Funghi Prataioli: Valori Nutrizionali, Benefici e Usi in Cucina

I funghi prataioli sono alimenti molto diffusi e sono i funghi più coltivati in Italia. Non appartengono ad alcuno dei VII gruppi fondamentali degli alimenti e hanno proprietà nutrizionali non eccelse. Non sono verdure e neppure frutti.

Caratteristiche Generali dei Funghi Prataioli

Appartenenti alla Famiglia delle Agaricaceae (dal greco agarikón = campestre) e al Genere Agaricus, i prataioli si identificano in diverse specie biologiche, che si dividono rispettivamente in due sezioni (con carne e cuticola ingiallenti e con carne e cuticola imbrunenti).

  • A. campestris o prataiolo minore. E' il più diffuso.

Nonostante rappresenti un termine alquanto generico, con il nome di “prataioli” si intendono solo le tipologie di funghi commestibili e di buona qualità.

Valori Nutrizionali dei Funghi Prataioli

I prataioli non vengono classificati nei VII gruppi fondamentali degli alimenti. Apportano una scarsa quantità di energia, fornita principalmente da composti azotati, seguiti dai carboidrati e marginalmente dai lipidi. I peptidi hanno basso valore biologico e i glucidi sono tendenzialmente semplici.

Le fibre, abbondanti, sono prevalentemente insolubili; il colesterolo è assente. Non si evincono tracce di lattosio e glutine, mentre possono essere controindicati per i soggetti più sensibili all'istamina.

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In merito alle vitamine, è discreto il livello di niacina (vit PP) e apprezzabile quello di vitamina D. Per quel che concerne i sali minerali, sono discreti i livelli di zinco, potassio e fosforo. Inoltre, fra i loro minerali, alcuni svolgono una funzione antiossidante (manganese e selenio), altri proteggono la salute di ossa e denti (calcio e fosforo), altri ancora aiutano a proteggere la salute cardiovascolare (il potassio, che regola la frequenza cardiaca e la pressione).

Alla loro azione si aggiunge quella delle vitamine: le vitamine A e C svolgono un’azione antiossidante, la vitamina D è importante per la salute delle ossa e la vitamina K è importante per una buona coagulazione.

I funghi favoriscono il benessere intestinale apportando fibre. Inoltre sono una fonte di proteine dall’elevato valore biologico e di acido linoleico, grasso essenziale precursore di molecole coinvolte nella regolazione dell’infiammazione, dell’immunità, della pressione del sangue e dell’aggregazione delle piastrine.

Funghi Prataioli e Dieta Chetogenica

Funghi coltivati, prataioli, crudi, contiene meno di 1 grammo di carboidrati netti per 100g. Per questo motivo è un alimento altamente compatibile con la dieta chetogenica per quanto riguarda i macronutrienti.

Ideale per chi cerca qualcosa di leggero e salutare, questo alimento ha un basso impatto ingrassante.

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N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

Benefici e Controindicazioni dei Funghi Prataioli

I prataioli sono alimenti che si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. Non hanno controindicazioni per la dieta contro il sovrappeso e le malattie del metabolismo. In grosse quantità devono invece essere limitati dagli intolleranti all'istamina, non per il contenuto di quest'ultima, ma piuttosto per la loro capacità di liberarla nell'organismo.

Porzioni molto elevate di funghi crudi sono anche da limitare nella dieta della gravida, per ragioni di sicurezza. Si prestano al regime alimentare dell'intollerante al glutine e al lattosio.

Utilizzo in Cucina dei Funghi Prataioli

I funghi prataioli giovani, ancora chiusi, si possono mangiare crudi in insalata, nella quale vengono solitamente tagliati a listarelle e accompagnati da rucola e grana. Spesso costituiscono una parte del carpaccio di carne salada o di bresaola, della tagliata di manzo e di quella di tonno.

Saltati in padella, con aglio e prezzemolo, sono un ingrediente tipico del sugo della pasta e della polenta; rappresentano anche un contorno particolarmente gradito. Vengono molto utilizzati anche nei risotti.

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Esistono molte preparazioni differenti a base di fughi prataioli, come quelli al forno ripieni (cappello ripieno dei gambi tritati) e fritti pastellati.

I prataioli hanno un cappello spesso e squamoso. Sopra hanno colore bianco candido, ocra, giallino o bruno, a seconda della specie.

Riconoscere un Prataiolo da un'Amanita: Attenzione!

I prataioli possono essere confusi con funghi tossici e velenosi. In particolare si consiglia di prestare molta attenzione all'Amanita ovoidae (responsabile della cosiddetta sindrome norleucinica), proxima, strobiliformis e verdognola, che per un occhio inesperto sembrano avere molte delle caratteristiche morfologiche e cromatiche dei prataioli.

Gli unici aspetti distintivi del prataiolo rispetto a queste ultime e al A.

  • Colore sopra il cappello bianco, bruno chiaro o giallino tenue. L'Amanita verdognola è invece giallo-cromo.
  • Gambo che non tende a colorarsi sensibilmente al tatto e al taglio, mentre il A.
  • Profumo delicato di humus e di erba. A.

Nota: la specie A.

Habitat dei Funghi Prataioli

I prataioli sono terricoli e crescono sia nei verdi prati fertili delle campagne o dei pascoli collinari e montani, sia (ma non tutte le specie) nelle macchie boschive.

I funghi presenti sul mercato subiscono un controllo preventivo da parte degli ispettorati micologici delle ASL: possono essere pertanto consumati in tutta sicurezza.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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