Il legame tra cibo e stati d’animo è strettissimo. Capita spesso, anche se sazi, di ricercare cibi allettanti e appetitosi, definiti comfort foods, obbedendo a un impulso, a volte irrefrenabile, del nostro sistema nervoso che ci induce a nutrire le emozioni piuttosto che il corpo, come ricerca -e non come carenza-per alleviare lo stress e le ansie della vita quotidiana.
Il rischio è di peggiorare il proprio stato d’animo innescando un circolo vizioso in cui il sovrappeso/obesità, conseguente l’assunzione smodata di comfort foods, peggiori l’umore accentuando ansia, tristezza e depressione.
Il tema delle disuguaglianze sociali è da molti anni oggetto di ricerche volte a far emergere abitudini alimentari scorrette sia per motivazioni socio-economiche che geografiche.
Il ruolo della musica
Avete mai fatto caso a quante canzoni sono state scritte con tema food&drink?
E se il desiderio di Natale fosse quello di regalarsi un percorso di benessere e di educazione alimentare a chi è bene rivolgersi? Dietologo, nutrizionista o dietista?
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- Il dietologo è un laureato in medicina e chirurgia e deve essere specializzato in scienze dell’alimentazione. Oltre a prescrivere un piano alimentare può formulare una diagnosi clinica e prescrivere farmaci.
- Il nutrizionista è un biologo con laurea magistrale, iscritto all’ordine professionale, e ha pieno titolo nel valutare i fabbisogni energetici e nutritivi delle persone elaborando schemi alimentari in totale autonomia prescrivendo all’occorrenza integratori.
- Il dietista ha conseguito una laurea triennale ed elabora, formula e attua le diete prescritte dal dietologo.
Canzoni e cibo: un binomio napoletano
Qual è, davvero, il rapporto tra Napoli e il cibo? Lo svelano le canzoni, attraverso un percorso intrigante e divertente, tra erotismo e protesta.
Gli alimenti, infatti, a Napoli, sono allegorie amorose o addirittura erotiche, come nel caso di Fravula fra' di Nino Taranto e Ciucculatina mia, oppure una chiara forma di protesta, come in 'Na tazzulella 'e café di Pino Daniele.
E anche affresco storico e sociale, come in Sotto il velo del cielo della Nuova Compagnia di Canto Popolare, in cui protagonista è il cibo che manca: il brano è infatti una preghiera laica affinché ce ne sia in abbondanza per tutti. Non manca, poi, nel più genuino spirito partenopeo, l'aspetto ironico come in Comme facette mammeta.
Il ritornello "Ma quale dieta, a me mi piacciono le polpette", rigorosamente in napoletano, ha risuonato anche nella magica notte di Wembley, con gli azzurri che lo hanno cantano a squarciagola.
"Ma quale dieta. Mi piacciono le polpette, mi piace la cotoletta. Ho mangiato alle quattro, ma ho ancora fame e sono le sette": il testo, in napoletano, è stato il leit-motiv degli Azzurri per tutto l'Europeo. Merito di Lorenzo Insigne, che ha fatto conoscere alla squadra il brano di "Ma quale dieta" di Luca Il Sole di Notte, diventato subito popolarissimo.
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Il brano "Ma quale dieta" ha raccolto molto più successo tra gli Azzurri, diventando dunque il pezzo portafortuna per la spedizione italiana all'Europeo.
Noemi e la "dieta Meta"
Più volte ha dichiarato di essere stata vittima di body shaming per il suo aspetto fisico dovuto a stress, e di essersi sentita ferita nel profondo. Da qui la percezione di uno stato di malessere e la sua “metamorfosi”, quella che ha dato il nome anche al suo album del 2021.
Noemi non è dimagrita, ma come ha dichiarato “è tornata magra” (ha perso oltre 15 kg in diciotto mesi senza riprenderli, con il regime della dieta Meta).
Commentando la sua trasformazione fisica del prima e dopo, fatta di buon cibo, regime dietetico controllato, psicoterapia, sport ma soprattutto cambio di equilibri ha detto: «Non mi sentivo più rappresentata da come ero, ecco il perché le abitudini mutate e la voglia di riprendere il controllo della mia vita», aveva detto Noemi.
Alimentazione infantile
Il tema della alimentazione nei bambini è estremamente delicato e una corretta e precoce educazione alimentare è sicura promessa di una vita sana da adulti.
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Grande importanza va data sia alla ripartizione calorica dei pasti durante la giornata e sia alla composizione degli stessi con un corretto apporto di carboidrati, proteine e grassi.
Spesso, per motivi organizzativi, molti bambini non consumano la prima colazione per poi tuffarsi affamati a metà mattina in merendine confezionate ricche di zuccheri o sostanziose focacce unte e salate.
Le diete e il benessere fisico
Anche nel campo dell’alimentazione esistono tante teorie e spesso ci si sente disorientati tra dieta a zona, paleo, chetogenica, FodMAP, dissociata, mediterranea, mimadigiuno, Atkins, ecc. Esiste una dieta migliore delle altre? No, così come con esiste un regime alimentare universale.
Per migliorare la propria forma fisica occorre un piano personalizzato stilato da un professionista che tenga presente la situazione clinica, le abitudini, i gusti e il livello di attività praticato, privazioni.
Ma quale deve essere il ritmo da tenere per bruciare i grassi? Mantenendo una frequenza cardiaca pari a circa il 60-70% di quella massima e praticando per almeno 40 minuti al giorno una camminata veloce, una corsa o una pedalata in bicicletta.
Tabella: Professionisti dell'alimentazione
| Professionista | Formazione | Competenze |
|---|---|---|
| Dietologo | Laurea in Medicina e Chirurgia + Specializzazione in Scienze dell'Alimentazione | Prescrive piani alimentari, diagnosi cliniche, farmaci |
| Nutrizionista | Laurea Magistrale in Biologia | Valuta fabbisogni energetici, elabora schemi alimentari, prescrive integratori |
| Dietista | Laurea Triennale | Elabora e attua diete prescritte dal dietologo |
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