Pesca Tabacchiera: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

La pesca tabacchiera è un frutto estivo molto apprezzato per il suo sapore dolce e la sua consistenza succosa. Originaria della Cina, questa varietà di pesca si distingue per la sua forma schiacciata e per il suo aroma intenso.

Ricchezza Nutrizionale

La pesca tabacchiera è ricca di vitamine, minerali e antiossidanti, essenziali per il mantenimento della salute. In particolare, è una buona fonte di vitamina C, che contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario, e di vitamina A, importante per la salute della vista. Inoltre, contiene quantità significative di potassio, che aiuta a regolare la pressione sanguigna.

Macronutrienti e Idratazione

Dal punto di vista dei macronutrienti, la pesca tabacchiera è composta principalmente da acqua, il che la rende particolarmente dissetante e idratante, soprattutto nei mesi più caldi. Contiene anche carboidrati, principalmente sotto forma di zuccheri naturali, che forniscono una fonte immediata di energia. Le fibre presenti contribuiscono alla regolarità intestinale e alla sensazione di sazietà, aiutando così a controllare il peso corporeo.

Calorie e Controllo del Peso

Considerando una porzione standard di pesca tabacchiera, pari a circa 150 grammi, il contenuto calorico si attesta intorno alle 70-90 calorie. Questo rende la pesca tabacchiera una scelta eccellente per chi cerca alimenti a basso contenuto calorico ma ricchi di nutrienti. La valutazione calorica per porzione evidenzia come la pesca tabacchiera possa essere facilmente inserita in piani alimentari volti alla perdita o al mantenimento del peso. La sua ricchezza di fibre contribuisce inoltre a prolungare il senso di sazietà, evitando così il consumo eccessivo di cibo durante il giorno.

Confronto con Altre Varietà di Pesche

Se confrontata con altre varietà di pesche, la pesca tabacchiera si distingue per il suo minor contenuto calorico e per il suo profilo nutrizionale leggermente diverso. Ad esempio, le pesche noci, un’altra varietà popolare, tendono ad avere un contenuto calorico leggermente superiore, sebbene la differenza non sia significativa. Inoltre, il confronto tra varietà mostra come la pesca tabacchiera possa vantare un indice glicemico più basso rispetto ad alcune altre varietà di pesche. Questo aspetto è particolarmente rilevante per chi deve monitorare l’apporto di zuccheri nella dieta, come nel caso di persone con diabete.

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Caratteristiche e Coltivazione

La “tabacchiera” o “saturnina” è una varietà di pesca, produzione tipica della Sicilia e in particolare delle pendici dell’Etna.Entrambi i denominativi alludono alla forma. Si chiamano in tanti modi, le pesche piatte saturnine: pesche tabacchiere, platicarba. E a caratterizzarle è proprio la loro forma: piatta, quasi schiacciata. Sono nettamente superiori - a livello di qualità - rispetto alle tradizionali pesche, le pesche saturnine: più alto è il loro livello zuccherino, grande la loro versatilità in cucina.

Originarie della Cina e introdotte negli Stati Uniti nel 1869, le pesche piatte saturnine sono molto coltivate anche in Italia: in Sicilia (soprattutto alle pendici dell’Etna), nelle Marche, sulla vallata del fiume Chienti, in Romagna. Coltivare le pesche piatte saturnine anche è casa è possibile; la loro coltivazione è semplice, la loro resistenza elevata. I requisiti? Terreno ben drenato, acqua in abbondanza, notevole escursione termica. È possibile coltivare il pesco partendo dal seme - dopo averlo esposto a temperature tra i 2° e i 5°, a seconda della varietà, in un ambiente umido e aerato - oppure partendo da piante di un anno, già innestate. Le piante devono essere poste in pieno sole, e la messa a dimora andrebbe effettuata all’inizio dell’inverno. La “prima generazione” di pesche piatte (Platicarpa), in Italia, è rappresentata dalla Tabacchiera, coltivata prevalentemente alle pendici dell’Etna.

Ricette e Preparazioni

Le pesche iniziano a maturare a maggio e vengono raccolte fino a settembre. Per prima cosa lavate le pesche, sbucciatele, privatele del nocciolo e tagliatele in quattro parti. Riempite d’acqua una casseruola e portatela ad ebollizione, quindi scottate le pesche per circa un minuto, scolatele e lasciatele raffreddare. Unitele al succo di limone e frullatele velocemente con un mixer a immersione, senza però ridurle in purea.

Oppure (per 4 persone), si pelano e si tagliano a metà - togliendo il nocciolo - 4 pesche saturnine, da cuocere in una padella antiaderente con la parte concava verso l’alta. Si versano 2 bicchieri di vino bianco secco e, su ogni pesca, 1 cucchiaio di zucchero di canna. Al centro dell’incavo di ogni frutto, si pone un amaretto e si spolvera con cacao amaro. Si cuoce per 30 minuti bagnando di tanto in tanto col sughetto.

Valori Nutrizionali Aggiuntivi

Segnaliamo la favolosa ricchezza di minerali e vitamine a cui possiamo aggiungere la vitamina E e la K. Fra i vari minerali troviamo anche: manganese, rame, selenio, zinco, fluoro e magnesio.

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Il consumo di pesche apporta all’organismo quantità moderate di vitamina C, molecola delle proprietà antiossidanti importante anche per la sintesi di collagene. Questi frutti sono inoltre fonte di vitamina A, alleata della salute di occhi, pelle e mucose e non solo: sembra, infatti, che questa vitamina aiuti a prevenire i tumori al polmone e alla cavità orale. Il ferro è importante per la produzione dei globuli rossi, il fluoro per la salute di ossa e denti e il potassio per quella di cuore e arterie.

Non risultano interazioni delle pesche con farmaci o altre sostanze.

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