Calorie del Tiramisù: Un Piacere Irresistibile da Gustare con Moderazione

Il tiramisù è uno dei dolci della pasticceria italiana più amati, conosciuto e apprezzato anche all’estero, tanto che ogni anno il 21 marzo gli viene dedicata una giornata mondiale ad hoc. Ma quante calorie contiene questo delizioso dessert? Magari preferiremmo non saperlo, ma cerchiamo di fare chiarezza.

Il Profilo Nutrizionale del Tiramisù

«Dal punto di vista nutrizionale, il tiramisù non è certamente un dessert che spicca per leggerezza», afferma la nutrizionista Nicoletta Bocchino. Preparato con ingredienti semplici come savoiardi, caffè, mascarpone, uova e zucchero, ha un elevato apporto calorico ed è particolarmente ricco di zuccheri (tra cui il saccarosio) e di grassi. Questo lo rende poco adatto, ad esempio, per chi soffre di diabete o di colesterolo alto. Per questo motivo è un dolce da consumare in modo saltuario, ad esempio nelle occasioni speciali come i giorni di festa, facendo attenzione alle quantità.

Una porzione di tiramisù può arrivare a fornire anche più di 500 calorie.

Perché il Tiramisù è Così Irresistibile?

Vi siete mai chiesti perché dopo aver mangiato una porzione di tiramisù si ha voglia di mangiarne subito un’altra? Il tiramisù è un dolce irresistibile perché, oltre ad avere un gusto particolarmente gradevole, soddisfa dal punto di vista “chimico” letteralmente il nostro cervello.

«Apporta un elevato contenuto di zuccheri semplici a rapido assorbimento che appagano la voglia di glucosio e aumentano la produzione di neurotrasmettitori del piacere e del benessere tra cui le endorfine e la serotonina e di grassi, che dando cremosità lo rendono ancora più appetibile per il palato», dice l’esperta. «Questo dolce spicca poi per l’elevato contenuto di alcaloidi, sostanze che stimolano il sistema nervoso centrale, danno gratificazione ed euforia, aumentando il desiderio di mangiarne ancora, tra cui la caffeina presente nel caffè e la feniletilammina e la teobromina del cacao».

Leggi anche: Tiramisù: Calorie e Preparazione

Quando e Come Consumare il Tiramisù

Il tiramisù è un dessert molto sostanzioso che dovrebbe essere consumato raramente, come del resto tutti i dolci, e con moderazione.

«L’ideale è mangiarlo massimo una volta a settimana a colazione al posto ad esempio di biscotti, fette biscottate, cereali ecc, anziché come dessert dopo tante portate perché si rischia di esagerare con zuccheri, grassi e calorie e aumentare il carico glicemico del pasto», dice la nutrizionista Nicoletta Bocchino. «Quindi sì a una porzione da 50 grammi di tiramisù al mattino, evitando anche nello stesso pasto cibi proteici come il latte o lo yogurt. Per bilanciare la colazione e renderla più equilibrata si può invece abbinare a questo dolce un frutto come il kiwi e qualche noce, che apportano fibre e lipidi buoni, Omega 3 e Omega 6, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi di cui è ricco».

Tiramisù: Ricetta Classica o Versione Fit?

«Per alleggerire la ricetta tradizionale si possono ad esempio utilizzare al posto dei savoiardi i biscotti secchi, che fornendo meno zuccheri raffinati, riducono l’apporto calorico di questo dolce. E sostituire il classico mascarpone a base di panna, fonte di grassi saturi, con lo yogurt magro, che ha un profilo proteico e lipidico migliore e infine utilizzare una quantità più ridotta di zucchero, che oltre a far aumentare l’indice glicemico del dolce e l’apporto calorico, ne peggiora gli effetti sulla salute. Ovviamente non sarà la stessa cosa. Inoltre occorre fare attenzione: perché la sostituzione degli ingredienti con altri più sani può indurci automaticamente ad aumentare la porzione inficiando le strategie messe a punto per rendere questo dolce più leggero.

Attenzione: I valori nutrizionali e i dati di apporto calorico sono forniti a scopo meramente informativo e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione della ricetta. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze.

Le Origini del Tiramisù

Le origini del tiramisù sono molto incerte e diverse città ne rivendicano la paternità. Ciò di cui siamo certi è che dal 1980 in poi, anno in cui questo termine venne inserito nel vocabolario italiano, il tiramisù ha avuto un successo enorme! Ad oggi è tra le parole italiane più conosciute all'estero.

Leggi anche: Tiramisù: calorie e consigli

Ma cosa rende il tiramisù così speciale? Sicuramente amiamo il fatto che sia molto semplice da preparare, la sua crema al mascarpone è irresistibile, così gustosa e vellutata, intervellata da strati di savoiardi inzuppati nel caffè! C'è chi ama aromatizzare la bagna con il marsala e chi invece preferisce utilizzare altri liquori, ma noi lo amiamo così, in purezza e vi proponiamo la versione più classica, perfetta per ogni occasione!

Anche se non abbiamo scoperto chi sia per certo l'inventore del tiramisù nella versione attuale, individuato da alcuni in Ado Campeol (il proprietario del conosciuto e storico locale "Il Becchiere" di Treviso), condividiamo con voi la nostra ricetta per uno tra i più buoni tiramisù che abbiate mai assaggiato! Preparatelo anche voi e fateci sapere!

Ricetta Classica del Tiramisù

Per preparare il tiramisù preparate il caffé con la moka per ottenerne 300 g, poi zuccherate a piacere (noi abbiamo messo un cucchiaino) e lasciatelo raffreddare in una ciotolina bassa e ampia. Separate le uova dividendo gli albumi dai tuorli, ricordando che per montare bene gli albumi non dovranno presentare alcuna traccia di tuorlo. Montate i tuorli con le fruste elettriche, versando solo metà dose di zucchero. Incorporato tutto il formaggio avrete ottenuto una crema densa e compatta; tenetela da parte. Pulite molto bene le fruste e passate a montare gli albumi. Dovrete montarli a neve ben ferma; otterrete questo risultato quando rovesciando la ciotola la massa non si muoverà. Prendete una cucchiaiata di albumi e versatela nella ciotola con la crema di mascarpone e mescolate energicamente con una spatola, così stempererete il composto. La crema al mascarpone è ora pronta. Distribuitene una generosa cucchiaiata sul fondo di una pirofila di vetro, grande 30x19,5cm e distribuite per bene su tutta la base. Man mano distribuite i savoiardi imbevuti nella pirofila, cercando di sistemarli tutti in un verso, così da ottenere un primo strato di biscotti. Trasferite la crema rimasta in un sac-à-poche con beccuccio liscio di diametro 12 mm e realizzare dei ciuffetti per tutta la dimensione della teglia. Spolverizzatela con del cacao amaro in polvere e lasciate rassodare in frigorifero per un paio d’ore. Si consiglia di consumare il tiramisù preparato con uova fresche entro la giornata o conservare al massimo per 1 giorno in frigo, in un contenitore ermetico. Se utilizzate uova pastorizzate anche 2-3 giorni.

Curiosità e Leggende

Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver "inventato" questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Moltissime sono le leggende legate a questo dolce a cui vennero attribuite addirittura qualità afrodisiache.

La versione ufficiale colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell'arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza. Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci. Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all'epoca era chiamato "zuppa del duca" proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia. La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù.

Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena

La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l'Italia.

Alimentazione e Tiramisù

Il dolce Tiramisù è un dolce ipercalorico che ti ricarica nell’ umore e nelle calorie. Il cacao contiene serotonina detta anche ormone della felicità mentre il caffè stimola attività cardiaca e nervosa.

Una porzione normale di Tiramisù ( circa 175 g ) contiene 500 calorie ( il 25 % della quantità giornaliera consigliata per l’uomo ) con queste percentuali 58% di grassi, 35 % carboidrati, 7 % proteine.

Aneddoti Storici

Nell’ Ottocento e durante il periodo risorgimentale nelle famiglie più adagiate economicamente e della nobiltà trevigiana il dolce Tiramisù era conosciuto e consumato. Si utilizzava come supporto il pan di spagna di gusto e tradizione austriaca (influenza delle pasticcerie viennesi sotto impero degli Asburgo).

Lo scrittore Giovanni Comisso ha raccontato nell’ inverno del 1968 a suo caro amico Prof. Manlio Brusatin alcune vicende storiche dei suoi avi e relativi aneddoti legati al dolce Tiramisù. Il letterato trevigiano ha scritto nelle sue memorie che sua nonna Giuseppina (Treviso 1829 - Firenze 1917) discendente del Conte Odoardo Tiretta era una devota del Tiramisù, anzi del Tirame-sospiro-sù, come Lei chiamava questo dessert e spesso consumava abitualmente come cena invernale. Il Tiramisù di nonna Giuseppina Tiretta era un trionfo di ingredienti e aspetto, giacché per la gioia di tutti grandi e piccini sovrabbondava di tutto e specialmente di cacao. I Savoiardi ben inzuppati mantenevano forma distinta ed evidente.

La Famiglia Tiretta Salsa impegnata attivamente nella lotta risorgimentale per dare un segnale anche nei gusti in cucina ha importato dal Piemonte i Savoiardi (biscotti tipici dei Savoia) e iniziato a diffondere questo ingrediente nel territorio trevigiano, ecco come si spiega la diffusione di questo ingrediente nell’ ottocento.

Sicuramente nulla era lasciato al caso, era una forma di rivolta verso i gusti austriaci e un messaggio simbolico e patriottico di annessione del Veneto all’ Italia dei Savoia.

Il Mascarpone

Un’ altro ingrediente importante del Tiramisù è il mascarpone o mascherpone (probabilmente dal lombardo “mascherpa” che vuol dire ricotta, ma non è ricotta) zona di provenienza Lodi , Abbiategrasso, Como e Lecco. Il Mascarpone è una crema di latte acidificata ottenuta da panna o crema di latte.

Secondo alcuni storici origine di questo formaggio risale al periodo medioevale e il nome deriva da un’espressione utilizzata da un nobile spagnolo del 1200 che avrebbe detto “ Mas che bueno” ( più che buono ).Altri studi fanno risalire origine del nome a “ mascherpa o mascarpia” che significa ricotta in dialetto lombardo. Nel XII secolo si iniziò la produzione e il consumo della deliziosa crema anche per non sprecare il latte in eccesso. La diffusione di questo formaggio nel territorio trevigiano nel periodo delle guerre di indipendenza nazionale dell’800 sostiene la tesi che anche questo ingrediente di origine lombarda è da associare a una forma di ribellione contro il dominio austro-ungarico.

tags: #calorie #del #tiramisu

Scroll to Top