Le omelette sono un piatto versatile e amato in tutto il mondo, capace di adattarsi a colazioni, pranzi e cene. Trattandosi di un piatto francese, anche in italiano per riferirci alle omelette utilizziamo comunemente lo stesso termine. L'omelette è un piatto d'origine francese, che non va confuso con la classica frittata italiana.
Cos'è un'Omelette?
Per omelette si intende una preparazione culinaria a base di uova intere, sbattute e cucinate in padella (sauté). NON si tratta di una semplice frittata piegata o arrotolata su se stessa, ma di una preparazione avente una forma e una consistenza estremamente caratteristiche.
Omelette: Un Piatto Versatile
Le omelette sono un piatto versatile e amato in tutto il mondo, capace di adattarsi a colazioni, pranzi e cene. Puoi abbinarle delle insalate fresche, dei carpacci di verdure o delle verdure grigliate, anche dei funghi in padella o un avocado tagliato a fette.
Calorie e Nutrizione
La domanda su quanto siano caloriche nasce dalla crescente attenzione verso un’alimentazione equilibrata e consapevole. L’apporto calorico di un’omelette dipende fortemente dagli ingredienti utilizzati e dalle modalità di preparazione. Le calorie di un’omelette con 2 uova prosciutto e formaggio realizzata come da nostra ricetta sono 350, che possono variare in base alla tipologia degli ingredienti scelti. L'apporto nutrizionale dell'omelette è parecchio variabile a seconda della formulazione; in pratica, l'omelette può essere composta da: uova, ingredienti di origine animale, verdura e grassi da condimento. Non può essere definita leggera, ma puoi comunque inserirla in una dieta equilibrata scegliendo con cura gli ingredienti da utilizzare.
Insomma, le omelette possono essere considerate un piatto relativamente moderato in termini calorici, soprattutto se preparate con attenzione alla scelta degli ingredienti e alle tecniche di cottura. Il segreto per una omelette gustosa ma non eccessivamente calorica risiede nella scelta di ingredienti freschi e leggeri, come verdure a foglia verde, pomodori, funghi, e nell’utilizzo moderato di formaggi e salumi. Un altro aspetto da considerare è la dimensione della porzione.
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Attenzione: I valori nutrizionali e i dati di apporto calorico sono forniti a scopo meramente informativo, e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione della ricetta. Il calcolo delle calorie è indicativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante e/o di specialisti. I riferimenti relativi ai regimi alimentari specifici hanno valore indicativo: verifica sempre che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le tue esigenze.
Come Preparare un'Omelette Perfetta
Può sembrare una cosa semplice da preparare ed effettivamente l'omelette si realizza in pochissimi minuti, ma questa ricetta può nascondere tante insidie! La corretta cottura è forse la principale “insidia” di questa preparazione (nulla che non si possa imparare in pochi passaggi). Oggi nella cucina abbiamo avuto l'onore di ospitare Cristina Bowerman, un grande chef che ci ha spiegato come ottenere l'omelette perfetta! Si parte dalla scelta delle uova, che devono essere freschissime, infatti solo un ottimo ingrediente potrà trasformare un piatto semplice come l'omelette in qualcosa di veramente speciale! Poi si passa alla cottura, che deve avvenire a fiamma bassa: l'uovo infatti cuocendo lentamente regalerà tutta la sua morbidezza. Ma attenzione, nonostante tutti i nostri consigli, dovrete affidarvi alla vostra sensibilità e capire quando è il momento giusto per ripiegare l'omelette a mò di mezzaluna! Sarà quell'attimo che vi permetterà di ottenere una leggera doratura uniforme all'esterno, e un interno ancora cremoso o, come si dice in gergo, "bavoso".
Istruzioni
- Sbatti le uova in una ciotola non troppo a lungo con un pizzico di sale e pepe, e prestando attenzione a non incorporare troppa aria.
- Scalda una padella antiaderente a fuoco medio-basso e aggiungi, se vuoi, il burro o un filo d’olio. In quanto alla cottura, la tradizione francese vuole l’utilizzo del burro.
- Una volta ben calda, versa le uova e fai roteare delicatamente la padella per distribuire il composto in maniera uniforme. Dopo aver versato le uova in padella, distribuiscile in maniera uniforme roteandola.
- Quando la base inizia a rapprendersi ma la superficie è ancora morbida, aggiungi il formaggio grattugiato e il prosciutto al centro. Naturalmente, i possibili ripieni sono tantissimi: puoi arricchirla con verdure, funghi, altri salumi - come il prosciutto crudo - o ricotta.
- Inclina la padella con un movimento deciso per coprire il ripieno con un lato dell’omelette. A questo punto, con dei movimenti decisi, inclina la padella per far chiudere prima un lato, poi l’altro, sul ripieno.
- Ripeti l’operazione per coprirlo definitivamente con l’altro lato.
Per preparare le omelette come prima cosa rompete le uova in una ciotola. Poi sbattete le uova utilizzando una frusta, in modo da amalgamarle insieme al latte. Scaldate un tegame sul fuoco e aggiungete un filo d'olio extravergine d'oliva. Non appena sarà caldo versate il composto di uova all'interno; per capire se l'olio è sufficientemente caldo provate a versarne prima qualche goccia. Cuocete l'omelette a fiamma moderata: con una cottura lenta l'uovo resterà più morbido.
La parte esterna dovrà risultare dorata ma non troppo, non appena inizierà a rapprendersi sui bordi coprite con un coperchio. Se la temperatura dovesse sembrarvi eccessiva spostate la padella dal fuoco per qualche secondo, mantenendo sempre il coperchio. Roteate la padella delicatamente per evitare che l'omelette resti sullo stesso punto per troppo tempo. Mentre sollevando il bordo con una spatola, il sotto risulterà ben dorato ripiegate l'omelette a mezzaluna, attendete pochi secondi ancora in padella e servite la vostra omelette ben calda. Semplice o accompagnata da verdure di stagione, sarà un ottimo secondo piatto.
Come Verificare la Freschezza delle Uova
Per preparare l'omelette utilizzate delle uova freschissime. Come verificare la freschezza?
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- Potete immergerle in acqua: più galleggeranno più saranno vecchie.
- Potete romperne una in un piattino: se l'albume è ben attaccato al tuorlo e non risulta eccessivamente liquido significa che sono fresche.
Il colore dei tuorli, invece, non determina la freschezza, dipende da come sono state nutrite le galline; in base al tipo di mangime può risultare più o meno giallo. Inoltre vi consigliamo di utilizzare sempre uova fresche provenienti da galline allevate a terra, per capirlo leggete il primo numero: lo 0 significa uova provenienti da allevamento all'aperto biologico; 1 da allevamento all'aperto non biologico; 2 da allevamento a terra.
Varianti dell'Omelette
Una variante sul tema è l’omelette prosciutto e mozzarella, che va a sostituire i formaggi stagionati rendendola più filante e delicata. Per una versione più ricca, puoi provare ad aggiungere del sugo: farciscila e poi ripassala in padella con della salsa di pomodoro. Per chi è alla ricerca di una versione ancora più leggera, esistono varianti come la fluffy omelette, che utilizza gli albumi montati a neve per ottenere una consistenza soffice e ariosa, riducendo ulteriormente le calorie. Una versione più leggera è l’omelette al forno.
Consigli Aggiuntivi
Per un pasto equilibrato, accompagna l’omelette con un contorno leggero, come un’insalata fresca di rucola e pomodorini, delle verdure grigliate o degli spinaci saltati. Nel caso in cui dovesse avanzare, riponila in un contenitore ermetico e conservala in frigo fino al giorno seguente. Prima di consumarla potrai farla riscaldare delicatamente per non comprometterne la consistenza.
Tecnica e Accorgimenti
L'omelette è una di quelle preparazioni che non possono essere spiegate senza un'opportuna dimostrazione pratica. Anzitutto, una omelette è composta da circa 2,5/3 uova medie (60g l'una) da cucinare in un sauté con diametro di pressappoco 20cm; incrementando la quantità di uova, ovviamente, è anche necessario aumentare la dimensione della padella o dividere il composto in più omelette. Le uova vanno utilizzate sempre intere, sbattute, salate-pepate e arricchite con i rispettivi ingredienti.
E' importantissimo ricordare che quella dell'omelette è una cottura VELOCE, che NON penetra totalmente "al cuore" dell'alimento e permette di conservarlo morbido e/o parzialmente crudo; questa precisazione è fondamentale per valutare l'opportunità di un trattamento di pre-cottura degli ingredienti secondari. Il così detto "appareil" (ovvero il composto liquido di base) è composto da uova intere, sale, pepe, formaggio grattugiato e/o panna (gli ultimi due a discrezione del cuoco), i quali necessitano degli stessi tempi di cottura.
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D'altro canto, volendo utilizzare altri ingredienti come: ortaggi, tuberi, funghi, carni fresche o julienne croccanti di salume, è necessario differenziare il loro trattamento termico tramite una cottura preliminare. Se l'omelette contiene le patate, queste andranno sbucciate, tagliate e bollite; lo stesso vale per certe verdure tipo asparagi e broccoli. Altri ortaggi, così come i funghi, le carni e le julienne di salume, richiedono d'essere semplicemente mondati, tagliati e saltati in padella. Solo a questo punto, gli ingredienti secondari sono pronti per essere uniti all'appareil dell'omelette.
Un'altra precisazione importante riguarda la scelta del formaggio e/o della panna da unire al composto. Anzitutto, la presenza del formaggio grattugiato richiede una particolare attenzione alla cottura; abbiamo già detto che l'omelette non va cotta fino al cuore e questo assume un ruolo ancora più importante nel caso in cui si utilizzano quantità elevate di questo ingrediente. Ciò è dovuto al fatto che, se esposto a una fonte di calore ECCESSIVA (come la superficie della padella rovente), il formaggio cambia totalmente di sapore. Non è detto che questo risulti sgradevole, ma dal punto di vista tecnico si tratta certamente di un errore.
A questo punto entra in gioco la presenza o meno della panna. Questa, si sa, contribuisce sempre a garantire una certa "morbidezza" degli alimenti. Nell'omelette, la panna svolge una triplice funzione: previene la cottura del formaggio, permette un trattamento termico superiore preservando la consistenza morbida dell'alimento e scongiura l'adesione dell'omelette alla padella. Personalmente, ritengo che se ne possa COMUNQUE fare a meno!
Per ultima, ma non meno importante, la tecnica di "formazione" dell'omelette. E' essenziale che questa non aderisca al sauté, ragion per cui (in particolar modo se non si utilizza la panna) sono molto importanti: la qualità della padella e la giusta quantità di grasso sulla superficie dell'attrezzo. Prima di tutto, ungere il sauté e scaldarlo a fiamma viva senza superare il punto di fumo dei lipidi. In un secondo momento, versare l'appareil (che tende immediatamente a coagulare come fosse una frittata). Quindi, con l'aiuto di una spatolina in silicone o di un piccolo leccapiatti, sbattere il composto staccando l'uovo rappreso dalla superficie della padella (in maniera analoga alle "uova strapazzate").
Quando l'appareil è coagulato MA ancora UMIDO (simile alla ricotta frullata), raggrupparlo con la spatola verso l'estremità anteriore della padella e inclinarla circa a 40-45°. In tal modo si esporrà alla fiamma SOLO il bordo che alloggia l'appareil, iniziando a cuocere l'omelette sul primo dei due lati. Ora, assestando qualche colpetto sul manico della padella (impugnata saldamente) l'omelette dovrebbe saltellare (indicando una perfetta anti-adesione) ed avanzare ulteriormente; una volta raggiunto il vertice assoluto, con un movimento deciso, saltare l'omelette (ovvero, girarla su se stessa) e proseguire la cottura fino al momento opportuno. L'omelette ha così acquisito la classica forma fusiforme e leggermente appiattita.
Omelette: Quando e Quanto Consumarla
L'omelette NON dovrebbe essere consumata in porzioni superiori a 180-200g e, anche in tal caso, non più di una volta alla settimana.