Calorie Birra 66 cl: Verità e Miti

Calorie e birra sono da sempre considerate sinonimi ed è un luogo comune assai diffuso pensare al consumatore medio di birra come ad una persona piuttosto pingue e poco in forma. Quanto c’è di vero in questo immaginario? La birra fa veramente ingrassare?

La birra è una delle bevande alcoliche più popolari e consumate al mondo. La sua varietà di stili, sapori e gradazioni alcoliche la rende un’opzione versatile per ogni occasione. Tuttavia, con l’aumento della consapevolezza riguardo la salute e il benessere, molte persone si interrogano sul contenuto calorico delle loro bevande preferite, inclusa la birra. In particolare, una bottiglia di birra da 66 cl suscita curiosità per quanto riguarda il suo apporto energetico.

Oggi vogliamo gettare un po’ di luce sulla questione. L’argomento è complesso: molto dipende dalle dimensioni della birra (piccola, media, da 33, 50, 66cl), dal tipo di birra che beviamo e da quanta ne consumiamo.

Quante Calorie Contiene una Birra da 66 cl?

Una birra da 66 cl contiene calorie che variano ampiamente a seconda del tipo di birra. In media, una birra bionda con gradazione alcolica intorno al 4,5-5% contiene circa 34-45 kcal ogni 100 ml. Quindi:

  • una birra piccola (200 ml) avrà circa 84 kcal
  • una birra media (400 ml) circa 168 kcal
  • una birra 33 cl circa 138 kcal
  • una birra 66 cl circa 276 kcal
  • una birra da 1 litro circa 420 kcal

Le birre ambrate o scure, avendo più malto, possono arrivare a 50 kcal ogni 100 ml, mentre le birre analcoliche si attestano in media tra 17 e 25 kcal ogni 100 ml.

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Il contenuto calorico della birra è influenzato da diversi fattori, tra cui il contenuto alcolico, la densità della birra (misurata come gravità originale), e gli ingredienti utilizzati nella produzione. Birre con un alto grado alcolico tendono ad avere più calorie.

La birra contiene due principali fonti di calorie: alcol etilico (7 kcal per grammo) e carboidrati residui (4 kcal per grammo). Il loro apporto combinato determina le calorie totali, che dipendono, come abbiamo visto sopra, dalla tipologia di birra.

Birra: Composizione e Proprietà Nutritive

Secondo la legge italiana, la birra è “il prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces Carlsbergensis o Cerevisiae di mosti preparati con malto, anche torrefatto, di orzo o di frumento, o di loro miscele e acqua, aromatizzati con luppolo o suoi derivati o con entrambi”.

La birra non è semplicemente una bevanda alcolica, ha proprietà nutritive rilevanti e non a caso veniva chiamata “il pane liquido“. Ha infatti gli stessi ingredienti del pane ma con le dosi “al contrario”. Generalmente contiene molto meno etanolo di qualsiasi altra bevanda alcolica e per questo può essere considerata un vero e proprio alimento. Dire che fa male è errato e riduttivo. Certo, un abuso di birra, come di qualsiasi altro alimento, è sconsigliato e dannoso.

Le proprietà della birra si rivelano a partire dalla sua composizione:

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  • Acqua: 85% circa
  • Alcol: 3 - 12%
  • Estratto secco: 3 - 8%

Nell’estratto secco troviamo diversi principi nutritivi, come zuccheri, sostanze azotate, tannini, destrine, vitamine del gruppo B, sali ed acidi caratteristici del malto e del luppolo. La presenza di vitamine, sali minerali e potassio rendono questa bevanda adatta ad essere integrata in una dieta alimentare bilanciata.

La composizione chimica della birra per 100 g di prodotto è la seguente:

Componente Quantità
Proteine 0,2 gr
Grassi solidi 3,5 gr
Lipidi 0 gr
Potassio 35 mg
Riboflamina 0,03 mg
Ferro 0 mg
Nizona 0,90 mg
Calcio 1 mg
Vitamina A 0 mg
Fosforo 28 mg
Alcool 2,8 g
Vitamina C 1 mg
Tiamina 0 mg
Sodio 10 mg

(fonte INRAN)

Birra Artigianale vs. Industriale

In generale è la cosiddetta birra cruda quella che apporta maggiori benefici all’organismo umano. L’assenza di pastorizzazione consente di mantenere intatte le proprietà organolettiche della birra che, restando integre, riescono ad interagire in modo positivo con l’organismo umano.

La Birra Fa Ingrassare? Miti da Sfatare

Affermare dunque che la birra fa ingrassare non è corretto, basti pensare che il contenuto di lipidi è pari a 0 g! Molto più frequente è invece l’aumento di peso in seguito ad uno stile di vita sbagliato e ad un’alimentazione non adeguata.

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Detto questo, la birra può contribuire all’aumento di peso solo se inserita in un contesto di surplus calorico: se le calorie ingerite superano quelle consumate. Bevuta con moderazione, all’interno di una dieta equilibrata, non è un problema per la linea.

Il gonfiore post-consumo invece non è grasso in più, ma anidride carbonica che distende temporaneamente lo stomaco. In quantità moderate, per un adulto sano, la birra non è dannosa. Anzi, apporta piccole quantità di vitamine del gruppo B e sali minerali.

Consigli per un Consumo Moderato

Il volume della birra consumata ha un impatto diretto sulle calorie ingerite. Ad esempio, una piccola bottiglia da 33 cl di birra leggera avrà naturalmente meno calorie rispetto a una da 66 cl.

Per coloro che desiderano ridurre l’apporto calorico senza rinunciare alla birra, esistono diverse strategie. Optare per birre leggere, ridurre il volume consumato e alternare il consumo di birra con acqua sono pratiche efficaci.

Tenendoci quindi su un consumo settimanale di birra intorno ai 70 cl si può star tranquilli!

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