Il guanciale è un alimento di origine animale inquadrabile nell'insieme dei salumi ed è la base essenziale per alcune ricette tradizionali tra le quali citiamo la carbonara e la amatriciana.
Cos'è il Guanciale?
Rispetto alla media dei salumi più diffusi, il guanciale si presenta di piccole dimensioni e la pezzatura ordinaria si attesta intorno al chilogrammo di peso. Se il guanciale è la parte del suino ricavata dalla guancia e pezzo della gola, la pancetta è ottenuta dalla parte ventrale dell’animale.
Aspetto e Conservazione
Superficialmente, dal lato del taglio, il guanciale appare di colore bianco sporco, mentre prevale il bruno sulla cotenna. In sezione, il guanciale presenta un color avorio caratterizzato da venature muscolari più o meno importanti (a seconda del rapporto tra massa magra e massa grassa del maiale di provenienza).
La rilevazione di un color giallognolo, o peggio tendente al marroncino, indica un cattivo stato di conservazione del guanciale; tale condizione è anche riscontrabile dall'odore e dal gusto "di rancido". Anche la disidratazione eccessiva dell'alimento indica una shelf - life troppo prolungata o compromessa.
Pertanto, onde evitare il deperimento del guanciale e favorirne la conservazione a livello casalingo, si consiglia di: dividerlo in pezzi più piccoli (circa 100-200-300g), e trattarlo con sottovuoto, quindi conservarlo in luoghi freschi e possibilmente bui (come il frigorifero o una dispensa semi interrata o una cantina).
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Produzione
La produzione del guanciale è di semplice fattura; dopo il ricavo del taglio dall'animale (regione della testa), che include RIGOROSAMENTE la conservazione della cotenna, il guanciale viene salato e pepato, ed eventualmente speziato con erbe aromatiche (salvia, rosmarino ecc.); infine, il guanciale viene sottoposto a stagionatura per un periodo mutevole che va da poche settimane ad un massimo di 3 mesi.
Utilizzo in Cucina
Come anticipato, il guanciale può essere destinato alla composizione di numerosi piatti tendenzialmente appartenenti alla tradizione regionale. Servito crudo, scotennato e a fette sottili, il guanciale ricopre in maniera eccelsa (dal punto di vista organolettico e gustativo) la funzione di pietanza - salume.
Sono ben noti gli antipasti a base di crostini caldi e guanciale (anche con tartufo nero), ma il suo ruolo principale è senz'altro quello della formulazione dei sughi di accompagnamento per i primi piatti. Ad oggi, il guanciale è spesso rimpiazzato dalla pancetta tesa e/o affumicata, sicuramente più economica, ma non certo all'altezza del prodotto originale.
Esistono anche diverse pietanze "lardellate" (a fettine sottilissime) o arricchite col guanciale, che si rivela un'ottima alternativa al ben più diffuso lardo affettato o a piccoli cubetti. L'abbinamento enologico consigliabile al guanciale interessa vini frizzanti, bianchi o rosé, ma sempre delicati.
Il guanciale di Sapori e Dintorni Conad è stagionato e senza glutine, in confezione da 100 grammi. Viene usata solo carne di suino italiana, messa a stagionare, dopo aver cosparso la carne di sale e spezie. È un prodotto tipico dell'Umbria, che fa parte della linea Sapori e Dintorni e che permette di portare sulla tua tavola i piatti tipici delle regioni italiane. Potrai gustare un prodotto tipico umbro, direttamente a casa tua, nelle ricette che preferisci.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Il guanciale è l'ingrediente principale della carbonara classica, dove al guanciale viene aggiunto uovo sbattuto, pepe e pecorino romano. Si sposa bene anche ad una crema di zucchine o ai piselli, per preparare primi piatti ricchi e saporiti.
Usa il guanciale Conad come tocco finale di vellutate e risotti, dopo averlo spadellato qualche minuto, per farlo diventare croccante. Bastano pochi minuti in una padella antiaderente. Non serve aggiungere olio. Il guanciale sfrigolerà nel suo grasso, diventando croccante e gustoso. È già tagliato in tocchetti, in modo che tu lo possa usare dove e quando vuoi.
Con il guanciale potrai preparare tanti primi piatti deliziosi. Lo puoi abbinare a carciofi, asparagi, rape, funghi, oppure puoi cimentarti nella preparazione del ragù bianco, usando questa carne stagionata. Rende gustosa ogni verdure e dà quel tocco di sapidità in più ad ogni ricetta.
Conserva la confezione in frigorifero e non forare la pellicola. Ricorda che puoi gettare la vaschetta nella raccolta della plastica, secondo le modalità di conferimento del tuo comune sulla raccolta differenziata.
Valori Nutrizionali del Guanciale
Il guanciale è un alimento estremamente energetico, ricco di lipidi, povero di proteine e privo di carboidrati e di fibre. Com'è ben visibile dalla tabella a lato, già la materia prima utile alla produzione del guanciale (ovvero la guancia cruda) possiede caratteristiche assolutamente peculiari. Pur dovendo ancora essere sottoposta a salatura e stagionatura, la carne della guancia è particolarmente POVERA di acqua a tutto vantaggio della densità lipidica.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
La ripartizione degli acidi grassi è a vantaggio di quelli monoinsaturi ma la presenza di notevoli quantità di saturi e di colesterolo preclude totalmente l'impiego del guanciale nel trattamento dei soggetti affetti da ipercolesterolemia. In merito alle vitamine, oltre ad una modesta concentrazione di retinolo equivalenti, il guanciale vanta ottime quantità di tiamina (vit. B1), riboflavina (vit. B2) e niacina (vit.
Non esiste una porzione media consigliabile di guanciale, poiché la sua composizione chimica ne impedisce l'inquadramento in una sana e corretta alimentazione. Tuttavia, nell'eccezione al regime alimentare consuetudinario, è possibile utilizzare il guanciale privandosi dell'impiego di grassi da condimento utilizzati nel pasto corrente.
Un elemento in comune tra i due? Entrambi provengono dal maiale, che viene poi lavorato secondo fasi e processi artigianali che li rendono davvero saporiti. Versatili in cucina, si prestano a piatti deliziosi, da quelli tipici della gastronomia italiana a quelli più fantasiosi.
Il guanciale ha la tipica forma rettangolare, in cui la parte magra, costituita dai muscoli, e il grasso più pregiato danno vita a un salume dalle venature rosse che fanno bella vista su una “spianata” bianca.
Nella cucina, sia il guanciale che la pancetta si usano per impreziosire le pietanze. Spesso, però, sono considerati come l’uno il sostituto dell’altro, ma differiscono leggermente per il gusto e la consistenza.
Riguardo alla consistenza, di solito, la pancetta è più morbida rispetto al guanciale. L’odore risente della stagionatura e del processo di affumicatura: nel nostro salumificio rendiamo omaggio al territorio che ci circonda.
Le differenze tra i due prodotti si riversano anche nei valori nutrizionali e nelle calorie. È più grassa la pancetta o il guanciale? Gli chef stellati e gli esperti della carbonara non hanno nessun dubbio: per preparare questo tipico piatto della tradizione laziale si usa il guanciale.
Questi salumi stagionati sono scelti per sbizzarrirsi in cucina, con antipasti davvero facili e gourmet. Ad esempio, in Calabria il guanciale è spesso mangiato anche crudo assieme alle fave fresche o ai piselli.
La pancetta è usata per ottime grigliate; per impreziosire soffritti, primi piatti e risotti. Per insalate fantasiose e contorni.
Abbiamo visto alcuni tratti differenti tra il guanciale e la pancetta. Alla base di tutto, però, ci sono degli elementi in comune che, nel Salumificio artigianale Ussia, seguiamo da sempre.
Ogni taglio, poi sottoposto alle diverse fasi di lavorazione, è eseguito con manualità, destrezza ed esperienza.
100 grammi di guanciale contengono 661 calorie.
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Valore Nutrizionale | Quantità per 100g |
|---|---|
| Calorie | 661 |
| Carboidrati | 0 g |
| Proteine | N/A |
| Grassi | N/A |
| Fibre | 0 g |
tags: #calorie #guanciale #valori #nutrizionali #100 #grammi