Mal di Schiena: Cause, Sintomi e Rimedi Efficaci

Il mal di schiena è un disturbo molto comune, anzi il più comune fra i dolori muscolo-scheletrici, almeno per la popolazione italiana. Sarà vero che tutti noi, almeno una volta, abbiamo sofferto di mal di schiena? In alcuni casi è un dolore temporaneo, in altri può diventare cronico. Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai anche tu mal di schiena e stai cercando una soluzione.

In questa sede si parlerà della lombalgia, della cervicalgia, del colpo della strega e dell'ernia del disco. Vediamo nello specifico quali sono le cause del mal di schiena e le patologie più frequenti.

Cause del Mal di Schiena

"Mal di schiena cause" è una ricerca molto comune su Google, e le risposte a questa domanda sono spesso confuse. Quasi sempre per trovare le cause ci si rivolge al medico di base, che a sua volta indica lo specialista a cui rivolgersi. Lo specialista, durante la prima visita, deve individuare il punto di origine del dolore. Potrebbero bastare alcuni test specifici per farlo. Scoperta l’origine, potrà fare la diagnosi.

Il mal di schiena può provenire da un trauma, ad esempio un infortunio o un movimento sbagliato. In questo caso è semplice individuare la causa perché il paziente si accorge del momento in cui succede. Attenzione, trauma a parte, anche un dolore meno acuto ma prolungato non deve essere ignorato.

Le cause del mal di schiena cronico possono essere moltissime:

  • Le abitudini posturali scorrette al lavoro, a casa o in macchina, se si guida tanto.
  • La sedentarietà, perché viene meno l’elasticità della colonna.
  • Anche l’attività sportiva svolta male, perché si carica in modo sbagliato la colonna vertebrale.
  • Inoltre, come per moltissime altre patologie, può essere una causa del mal di schiena l’obesità.

È importante sapere che non tutte le cause sono di tipo “meccanico”, ma possono essere miste. Un’altra causa poco considerata ma molto importante è la causa viscerale. Sono soprattutto gli osteopati a individuarla per la loro formazione olistica oltre che scientifica. La causa viscerale può essere per esempio la frequente colite, o il colon irritabile. Anche la predisposizione purtroppo è una causa di dolore alla schiena. Non dimentichiamo poi il fattore emotivo.

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Un numero sempre maggiore di studi recenti ha messo in evidenza una stretta relazione fra mal di schiena e input emotivi.

L'Ernia del Disco

La patologia della schiena che più tormenta i pazienti è l’ernia del disco. Purtroppo anche quando in realtà non c’è! Forse perché è la patologia più conosciuta, un gran numero di pazienti che hanno mal di schiena tende a dare la colpa all’ernia, e se la auto-diagnostica. L’ernia discale si ha quando la porzione più esterna del il disco (anello fibroso o anulus) compreso tra due vertebre si fessura e ne fuoriesce del materiale discale (nucleo polposo). Se questo materiale comprime dei nervi, oltre al forte dolore si possono avere altri sintomi come il formicolio o sintomi più gravi.

In alcuni casi si può arrivare al temuto deficit di forza (“paresi periferica”) di un movimento specifico. Va detto però, che molte ernie sono asintomatiche, nel senso che ci sono ma il paziente non ha nessun dolore e non se ne accorge.

L’approccio per curare l’ernia si differenzia a seconda che il paziente si trovi in fase acuta, subacuta o cronica. Per tutti i casi esistono diverse terapie non invasive che possono aiutare.

Tipi di Mal di Schiena

L’approccio per la cura dell’ernia e del mal di schiena in generale dipende anche dalla zona della colonna vertebrale interessata. Il mal di schiena può essere lombare, cervicale o dorsale a seconda di quale parte della colonna vertebrale colpisce. Se hai mai fatto una risonanza magnetica alla schiena nel referto potresti aver visto scritto C2-C3 oppure L4-L5. Queste 33 vertebre sono divise in 5 aree: cervicale, dorsale, lombare, sacro e coccige.

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La colonna cervicale è composta da 7 vertebre. Poi c’è la parte dorsale (o toracica) che ne ha 12 e la colonna lombare con 5. Anche se è la sezione intermedia quella con più vertebre, nella maggior parte dei casi i pazienti che curiamo hanno dolore alla zona cervicale o mal di schiena zona lombare.

Mal di Schiena Lombare (Lombalgia)

Quando si ha mal di schiena basso o al fondoschiena si parla di mal di schiena lombare oppure lombo-sacrale. Il termine scientifico che indica questo tipo di mal di schiena è lombalgia. La zona lombare della colonna mette in comunicazione la parte inferiore con la parte superiore del corpo e per questo è interessata da quasi tutti i nostri movimenti. Le vertebre lombari hanno un ruolo fondamentale nel sorreggere il nostro corpo e vanno per questo tutelate.

Questo vale per tutta la colonna e per tutti i tipi di mal di schiena: se i muscoli detti stabilizzatori, quelli che sorreggono le vertebre, non fanno bene il loro lavoro, la spina dorsale andrà in affaticamento, con possibile comparsa dei primi sintomi. Attenzione però, un danno alla colonna vertebrale non necessariamente genera dolore alla schiena lombare. Un’ernia lombare può causare anche dolore irradiato alla parte posteriore della gamba o alla natica. In questo caso si parla di lombosciatalgia (o più comunemente sciatica).

Lombosciatalgia (Sciatica)

La lombosciatalgia è la conseguenza di una compressione dei nervi nella zona bassa della schiena che fa infiammare il nervo sciatico. Il nervo sciatico è il più lungo di tutto il nostro corpo, parte dal fondo schiena e arriva fino al tallone. È una patologia un po’ ingannevole perché il dolore e la causa del dolore sono in punti diversi.

Colpo della Strega

È ingannevole anche il conosciuto colpo della strega, che colpisce sempre la parte bassa della schiena e viene scambiato anche questo spesso e volentieri per “l’esplosione” di un’ernia. Ma cos’è il colpo della strega? Nell’atto di sollevarsi da una posizione piegata il paziente sente una forte fitta alla parte bassa della schiena e avverte subito dopo un senso di estrema rigidità muscolare. Il colpo della strega è un trauma improvviso che provoca per un paio di giorni un dolore molto acuto per poi alleviarsi.

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Dolore Cervicale (Cervicalgia)

“Il 50% della popolazione soffre di cervicalgia ad un certo punto della vita” (Ariens, 1999). E da allora probabilmente la percentuale è aumentata. Lo vediamo ogni giorno, la cervicale è per molti un tasto dolente. Anche nel caso del dolore cervicale le cause e i sintomi possono essere differenti. I fastidi più comuni dopo il dolore al collo o alla zona cervico-scapolare sono mal di testa da cervicale, rigidità, tensione muscolare, mobilità limitata, sensazione di bruciore, per arrivare a vertigini e nausea.

Torcicollo

A proposito di trauma, a quasi tutti sarà capitato di avere qualche volta il torcicollo. Un movimento brusco o un brusco sbalzo termico possono causare una contrattura muscolare che ci impedisce di muovere il collo per qualche giorno. Di solito il torcicollo se ne va in un paio di giorni, ed esistono diversi rimedi per far sì che si risolva più in fretta.

Colpo di Frusta

Un altro trauma al collo, che purtroppo ha tempi di recupero più lunghi del torcicollo, è il colpo di frusta. Il colpo di frusta genera nella maggior parte dei casi uno stiramento dei muscoli ma soprattutto dei legamenti cervicali. Quando l’impatto è molto molto forte ci può anche essere un danneggiamento delle fibre muscolari e legamentose. Il colpo di frusta oltre al dolore al collo può causare anche nausea, vertigini e mal di testa.

La cura del colpo di frusta prevede diverse fasi, inizialmente si devono ridurre il dolore e l’infiammazione con delle terapie strumentali. Dopo di che si passa al trattamento manuale per migliorare le contratture.

Differente l’approccio alla cervicalgia se la causa non è traumatica. In questo caso è importante approfondire le abitudini di vita del paziente per impostare un corretto piano di recupero. Massima attenzione naturalmente anche in caso di ernia.

Cosa Fare in Caso di Mal di Schiena?

Mal di schiena cosa fare? Secondo il Global Web Index il 97% degli italiani prova dolore muscolo-scheletrico e circa l’80% di questi in genere non fa nulla per trovare dei “mal di schiena rimedi” oppure aspetta molto tempo prima di rivolgersi ad uno specialista. Ma in molti casi curare o almeno migliorare il mal di schiena è possibile e per farlo è prima di tutto fondamentale una diagnosi precisa. Solo con una diagnosi precisa si può impostare una terapia precisa.

Una volta fatta la diagnosi, esistono molteplici rimedi per il paziente che possono aiutare nelle diverse fasi e non sono invasivi. Per l’ernia del disco si può ricorrere all’Ozonoterapia che spesso da buoni risultati dopo 3-4 settimane. Superata la fase acuta diventano fondamentali una idonea terapia manuale e/o un trattamento osteopatico, per migliorare le contratture muscolari ed i rapporti articolari.

Nella nostra sala riabilitativa utilizziamo una tecnologia in alcuni casi davvero preziosa per la riabilitazione della colonna vertebrale. La Space infatti, grazie ai tre anelli concentrici che sostengono il paziente, è l’unica tecnologia che consente di eseguire e controllare il movimento a 360 gradi sui tre piani dello spazio.

Il vantaggio della fisioterapia, se eseguita correttamente, rispetto ai farmaci è nel lungo periodo. In Italia è molto diffuso l’utilizzo di analgesici per il mal di schiena. I farmaci antidolorifici o antinfiammatori risolvono il problema sul momento ma agiscono indipendentemente dalla causa del mal di schiena.

Consigli Utili

  • È utile un breve periodo di riposo relativo (non stare a letto, evitare attività intense per non più di 24-48 ore) associato all’applicazione di impacchi caldi.
  • Appositi esercizi.
  • Evitare posture scorrette o mantenute per molto tempo.
  • Eventualmente farmaci antidolorifici/antinfiammatori.

L'80% degli italiani ne ha sofferto almeno una volta nella vita, è infatti uno dei disturbi più diffusi (seconda causa di assenza per il lavoro). La maggior parte delle persone impara a conviverci (sbagliato!), non ritenendolo il sintomo di una malattia, ma la conseguenza di uno stile di vita o dell'inevitabile processo di invecchiamento. Fortunatamente la maggior parte delle persone che ne sono colpite guarisce entro 2-4 settimane. Soltanto in una piccola percentuale di casi i sintomi diventano cronici.

Prevenzione

Anche se il dolore alla schiena è legato a cause quasi sempre banali, però, la ricaduta è frequente. È proprio questo che rende fondamentale la prevenzione. È bene prestare attenzione agli atteggiamenti quotidiani, imparando cosa fare e cosa non fare. Specifici esercizi fisici per rinforzare la muscolatura addominale e paravertebrale e una postura corretta sono fondamentali per prevenire dolori e danni della colonna vertebrale, così come un adeguato controllo del peso.

Quando arriva il mal di schiena l'obiettivo principale è alleviare il dolore per consentire alla colonna vertebrale di riprendere a muoversi armoniosamente. Gioveranno in tal senso alcuni accorgimenti. Qualora il medico lo ritenesse necessario, per alleviare il dolore si può seguire il trattamento farmacologico, a base di antidolorifici e/o antinfiammatori. Tutti questi farmaci devono essere prescritti con cautela in quanto gli antidolorifici non agiscono tutti nello stesso modo e viceversa non tutte le persone reagiscono a loro adeguatamente.

Oltre alla prevenzione del mal di schiena basata su una corretta informazione del cosa fare e non fare per evitare atteggiamenti "a rischio", è bene ricordare che praticare una corretta attività fisica è fondamentale soprattutto per chi soffre spesso di mal di schiena. L'attività motoria, infatti, migliora la prestazione dei muscoli impegnati nei movimenti della colonna vertebrale rendendoli più elastici, più forti e più resistenti.

Una colonna vertebrale dolente è una colonna irritata e sicuramente non va sforzata con movimenti bruschi e intensi (per esempio sollevare pesi) o esercizi inadatti. Quando il dolore non è acuto e consente una discreta capacità di movimento è bene continuare a muoversi e a svolgere, per quanto è possibile, le proprie attività quotidiane.

Chi soffre di mal di schiena, spesso è restio a muoversi e ad assumere alcune posizioni specifiche, soprattutto per la paura di accentuare il dolore. Ma se il disagio non è eccessivo tanto da limitare i movimenti, si può continuare a svolgere l'attività fisica magari prevedendo riposi più frequenti, ma soprattutto occorre evitare tutte quelle posizioni e tutti quegli esercizi che provocano fastidio o dolore.

Se il dolore alla schiena è cronico, la scelta dell'attività fisica è subordinata al tipo di problema, alla sua gravità e alla possibilità e capacità di recupero personale. L'orientamento generale è quello di far praticare sempre e comunque con continuità un'attività fisica che piaccia, che possa essere svolta senza particolari difficoltà e che non provochi fastidi e/o dolori.

Se entro 2-3 giorni il dolore non accenna a diminuire (sono necessarie almeno 2-3 settimane perché scompaia del tutto!) ma anzi si fa sempre più intenso, particolarmente durante la notte, è bene consultare il medico, perché la lombalgia potrebbe essere il sintomo di un problema più grave.

Dolore alla Parte Alta e Centrale della Schiena

Il dolore persistente alla colonna toracica e cervicale può anche essere associato a disturbi sensoriali. In molti casi, la mobilità delle parti interessate della colonna è ridotta. Di norma, la colonna toracica è composta da 12 vertebre e quella cervicale da 7. Ciò significa che la parte alta e centrale della schiena comprende un totale di 19 vertebre. Le vertebre cervicali sono le più piccole della colonna e permettono di eseguire molti movimenti.

Il dolore alla parte alta e centrale della schiena può interessare diverse zone. Il dolore nella parte alta e centrale della schiena localizzato a destra o sinistra può indicare la presenza di una patologia organica. Le malattie renali come la malattia infiammatoria pelvica o i calcoli renali e la pancreatite possono essere associate al dolore alla schiena. Se il dolore è associato a sintomi quali febbre, affaticamento, minzione dolorosa, nausea, perdita di appetito e/o crampi correlati alle coliche, è necessario consultare tempestivamente un medico.

Curiosità: i dischi erniati sono meno frequenti nella colonna toracica che nella colonna lombare e cervicale. In caso di dolore laterale nella parte centrale della schiena, tensione muscolare e strappi sono molto più comuni.

Il dolore alla parte alta e centrale della schiena che viene percepito nella zona centrale è spesso attribuibile alla tensione muscolare. Tuttavia, se si diffonde come una sorta di cintura dalla parte alta dell’addome alla schiena, potrebbe trattarsi di pancreatite (infiammazione del pancreas) acuta. In tal caso, rivolgersi immediatamente a un medico. Se la tensione muscolare interessa il diaframma, la respirazione potrebbe essere limitata; in caso di tensione particolarmente intensa, si può persino verificare un’ascesa del diaframma unilaterale, che può poi influire su altri organi come stomaco ed esofago e favorire lo sviluppo di disturbi gastrointestinali, come il reflusso.

Nella sindrome spalla-braccio (cervicobrachialgia), si osservano dolore e movimenti limitati nella spalla e nel braccio, provocati dalla colonna cervicale. Questi disturbi possono derivare da stress meccanico (per es. trasporto di oggetti pesanti con un solo braccio), danni ai dischi vertebrali, blocchi vertebrali, osteoartrosi, reumatismi, tumori o lesioni come il colpo di frusta. Oltre al dolore, possono comparire sensazioni anomale come formicolio e intorpidimento, oltre a una perdita della forza, nel braccio interessato.

In caso di dolore alla parte alta e centrale della schiena durante la respirazione, spesso si è accumulata della tensione nei muscoli tra le costole o nel diaframma. La nevralgia intercostale produce un dolore acuto e lancinante in corrispondenza dei nervi tra le costole, che si intensifica quando si respira o si tossisce.

Se si percepisce dolore alla parte alta della schiena quando si sta in posizione sdraiata o subito dopo essersi alzati, spesso la causa è attribuibile a condizioni del sonno di scarsa qualità. In molti casi il cuscino è troppo grande, oppure la rigidità del materasso non è adatta al proprio fisico. Per chi soffre di problemi lombari, si consiglia di dormire sul fianco, tenendo un cuscino tra le ginocchia.

Rimedi e Terapie per il Dolore alla Parte Alta e Centrale della Schiena

Per il dolore alla parte alta e centrale della schiena provocato da tensione muscolare, esistono numerosi approcci terapeutici e rimedi casalinghi che possono contribuire ad alleviare i sintomi. Il calore è un metodo per alleviare il dolore alla parte alta e centrale della schiena provocato da tensione muscolare senza ricorrere all’uso di farmaci. Anche i tradizionali rimedi casalinghi come borse dell’acqua calda, cuscini riempiti di noccioli di ciliegia o cerotti autoriscaldanti possono contribuire ad alleviare il dolore alla schiena.

Poiché la colonna vertebrale è una parte del corpo solitamente difficile da raggiungere con le proprie mani, i massaggi risultano ideali per sciogliere i muscoli e alleviare il dolore alla schiena provocato da tensione muscolare. Gli stimoli di pressione sul tessuto durante il massaggio aiutano a sciogliere la contrattura e possono quindi favorire la circolazione sanguigna e la rigenerazione dei muscoli. Si consiglia di individuare una tipologia di massaggio che tratti i sintomi associando un grado di benessere e intensità tollerabile. L’applicazione di calore prima, durante o dopo il trattamento può rendere il massaggio più efficace.

In caso di dolore alla parte alta e centrale della schiena, le pratiche fisioterapiche (manipolazione, chiroterapia/chiropratica, osteopatia, ecc.) possono alleviare la tensione muscolare e i blocchi articolari. Prima del trattamento, rivolgersi a un medico per determinare quale pratica fisioterapica sia più adatta alle proprie esigenze.

I farmaci antinfiammatori non steroidei, come ibuprofene e diclofenac, o gli analgesici come il paracetamolo, possono offrire un sollievo a breve termine dal dolore alla parte alta e centrale della schiena. Se il dolore è intenso, si possono usare anche i miorilassanti. Quando si assume un farmaco, prestare attenzione ai potenziali effetti indesiderati o all’interazione con altre sostanze; alcuni miorilassanti con obbligo di prescrizione possono persino causare dipendenza. Ricordiamo che, sebbene con i farmaci sia possibile ottenere un sollievo temporaneo dal dolore, non viene risolta la causa all’origine.

Specialmente se si soffre di dolore alla parte alta e centrale della schiena cronico, una volta escluse le cause fisiche trattabili, è consigliabile un allenamento dei muscoli a lungo termine e un lavoro sulla postura. Yoga a ridotto impatto sulla schiena, esercizi per la schiena ed esercizi che allungano e rilassano muscoli e fasce contribuiscono ad alleviare e prevenire il dolore alla parte alta e centrale della schiena. Quando si parla di dolore provocato da tensione muscolare, possiamo dire che l’attività fisica aiuta! Il riposo non è la soluzione migliore. Per avere una schiena forte e flessibile allo stesso tempo, l’ideale è allenare i muscoli per una manciata di minuti al giorno. Assicurarsi di eseguire esattamente le sequenze di movimenti raccomandate e di non sovraccaricare il corpo. In questo modo, si rilascerà tensione e i muscoli potranno rigenerarsi.

L’agopuntura prevede l’inserimento di aghi, mentre l’agopressione consiste nell’applicazione di pressione in corrispondenza di punti specifici. Entrambe possono alleviare la tensione nei muscoli in caso di dolore alla parte alta e centrale della schiena. In agopuntura, i punti vengono trattati anche su altre parti del corpo, come orecchio o piede, che hanno una correlazione di riflesso con le aree interessate dal dolore.

Gli ultrasuoni e la stimolazione elettrica transcutanea nervosa (TENS) possono alleviare il dolore alla parte alta e centrale della schiena. Nella terapia a ultrasuoni il tessuto viene riscaldato in modo da stimolare la circolazione sanguigna e il metabolismo muscolare. Nella TENS terapia, si applica un apparecchio apposito di dimensioni ridotte all’area interessata dal dolore. Questo rilascia una corrente di stimolazione a bassa frequenza nei muscoli, riducendo la percezione del dolore.

Il dolore alla parte alta e centrale della schiena provocato da processi infiammatori acuti (24-72 ore) o lesioni potrebbe beneficiare maggiormente della terapia del freddo, rispetto a quella del calore. In questi casi sono idonei gel analgesici a effetto freddo, impacchi freddi o una doccia fredda. Sebbene il freddo abbia un buon effetto analgesico, usato da solo non favorisce il drenaggio linfatico; se il problema principale è proprio il drenaggio, consigliamo di utilizzare tecniche di compressione.

Tabella Riepilogativa dei Tipi di Mal di Schiena

Tipo di Mal di Schiena Descrizione Cause Comuni Trattamenti Suggeriti
Lombalgia Dolore nella regione lombare Sforzi, posture scorrette, sedentarietà Riposo relativo, esercizi, farmaci, fisioterapia
Cervicalgia Dolore nella regione cervicale Sedentarietà, posture scorrette, traumi Correzione della postura, fisioterapia, farmaci
Colpo della Strega Dolore improvviso e intenso nella parte bassa della schiena Sforzi intensi, movimenti bruschi Cure lenitive, antinfiammatori, massaggi
Ernia del Disco Fuoriuscita del materiale discale che comprime i nervi Debolezza dei legamenti, sollecitazioni Ozonoterapia, terapia manuale, osteopatia

Il dolore alla parte alta e centrale della schiena, ossia la colonna cervicale e toracica, può essere alleviato adottando diverse misure. Per affrontare il dolore provocato da tensione muscolare, sono ottimi alleati la terapia del calore, l’attività fisica, la fisioterapia, gli analgesici, gli ultrasuoni e l’agopuntura. Anche la terapia del freddo può essere indicata per il dolore alla parte alta e centrale della schiena in caso di processi infiammatori acuti a seguito, per esempio, di una lesione.

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