Storia di Mirabella Eclano: Un Viaggio Attraverso i Secoli

Mirabella Eclano, comune in provincia di Avellino, si erge a 372 metri sul livello del mare, estendendosi su una superficie di 33,92 km² e ospitando 8272 abitanti. La sua storia è un affascinante intreccio di eventi e culture che hanno plasmato l'identità di questa cittadina irpina.

Le Origini Antiche e Romane

Aeclanum era un primitivo insediamento sulla via Appia, risalente al periodo neolitico, nella fertile valle del fiume Calore. Fondata dalla tribù sannita degli Irpini nel III secolo a.C., fu città romana, uno dei centri più importanti dell’antica Hirpinia. Preso e saccheggiato nell'89 a. C. da Silla durante la guerra sociale, Aeclanum divenne poi municipio romano e colonia nel II secolo d.C., trasformata dall'imperatore Adriano.

Dalla Distruzione alla Rinascita

Con l’avvento dei Longobardi fu annessa al Ducato di Benevento e, nel 663, durante le lotte tra Longobardi e Bizantini fu distrutta dall’esercito greco di Costante II. Distrutto nel 662 da Costante II, durante le guerre tra Bizantini e Longobardi, risorse con il nome di Quintodecimo (perché distante 15 miglia da Benevento), ma subì scorrerie saracene e normanne e fu nuovamente distrutto nel sec. XI.

Il Medioevo e l'Età Moderna

Tra il decimo e l’undicesimo secolo, il centro abitato si spostò sul crinale dell’attuale collina, assumendo, dal quattordicesimo secolo, il nome di Mirabella Eclano. Rifondato un po' più a S con il nome di Aquaputida o Acquaputrida, perché posto in prossimità di acque sulfuree, verso la metà del sec. XIV decadde e andò in rovina. Nello stesso luogo sorse l'attuale Mirabella, che fu al centro di una contea appartenuta ai Visconti, a Francesco Sforza, agli Aragona, ai Della Leonessa e agli Orsini di Gravina. Nel 1862 assunse l'attuale denominazione di Mirabella Eclano.

Patrimonio Storico e Artistico

Il viaggio a Mirabella Eclano inizia dal parco archeologico Aeclanum. Di particolare interesse le costruzioni risalenti al periodo imperiale: il macellum, il complesso termale e diverse unità abitative. Nel centro storico meritano una visita il Museo del carro ed il Museo dei misteriubicati nel Convento di San Francesco del 1222. Numerosi sono gli edifici di valore storico: chiesa di S. Sebastiano, altura del Castello, porta degli Angeli, posterla, chiesa di S. Maria Maggiore, badia di S. Biagio, chiesa di S. Bernardino, porta di Piedi, chiesa e complesso monumentale di S.

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La Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore

La chiesa madre di Santa Maria Maggiore, di antichissima origine ma rimaneggiata e decorata alla fine del sec. XIX, conserva un crocifisso ligneo (metà sec. XII), notevole esempio del romanico campano. Da questa chiesa proviene il cosiddetto “Rotolo di Quintodecimo”, conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli, che contiene due Extulet in scrittura beneventana con miniature policrome del sec. XI e notazioni musicali. Merita una visita la collegiata di Santa Maria Maggiore risalente al XII secolo rifatta in epoca normanna, custodisce importanti opere, tra cui un dipinto settecentesco di Giuseppe Tomajoli.

Il Carro di Paglia: Una Tradizione Centenaria

Il Museo del carro ripercorre la storia e l’antica tradizione del trasporto del Carro con l’esposizione di alcuni pezzi dell’obelisco di paglia. La tirata del carro avviene ogni anno il sabato che precede la terza domenica di settembre. Un obelisco di paglia alto venticinque metri viene trainato da sei coppie di buoi e dai “funaioli” fino alla chiesa dedicata alla Madonna Addolorata in segno di ringraziamento del raccolto, il grano simboleggia una fonte di vita e sopravvivenza. Una festa tra sacro e profano, appuntamento da non perdere.

Economia e Prodotti Tipici

Il territorio di Mirabella Eclano è noto per le sue pregiate produzioni di Taurasi ed olio extravergine DOP. L'agricoltura, assai ricca, produce tabacco, olive, uva (vino taurasi DOCG), cereali, ortaggi e frutta; fiorente è l'allevamento bovino, suino e avicolo, con produzione lattiero-casearia e di insaccati.

Storia Sismica

Il sisma del 5 giugno 1688 danneggia le abitazioni e le chiese. Nel XVIII secolo sono tre i terremoti che colpiscono Mirabella Eclano: 14 marzo 1702, 29 novembre 1732 e 6 agosto 1741. Nel secolo successivo il terremoto del 1805 causa molte lesioni alle case. Nel 1910 la scossa del 7 giugno causa lesioni e danneggia l'orfanotrofio. Gravi danni vengono causati dall'evento sismico del 1930 con la morte di una persona, il danneggiamento del semicatino absidale della chiesa S. Maria Maggiore. Con la scossa di trentadue anni dopo, il 21 agosto 1962, molte case vengono rese inagibili. Con il sisma del 1980 molte delle abitazioni del territorio comunale vengono danneggiate o distrutte, le chiese della Madonna delle Grazie e dell'Assunta crollano in gran parte. Nella chiesa di S.

Mirabella Eclano Oggi

Mirabella Eclano è una delle cittadine più antiche e più ricche di monumenti e tradizioni dell'intera Irpinia. Nel centro della città c’è l’area cosiddetta “museale” nella quale si trovano il museo del Carro, il museo dei Misteri, il museo di arte sacra dove sono state raccolti tanti pezzi di archeologia, sia classica, voglio dire romano-latina quindi greco-latina sia medioevale, e poi soprattutto ci sono sul territorio tanti reperti che si trovano un po' alla rinfusa. Mirabella Eclano ha poi delle colline meravigliose, e quindi credo che fare quattro passi sulle colline eclanesi sia una cosa che possa rigenerare lo spirito, soprattutto di chi è costretto a vivere durante la settimana in una città caotica o inquinata. Qui si respira un’aria salubre, perché non ci sono industrie, ci sono solo piccole iniziative artigianali e non di più. Vi sono poi degli ottimi agriturismi e ristoranti, nei quali è possibile gustare due tesori eccezionali della nostra terra:un olio straordinario e, un grandissimo vino, il Taurasi!

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Lo stemma del comune di Mirabella Eclano è rappresentato da uno scudo azzurro cimato della corona, con la fenice che si solleva dalle fiamme di tre cumuli di macerie e guarda al sole con sicurezza. In data 11 giugno 1991 il Consiglio Comunale, con votazione unanime, deliberò di aggiungere allo stemma la sigla S. P. Q. AE.

Tabella: Eventi Sismici a Mirabella Eclano

Data Descrizione
5 giugno 1688 Danneggiamento di abitazioni e chiese
14 marzo 1702 Terremoto
29 novembre 1732 Terremoto
6 agosto 1741 Terremoto
1980 Molte abitazioni danneggiate o distrutte, crollo parziale delle chiese della Madonna delle Grazie e dell'Assunta

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