La sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare, rappresenta una delle prime implicazioni dell’età avanzata, con un effetto domino sulla salute generale. Da essa infatti dipendono l’indebolimento dell’intero organismo che può nei casi più gravi portare alla disabilità. Un problema in crescita nella società occidentale, dato il protrarsi dell’età media, ma il cui rischio può essere rallentato con l’adozione di corrette misure preventive come dimostrano diversi ampi studi internazionali.
Può cominciare prima di quanto si pensi, già a partire dai 50 anni, specie in presenza di cause avverse come condizioni di sedentarietà o allettamento; particolari malattie quali tumori, patologie infiammatorie o endocrine; carenze nutrizionali per diete inadeguate, malassorbimento, patologie gastrointestinali o disturbi alimentari. Escluse patologie che possono favorirne evoluzione e decorso, a sfibrare i muscoli sono soprattutto fattori esterni: in particolare risorse alimentari sbagliate, cioè carenti di proteine invece essenziali nell’anziano.
L'Importanza delle Proteine per gli Anziani
Ogni cellula del nostro corpo contiene proteine fondamentali per la costituzione di enzimi, ormoni e anticorpi per il corretto funzionamento di tutti i processi metabolici. Le proteine sono delle sostanze nutrienti utili per la produzione di energia e per favorire la crescita e la rigenerazione del corpo. Infatti, è indispensabile assumere ogni giorno un adeguato apporto proteico, per garantire il corretto funzionamento dei vari organi e apparati, come quello muscolo scheletrico.
Uno dei compiti delle proteine è quello di tenere sale e acqua nei vasi sanguigni, quindi, quando c’è un deficit, questi fluidi penetrano nei tessuti circostanti, gonfiandoli. Livelli di proteine basse nel sangue, nello specifico la mancanza di una determinata proteina nella barriera protettiva della pelle, può rendere l’epidermide più vulnerabile agli allergeni e ad altre sostanze irritanti. L'importanza di tenere sotto controllo un livello di proteine basso nel sangue è ormai chiaro.
Fabbisogno Giornaliero di Proteine per gli Anziani
Per gli anziani, il fabbisogno proteico diventa superiore a quello degli adulti più giovani. Con l’avanzare dell’età, il corpo diventa meno efficiente nell’utilizzare le proteine, e un maggiore apporto proteico può aiutare a contrastare la perdita di massa muscolare legata all’età, nota come sarcopenia, e a mantenere una buona funzionalità fisica.
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Per gli anziani l’apporto di proteine ideale varia da 1,0 a 1,2 grammi per kg di peso corporeo al giorno, a seconda delle condizioni di salute, del livello di attività fisica e di eventuali malattie. In alcuni casi, come per gli anziani molto attivi o quelli che si stanno riprendendo da una malattia o un intervento chirurgico, il fabbisogno può aumentare ulteriormente fino a circa 1,5 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno.
«Abbiamo avuto conferma dal Progetto Sprint (Sarcopenia and Physical fRailty IN older people: multi-componenT Treatment strategies) - spiega il professor Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva - un ampio studio che ha coinvolto 1.500 ultrasettantenni e diversi centri di tutta Europa, Italia compresa, che per tutelare l’anziano dal rischio sarcopenia sono necessarie almeno 1,2 grammi di proteine quotidiane per chilo di peso corporeo. Una soglia invece raramente rispettata».
Malnutrizione Proteico-Energetica
Cosa si intende per malnutrizione in una persona anziana? La malnutrizione proteico-energetica è un deficit energetico dovuto a una carenza di tutti i macronutrienti rispetto al fabbisogno della persona anziana. La malnutrizione insorge in un anziano più facilmente rispetto alle altre fasce di età. Questo perché con l’invecchiamento l’organismo va incontro a un cambiamento della composizione corporea.
Le persone anziane, inoltre, vanno incontro ad una perdita della massa muscolare e sperimentano un aumento del tessuto adiposo. Con l’avanzare dell’età si verifica una diminuzione del segnale della sete e il senso di sazietà ha un incremento.
La malnutrizione nell’anziano può essere classificata in primaria e secondaria; la malnutrizione primaria è legata alle condotte alimentari inappropriate influenzate da fattori fisiologici, patologici, socio-economici ed ambientali; la malnutrizione secondaria dipende soprattutto dall’alterazione della capacità digestiva, dal ridotto potenziale d’assorbimento intestinale, dal trasporto sanguigno inefficace e dalla scarsa metabolizzazione dei nutrienti; tutto questo è aggravato da una ridotta percezione degli stimoli corporei (fame e sete) e dalla predisposizione a comorbilità psichiatriche (disturbi depressivi e/o ansiosi) o neuro-degenerative (morbo di Alzheimer, di Parkinson ecc).
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Tra i maggiori ostacoli ad una corretta alimentazione vi è la difficoltà di masticazione, che può comportare gravi carenze nutrizionali. Ma le cause della malnutrizione negli anziani sono molte: le precarie condizioni economiche, lo scarso apporto di proteine (carne e pesce costano di più), i disturbi della deglutizione, il malfunzionamento dell’intestino e l’assunzione di farmaci che interferiscono con l’assorbimento dei nutrienti.
Sintomi della Carenza di Proteine
Ti senti sempre stanco e privo di energie? Uno dei sintomi della carenza proteica è proprio l'affaticamento precoce e la difficoltà di concentrazione e apprendimento. Si tratta ovviamente di alcuni dei sintomi che evidenziano una mancanza proteica lieve. Non solo, se ti alleni in maniera costante e intensa, hai bisogno di un quantitativo di proteine superiore alla media. Di solito è necessario il doppio di quello assunto da una persona normale.
Una carenza di proteine può portare a una serie di problemi di salute, tra cui debolezza muscolare, fatica prolungata, e una ridotta capacità di recupero dopo l’esercizio. Questi sintomi possono avere un impatto negativo sulle prestazioni sportive e aumentare il rischio di infortuni. Inoltre, la carenza di proteine può compromettere il sistema immunitario, rendendo l’atleta più suscettibile a malattie e infezioni.
Alcuni dei segnali comuni che possono indicare una carenza di proteine includono problemi alla pelle, ai capelli e alle unghie, perdita di massa muscolare, stanchezza e difficoltà di guarigione delle ferite.
- Perdita di massa muscolare: Le proteine sono fondamentali per il mantenimento della massa muscolare. Una loro carenza può portare a una perdita significativa di questo tessuto, essenziale non solo per la forza fisica ma anche per la regolazione del metabolismo e la stabilità delle articolazioni.
- Problemi di pelle, capelli e unghie: Una carenza di proteine si può manifestare anche attraverso alterazioni visibili come pelle secca, capelli fragili e unghie deboli. Questi segni esteriori riflettono le difficoltà del corpo nel mantenere tessuti sani, poiché le proteine svolgono un ruolo chiave nella costruzione e riparazione cellulare.
- Stanchezza: Una dieta carente in proteine può quindi risultare in una sensazione di stanchezza persistente e mancanza di energia, influenzando negativamente la vita quotidiana e la capacità di svolgere esercizio fisico.
- Difficoltà di guarigione delle ferite: Le proteine sono vitali per il processo di guarigione delle ferite. Una loro insufficiente presenza nella dieta può rallentare significativamente la capacità del corpo di ripararsi dopo lesioni, rendendo più lunga e complicata la guarigione.
Rimedi e Strategie per Contrastare la Carenza di Proteine
Per prevenire la carenza di proteine, l’unica soluzione è consumare la corretta quantità di proteine! Semplice no? Non proprio, rispetto ai più giovani, Le persone più anziane tendono a mangiare meno, quindi anche meno proteine. In Europa, fino al 10% degli anziani che vivono in residenze per anziani e il 35% di quelli in residenze sanitarie assistenziali (RSA) non mangiano cibo a sufficienza nemmeno per soddisfare il fabbisogno giornaliero minimo di proteine (0,8 g/kg di peso corporeo al giorno), un livello minimo di assunzione per mantenere l’integrità muscolare in adulti di tutte le età.
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Si possono anche assumere integratori di aminoacidi e integratori di proteine (come la creatina monoidrato Named Sport) per reintegrare rapidamente il deficit proteico, come avviene negli atleti per favorire il recupero dopo gli sforzi muscolari intensi o aumentare la massa muscolare.
Per quanto riguarda la carenza di proteine, invece, il problema può essere risolto con degli integratori come le proteine in polvere. Si tratta di fonti concentrate di proteine provenienti da alimenti come latticini, uova, riso o piselli. Per arrivare a queste percentuali è possibile usare le proteine Whey del siero del latte. Queste proteine provengono dal liquido che si separa dal caglio durante il processo di produzione del formaggio. Nel caso degli sportivi sono perfette per aiutate a costruire e a mantenere la massa muscolare. Non solo, aiutano anche il recupero dopo una fase di allenamento intenso.
Le proteine vegane possono essere assunte sotto forma di frullato e sono disponibili in diversi gusti, tra cui cioccolato, vaniglia e biscotto. Le 3K, proprio come le proteine vegane, sono indicate per gli atleti di resistenza e per le persone interessate allo sviluppo e alla definizione muscolare. Dopo l'allenamento, forniscono un apporto proteico rapidamente disponibile. Una volta elaborate, tra l'altro, entra in gioco la caseina che rifornisce proteine ai tuoi muscoli per altre 7 ore. Le proteine 3K sono perfette per non lasciare a digiuno i muscoli anche durante la notte.
Nei casi in cui l’alimentazione non riesce a coprire il fabbisogno proteico, gli integratori di proteine possono essere un’opzione valida. Integratori come le proteine del siero di latte, le caseine o le proteine vegetali in polvere possono essere utilizzati per completare l’assunzione quotidiana di proteine. È importante, tuttavia, privilegiare l’alimentazione naturale come fonte primaria e utilizzare gli integratori solo come supporto aggiuntivo.
Oltre che a quelli solidi va poi fatta attenzione agli alimenti liquidi, anche perché negli anziani è frequente la tendenza a bere meno del dovuto. “Il fabbisogno idrico è di circa 1,5-2 litri di acqua al giorno, oltre a quella già contenuta negli alimenti: vale a dire circa 8/ 10 bicchieri nell’arco della giornata”.
Prevenzione della Malnutrizione negli Anziani
Oltre a intervenire nel modo più opportuno in caso di malnutrizione, è fondamentale prevenire questa problematica per proteggere la salute degli anziani, soprattutto se fragili. promuovere uno stile di vita attivo e salutare, che preveda una regolare attività fisica, un sonno adeguato e l’eliminazione di cattive abitudini come il fumo e l’abuso di alcol.
Rispettando le regole sin qui suggerite, il rischio malnutrizione viene considerevolmente ridotto o del tutto scongiurato. Ma in alcuni casi può anche essere utile ricorrere a prodotti specifici per integrare la dieta. “Il problema sta soprattutto nella capacità o meno di assumere la giusta dose di vitamine e sali minerali contenuti in frutta e verdura.
L’attività fisica è molto importante per un anziano con sarcopenia perché limita la perdita di massa e della funzionalità muscolare. Questo tipo di attività fisica, quindi, è un metodo efficace per prevenire e migliorare la sarcopenia.
Le modifiche allo stile di vita, intese come mantenimento di una dieta equilibrata, sono importanti ma a volte insufficienti. Il fabbisogno proteico (e specificamente di alcuni aminoacidi) necessario per l’anziano a rischio di sarcopenia, o già con sarcopenia, aumenta fino a livelli difficilmente soddisfatti con la sola dieta. Per la salute del muscolo, di particolare importanza sono le proteine, la vitamina D e gli LC-PUFA 3. Le sieroproteine rivestono una particolare importanza in quanto rendono maggiormente disponibili gli aminoacidi per la sintesi proteica dal momento che sono più velocemente assorbite a livello intestinale.
La riabilitazione è un passaggio fondamentale nel processo di recupero della funzionalità e della massa muscolare in pazienti affetti da sarcopenia.
Anni Azzurri attraverso una rete di RSA dislocate lungo tutto il territorio italiano, propone servizi a supporto di anziani affetti anche da sarcopenia.