La birra fa ingrassare ed è un nemico della nostra linea? Non necessariamente, ma va conteggiata ai fini del rispetto del nostro target di consumo calorico giornaliero.
Questo significa che, come per ogni alimento o bevanda, è importante conoscere i valori nutrizionali della birra per inserirla consapevolmente nella propria alimentazione. I macronutrienti contenuti nella birra sono principalmente carboidrati, ma anche una minima quota di proteine, che dobbiamo conoscere alla pari delle calorie per controllare i totali dei macros assunti durante la giornata.
Questo è ovviamente uno svantaggio della birra: mentre infatti una “porzione” di vino, tea o succo di frutta può tranquillamente rientrare nei 100-150 ml, per la birra non è raro superare facilmente i 250-300 ml: basti pensare che una lattina o bottiglia contiene 330ml, una birra media raggiunge tranquillamente i 400ml, mentre la “classica” pinta inglese raggiunge i 560 ml.
Molti considerano l’alcol un macronutriente a tutti gli effetti alla pari di proteine, zuccheri e lipidi. Trattasi però di un macronutriente particolare, che se abusato può determinare effetti negativi sul nostro organismo.
In generale, però, il tenore alcolico della birra è inferiore rispetto agli altri alcolici: le birre meno alcoliche partono da un 3.5% del volume, valori tipici vanno dal 4% al 7%. Nulla se paragonato al tenore alcolico dei superalcolici, che parte dal 15-20% per arrivare al 70%. Se invece prendiamo in considerazione le birre più alcoliche come la Du Demon (12%), la Tennent’s Super (9%) e la Slalom Strong (9%) siamo a una gradazione comparabile a quella dei vini meno alcolici.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Il quinto e ultimo aspetto è invece “a favore” della birra e riguarda la sostenibilità che dovrebbe avere una dieta per essere efficace nel lungo periodo: se eliminare drasticamente gli alcolici può dare un forte impulso ad un dimagrimento veloce, è altrettanto vero che risulta molto difficile reggere a lungo ad una dieta con privazioni troppo restrittive. Il rischio è quello del cosiddetto effetto Yo-Yo, ovvero un peso altalenante dovuto a periodi di forte privazione seguiti da periodi in cui si molla a livello mentale e si riprendono tutti i kg persi con gli interessi.
Riassumendo: la birra non fa ingrassare se consumata moderatamente e consapevolemente, cioè conoscendone i valori nutrizionali e conteggiandoli a tutti gli effetti nel bilancio di calorie e macronutrienti alla pari di ogni altro alimento, per rispettare la quota di calorie e macronutrienti che ci siamo preposti nel nostro piano alimentare.
In generale possiamo dire che le birre con meno calorie sono le lager e le pils a gradazione alcolica medio-bassa, in cui sia la componente del frumento che quella dell’alcool sono piuttosto diluite rispetto all’acqua. Invece le birre ambrate, doppio malto, rosse, strong lager e speciali hanno un maggior contenuto calorico, spesso legato anche alla componente alcolica.
La birra meno calorica tra quelle passate in rassegna dal nostro articolo è la Birra Coop analcolica, con 19 Kcal ogni 100 ml. La birra più calorica tra quelle passate in rassegna è certamente la Biere Du Demon, con 109 Kcal per 100ml.
Per fare qualche equivalenza, quanti minuti di corsa o di camminata equivale una bottiglia di birra da 33Cl di Tennent’s Super? Se ad esempio pesate 70 Kg per smaltire una lattina di birra da 33cl dovrete correre per 3.8 Km o camminare per quasi 7 Km.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
La birra più zuccherata è la Bavaria analcolica con 3.4 grammi di zuccheri ogni 100ml. Tra le birre italiane, o comunque tra quelle distribuite in Italia, la birra più alcolica è la Birra Morena Gran Riserva Lucana, una birra chiara strong da 14°.
Ecco alcuni esempi di valori nutrizionali di birre analcoliche:
- Clausthaler Original Birra analcolica: ogni 100 ml 26Kcal - 5.6 grammi di carboidrati di cui 2.8 zuccheri - 0.2 grammi di proteine.
- Coop Birra Italiana Analcolica ogni 100 ml: 19 Kcal - 4 grammi di carboidrati di 2.2.
Bere un po' di birra fresca è possibile senza alzarsi dal tavolo con un macigno sopra lo stomaco. In sostanza è sufficiente tenersi leggeri per la maggior parte della giornata, prediligendo spuntini veloci e ben distribuiti nel corso delle ore.
Quindi, ricapitolando, ci sono pro e contro di bere birra in compagnia o davanti a una bella pizza; sta a te scegliere! La cosa fondamentale è non berne tanta, perchè oltre a sgradevoli effetti tende a farci ingrassare.
Nel nostro corpo ecco cosa succede quando beviamo una bevanda alcolica: si sospende il metabolismo dei grassi, facendo passare l’alcol (che di solito viene riconosciuto dal nostro organismo come sostanza da eliminare, perchè nociva) in primo piano e si causa un accumulo lipidico momentaneo. Pertanto occhio a come assumi la tua bevanda preferita. Niente eccessi e attenzione alla combo alcolico+grassi.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Come abbiamo già capito il consumo di birra è consentito senza problemi, quando lo si associa a un comportamento responsabile e contraddistinto da zero eccessi. Ma quanto contiene in termini calorici un bicchiere di luppolo? Purtroppo non abbiamo buone notizie: la birra è bella calorica se vuoi bere una bottiglietta standard. Una bottiglia da 33cl può contenere tra le 150 e le 300kcal, in base al suo contenuto di malto, agli altri ingredienti (prendiamo ad esempio alune birre 'speciali', aromatizzate al miele o agli agrumi) e alla sua gradazione alcolica. Una birra è tanto alcolica quanto sarà alta la sua carica calorica. Se invece opti solo per un bicchiere da 100gr, allora puoi stare più serena perchè stimando una bassa gradazione al 3,5%, si scende a 35kcal. Con le tipologie un po’ più complesse ed elaborate come le doppio malto questi dati aumentano ma non notevolmente.
tags: #calorie #guinness #pint #valori #nutrizionali