Un po’ per la diffusione dell’intolleranza al lattosio, un po’ per curiosità, o per una crescente - e non sempre giustificata - diffidenza nei confronti nel latte, quello vaccino viene sempre più sostituito con altri tipi di “latte vegetale”. Le virgolette le abbiamo aggiunte perché la Corte di Giustizia UE ha censurato un produttore tedesco che usava la scritta “latte” sulle etichette e sulle confezioni di alcune bibite di origine vegetale. In realtà, come spiega Roberto Pinton in un articolo pubblicato sul nostro sito, il divieto non è una novità, ma è sempre stato in vigore, solo che in Germania la regola non veniva rispettata. In Italia al supermercato le nuove bevande riportano sulla confezione la scritta “bevanda al gusto di soia, di riso o di avena“.
In questo articolo focalizziamo l’attenzione sul “latte di mandorla”, ricavato dalla spremitura e infusione in acqua a freddo delle mandorle tritate. Si tratta di una bevanda tipica siciliana, utilizzata per preparare bibite rinfrescanti, granite e anche gelati. Negli ultimi anni il prodotto industriale ha trovato sbocco prima nei negozi di alimenti biologici e poi nei supermercati.
Analisi degli Ingredienti e Valori Nutrizionali
Leggendo le etichette si nota ai primi posti dell’elenco degli ingredienti l’acqua seguita dalle mandorle, da zucchero, stabilizzanti, emulsionanti, sale e a volte aromi, minerali e vitamine. Le bevande Alpro, Valsoia ed Esselunga equilibrio contengono solo il 2% di mandorle (20 grammi in un litro). Fabbri arriva al 3%, mentre Granarolo raggiunge il 4%. Qualcosa in più si trova nei prodotti biologici, venduti nei negozi specializzati, come Isola Bio che sale al 5% e la Valdibella al 7,5%. Il record però spetta al latte di mandorla Condorelli con l’11% (marchio presente sul mercato da molti anni). Questo prodotto è l’unico che si avvicina come gusto e composizione al vero latte di mandorla siciliano fatto in casa e abitualmente consumato come una bibita soprattutto in estate.
Per quanto riguarda lo zucchero (vedi tabella sotto), la quantità varia dai 3 grammi in 100 ml nelle bevande: Alpro, Valsoia, Granarolo, Esselunga e Isola Bio (dolcificata anche con succo d’agave), si arriva a 4,8 grammi per Valdibella, dolcificato con succo d’uva. Isola Bio, Alpro e Valdibella offrono anche una versione senza zuccheri.
I prodotti con la lista di ingredienti più breve, senza emulsionati e stabilizzanti, né aggiunte di minerali e vitamine, sono IsolaBio e Valdibella. Se consideriamo la composizione nutrizionale, vediamo che la quantità di sostanze grasse è proporzionale alla quantità di mandorle.
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Tabella Comparativa Zuccheri in 100ml
| Marca | Zuccheri (g/100ml) |
|---|---|
| Alpro | 3 |
| Valsoia | 3 |
| Granarolo | 3 |
| Esselunga | 3 |
| Isola Bio | 3 |
| Valdibella | 4.8 |
Impatto sulla Dieta e Alternative
👨⚕️💬 Latte di mandorla light - Condorelli non è esattamente un alimento adatto alla dieta chetogenica, per via del suo contenuto di zuccheri, ma puoi consumarlo con moderazione. 👨⚕️💬 Questo alimento ha un impatto ingrassante medio e non dovrebbe contribuire all'aumento di peso se non eccedi nelle quantità. N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie. Gli edulcoranti non nutritivi potrebbero non conferire alcun beneficio a lungo termine nel ridure il grasso corporeo negli adulti o bambini. Un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie.
Costo e Considerazioni Finali
Nella maggioranza dei casi il prezzo oscilla intono ai 3 euro al litro (il doppio rispetto al latte fresco di alta qualità e il triplo rispetto al latte a lunga conservazione). A nostro avviso il costo risulta elevato, considerando che le mandorle scarseggiano (20-30 g per litro), e che la restante parte della bevanda è costituita da acqua, zucchero e poco altro! Più alti i prezzi dei prodotti biologici: 3,5-4 euro per Isola Bio e quasi 5 per la Valdibella.
*Prezzi rilevati sui siti Esselunga e Carrefour e in alcuni punti vendita Coop, NaturaSì e Metà di Ferrara.
Nutri-Score e Green-Score
Il Nutri-Score è il tipo di etichettatura a semaforo sviluppata in Francia, che dà un punteggio agli alimenti sulla base dei nutrienti contenuti (considerando sia quelli benefici per la salute sia quelli da limitare). L’etichetta prevede una gamma di cinque colori, che varia tra il verde intenso e il rosso, passando per l’arancione, abbinata alle prime cinque lettere dell’alfabeto, dalla ‘A’ alla ‘E’. Le lettere esprimono il livello di salubrità (ottimo per la ‘A’, minimo nella ‘E’).
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Il Green-Score è stato inizialmente sviluppato per la Francia e sta venendo esteso ad altri paesi europei.
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