Un bel piatto di pasta al ragù rappresenta uno dei grandi piaceri della vita ed è un grande classico della cucina mediterranea e italiana. Ovviamente se non siete vegetariani. Se siete vegetariani potete sorvolare sulla lettura di questo articolo. Se invece amate la pasta al ragù ma tenete anche d’occhio il vostro peso, vi interesserà sapere quante calorie ha un piatto di pasta al ragù.
Calorie in un Piatto di Pasta al Ragù
Calcolare le calorie di un piatto di pasta al ragù non è impresa facile. Questo accade perché il ragù non è una preparazione univoca. C’è chi lo prepara con il macinato di solo manzo, chi invece con macinato misto. Chi aggiunge molto olio al soffritto, chi meno. Chi aggiunge il latte, chi no. E poi, c’è chi ama aggiungere molto Grana Padano o Parmigiano Reggiano e chi invece ne mette poco.
Partiamo dalla pasta scondita. In commercio vi sono alcuni tipi di pasta leggeri, meno calorici, più nutritivi e più digeribili, come la pasta fatta con farina Senatore Cappelli. Prima di entrare nel merito del ragù vero e proprio, consideriamo ora le calorie del parmigiano che andremo ad aggiungere sulla pasta. Per calcolare le calorie della pasta al ragù finita, andando a conteggiare anche le calorie del ragù vero e proprio. Come detto il ragù alla bolognese ha una ricetta della tradizione ma tutti noi amiamo aggiungere qualcosa in più, sia esso salsiccia, maiale, più o meno latte e via dicendo.
Detto questo, si consideri che una porzione di sugo di ragù perfetto per condire 80 grammi di pasta, aggiunge al tutto circa 215 calorie. Un piatto di pasta al ragù dunque ha, riassumendo, 535 calorie. Vi sembrano troppe?
Il Ragù alla Bolognese: Un Classico della Cucina Italiana
Sua maestà il ragù alla bolognese: il tipico condimento delle tagliatelle all'uovo e delle tradizionali lasagne alla bolognese. Uno dei sughi più rappresentativi della buona cucina italiana e per realizzarlo alla perfezione ci siamo affidati alla ricetta originale depositata dall'Accademia Italiana della Cucina alla Camera di Commercio il 20 Aprile 2023. Da questo procedimento, ufficialmente riconosciuto, si attinge, come ogni buona ricetta tradizionale, per declinarlo e creare la propria ricetta perfetta.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Tutte le sfumature del ragù di manzo le abbiamo raccolte nel box in fondo alla ricetta, ma un punto è indiscutibile: questo sugo di carne macinata è un vero comfort food!
Ricetta del Ragù alla Bolognese
Ingredienti per 4 persone:
- Vitellone, macinato: 250 g
- Salsicce senza budello: 170 g
- Polpa di pomodoro: 260 g
- Cipolla, tritata: 40 g
- Sedano, affettato sottilmente: 40 g
- Carote, fette sottili: 40 g
- Aglio, 2 spicchi: 12 g
- Olio extravergine di oliva: 35 g
- Burro: 32 g
- Vino rosso: 100 ml
- Sale: 6 g
- Pepe: 1 g
Preparazione:
- In un tegame soffriggere dolcemente con olio e burro il sedano, la carota, la cipolla e l’aglio precedentemente tritati.
- Tritate finemente anche la pancetta.
- Rosolate la pancetta finché inizierà a sciogliersi e sfrigolare, rilasciando il suo grasso; abbiate cura di mescolare spesso, per evitare che bruci.
- Lasciate appassire il battuto lentamente a calore medio-basso, rimestando sempre con un mestolo di legno (la cipolla non deve assolutamente prendere il sapore di bruciato).
- Cuocete per una decina di minuti.
- Versate anche la passata di pomodoro e il brodo caldo.
- Coprite con il coperchio e cuocete a fuoco medio-basso per 2 ore, mescolando di tanto in tanto. A metà cottura regolate di sale e pepe.
- Il ragù dovrà risultare di un bel colore arancione scuro, avvolgente e cremoso. In ultimo assaggiate per aggiustare di sale e di pepe.
Il ragù alla bolognese si può conservare in frigorifero, in un recipiente di vetro ben coperto con pellicola, per 2-3 giorni al massimo.
Varianti Ammesse e Non Ammesse
Le varianti ammesse al ragù di carne alla bolognese includono diverse combinazioni di ingredienti. È possibile utilizzare carni miste, preferibilmente composte da circa il 60% di manzo e il 40% di maiale, scegliendo tagli come il lombo o il capocollo. In alternativa, si possono scegliere carni tritate al coltello per un risultato più rustico e saporito. La pancetta può essere sostituita con pancetta di maiale stesa o arrotolata, anziché quella fresca.
Le varianti non ammesse riguardano alcune scelte di ingredienti che non rispettano la tradizione della ricetta. Non è consentito utilizzare polpa di vitello né pancetta affumicata. Anche l’uso esclusivo di carne di maiale è da evitare, così come l’aggiunta di aglio, rosmarino, prezzemolo o altri aromi e spezie che altererebbero il sapore autentico.
Il ragù alla bolognese può essere arricchito con alcuni ingredienti che ne esaltano il gusto e la consistenza. Ad esempio, si possono aggiungere fegatini, cuori e durelli di pollo per un sapore più intenso. Anche la salsiccia di maiale, spellata e sbriciolata, è un’ottima scelta per dare maggiore ricchezza al piatto.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Pasta Integrale vs. Pasta Raffinata: Un Confronto
La pasta, uno dei piatti più amati e versatili della cucina italiana, è spesso al centro di animate discussioni inerenti l’impatto sulla salute… ma quante calorie contiene realmente un piatto di pasta? E che dire del parmigiano? Non tutte le calorie sono uguali dal punto di vista nutrizionale. I condimenti più semplici (pomodoro, pesto, burro e salvia, …), al contrario, potrebbero venire complementati da una fonte proteica, come legumi, uova, formaggi, carne … oltre che dalla verdura, sempre nel rispetto dell’equilibrio calorico complessivo necessario al soddisfacimento del proprio fabbisogno calorico.
Dall’altra parte la pasta integrale è preparata con farina integrale, che conserva più nutrienti naturali del grano, inclusi fibre, vitamine e minerali. Grazie al suo più elevato contenuto di fibre, la pasta integrale ha inoltre un indice glicemico leggermente più basso rispetto alla sua controparte raffinata.
Sebbene la pasta integrale mostri indubbi vantaggi in termini di apporto nutritivo e gestione della fame, la chiave per la perdita di peso rimane il bilancio calorico complessivo.
Maggiore apporto di fibre: La pasta integrale è ricca di fibre, un componente essenziale per una sana digestione. Le fibre aiutano a regolarizzare l’intestino, prevenendo problemi come la stitichezza.
Benefici per la salute a lungo termine: L’alto contenuto di fibre nella pasta integrale è associato anche a benefici per la salute a lungo termine, tra cui una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, e alcune forme di cancro, come il cancro al colon.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Apporto migliorato di nutrienti: Oltre alle fibre, la pasta integrale conserva una maggiore quantità di nutrienti naturalmente presenti nel chicco di grano, inclusi vitamine del gruppo B, ferro, magnesio, e antiossidanti.
Indice glicemico più basso: La pasta integrale ha un indice glicemico (IG) più basso rispetto alla pasta raffinata. Questo significa che causa un rialzo più lento e meno marcato dei livelli di zucchero nel sangue.
Favorisce la salute del microbiota intestinale: Le fibre alimentari presenti nella pasta integrale possono agire da prebiotici, sostanze che nutrono il microbiota intestinale benefico.
La pasta raffinata ha sicuramente un indice glicemico importante, attorno ai 60, ma attraverso piccole accortezze nella scelta e nella preparazione, che vedremo dopo, questo può essere modulato efficacemente verso il basso; quello che importa davvero non è tanto l’indice glicemico del singolo alimento, ma il carico glicemico del pasto nel suo insieme. Ogni cereale ha un proprio profilo unico di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti.
Tabella Comparativa: Pasta Integrale vs. Pasta Raffinata
| Caratteristica | Pasta Integrale | Pasta Raffinata |
|---|---|---|
| Contenuto di Fibre | Alto | Basso |
| Indice Glicemico | Più Basso | Più Alto |
| Nutrienti | Maggiore | Minore |
| Benefici per la Salute | A lungo termine (cardiovascolari, diabete, cancro) | Minori |
Mangiare la pasta tutti i giorni si può fare?