Orzo: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

L’orzo (Hordeum vulgare) è un cereale antichissimo, con le prime coltivazioni risalenti almeno al 7000 AC nelle steppe dell’Asia sudoccidentale. Rapidamente adottato da tutte le culture antiche, dal Mediterraneo alla valle dell’Indo, grazie alla sua resistenza e alla capacità di crescere in terreni marginali.

Gli Egizi utilizzavano l’orzo per produrre pane e soprattutto birra; i Greci lo consumavano come cibo rituale; i Romani lo amavano e lo impiegavano come ingrediente speciale nella dieta dei gladiatori. L’orzo cresce rapidamente, resiste abbastanza bene al freddo e riesce a prosperare anche in condizioni di siccità. Nelle regioni del nord viene seminato in primavera, mentre in Italia la semina viene fatta in autunno, utilizzando varietà resistenti al freddo.

Ma che cosa rende unico l’orzo? Tutti noi ne conosciamo il nome, ma sappiamo che cos'è l’orzo? Si tratta di una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Poaceae.

Tipologie di Orzo

Tre sono in particolare le tipologie di orzo disponibili sul mercato:

  • Orzo integrale: non ha subito alcun processo di lavorazione.
  • Orzo mondato (o decorticato): è stato sottoposto a una specifica lavorazione per eliminare la parte più esterna del chicco.
  • Orzo perlato: subisce un processo di raffinazione molto intenso, una sorta di "sbiancatura" che porta all'eliminazione totale di tutta la parte esterna del chicco.

Perlato significa, sostanzialmente, "sbiancato". Questo processo, che viene applicato dopo la decorticatura, ha la funzione di raffinare ulteriormente i semi.

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L’orzo mondato, che conserva parte della crusca e il germe, può essere considerato un cereale integrale a differenza dell’orzo perlato, che ha invece perduto queste componenti. L’orzo mondato andrebbe tenuto in ammollo per qualche ora prima della cottura, che richiede circa un’ora.

Valori Nutrizionali dell'Orzo Perlato

Se anche tu ti sei domandato se l’orzo contiene calorie ma soprattutto quante, allora sei nel posto giusto! Ora che abbiamo chiarito che l’orzo è un alimento abbastanza calorico, ricordati sempre di non esagerare nei dosaggi e di moderare le porzioni a tavola. Ma parliamo dei valori nutrizionali dell’orzo: sapevi che ne contiene alcuni fondamentali per la tua alimentazione (ottimi soprattutto per chi sta seguendo una dieta)?

Cento grammi di orzo perlato danno circa 346 kcal. I carboidrati sono una settantina di grammi, in larga parte amidi, le fibre sono molto abbondanti, fino a 10 grammi, equamente divise tra solubili e insolubili. Una decina di grammi anche le proteine, poco più di un grammo i grassi.

I carboidrati ammontano a circa il 70%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 9%; il rimanente 12% è costituito da acqua. L’orzo contiene un ricco assortimento di non-nutrienti, fitocomposti le cui concentrazioni dipendono da fattori genetici e ambientali. Sono presenti acidi fenolici, flavonoidi - che conferiscono colorazione alla specie con chicco scuro - lignani e tocoferoli, precursori della vitamina E.

Tabella dei Valori Nutrizionali per 100g di Orzo Perlato:

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Nutriente Quantità
Calorie 346 kcal
Carboidrati 70 g
Fibre 10 g
Proteine 10 g
Grassi 1 g

Nota bene: le percentuali nel grafico non si riferiscono al contenuto percentuale di carboidrati, proteine e grassi presenti nel prodotto. Rappresentano, invece, la ripartizione dell'energia apportata da ciascun macronutriente (fatto 100 il totale delle calorie fornite dall'alimento).

Benefici dell'Orzo per la Salute

Sapevi che l’orzo ha proprietà essenziali per la salute del nostro organismo? I benefici che riceviamo dagli alimenti che portiamo in tavola sono ciò che più ci interessa davvero per la nostra alimentazione. Ed è per questo che ti confermo che i benefici dell’orzo sono molto importanti per il nostro corpo.

Quali sono i benefici dell’orzo?

  1. Salute digestiva e intestinale: Grazie all'importante contenuto di fibre, l'orzo risulta lassativo e stimolante e dunque adatto in particolare a chi ha problemi di stitichezza e intestino pigro. Le fibre sono essenziali per il benessere del microbiota intestinale che le metabolizza avidamente, producendo grandi quantità di acido butirrico che, a sua volta, è utilizzato dalle cellule della mucosa intestinale come substrato principale.
  2. Controllo della glicemia: Il betaglucano in esso contenuto risulta in grado di rallentare l'assorbimento dei carboidrati, mantenendo sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue. L’abbondante presenza di fibre modula la velocità di assorbimento degli zuccheri a livello intestinale e aumenta la sensazione di sazietà: i β-glucani possono contribuire a ridurre la resistenza all’insulina e hanno un effetto ipoglicemizzante.
  3. Salute cardiovascolare: Alcuni studi hanno recentemente messo in evidenza che alcune sostanze contenute nell'orzo sono in grado di inibire la produzione di colesterolo cattivo da parte del fegato, contribuendo a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e il conseguente rischio cardiovascolare. Il consumo regolare di orzo è associato a riduzione del colesterolo totale e LDL, della glicemia, del grasso viscerale e dei processi infiammatori a livello della parete dei vasi.
  4. Gestione del peso: Poiché una volta cotto si gonfia molto, questo cereale ha un alto potere saziante e può essere inserito nelle diete dimagranti con l'obiettivo di limitare le quantità di cibo introdotto durante i pasti.

I benefici sono maggiori consumando orzo mondato, che conserva buona parte degli strati più esterni, ma anche il classico orzo perlato o le farine non sono certo da trascurare.

Già Ippocrate, nei suoi Scritti, elogiava l'orzo per le proprietà medicamentose: "[…] il decotto d'orzo fu prescelto tra le vivande cereali in questi morbi acuti […]. Il +, utilizzato per gargarismi, è utile in caso di infiammazione della cavità orale.

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Come Cucinare l'Orzo

Ti piacerebbe sapere come cucinare l’orzo? Prima di tutto devi sapere che può essere consumato tostato oppure lesso, tenendo come riferimento la preparazione di risotto. Come cucinare l’orzo perlato? Le modalità di cottura che si adattano perfettamente sono quella al vapore, in pentola a pressione oppure al forno.

Controindicazioni dell'Orzo

L’orzo contiene glutine e quindi non deve essere consumato da soggetti celiaci.

È importante che tu sappia che esistono delle controindicazioni dell’orzo, in particolare nel caffè.

👨‍⚕️💬 Questo alimento non soddisfa i requisiti della dieta chetogenica poiché è eccessivamente ricco di carboidrati. Per favore, considera di optare per un'alternativa.

👨‍⚕️💬 Questo alimento ha un impatto ingrassante medio e non dovrebbe contribuire all'aumento di peso se non eccedi nelle quantità. N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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