malattia di Charcot-Marie-Tooth: la più comune malattia nervosa ereditaria, che colpisce i nervi che controllano i muscoli. Si tratta di una malattia progressiva, i cui sintomi peggiorano nel tempo.
  • Sindrome dolorosa regionale complessa: che si verifica in un arto, più comunemente dopo un infortunio o un intervento chirurgico, e comporta un danno ai nervi.
  • Meralgia parestesica: È una neuropatia (quindi una malattia dei nervi), che colpisce il nervo cutaneo laterale della coscia, un nervo periferico di tipo sensitivo.
  • Sindrome di Guillain-Barré: È una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso periferico.
  • Nevralgia post-erpetica: È una possibile complicanze delle infezioni virali da Herpes zoster (o fuoco di Sant'Antonio).
  • Stenosi spinale: È il restringimento del canale spinale, ossia il canale risultante dall'impilamento delle vertebre della colonna vertebrale e al cui interno prende posto il midollo spinale.
  • Sclerosi multipla
  • Discopatie: Discopatia è il termine medico che indica qualsiasi malattia del disco intervertebrale. Tra le varie discopatie che possono colpire l'essere umano, la più nota è senza dubbio l'ernia del disco.

Cause Vascolari

  • Arteriopatia periferica: È un'affezione delle arterie che conducono il sangue agli arti (soprattutto quelli inferiori). I sintomi possono essere simili a quelli della neuropatia periferica, compreso il bruciore ai piedi e alle gambe.

Altre Cause

  • Ipotiroidismo: ovvero una tiroide poco attiva che modifica l'equilibrio degli ormoni nel corpo. Ciò può provocare un gonfiore che fa pressione sui nervi.
  • Piede dell'atleta: un'infezione fungina contagiosa che si riscontra spesso negli atleti.
  • Carenze nutrizionali: che si riscontrano tuttora in aree geografiche in cui si verificano carestie o altri disastri e possono causare bruciore ai piedi.
  • Patologia renale: con conseguente accumulo di tossine nel sangue.
  • Sindrome del tunnel tarsale: una condizione in cui il nervo che si estende dalla caviglia al piede viene compresso a causa di un gonfiore o di una lesione. Questa condizione può portare a dolore e bruciore nel piede.
  • Artrite reumatoide
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Ictus e attacco ischemico transitorio (TIA): Sono due gravi condizioni cerebrovascolari, in cui si assiste a un ridotto apporto di sangue a un'area più o meno estesa dell'encefalo. Mentre nel TIA il ridotto apporto di sangue è temporaneo (quindi a un certo punto avviene un ripristino della normale circolazione sanguigna), nell'ictus il ridotto apporto di sangue è permanente e causa la morte dell'area encefalica interessata.
  • Durante e dopo l’infezione da SARS-CoV-2: diversi pazienti hanno riportato parestesie e sensazione di bruciore agli arti inferiori.

Sindrome dei piedi brucianti

La sindrome dei piedi che bruciano è un disturbo neurologico caratterizzato da 'parestesie', ovvero sensazioni anomale che si presentano come bruciori intensi, frequentemente associate a formicolii o intorpidimenti. La Sindrome dei piedi brucianti, nota anche come sindrome di Grierson-Gopalan, è una condizione medica che provoca serio bruciore e dolore ai piedi, iperestesia e alterazioni vasomotorie dei piedi che causano iperidrosi ed eccessiva sudorazione. È un disturbo solitamente correlato ad altre patologie pregresse quali: il diabete, la carenza di vitamina B1, l'insufficienza renale, l'anemia, l'artrite reumatoide, le neoplasie, o l'abuso di alcol.

La causa principale della sindrome dei piedi brucianti è il diabete, sia nella forma conclamata che nella fase di pre-diabete. Il sintomo principale però rimane il bruciore ai piedi localizzato soprattutto a livello plantare, ma che può espandersi anche al dorso del piede fino alla caviglia e associarsi a pesantezza e formicolio.

Sindrome del tunnel tarsale

La sindrome del tunnel tarsale è una patologia ancora poco conosciuta ma molto più frequente di quanto si creda. I sintomi sono spesso, soprattutto nelle fasi iniziali, poco definiti. Questo spiega, in parte, il motivo delle mancate diagnosi. La sindrome (cioè una patologia caratterizzata da svariati sintomi) è causata dalla compressione del nervo tibiale posteriore nel canale tarsale situato nella parte interna del piede al di sotto del malleolo tibiale.

Il tunnel tarsale è situato sul lato interno della caviglia. L’astragalo e il calcagno ne costituiscono il pavimento osseo. Il tetto, ossia la parte più superficiale, è invece costituito dal retinacolo dei flessori del piede. All’interno del canale, oltre al nervo tibiale posteriore, si trova l’arteria tibiale posteriore con il suo plesso venoso e i tendini tibiale posteriore, flessore lungo dell’alluce, flessore lungo delle dita.

Le cause della sofferenza del nervo all’interno del canale tarsale sono molteplici ma il concetto è estremamente semplice. Trattandosi di una struttura rigida (pareti ossee e fibrose), qualsiasi aumento di volume di ciò che è contenuto nel canale porterà ad una sofferenza del nervo che, per natura, è molto più sensibile alle compressioni rispetto ai tendini e i vasi presenti. Quindi una tendinopatia di uno dei tre tendini suddetti, un aumento di volume del plesso venoso (spesso per varici), le neoformazioni (spesso cisti tendinee o lipomi), le fratture che alterino la conformazione del pavimento osseo, le contusioni ripetute (macro e micro) della parete fibrosa (calzature, attività sportiva/lavorativa), i dismorfismi del piede (piede pronato), le patologie sistemiche (artrite reumatoide, psoriasica) e le malattie dismetaboliche possono causare una sindrome del tunnel tarsale.

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Sia l’eziopatogenesi che la sindrome sintomatologica che ne deriva, accomunano questa patologia alla ben più nota sindrome del tunnel carpale. Le cause esterne sono, in molti casi, determinanti. Spesso si tratta di atleti o lavoratori che sovraccaricano gli arti inferiori. Le calzature, come detto, possono influire creando situazioni microtraumatiche ripetute sul canale. L’obesità, in quanto causa di sovraccarico degli arti inferiori, rappresenta un ulteriore importante fattore.

Le fasi iniziali della patologia sono caratterizzate da un dolore urente (sensazione di bruciore) spesso non ben definito all’interno e sotto la pianta del piede, al tallone e/o sotto le dita. Come si intuisce, questi sintomi sono comuni a molte altre e più conosciute patologie che quindi vengono spesso erroneamente diagnosticate: fasciti plantari, metatarsalgie, lombosciatalgie.

Il primo sintomo è di solito un dolore e/o un bruciore dietro e sotto il malleolo mediale a cui si associano parestesie (formicolio) sotto il tallone e la pianta del piede fino alle dita. Questi sintomi vengono accentuati da manovre di stimolazione della regione retro e sottomalleolare (Segno di Tinel). Il dolore spesso si irradia anche prossimalmente lungo il margine mediale del polpaccio.

Nelle fasi più avanzate si può notare una riduzione volumetrica (ipotonotrofia) dei muscoli della pianta del piede che a sua volta può associarsi ad una evidente riduzione di forza nella flessione delle dita del piede (“fase deficitaria”).

Altri Sintomi Associati

Diversi altri sintomi nonché alcuni segni possono accompagnare la sensazione di bruciore alle gambe. Questi sintomi e questi segni variano a seconda della condizione scatenante; ciò vuol dire, per esempio, che un bruciore alle gambe dovuto al diabete sarà associato a disturbi diversi da quelli che fanno da accompagnamento al bruciore alle gambe dovuto a una bruciatura.

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  • Perdita di sangue.
  • Vesciche.
  • Senso d'intorpidimento lungo gli arti inferiori.
  • Dolore. Esistono due tipologie di dolore connesse al bruciore alle gambe: il dolore nocicettivo e il dolore neuropatico. Il dolore nocicettivo è la classica sensazione dolorosa, che un individuo prova a seguito di un taglio, una ferita, una bruciatura ecc.
  • Arrossamento, calore e gonfiore.
  • Formicolio.

Quando preoccuparsi?

Il bruciore alle gambe è un sintomo che deve preoccupare e indurre il diretto interessato a consultare un medico, quando è prolungato nel tempo e/o associato a sintomi o condizioni di una certa rilevanza clinica.

Diagnosi

Quando il bruciore il gambe desta preoccupazioni e/o la sua origine non è chiara, è doveroso indagare la precisa causa scatenante, per capire la gravità del problema in corso e l'eventuale terapia da adottare.

  • Da quanto tempo è in atto la sensazione di bruciore alle gambe?
  • In cosa consiste la sua alimentazione quotidiana?

La diagnosi clinica, come detto non sempre semplice, è confermata dall’elettromiografia (EMG), esame fondamentale per una diagnosi certa.

Trattamento

In presenza di bruciore alle gambe, la terapia adottata varia in relazione alla causa scatenante. Questo significa che l'individuo con un bruciore alle gambe dovuto a una neuropatia diabetica necessita di un trattamento diverso dall'individuo con un bruciore alle gambe dovuto a una neuropatia alcolica o a una carenza vitaminica.

Il trattamento della neuropatia periferica e della sindrome dei piedi che bruciano dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi.

  • Integrazione di vitamine: se la neuropatia è causata da carenze vitaminiche, la supplementazione può aiutare.
  • Curcuma: La curcumina contenuta nella curcuma può offrire sollievo al dolore neuropatico.
  • Immergere i piedi nei sali di Epsom o in una soluzione di sidro di mele per dare sollievo alla pelle.
  • In alcuni casi, l’utilizzo di integratori neuroprotettivi o vasoprotettori (es.

La terapia in caso di sindrome dei piedi brucianti non prevede l’assunzione di farmaci antinfiammatori o antidolorifici ma di farmaci antidepressivi e antiepilettici che vanno a spegnere il corto circuito che si genera all’interno delle fibre nervose.

Per il trattamento chirurgico della sindrome del tunnel tarsale eseguo una incisione curvilinea mediale perimalleolare di circa 5 cm e in circa 5 minuti. Con questo piccolo accesso è possibile individuare in massima sicurezza il nervo e le strutture perineurali ed effettuare una sezione completa del retinacolo fino al suo impegno al di sotto dell’aponeurosi del muscolo abduttore dell’alluce ottenendo una liberazione sicura e permanente del nervo stesso. Non concedo il carico per circa 15 giorni.

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