Il rum è una vera e propria acquavite di canna, conosciuto anche come rhum nei paesi francofoni e ron in quelli ispanici. Si ricava per lo più dalla distillazione dei residui fermentati derivanti dalla fabbricazione dello zucchero di canna, e delle relative melasse e sciroppi. Tuttavia, nulla vieta di ricavare il distillato direttamente dal succo di canna, senza passare quindi per la produzione di zucchero, anche se questo comporta un costo di produzione nettamente superiore.
Classificazione e Varietà del Rum
Per il suo elevatissimo tenore alcolico, il rum è classificato tra i super-alcolici, ragion per cui le modalità di consumo ed i relativi accorgimenti sono gli stessi visti per la grappa, il gin ecc. Il rum propriamente detto richiede necessariamente un periodo di invecchiamento in botte; qualora tale passaggio non fosse adottato, si parla di rum fantasia o rum artificiali.
Dal punto di vista commerciale, il rum è suddiviso in molte varietà ben distinte, in base al criterio della provenienza. Le più importanti sono:
- Giamaica Rum
- Cuba Rum
- Demerara Rum
- St. Croix Rum
- Martinica Rum
- Guadalupa Rum
- Riunione Rum
Un ulteriore criterio di distinzione è costituito dalla fattoria (azienda) di provenienza.
Colore e Produzione
Il rum distillato giovane è incolore, trasparente, mentre con l'invecchiamento in botte tende a pigmentarsi di giallo. A volte, per simulare la maturazione, il rum giovane viene sottoposto a tinteggiatura con zucchero bruciato/caramellato (connotazione giallo-rossiccia o rossastra). In Europa, le qualità di rum più rinomate sono le giamaicane; queste bevande si presentano incolori o poco pigmentate, mentre le altre risultano fortemente colorate (soprattutto i Demerara, un po' meno i Cuba e i Surinam).
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D'altro canto, nel vecchio continente è piuttosto affermata la produzione dei rum artificiali o rum fantasia (anche detti Facon rum), ricavati dall'aggiunta di sostanze tipiche del rum allo spirito diluito e colorato.
Composizione Chimica del Rum
Il rum contiene dal 70 al 77% del volume in alcol; certi sono più leggeri, come quelli di origine francese (50-65%), altri sono più pesanti, come il Demerara (circa l'81%). I rum di Cuba e Giamaica si aggirano intorno ai 74°, mentre quelli della Martinica (detti Tafia) solo 54° (al consumo, quest'ultimo grado viene talvolta moderato).
Con l'evaporazione, del rum rimane un piccolo residuo, circa l'1%, composto da sostanze estrattive e da un po' di zuccheri; non mancano tracce di impurità (acidi, aldeidi, eteri, alcoli superiori) ed il relativo coefficiente (espresso in mg/100ml di alcol anidro) è variabile a seconda della provenienza. Non è raro che il rum venga tagliato con dell'alcol etilico comune per aumentarne (fino al quadruplo) la redditività complessiva, pur a discapito della qualità. Qualora il pigmento risulti eccessivamente danneggiato da tale aggiunta, si procede all'aggiunta di caramello.
In Europa, dove si producono buone quantità di rum fantasia o artificiale, la colorazione prevede anche l'utilizzo di catecù, estratto di quercia e altri. Le essenze e gli estratti di rum sono costituiti (analogamente al cognac) da miscele di eteri come acido butirrico, acetico e formico.
Un esempio di formula per la preparazione di rum scadenti è la seguente: "Etere acetico 20 parti, essenza di vaniglia 20 parti, essenza di viole 20 parti, etere butirrico 150 parti, spirito 900 parti".
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Caratteristiche Nutrizionali
Il rum è un distillato che rientra nell'insieme dei superalcolici. La sua composizione nutrizionale non evidenzia alcun contenuto in zuccheri, proteine e grassi; è quindi deducibile che TUTTO l'apporto energetico derivi dal contenuto in alcol etilico.
Come il limoncello, il maraschino, la grappa, il gin, il Marsala, il nocino, il Porto ecc., anche il rum NON si presta al consumo frequente e/o sistematico. Il consumo smodato di rum risulta potenzialmente dannoso per l'organismo, soprattutto in presenza di sovrappeso, ipertensione, ipertrigliceridemia e sofferenza epatica.
Poi, l'abuso dei superalcolici è strettamente correlato alle degenerazioni della mucosa esofagea, gastrica e duodenale, con l'aumento dell'acidità, del reflusso, delle possibilità di gastrite e, nella peggiore delle ipotesi, di ulcera.
NB. La tabella nutrizionale sopra riportata interessa un rum commerciale, tra i meno alcolici e pregiati.
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