Il gelato artigianale è un piacere universale, amato da grandi e piccini: cremoso, rinfrescante e disponibile in tantissimi gusti, rappresenta una tentazione irresistibile in qualsiasi stagione. Ma quante calorie ha un gelato, e come possiamo goderci questo piacere senza compromettere la nostra linea?
Gelato Artigianale vs. Gelato Industriale
E qui sorge un’altra domanda: è meglio optare per un gelato artigianale o per un gelato industriale? Il gelato artigianale si distingue per l'impiego prevalente di ingredienti freschi, miscelati con cura dall'artigiano in base alla sua creatività. L'utilizzo di ingredienti freschi aumenta la deperibilità del prodotto che dev'essere venduto e consumato entro pochi giorni dalla sua produzione. La principale differenza che distingue il gelato industriale da quello artigianale è la maggiore incorporazione di aria.
Gli estimatori del gelato artigianale dovrebbero comunque essere consapevoli che artigianale non è sempre sinonimo di qualità. Nessuno vieta al gelataio di utilizzare, per esempio, grassi vegetali, aromi e additivi vari, o sostituire la frutta fresca con succhi o liofilizzati. Per valutare la qualità di un gelato e le calorie che contiene è molto importante leggere con attenzione i valori nutrizionali riportati in etichetta.
Quando si entra in una gelateria artigianale è bene far attenzione che la lista degli ingredienti usati sia ben esposta.
Gli Ingredienti e le Calorie del Gelato
Partiamo dalle basi: la quantità di calorie di un gelato artigianale dipende dagli ingredienti con cui viene preparato. Gli ingredienti principali del gelato sono il latte fresco, lo zucchero e le uova a cui vengono aggiunti aromi ed ingredienti specifici (cioccolato, cappuccino, fragola ecc.). Proprio questi ultimi sono responsabili della grande variabilità nutrizionale che differenzia i vari tipi di gelato.
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I principali sono latte, panna, zucchero e uova per i gusti a base crema, mentre i sorbetti sono composti prevalentemente da frutta, acqua e zucchero. Non tutti i gelati hanno lo stesso apporto calorico: se alcuni gusti sono più ricchi di grassi e zuccheri, altri risultano più leggeri e adatti a chi vuole mantenersi in forma o deve seguire diete alimentari specifiche.
I gelati alla crema presentano un maggior contenuto di latte e uova rispetto alle varianti alla frutta, ecco perché hanno una maggior contenuto calorico. I gelati alla frutta hanno la stessa quantità di zuccheri rispetto a quelli a base di crema, ma minori quantità di grassi e proteine. Questo aspetto porta ad una minore densità calorica.
Gusti più leggeri
I sorbetti alla frutta (limone, fragola, lampone) sono spesso intorno alle 90-120 kcal per 100 grammi, poiché privi di latte e panna.
Avendo una base praticamente priva di grassi, i sorbetti solitamente risultano essere meno calorici rispetto ai gusti crema. Poi anche qui è una regola generale ma nei casi specifici bisogna indagare più approfonditamente. Diciamo che di norma un cioccolato o un pistacchio sarà sempre più calorico di un limone o di una fragola.
Il gelato più calorico è di solito quello a base di crema a cui vengono aggiunti anche altri ingredienti come pezzi di biscotti, cioccolato, sciroppi, frutta secca. Alcuni esempi solo il gusto cookies o tiramisù con circa 250kcal/100g.
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Per quanto riguarda i gelati artigianali i meno calorici sono i gusti a base di frutta in coppetta, mentre per i gelati confezionati il meno calorico in assoluto è il ghiacciolo con 50-70kcal (se lo consideriamo un gelato).
Calorie per Gusto (per 100g)
Per quanto riguarda le calorie/gusto è probabile che anche in gelaterie differenti l’apporto sia più o meno lo stesso a parità di peso (ogni gelatiere affina la propria ricetta ma la quantità di zuccheri, grassi e solidi deve rimanere comunque bilanciata e è difficile immaginare variazioni maggiori del 15-20% rispetto ai dati riportati sopra, che sono riferiti ai nostri gelati) L’uso di materie prime o basi industriali dovrebbe incidere sulla qualità del gelato ma non molto sull’apporto calorico.
Esempio di calorie per 100g:
- Sorbetti alla frutta: 90-120 kcal
- Gusti alla crema (media): circa 220 kcal
- Gusti con ingredienti grassi (nocciola, pistacchio): circa 250 kcal
- Ghiacciolo: 50-70 kcal
Cono o Coppetta? Calorie a Confronto
Si parla spesso di quanto gelato si può mangiare senza ingrassare e del suo apporto calorico, ma in tanti si chiedono anche quanto la cialda del cono contribuisca alle sue calorie complessive, e se quindi non sia più utile e salutare optare per la coppetta.
Per quanto riguarda coni e gelati, di solito il cono classico (quello più leggero e meno croccante) apporta circa 10-15 kcal, così come il biscotto. Anche la cialda-biscotto che si aggiunge sopra il gelato, solitamente è uno sfizio di una quindicina di calorie.
Diverso è invece il caso del cono con la cialda croccante, un po’ biscottata. Quel tipo di cono apporta tra le 70 e le 100 calorie, a seconda della ricetta, di conseguenza andrebbe consumato solo sporadicamente, e non è consigliato per chi segue una dieta ipocalorica.
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Per quanto riguarda i coni senza glutine, a livello nutrizionale il discorso non è diverso: “Cambia la composizione - prosegue la dottoressa - perché non sono fatti con la farina di frumento ma con altri tipi di componenti come la farina di riso o farine per celiaci, senza glutine. Quindi sono adatti a chi è celiaco o per qualsiasi motivo deve seguire una dieta senza glutine.
Come Scegliere il Gelato Giusto
La scelta di una cialda “classica” quindi riduce la somma complessiva delle calorie di un gelato. Poi, ovviamente, la parte più importante è rappresentata dai gusti che si scelgono: “Bisogna distinguere i gelati a base di creme e quelli a base di frutta. Il gelato fatto solo con frutta e zucchero non contiene panna, latte e uova: è meno calorico ma generalmente contiene più zuccheri. I gelati con le creme contengono invece più proteine e grassi, ma hanno un carico glicemico minore. Su 100 grammi di gelato, per le creme siamo sulle 200-250 calorie, mentre per i gusti alla frutta siamo sulle 120 calorie.
“Detto questo, bisogna quindi notare che da un lato i gelati alla frutta hanno la metà delle calorie, ma i gusti alla crema consentono di mitigare il carico glicemico. La scelta quindi è soggettiva, in base alle proprie esigenze, ma una buona soluzione potrebbe essere quella di scegliere una pallina di gelato alla frutta e una con una crema, magari semplice come yogurt o fiordilatte. In questo modo le calorie non saranno eccessive e allo stesso tempo si assumono tutti i vari nutrienti.
Per quanto riguarda i gelati industriali ci sono abbastanza preconcetti, a partire da quello dei conservanti: in realtà non ci sono, anche perché banalmente basta la catena del freddo per conservarli, al massimo possono essere presenti degli additivi autorizzati, solitamente degli addensanti. Per quanto riguarda l’apporto calorico dipende dalla scelta: chiaramente se si aggiungono glasse al cioccolato, biscotti, granelle di nocciola, le calorie salgono” conclude la dottoressa.
Consigli per un Consumo Consapevole
Ecco alcuni consigli per godersi il gelato senza sensi di colpa:
- Consumalo come spuntino: cenare con il gelato non è proprio l’ideale perché non è un pasto bilanciato.
- La chiave sta in un consumo equilibrato e nella scelta consapevole delle porzioni. Quindi se lo mangi sporadicamente scegli il gelato che ti piace di più!
- Il gelato artigianale, quindi, è un piacere che può concedersi anche chi desidera mantenere il peso forma e preservare la propria salute, a patto che si trovi il giusto equilibrio.
- Deve contenere poche calorie.
- Preferire i gelati che non contengono aromi, coloranti, addensanti ed emulsionanti generalmente segnalati dalla scritta E seguita dal codice corrispondente.
- In caso di gelato industriale, oltre a leggere con cura calorie ed ingredienti, è importante valutare l'integrità della confezione. Se la carta è rovinata, molto probabilmente quel gelato ha subìto degli sbalzi termici.
Ma ha senso scegliere il gelato meno calorico per non ingrassare? Nessun alimento fa ingrassare, quanto meno il gelato. E’ l’assumere troppe calorie rispetto al proprio fabbisogno calorico a far incrementare la massa grassa.
Il gelato è uno degli alimenti preferiti dagli Italiani tanto che, secondo un sondaggio commissionato all'Eurisko dall'IGI (l'Istituto del Gelato Italiano), piace al 95% della popolazione.