La Dieta della Longevità: Il Segreto per Vivere Sani Fino a 110 Anni

Qual è il segreto per vivere sani a lungo? Ce lo svela Valter Longo, lo scienziato i cui studi rivoluzionari su genetica, alimentazione, staminali e longevità sono diventati il punto di riferimento imprescindibile per qualunque dieta smart.

Rivoluzionari non solo perché dimostrano che è insita in noi, nel nostro corpo, la capacità di mantenerci giovani e, all’occorrenza, rigenerarci, ma anche perché aprono una strada che va oltre la prevenzione per farsi vero e proprio strumento di cura.

Basandosi su una strategia a cinque pilastri, Valter Longo ha dimostrato che curarsi con il cibo è possibile, anzi, è la strada giusta per ridurre il grasso addominale, rigenerare e ringiovanire il nostro corpo abbattendo in modo significativo il rischio di cancro, patologie cardiovascolari e autoimmuni, diabete e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

La Dieta della Longevità, semplice da adottare ogni giorno per chi già apprezza la tradizione mediterranea, va ad affiancarsi nel regime di Longo agli effetti straordinari della Dieta Mima-Digiuno messa a punto nel suo laboratorio. Ispirata a una pratica antica e comune in tutte le culture, ma dimenticata dalla nostra società dell’abbondanza, la Dieta Mima-Digiuno permette di evitare i rischi e le difficoltà di un digiuno vero e proprio, rendendolo compatibile con le esigenze di una vita attiva.

Dall'alimentazione, ormai lo sappiamo, passa la nostra salute. E tra i regimi alimentari che si stanno rivelando più efficaci per preservarla c'è la Dieta della Longevità del professor Valter Longo, direttore del Longevity Institute dell’University of Southern California Davis School of Gerontology di Los Angeles nonché presidente della fondazione che porta il suo nome.

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I Pilastri della Dieta della Longevità

La Dieta della Longevità si basa su principi nutrizionali cardine, che possono essere adottati in ogni stagione. Romina Cervigni, responsabile scientifico della Fondazione Valter Longo Onlus, ci suggerisce alcune accortezze per poter aderire ai principi nutrizionali cardine della Dieta della Longevità anche in estate e in inverno.

Principi fondamentali della Dieta della Longevità:

  1. Stagionalità: È importante rispettare sempre la stagionalità dei prodotti, in particolare di frutta, verdura e pesce. Mangiare sempre cibi di stagione significa garantirsi un’alimentazione che varia di mese in mese e che rispetta il territorio e i ritmi della natura.
  2. Fonti proteiche: Per gli adulti, la dieta della longevità consiglia come fonti proteiche principali i legumi e il pesce azzurro, che è il più ricco di grassi sani, gli Omega 3, e non accumula metalli pesanti come il mercurio.
  3. Grassi: È molto importante la qualità dei grassi introdotti: è bene privilegiare quelli mono e poli-insaturi di qualità, come quelli contenuti nel pesce grasso (ad esempio salmone o sardine) o nella frutta a guscio e nell’olio extravergine di oliva, a discapito dei grassi saturi e soprattutto idrogenati e trans.
  4. Digiuno notturno: Rispettare un digiuno notturno di 12 ore - utile per sincronizzare il ritmo circadiano, migliorare il metabolismo, avere più energia mentale e innescare l’autofagia, un meccanismo che consente di eliminare le cellule malate e rigenerare quelle sane.
  5. Ridurre gli zuccheri: Quel che conta è non abusarne, in inverno così come d'estate. «La frutta è un alimento molto sano, ipocalorico, ma ricco di zuccheri, quindi non bisognerebbe andare oltre le due/tre porzioni durante la giornata. Né sostituirla a un pasto: da sola non contiene tutti i nutrienti e, se non abbinata a proteine e grassi buoni, come quelli della della frutta secca, provoca picchi di glicemia».
  6. Condire solo con extravergine: Altra regola della dieta della longevità valida in ogni stagione è usare solo ed esclusivamente l'extravergine per i condimenti, stando sempre attenti alle dosi perché è molto calorico.
  7. Alternare le cotture delle verdure: «In genere d'inverno si tende a mangiare verdura cotta, ma è importante mangiarla anche cruda, perché da cotte e da crude le verdure contengono vitamine differenti. Esempi? La vitamina C del cavolo si perde con la cottura, perché è termolabile», spiega l'esperta.
  8. Bere acqua: «Molti - conclude la dottoressa Cervigni - si dimenticano di bere in inverno per via del freddo, ma il nostro corpo ha bisogno di acqua come in estate. Perciò, se non riuscite con l'acqua, approfittate delle tisane.

La Dieta Mima-Digiuno

La Dieta della Longevità, semplice da adottare ogni giorno per chi già apprezza la tradizione mediterranea, va ad affiancarsi nel regime di Longo agli effetti straordinari della Dieta Mima-Digiuno messa a punto nel suo laboratorio.

Ispirata a una pratica antica e comune in tutte le culture, ma dimenticata dalla nostra società dell’abbondanza, la Dieta Mima-Digiuno permette di evitare i rischi e le difficoltà di un digiuno vero e proprio, rendendolo compatibile con le esigenze di una vita attiva.

Il professor Valter Longo ha ideato anche la dieta mima digiuno, un protocollo nutrizionale ipocalorico della durata di cinque giorni. Questo programma è studiato per offrire un apporto bilanciato di macro e micronutrienti, distribuiti in modo da creare una marcata restrizione calorica.

La dieta mima-digiuno, come confermano molti studi di letteratura, può contribuire ad abbassare l’età biologica, quindi ad allungare la sopravvivenza in salute.

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Benefici della Dieta Mima-Digiuno

  • Riduzione dei fattori di rischio associati all'invecchiamento.
  • Rallentamento dell'invecchiamento.
  • Riduzione del grasso addominale.
  • Rigenerazione dell'organismo.
  • Prevenzione delle malattie croniche.

«Gli effetti della mima-digiuno sono indipendenti dalla perdita di peso - sottolinea Longo - sono cioè dovuti a una “riprogrammazione metabolica”: ovvero i cambiamenti indotti a insulina, IGF1 ed altri parametri spostano il paziente da uno stato di insulino-resistenza a insulino-sensibile.

Ci guadagna: uno studio su 184 pazienti, del gruppo di Longo di recente pubblicazione, mostra una riduzione dell’età biologica di circa 2 anni e mezzo dopo 3-4 cicli di mima-digiuno; evidenze sostenute anche da due altri studi clinici.

In buona sostanza, durante la mima-digiuno il corpo si restringe, le cellule differenziate iniziano a ridursi in quantità e volume, le cellule staminali ematopoietiche cominciano a dividersi ed espandersi, potenzialmente riprogrammandosi.

Alimentazione e Infiammazione

La dieta, infatti, influisce profondamente sul metabolismo e sull’infiammazione, con effetti positivi o negativi a seconda delle scelte alimentari.

Un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, tipica della Dieta della Longevità, aiuta a ridurre infiammazione e stress ossidativo grazie alle vitamine e agli antiossidanti, come la vitamina C ed E, che proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi.

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