Pizza al Carbone Vegetale: Moda o Esigenza per la Nostra Salute?

Diffusa ed amata in tutto il mondo, la pizza è un alimento versatile che ben si adatta alla fantasia di chi la prepara. Le combinazioni di ingredienti utilizzate durante la sua preparazione sono infatti innumerevoli e persino la ricetta dell'impasto, gelosamente custodita, varia da pizzaiolo a pizzaiolo. Ma qual è quello migliore? Quali farine possono essere utilizzate per fare la base della pizza? A volte scegliere la pizza diventa un compito arduo in quanto spesso abbiamo la possibilita di scegliere tra molte opzioni di impasto: pizza al kamut o al carbone vegetale? Impasto ai 5 cereali o al farro?

Il carbone vegetale è un ingrediente ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo e ormai è molto utilizzato nella preparazione di pizze, pane e altri lievitati. Il carbone vegetale può essere aggiunto a qualunque tipo di farina, anche gluten free, per dare alla pizza la caratteristica colorazione scura. Se inserito nelle giuste percentuali all'interno dell'impasto, non apporta nessuna modifica di sapore alla pizza, e vien utilizzato principalmente per le sue proprietà digestive.

Cos'è il Carbone Vegetale?

Il carbone vegetale, facilmente reperibile in farmacia ed in erboristeria, è un integratore ottenuto dalla lavorazione del legno (es. legno di pioppo, salice e betulla), sottoposto a combustione senza fiamma. Questa sostanza, che si può acquistare sottoforma di polvere o compresse, viene utilizzata come antitossico (per il trattamento di avvelenamenti orali acuti) e, grazie alla sua capacità di adsorbire liquidi e gas, viene impiegata per contrastare problemi come aerofagia, diarrea, meteorismo (pancia gonfia), flatulenza e alitosi.

Valori Nutrizionali e Calorie

L'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ci dice che la pizza al pomodoro e mozzarella fornisce in media 271 calorie per 100 grammi. Secondo la stessa autorevole fonte va meglio per la pizza rossa (243 calorie per un'analoga quantità), peggio per quella bianca (302 Kcal/100 g). Considerando che una pizza margherita di medie dimensioni pesa dai 250 ai 300 grammi, possiamo stabilire per questo piatto un apporto calorico medio di 700 Kcal. Questa particolare pizza rappresenta un piatto con un grande apporto di carboidrati, proteine e lipidi, sebbene sia ricca di fibre e povera di colesterolo.

N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita. Consumare questo alimento è una scelta che potrebbe influire sul dimagrimento se non bilanciata con altri cibi dal minor impatto ingrassante. Porzioni troppo grandi potrebbero portare a superare il tuo fabbisogno calorico giornaliero. Sei agli inizi con la chetogenica? Il Carbone Vegetale (Farina di Carbone) non è un alimento compatibile con la dieta chetogenica in quanto è veramente troppo ricco di carboidrati.

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Come Preparare la Pizza al Carbone Vegetale

Sfruttando sapientemente la doppia lievitazione dell'impasto e la cottura ad alte temperature su pietra refrattaria, la nostra Personal Cooker vi spiega nel dettaglio come preparare a casa vostra la pizza più buona del mondo. Veramente squisita! L'impasto di grano saraceno e farina di riso, oltre a trasformare questa pizza in un piatto adatto anche all'alimentazione dei celiaci, le conferisce una buona croccantezza ed un gusto rustico.

Ricetta Base

  1. Iniziate dalla preparazione dell’impasto: setacciate la farina Manitoba e ponetela in una ciotola aggiungendo anche il carbone vegetale. Mescolate bene con una forchetta.
  2. A parte, in una ciotolina unite un po’ di acqua tiepida, il miele e il lievito di birra. Mescolate con un cucchiaino e lasciate che il lievito si attivi per una decina di minuti.
  3. Ora versate nella ciotola con le polveri l’olio e l’acqua con il lievito e iniziate a impastare (prima con un cucchiaio e poi con le mani).
  4. Quando avrete ottenuto un panetto liscio, elastico e senza grumi riponetelo in una ciotola infarinata, copritelo con un canovaccio e mettetelo in un luogo asciutto a lievitare fino al raddoppio (serviranno almeno 1-2 ore).
  5. Al raddoppio del panetto mettetelo su un piano da lavoro, tagliatelo in due e formate due palline. Lasciatele coperte a lievitare ancora una volta sempre per almeno 1-2 ore e fino al raddoppio.
  6. Prendete i due panetti e stendeteli prima con il mattarello e poi con le mani formando due pizze.
  7. Preparate la salsa al pomodoro unendo in una ciotola la passata, un filo d’olio e il sale. Mescolate e poi stendete la salsa sulle due forme di impasto per la pizza al carbone vegetale.
  8. Infornate per 10-15 minuti, poi togliete le pizze dal forno e completate il condimento con gli altri ingredienti (ricordate di scolare bene la mozzarella).
  9. Infornate nuovamente per circa 5 minuti.

Consigliamo di consumare al momento la vostra piazza al carbone, se non doveste finirla potete conservarla per massimo 1 giorno in frigo, ben coperta dalla pellicola trasparente.

Consigli aggiuntivi

  • Per rafforzare l'azione adsorbente del carbone vegetale, è possibile aggiungere un cucchiaino di semi di finocchio all'impasto.
  • Ricordiamo brevemente che i semi di finocchio sono largamente impiegati in medicina popolare per le proprietà carminative, in grado di ridurre la formazione di gas intestinali.

Impasti Alternativi

Gli impasti a base di farina integrale si caratterizzano per l'utilizzo di farine integrali mixate con quelle di tipo zero o doppio zero. Non tutti sanno che Kamut, in realtà, è un marchio registrato da parte della società americana Kamut International, diventato oramai un termine di uso comune per identificare il grano Khorasan (chiamato anche grano turanicum o frumento orientale). Questo impasto si ottiene attraverso l'utilizzo di farina a base di grano tenero cui vengono aggiunte piccole percentuali di farina integrale e altri cereali, come orzo, segale, farro e avena. Inoltre, possono essere presenti anche semi oleosi quali lino, miglio e girasole.

Il farro, rispetto agli altri cerali, presenta un apporto calorico inferiore, circa 335 calorie per 100 grammi.

Considerazioni Finali

L’aggiunta di carbone vegetale attivo, meglio noto come colorante E 153 dona sì colore nero a quel che viene aggiunto, ma dal punto di vista sensoriale è ininfluente, perché questa sostanza è inodore e insapore. Ripeto: il carbone vegetale non odora di nulla e non sa di nulla, oltretutto legalmente, l’ E153 è classificato negli additivi, e il suo utilizzo come colorante per gli impasti delle pizze è decisamente dubbio, e legalmente soggetto a contrastanti interpretazioni.

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Quindi, quando leggo su noti e seguitissimi siti che si occupano di sapori e gastronomia articoli che lodano i particolari (de che?) sentori degli impasti delle pizze impapocchiate con il carbone vegetale attivo, dubito fortemente sulla preparazione tecnica di chi scrive tali corbellerie. A fronte di costi irrisori, fa aumentare il prezzo del prodotto finale, poi, e questo è il caso più frequente, distrae il consumatore dalla sensorialita di quel che mangia, spostando (furbescamente) l’attenzione sull’aspetto cromatico a scapito di quello sensoriale.

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