Regine incontrastate della tavola nei mesi invernali, le clementine sono un frutto dalla memoria lontana. Le loro origini potrebbero risalire a ben 3000 anni fa. Tracce storiche ne indicano infatti la presenza nelle aree della Cina e del Giappone.
Le clementine (Citrus × clementina) sono piccoli agrumi che nascono dall’incrocio tra l’arancio amaro e il mandarino. Dalla buccia fine, prive di semi e dal sapore dolce e delicato, sono un ottimo alimento per abituare i più piccoli al consumo di frutta ma anche per spuntini salutari e veloci che possano rendere la nostra alimentazione più sana con gusto.
Le clementine si considerano un ibrido ottenuto dall’incrocio tra l’arancio amaro e il mandarino, la tipologia dotata di semi si ottiene esclusivamente per innesto, quella senza semi è invece ottenuta da un frutteto di sole clementine.
Clementine, mandarini o mandaranci? Infatti, il mandarino è l’unico a non essere un ibrido, mentre, le clementine e i mandaranci, nascono dall’incrocio tra due agrumi.
Distinguere i due frutti è questione di dettagli, ma sono tre gli elementi che permettono di non confonderli: il colore, l’aspetto e soprattutto il sapore. Se si osserva la scorza, la clementina è coperta da un involucro più sottile e la polpa della clementina ha un colore più carico. Il succo è maggiore ed il gusto è più dolce. I mandarini e le clementine presentano spicchi di consistenza differente, lo si nota dal turgore: se la clementina ha una forma più rotonda e grossa, il mandarino ha invece una linea più piatta e piccola.
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Valori Nutrizionali delle Clementine
Agrume dal sapore particolarmente gradevole, le clementine vantano svariate proprietà salutari. Ricche di vitamina C, fibre alimentari e antiossidanti, contengono in media solo 57 calorie per 100 g. Tuttavia, una porzione di due clementine, pari a circa 100 g, contiene altri interessanti nutrienti.
Digitando su un motore di ricerca “clementine valori nutrizionali”, emergono i tanti studi che ne valutano l’apporto alimentare: con circa 0,3 g di grassi, 17,6 g di carboidrati, 1,7 g di fibre e 0,9 g di proteine, possono essere un valido alleato delle difese immunitarie e le loro fibre potrebbero aiutare il benessere dell’intestino. Tante sono anche le vitamine contenute, soprattutto quelle del gruppo C, e i sali minerali tra cui il potassio, il magnesio e il ferro.
Le calorie delle clementine, infatti, sono davvero poche, quindi le puoi mangiare senza sensi di colpa anche se segui una dieta ipocalorica.
Oltre alle proprietà delle clementine, la dolcezza deriva dal loro elevato contenuto in carboidrati: si parla infatti di 10 grammi di zuccheri per 100 grammi di polpa, il 70% è saccarosio, lo stesso che si usa nel caffè, il resto è fruttosio e glucosio. E per quanto riguarda il suo valore energetico, quante calorie ha una clementina?
Le clementine sono un concentrato di benessere: dolci, succose e con sole 57 calorie per 100 grammi. Ricche di vitamina C, fibre e antiossidanti, rinforzano il sistema immunitario e favoriscono la digestione. Perfette per uno spuntino leggero o come ingrediente per dessert e insalate creative. Pratiche da portare ovunque, sono l’alleato ideale per una dieta equilibrata.
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Le clementine sono l’alleato perfetto per chi cerca uno spuntino gustoso e salutare. Sono quindi il frutto ideale per spezzare la fame senza appesantire, offrendo energia naturale e un sapore dolce che conquista grandi e piccoli.
Benefici per la Salute
Ogni volta che si parla di agrumi si pensa alla loro caratteristica di rafforzare il sistema immunitario.
- Salute della pelle: Grazie all’elevato contenuto di vitamina C e alla presenza di altri antiossidanti, le clementine possono contribuire a ridurre i rossori legati all’acne e a rendere la pelle più tonica e lucente.
- Salute mentale: Alcuni studi su animali e in provetta hanno ipotizzato che la narirutina, antiossidante presente anche nelle clementine, possa aiutare a migliorare la salute mentale e potenzialmente aiutare a curare la malattia di Alzheimer.
Clementine in Cucina
Tante sono le idee per portare le clementine in cucina, alcune di queste possono suonare leggermente bizzarre ma, come si dice, bisogna assaggiare per credere. Prima di tutto, il frutto re dei periodi più freddi si distingue per due semplici punti chiave: le calorie in clementine di stagione risultano limitate rispetto al potere dolcificante quindi sono ideali per ricette leggere e sfiziose e il loro impiego è un eccellente apporto all’alimentazione equilibrata.
Alcuni accoppiamenti salati, sebbene possano risultare stravaganti, sono un modo per scoprirne un lato sconosciuto ai più curiosi: i carciofi con raspadura, clementine e lenticchie sono un modo di valorizzare il carattere delle clementine anche nel salato. L’insalata di riso basmati, tempeh arrosto e frutta mista è un altro piatto dall’animo esotico.
Il loro regno naturale rimane però il dessert. Ecco alcuni spunti di dolci con clementine che fanno sognare ad occhi aperti: la marmellata di clementine con buccia, facile da preparare con 3 semplici ingredienti, le clementine, lo zucchero e l’acqua. Il pan di clementine è una torta con clementine, soffice e profumata, ideale per una colazione dolce e sana, da infornare nelle fredde giornate invernali, proprio come la versione della torta con clementine frullate, chiamata anche la torta Clementina, famosa non solo per il suo gusto inimitabile, ma anche grazie al film “I sogni segreti di Walter Mitty”.
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Usi Alternativi delle Clementine
Dalla clementina si estrae un olio essenziale che si presta all’aromaterapia e all’uso topico. Nell’aromaterapia viene usato per combattere l’affaticamento, per migliorare l’umore e per rivitalizzare il corpo e la mente e per migliorare la qualità del sonno. Grazie al suo aroma fresco e dolce crea un’atmosfera rilassante. Infatti, in aromaterapia è particolarmente indicato per aiutare i più piccoli a vivere con serenità momenti di cambiamento, come l’inizio della scuola, competizioni sportive o l’inserimento in nuovi contesti sociali.
In cosmetica, è efficace nei trattamenti contro gli inestetismi della cellulite grazie alle proprietà drenanti e tonificanti. Massaggiato con un olio vettore, aiuta a ridurre la ritenzione idrica e a migliorare l’aspetto della pelle.
Clementine di Calabria
Vera eccellenza del Sud d’Italia, le clementine di Calabria raccontano una storia che parte dagli anni Trenta del Novecento. Provenienti forse dal Nordafrica, questi frutti si adattarono al clima mite e ai terreni ricchi della Piana di Sibari tanto da delinearne il tratto distintivo degli scenari locali. È il clima il vero segreto della qualità del prodotto calabrese tanto da consentirne una maturazione già dai primi di ottobre.
Vero capolavoro della coltura italiana, le clementine di Corigliano Calabro nel cuore della Piana di Sibari, fanno parte della selezione F.lli Orsero. Le varietà prodotte sono Orogross, Clemenruby e Spinoso, nel cuore della stagione agrumicola il Clementino Comune, ma anche le tardive Hernandina, Mandalate, Lanelate, fino alla pregiatissima Tango, varietà tardiva coltivata e commercializzata in esclusiva solo da selezionati partner.
Le clementine vengono confezionate in confezioni di cartone 100% riciclabile. Il frutto, infine, si fa apprezzare sul palato: la dolcezza bilanciata della polpa, conseguenza del clima mite calabrese, e la sua succosità hanno un effetto rinfrescante.
Consigli Aggiuntivi
Un’idea per consumare le clementine può essere quella di consumarle come spuntino insieme ad uno yogurt bianco. Un consumo moderato di clementine non determina particolari effetti collaterali o controindicazioni. Si possono utilizzare per preparare spremute, marmellate e dolci e si abbinano molto bene al cioccolato. Se aggiunte alle insalate a base di foglie leggermente amare come indivia e/o radicchio ne smorzano il sapore bilanciando così la pietanza.
Riconoscerne la freschezza è facile: guarda il colore della buccia laddove si stacca il picciolo. Invece, guardando la buccia, questa risulta più chiara e adesa alla polpa nei mandarini e nei mandaranci.
Per distinguere il mandarino dal mandarancio possiamo guardare alla dimensione e al sapore. Il mandarancio, infatti, nascendo dall’ibridazione tra lo stesso mandarino e l’arancia, ha una dimensione leggermente più grande del mandarino.
Il mandarino è il frutto dell’albero di Citrus aurantium var. I mandarini sono presenti sul mercato da novembre a febbraio. Il mandarino è un’ottima fonte alimentare di vitamina C. Questo micronutriente può aiutare a combattere i radicali liberi, prevenendo i danni cellulari grazie a questa sua azione antiossidante. Il mandarino è inoltre una fonte di fibre, molecole che promuovono il buon funzionamento dell’intestino.
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