L'omelette è un piatto d'origine francese, che non va confuso con la classica frittata italiana. Può sembrare una cosa semplice da preparare ed effettivamente l'omelette si realizza in pochissimi minuti, ma questa ricetta può nascondere tante insidie!
Come Preparare un'Omelette Perfetta
Oggi nella cucina di Giallo Zafferano abbiamo avuto l'onore di ospitare Cristina Bowerman, un grande chef che ci ha spiegato come ottenere l'omelette perfetta! Si parte dalla scelta delle uova, che devono essere freschissime, infatti solo un ottimo ingrediente potrà trasformare un piatto semplice come l'omelette in qualcosa di veramente speciale! Poi si passa alla cottura, che deve avvenire a fiamma bassa: l'uovo infatti cuocendo lentamente regalerà tutta la sua morbidezza.
Ma attenzione, nonostante tutti i nostri consigli, dovrete affidarvi alla vostra sensibilità e capire quando è il momento giusto per ripiegare l'omelette a mò di mezzaluna! Sarà quell'attimo che vi permetterà di ottenere una leggera doratura uniforme all'esterno, e un interno ancora cremoso o, come si dice in gergo, "bavoso".
Ingredienti e Preparazione
Per preparare le omelette come prima cosa rompete le uova in una ciotola. Poi sbattete le uova utilizzando una frusta, in modo da amalgamarle insieme al latte. Scaldate un tegame sul fuoco e aggiungete un filo d'olio extravergine d'oliva. Non appena sarà caldo versate il composto di uova all'interno; per capire se l'olio è sufficientemente caldo provate a versarne prima qualche goccia.
Cuocete l'omelette a fiamma moderata: con una cottura lenta l'uovo resterà più morbido. La parte esterna dovrà risultare dorata ma non troppo, non appena inizierà a rapprendersi sui bordi coprite con un coperchio. Se la temperatura dovesse sembrarvi eccessiva spostate la padella dal fuoco per qualche secondo, mantenendo sempre il coperchio. Roteate la padella delicatamente per evitare che l'omelette resti sullo stesso punto per troppo tempo.
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Mentre sollevando il bordo con una spatola, il sotto risulterà ben dorato ripiegate l'omelette a mezzaluna, attendete pochi secondi ancora in padella e servite la vostra omelette ben calda. Semplice o accompagnata da verdure di stagione, sarà un ottimo secondo piatto.
Come Verificare la Freschezza delle Uova
Per preparare l'omelette utilizzate delle uova freschissime. Come verificare la freschezza? Potete immergerle in acqua: più galleggeranno più saranno vecchie. Potete romperne una in un piattino: se l'albume è ben attaccato al tuorlo e non risulta eccessivamente liquido significa che sono fresche.
Il colore dei tuorli, invece, non determina la freschezza, dipende da come sono state nutrite le galline; in base al tipo di mangime può risultare più o meno giallo. Inoltre vi consigliamo di utilizzare sempre uova fresche provenienti da galline allevate a terra, per capirlo leggete il primo numero: lo 0 significa uova provenienti da allevamento all'aperto biologico; 1 da allevamento all'aperto non biologico; 2 da allevamento a terra.
Tecniche e Accorgimenti per l'Omelette
Anzitutto, una omelette è composta da circa 2,5/3 uova medie (60g l'una) da cucinare in un sauté con diametro di pressappoco 20cm; incrementando la quantità di uova, ovviamente, è anche necessario aumentare la dimensione della padella o dividere il composto in più omelette. Le uova vanno utilizzate sempre intere, sbattute, salate-pepate e arricchite con i rispettivi ingredienti.
E' importantissimo ricordare che quella dell'omelette è una cottura VELOCE, che NON penetra totalmente "al cuore" dell'alimento e permette di conservarlo morbido e/o parzialmente crudo; questa precisazione è fondamentale per valutare l'opportunità di un trattamento di pre-cottura degli ingredienti secondari.
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Un'altra precisazione importante riguarda la scelta del formaggio e/o della panna da unire al composto. Anzitutto, la presenza del formaggio grattugiato richiede una particolare attenzione alla cottura; abbiamo già detto che l'omelette non va cotta fino al cuore e questo assume un ruolo ancora più importante nel caso in cui si utilizzano quantità elevate di questo ingrediente. Ciò è dovuto al fatto che, se esposto a una fonte di calore ECCESSIVA (come la superficie della padella rovente), il formaggio cambia totalmente di sapore. Non è detto che questo risulti sgradevole, ma dal punto di vista tecnico si tratta certamente di un errore.
A questo punto entra in gioco la presenza o meno della panna. Questa, si sa, contribuisce sempre a garantire una certa "morbidezza" degli alimenti. Nell'omelette, la panna svolge una triplice funzione: previene la cottura del formaggio, permette un trattamento termico superiore preservando la consistenza morbida dell'alimento e scongiura l'adesione dell'omelette alla padella. Personalmente, ritengo che se ne possa COMUNQUE fare a meno!
Per ultima, ma non meno importante, la tecnica di "formazione" dell'omelette. E' essenziale che questa non aderisca al sauté, ragion per cui (in particolar modo se non si utilizza la panna) sono molto importanti: la qualità della padella e la giusta quantità di grasso sulla superficie dell'attrezzo.
La Cottura Perfetta
Prima di tutto, ungere il sauté (tradizionalmente con burro, ma si possono utilizzare anche lo strutto, il grasso di prosciutto o l'olio extravergine di oliva) e scaldarlo a fiamma viva senza superare il punto di fumo dei lipidi. In un secondo momento, versare l'appareil (che tende immediatamente a coagulare come fosse una frittata). Quindi, con l'aiuto di una spatolina in silicone o di un piccolo leccapiatti, sbattere il composto staccando l'uovo rappreso dalla superficie della padella (in maniera analoga alle "uova strapazzate").
Quando l'appareil è coagulato MA ancora UMIDO (simile alla ricotta frullata), raggrupparlo con la spatola verso l'estremità anteriore della padella e inclinarla circa a 40-45°. In tal modo si esporrà alla fiamma SOLO il bordo che alloggia l'appareil, iniziando a cuocere l'omelette sul primo dei due lati. Ora, assestando qualche colpetto sul manico della padella (impugnata saldamente) l'omelette dovrebbe saltellare (indicando una perfetta anti-adesione) ed avanzare ulteriormente; una volta raggiunto il vertice assoluto, con un movimento deciso, saltare l'omelette (ovvero, girarla su se stessa) e proseguire la cottura fino al momento opportuno. L'omelette ha così acquisito la classica forma fusiforme e leggermente appiattita.
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Omelette e Dieta Chetogenica
Sei agli inizi con la chetogenica? L'omelette gusto prosciutto e formaggio , può entrare nella tua dieta chetogenica con moderazione perché il quantitativo di carboidrati netti è notevole.
Consumare questo alimento è una scelta che potrebbe influire sul dimagrimento se non bilanciata con altri cibi dal minor impatto ingrassante. Porzioni troppo grandi potrebbero portare a superare il tuo fabbisogno calorico giornaliero.
N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
Valori Nutrizionali
L'apporto nutrizionale dell'omelette è parecchio variabile a seconda della formulazione; in pratica, l'omelette può essere composta da: uova, ingredienti di origine animale, verdura e grassi da condimento.
E' evidente che l'utilizzo o meno di certi ingredienti incide notevolmente sul bilancio nutrizionale; senza panna e dimezzando il burro, questa omelette avrebbe fornito quasi 10g di lipidi in meno (che corrispondono al 35% dell'apporto energetico totale). Oltretutto, i grassi animali sono ricchi di acidi grassi saturi che, in associazione al colesterolo del tuorlo d'uovo, contribuiscono a fare delle omelette un alimento estremamente CONTROINDICATO in caso di ipercolesterolmeia.
D'altro canto, le omelette sono anche da considerare cibi fortemente nutrienti, poiché contengono ottime concentrazioni di ferro, vit. B2 (riboflavina), carotenoidi (pro-vit. A) e tocoferoli (vit. E). L'omelette NON dovrebbe essere consumata in porzioni superiori a 180-200g e, anche in tal caso, non più di una volta alla settimana.
Consigli Aggiuntivi
- Arricchite l'omelette con formaggio o salumi, magari potete assaggiare anche l'omelette di verdure!
- Servite la vostra omelette con un succo di frutta o una spremuta per una colazione ricca e completa...più "breakfast" che colazione! Un momento che può darvi la giusta carica per tutta la giornata...
- PARMIGIANO: Potete non mettere il parmigiano grattugiato ma se lo mettete sarà molto più buona vi assicuro.
- FARCITURA: Potete non mettere il prosciutto cotto e mettere solo il formaggio. Se non vi piace lo stracchino sostituitelo pure con altro formaggio ma possibilmente non la mozzarella che portebbe rilasciare acqua e rovinare l’omelette.
Omelette o Frittata?
A dire il vero la differenza tra omelette e frittata è sottile ma fondamentale. L’omelette è una pietanza francese a base di uova sbattute cotta solo da un lato in padella con burro e condita all’ultimo per poi essere ripiegata a metà a mezzaluna in modo che l’interno resti morbido e cremoso. La frittata invece, italianissima, è una preparazione nella quale i condimenti come zucchine, patate, cipolle o pasta vengono aggiunti alle uova sbattute. La cottura della frittata può essere fatta sia in padella che in forno e su entrambi i lati.
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