Le nocciole sono i frutti dell’albero Corylus Avellana (nocciolo), appartenenti al gruppo della frutta secca. Come tanti altri tipi di frutta secca, anche le nocciole sono originarie dell'Asia.
Sono arrivate in Europa ben diecimila anni fa, più o meno alla fine dell'ultima glaciazione. Da allora, gli alberi di nocciolo sono cresciuti abbastanza spontaneamente nel bacino del Mediterraneo, finché, alla fine dell'Ottocento, è iniziata la coltivazione vera e propria della pianta. Per questo motivo, il nocciolo è considerato come una delle piante più antiche ancora in coltivazione.
In Europa, si è diffuso al termine dell'ultima glaciazione, ben 10000 anni fa. La coltivazione professionale del nocciolo nasce nel bacino del Mediterraneo a fine Ottocento. Oggi, la produzione è concentrata in Turchia, Italia, Spagna, Grecia e Francia.
Negli ultimi decenni, si sta estendendo anche in America del Sud, soprattutto in Cile e Argentina, e nei Paesi dell'ex-Unione Sovietica, in particolare in Georgia. La Turchia è il primo produttore mondiale di nocciole.
La Comunità Europea ha riconosciuto la qualità superiore delle nocciole italiane, attribuendo il marchio IGP, Indicazione Geografica Protetta, sia alla Nocciola del Piemonte che a quella di Giffoni.
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Caratteristiche e Coltivazione del Nocciolo
L'albero di nocciolo cresce spontaneamente. Il nocciolo è un arbusto molto adattabile, non teme il freddo invernale e cresce bene dalla pianura alla collina fino a circa 1300 metri di altitudine, tollerando diversi tipi di terreno, purché non troppo umidi.
Distinguendosi da altri alberi da frutto, il nocciolo fiorisce in pieno inverno. I fiori maschili, più appariscenti, sono costituiti da lunghi filamenti che si formano in estate sui rami più giovani. In inverno liberano una gran quantità di polline che il vento trasportato sui fiori femminili, sempre sulla stessa pianta, piccoli ma dal colore rosso vivo, nascosti all'interno delle gemme.
Una volta avvenuta la fecondazione, inizia la formazione del frutto, che termina nei mesi di agosto-settembre. La raccolta delle nocciole avviene in autunno, quando il frutto giunge a piena maturazione e l'involucro raggrinzisce, staccandosi con facilità.
Valori Nutrizionali delle Nocciole
Le nocciole sono povere di acqua: 100 g di semi ne contengono solo 4,5 g e apportano ben 655 Calorie. Queste ultime corrispondono per l’88% a lipidi, nella forma di acidi grassi sia monoinsaturi (38,62%) e insaturi (5,2%) che saturi (4,61%).
In particolare, le nocciole sono fonti di acido oleico, acido alfa-linolenico e acido palmitico e sono prive di colesterolo. I valori nutrizionali delle nocciole sono caratterizzati anche da una buona quota di proteine e fibra alimentare.
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La composizione nutrizionale delle nocciole può variare a seconda dell’area di coltivazione e del periodo di raccolta.
Valori nutrizionali per 100g di nocciole secche:
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 655 kcal |
| Acqua | 4,5 g |
| Lipidi | 88% delle calorie |
| Carboidrati netti | 6.1 g |
Benefici per la Salute
Le nocciole sono utilizzate principalmente come fonte alimentare di proteine, minerali, vitamina E e acidi grassi insaturi, in particolare di acido alfa-linolenico.
Le proprietà benefiche delle nocciole sono state analizzate in studi che le hanno associate a benefici cardiovascolari, in particolare alla riduzione del colesterolo totale e di quello cattivo e all’aumento di quello buono e dei trigliceridi.
Numerosi studi epidemiologici hanno associato l’assunzione di frutta secca con la riduzione del rischio di alcune malattie croniche (diabete, cancro, malattie cardiache), tipiche dell’età moderna.
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Anche le foglie del nocciolo possono essere utilizzate a scopo medico; le loro supposte proprietà vasocostrittrici hanno determinato un loro utilizzo per alleviare i sintomi delle emorroidi e delle vene varicose. Alle foglie, così come al seme, sono state associate anche proprietà antiossidanti.
Nocciole nella Dieta
Ti stai chiedendo se le nocciole fanno ingrassare? La risposta può essere duplice, tutto dipende dal contesto dietetico e dalle quantità. Per quanto riguarda mandorle, noci, nocciole, ecc. il problema principale è associato al fatto che si tratta di alimenti ad elevata densità calorica, basti infatti pensare che 100 grammi di frutta secca apportano in media circa 650 kcal.
Questo è fondamentalmente dovuto alla composizione nutrizionale della frutta secca: la parte preponderante della frutta secca a guscio è infatti costituita da grassi, per questo motivo viene anche detta frutta secca lipidica o frutta oleaginosa. Per capire il perché di questo elevato contenuto calorico basti pensare che 1 g di lipidi apportano 9 kcal mentre 1 g di carboidrati corrisponde a circa 4 kcal, questo significa che i grassi apportano più del doppio delle calorie dei carboidrati!
Quando si decide di inserire la frutta secca nel proprio piano alimentare giornaliero l’unica accortezza che si deve tenere, salvo allergie personali, è quindi di evitare eccessi calorici. La frutta secca deve essere inserita all’interno di un regime alimentare già bilanciato, accompagnato da uno stile di vita attivo e bisogna fare attenzione alle porzioni: i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) suggeriscono che una porzione di frutta secca sgusciata sia costituita da 28-30 g che apportano mediamente 199 kcal.
Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), la porzione di nocciole è di 30 g, circa 15-20 frutti da consumare 2-3 volte alla settimana. Le nocciole possono essere utilizzate per completare l'apporto lipidico della dieta. Potrà sembrare strano, ma alcuni regimi alimentari necessitano di fonti lipidiche alternative all'olio per raggiungere anche solo il 25-30% delle calorie totali.
Nocciole e Dieta Chetogenica
Se sei agli inizi con la chetogenica, le nocciole secche possono entrare nella tua dieta chetogenica con moderazione perché il quantitativo di carboidrati netti è notevole. Contiene circa 6.1 grammi di carboidrati netti per 100g. Questo alimento ha un alto impatto ingrassante per via dei macronutrienti e calorie che possiede e potrebbe portare all'aumento di peso se non fai attenzione alle quantità.
Utilizzo in Cucina
Croccanti, golose e piene di sapore, le nocciole sono una varietà di frutta secca estremamente versatile. Utilissima in cucina, sia nelle preparazioni dolci che salate, la nocciola è un frutto croccante, aromatico, capace di rendere speciale qualsiasi ricetta.
Ridotte in farina, le nocciole sono perfette per la preparazione di prodotti da forno, come pane e torte. Tostate e consumate intere, oppure sbriciolate per arricchire un dolce al cucchiaio o una zuppa autunnale, le nocciole migliori contengono grassi e proteine vegetali, vitamine (in particolare, quelle del gruppo B, come la Tiamina e la B6, e la Vitamina E) e preziosi sali minerali, come Rame e Manganese.
Le nocciole vengono consumate sbucciate come frutta secca, ma vengono anche utilizzate ampiamente dalle industrie alimentari come ingrediente per dolci, torte, biscotti, pani, gelati e cioccolatini. Non a caso, sono l'ingrediente principale nella produzione della pasta gianduia piemontese e dei caratteristici cioccolatini conosciuti come gianduiotti.
La Crema Gianduia
Agli inizi del XIX secolo i pasticceri torinesi inventarono il gianduia, costituito da farina di nocciole con il 15-20% di cacao. In quel periodo Napoleone bloccò l'importazione di prodotti dell'industria britannica e delle sue colonie, quindi i torinesi cominciarono a miscelare il cacao, divenuto quasi introvabile, con la più economica nocciola.
Varietà di Nocciole
Di nocciole ne esistono diverse varietà. In Italia, le più rinomate sono certamente quelle delle Langhe (Tonda Gentile), ma ultimamente si distinguono anche le Nostrali siciliane. Altre cultivar sono la Tonda di Giffoni, la Tonda Gentile Romana, la Camponica e la Mortarella di S.
Le nocciole sono uno dei frutti più tradizionali in Italia. Il nocciolo viene coltivato soprattutto in Campania, Piemonte, Lazio e Sicilia.La principale varietà da frutta è la Corylus avellana, una specie che in Italia cresce anche spontaneamente. Esistono diverse varietà di nocciole di origine locale. Le più conosciute sono la Tonda Gentile delle Langhe, la Tonda Gentile Romana e la Tonda di Giffoni.
Simbolismo e Usi Tradizionali
Nell'antichità, il nocciolo era considerato il simbolo dell'eternità, della giovinezza, della salute e della gioia. Ancora oggi, questa simbologia è particolarmente sentita nei Paesi dell'Estremo Oriente, soprattutto in Cina e in Giappone, dove il nocciolo è molto diffuso perché, con il suo strano portamento a cespuglio, si inserisce armonicamente nello stile dei giardini locali.
Un ramo di nocciolo, reciso con un coltello mai usato, serviva ai maghi per evocare i morti, mentre ancora oggi è utilizzato dai rabdomanti per localizzare una sorgente d'acqua. Nel medioevo inoltre si pensava di guarire l'epilessia appendendo al collo del malato un guscio di nocciola nel quale si tenesse prigioniero un ragno.
Il Nocciolo Come Arma
Il nocciolo ha rami molto flessibili, che sono stati utilizzati fin dai tempi preistorici per formare manufatti utili all'uomo, come gli archi. Il legno di nocciolo era anche considerato la difesa più sicura contro le serpi o tutto quello che strisciava, motivo per cui era spesso usato dai pastori come bastone.
Avvertenze
Le nocciole non hanno particolari controindicazioni a patto che tu non sia allergico. Non sono note condizioni che richiedono l’esclusione delle nocciole dall’alimentazione, fatto salvo i casi di allergia alimentare.
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