Calore Umido e Calore Secco: Differenze e Caratteristiche

Spesso sentiamo parlare di "caldo torrido" e "caldo afoso", ma cosa significano esattamente questi termini e quali sono le differenze tra loro? Questo articolo esplora le differenze tra calore umido e calore secco, i loro effetti sul corpo umano e le applicazioni in vari settori.

Temperatura a Bulbo Secco e Temperatura a Bulbo Umido

La temperatura a bulbo secco è la misurazione della temperatura effettuata con un termometro a mercurio o convenzionale in condizioni di bulbo secco. È la temperatura che viene considerata come la temperatura effettiva dell’aria umida e solitamente indicata da un normale termometro. Un termometro a bulbo secco riflette quindi la temperatura ambiente.

La temperatura a bulbo umido, invece, indica la temperatura risultante dall’evaporazione. Questa sensazione termica può essere determinata quando il calo di temperatura è stabilizzato dall’evaporazione dell’acqua da una garza bagnata che circonda il termometro a bulbo umido. La temperatura a bulbo umido corrisponde a un tipo di misurazione della temperatura in cui le proprietà di un sistema sono mostrate fisicamente in termini di evaporazione dell’acqua contenuta nell’aria.

Ne consegue che, a differenza della temperatura a bulbo secco, la temperatura a bulbo umido registra una misura della quantità di umidità nell’aria. Quando si verifica l’evaporazione, si verifica un raffreddamento in quanto il calore sensibile viene dissipato e convertito in calore latente. Pertanto, la temperatura a bulbo umido può anche essere definita come la temperatura più bassa che può essere raggiunta dalla sola evaporazione dell’acqua.

Nelle stazioni meteorologiche si utilizza uno strumento chiamato psicrometro per misurare la temperatura di un determinato ambiente. Questi dispositivi hanno due termometri, uno dei quali è solitamente avvolto in un panno inumidito (bulbo umido) e l’altro è in equilibrio termico con l’aria dell’atmosfera circostante (bulbo secco). Con questa disposizione il bulbo umido riceverà un flusso d’aria costante attraverso un sistema di ventilazione.

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I valori di temperatura a bulbo secco e bulbo umido vengono utilizzati per generare diagrammi e tabelle psicrometrici, che di solito hanno due valori. Uno di essi corrisponde alla temperatura secca. Le applicazioni sono numerose e spaziano dall’industria mineraria all’architettura sostenibile, fino alla climatizzazione.

Tabella Comparativa: Temperatura a Bulbo Secco vs. Temperatura a Bulbo Umido

Caratteristica Temperatura a Bulbo Secco Temperatura a Bulbo Umido
Definizione Temperatura effettiva dell'aria umida Temperatura risultante dall'evaporazione
Misurazione Termometro convenzionale Termometro con bulbo avvolto in garza umida
Umidità Non influenzata dall'umidità Influenzata dall'umidità
Applicazioni Valutazione del comfort termico, stazioni meteorologiche Calcolo dell'umidità relativa, diagrammi psicrometrici

Calore Secco (Torrido) vs. Calore Umido (Afoso)

Il caldo torrido, per definizione, è il caldo secco, in presenza di un’atmosfera con uno scarso contenuto di vapore acqueo: il clima tipico dei deserti, con temperature di 35-40 °C e oltre, accompagnate da tassi di umidità relativa inferiori al 25-30%. È un caldo descritto tipicamente come “bruciante”.

Il caldo afoso, al contrario, è il caldo umido, con temperature dell’aria non per forza elevatissime, sui 30-35 °C, ma accompagnate da grandi quantità di vapore acqueo al suo interno, dunque da tassi di umidità uguali o superiori al 50-70%. Viene solitamente descritto come “soffocante” oppure “opprimente”.

Perché il Caldo Afoso è Più Difficile da Sopportare?

Dal caldo torrido ci si può difendere attraverso la sudorazione: il sudore evapora dalla nostra pelle sottraendole calore e rinfrescandola, a patto che le molecole di acqua del sudore passino nell’aria velocemente, e ciò succede quando l’aria è povera di molecole di vapore acqueo in sospensione.

Il caldo afoso, invece, può potenzialmente uccidere. Quando l’umidità dell’aria è elevata, il sudore non riesce a lasciare la nostra epidermide, non c’è evaporazione e dunque non c’è frescura. In altre parole, l’umidità impedisce al sudore di evaporare. A partire dal 90 % di umidità relativa l’aria è talmente carica di vapore acqueo che l’evaporazione diventa quasi impossibile. A quel punto il corpo non si raffredda, anzi la temperatura sale, affaticando polmoni e cuore.

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In assenza di raffreddamento, la temperatura corporea può raggiungere i 42-43 °C ed entrare in ipertermia. Nei soggetti particolarmente sensibili può sopravvenire il collasso o, nei casi più estremi, persino la morte per arresto cardiaco. Inoltre, quando il caldo è afoso l'aria umida rende più difficile la respirazione perché il vapore acqueo toglie una piccola quantità di ossigeno all'aria.

Cottura a Calore Secco e Cottura a Calore Umido

I metodi di cottura si suddividono essenzialmente in due categorie: cottura a calore secco e cottura a calore umido. La cottura a calore umido implica la necessità di utilizzare un liquido (brodo, acqua) e non richiede temperature elevate. La cottura a vapore rientra tra i metodi più indicati per la preparazione di vegetali, pesce e carni bianche: consente, infatti, di mantenere bassi i grassi di cottura ed evitare la dispersione di nutrienti.

La cottura a calore secco, invece, non comporta l’impiego di liquidi. Il calore si irradia direttamente attraverso i metalli di pentole, teglie e griglie che raggiugono temperature elevate, consentendo così la doratura dei cibi e in alcuni casi l’allontanamento di quantità eccessive di grassi contenuti naturalmente nell’alimento. L’utilizzo di temperature eccessive o di cotture con tempi sbagliati potrebbe produrre sostanze pericolose per la salute.

Esempi di Cottura a Calore Secco

  • Cottura in forno
  • Frittura
  • Cottura alla griglia
  • Cottura arrosto

Esempi di Cottura a Calore Umido

  • Cottura al vapore
  • Brasatura
  • Bollitura

Vapore Saturo e Vapore Surriscaldato

Esistono diversi tipi di vapore, tra cui vapore saturo, non saturo, secco, umido, di espansione, supercritico e surriscaldato. Il vapore saturo o secco è il tipo di vapore che otteniamo se tutte le molecole d'acqua rimangono allo stato gassoso. Il vapore umido o non saturo contiene goccioline d'acqua.

È possibile riscaldare il vapore oltre il punto di ebollizione per ottenere vapore surriscaldato. A differenza del vapore saturo, il vapore surriscaldato non ha un rapporto diretto tra temperatura e pressione. Ciò significa che può esistere a un'ampia gamma di temperature.

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