Il coniglio è una creatura mammifera appartenente alla famiglia Leporidae. La nomenclatura binomiale del coniglio europeo (il più diffuso in Italia) è Oryctolagus cuniculus.
Col termine "coniglio" si fa riferimento ad una vasta gamma di creature selvatiche o destinate all'allevamento per la pelliccia o per l'alimentazione umana. I conigli sono creature pluripare, erbivore e con abitudini coprofaghe; inoltre, si tratta di animali estremamente proliferi che si accoppiano diverse volte nello stesso anno.
Per l'uomo, il coniglio è una fonte alimentare di carne bianca e magra, quindi adatta alla maggior parte delle esigenze nutrizionali. E' comunque doveroso specificare che il coniglio è più spesso oggetto di allevamenti intensivi caratterizzati da spazi di crescita ridotti e sottoposti a sovralimentazione; inoltre, nell'allevamento intensivo, non si esclude l'utilizzo di notevoli quantità di farmaci (ad es. antibiotici).
Con una tale consapevolezza, il consumatore può scegliere le rispettive fonti di approvvigionamento: carne di coniglio da allevamento tradizionale o carne di coniglio da allevamento estensivo; ancor migliore sarebbe la carne di coniglio ottenuta mediante il rispetto del "disciplinare biologico".
Valori Nutrizionali della Carne di Coniglio
La carne di coniglio è estremamente magra e poco calorica, con un'ottima percentuale di proteine ad alto valore biologico e una bassa quantità di colesterolo. Gli amminoacidi predominanti sono: acido glutammico, acido aspartico, lisina e leucina; l'amminoacido limitante è il triptofano. La carne di coniglio contiene potassio, ferro e fosforo in buone quantità, mentre dal punto di vista vitaminico si apprezzano discrete concentrazioni di niacina (vit. PP).
Leggi anche: Kebab: un'analisi nutrizionale
La carne di coniglio è da molti considerata un alimento ipoallergenico. Ciò significa che statisticamente le sue proteine non sono quasi mai oggetto di allergia alimentare, ragion per cui è parecchio utilizzato nella formulazione degli omogeneizzati destinati all'alimentazione dell'infante.
Composizione Nutrizionale del Coniglio (per 100g di parte edibile)
Valori di riferimento delle Tabelle di Composizione degli Alimenti INRAN.
| Componente | Coniglio, intero, crudo | Coniglio, intero, cotto | Coniglio, intero, surgelato | Coniglio, coscio |
|---|---|---|---|---|
| Parte edibile | 71,0% | 71,0% | 69,0% | 83,0% |
| Acqua | 74,9g | 62,1g | 74,8g | 72,0g |
| Proteine | 19,9g | 27,9g | 20,3g | 21,0g |
| Lipidi TOT | 4,3g | 6,0g | 3,9g | 5,9g |
Benefici della Carne di Coniglio
La carne di coniglio si caratterizza per gli eccellenti valori nutrizionali: è fonte di proteine, vitamine e sali minerali. E’ anche poco calorica, in quanto povera di grassi, infatti siamo su altri livelli rispetto al manzo e al suino.
Le vitamine del gruppo B, presenti in buone dosi, offrono diversi vantaggi:
- Vitamina B1 (tiamina): previene sintomi dell’inappetenza, dell’astenia e degli spasmi muscolari.
- Vitamina B2 (riboflavina): supporta alcune funzioni metaboliche, come quelle riguardano i tessuti muscolari.
- Vitamina B3 (niacina): è responsabile del buon funzionamento della circolazione sanguigna.
Per quanto concerne i sali minerali, si segnalano ottime dosi di calcio, fosforo, potassio, ferro e magnesio.
Leggi anche: Tutto sulla Dieta Dry Aged
- Potassio: interviene in molti processi, non ultimi quelli che regolano la pressione.
- Ferro: supporta la corretta ossigenazione del sangue.
- Calcio: impatta in maniera positiva sulla salute delle ossa.
- Fosforo: supporta le performance cognitive (memoria in primis).
Carne di coniglio e colesterolo
Come buona parte delle carni, anche quella di coniglio contiene il colesterolo, una sostanza che - se presente in grandi quantità - può provocare patologie cardiache e circolatorie anche gravi. Tuttavia, l’apporto di colesterolo è davvero minimo, almeno rispetto alle altre carni. Siamo sui 52 mg ogni 100 grammi, una quantità molto bassa e insufficiente a provocare problemi di qualsiasi natura.
Come ho già anticipato, la carne di coniglio è poco calorica, infatti un etto di carne di coniglio fornisce solo 118 kcal. Si tratta di un apporto inferiore a quello della carne di manzo (250 kcal) e di suino (240-330 kcal).
A chi fa bene questo tipo di carne?
Alla luce di ciò, la carne di coniglio può essere considerata compatibile con tutte le tipologie di diete, anche quelle dimagranti. Tanti esperti di nutrizione la consigliano e la inseriscono in tanti regimi alimentari a basso introito calorico. D’altronde i grassi ricoprono solo il 4,3%. La carne di coniglio è anche ipoallergenica ed è senza glutine, al netto delle possibili contaminazioni, che soprattutto nei circuiti industriali possono verificarsi. E’ senza lattosio, dal momento che tale sostanza è presente quasi esclusivamente nel latte di origine animale. La carne di coniglio si caratterizza per un contenuto di nichel molto basso, se non addirittura assente.
La carne di coniglio, in definitiva, può essere considerata uno dei pochi alimenti anti intolleranze alimentari. Il consumo della carne di coniglio è consigliata anche a bambini durante lo svezzamento.
Differenze tra Allevamento Intensivo e All'Aperto
Esistono svariate tipologie di carne di coniglio (Oryctolagus Cuniculus). La biodiversità e i metodi di allevamento incidono parecchio sul sapore e sulle caratteristiche nutrizionali. Le maggiori differenze si notano tra la carne di coniglio da allevamento intensivo e la carne di coniglio di allevamento biologico, o all’aperto. Fermo restando che, per ragioni come minimo etiche, è bene preferire l’allevamento biologico.
Leggi anche: Benefici carne rossa
La questione è anche etica, infatti i conigli allevati in maniera intensiva sono confinati in gabbie anguste, con tutti i disagi che ne possono derivare. Discorso diverso per i conigli che vivono all’aperto, che hanno un tenore di vita quasi “normale”. La questione è però anche alimentare e nutrizionale, infatti i conigli allevati all’aperto vantano una percentuale di massa magra superiore, mentre la massa grassa è ridotta al minimo. Inoltre è improbabile che ai conigli, o a qualsiasi altro animale allevato all’aperto, vengano somministrati degli antibiotici per motivi di salute.
Come Cucinare la Carne di Coniglio
La carne di coniglio può essere cucinata in molti modi. Le ricette si sprecano, vista l’importanza che questo alimento ricopre nelle tradizioni gastronomiche locali. Tuttavia, a prescindere dalla ricette e dal metodo di cottura, vi è la necessità di trattare la carne in modo da ridurre al minimo o eliminare del tutto il sapore “selvatico” che la contraddistingue.
Il miglior modo per “ripulire” la carne di coniglio è procedere con una marinatura leggera. Il giorno prima andrebbe preparato un liquido da marinatura con scalogno e un cucchiaio di aceto bianco. Dopodiché si immerge la carne di coniglio per almeno dieci ore, o se possibile tutta la notte. Trascorso questo lasso di tempo, la carne va asciugata con delicatezza con della semplice carta assorbente.
Adottati questi accorgimenti, la carne è pronta per essere cucinata secondo la ricetta che avete in mente:
- In umido: viene cotto in un tegame con un fondo di olio, verdure e vino o brodo. È un metodo di cottura lento e delicato, che permette alla carne di cuocere in modo uniforme e di assorbire i sapori degli ingredienti.
- Arrosto: viene cotto in forno, in genere con un contorno di patate, carote o altri ortaggi. È un metodo di cottura rapido e semplice, che permette alla carne di rimanere morbida e succosa.
- Alla cacciatora: viene cotto in un tegame con un fondo di olio, verdure, vino rosso e funghi. È un metodo di cottura saporito e rustico, che si ispira alla cucina tradizionale italiana.
- In padella: viene cotto in padella, in genere con un contorno di verdure o pasta. È un metodo di cottura veloce e facile, che permette di preparare il coniglio in modo semplice e veloce.
- Al forno con patate: viene cotto al forno con patate, in genere con un contorno di rosmarino o altre erbe aromatiche. È un metodo di cottura semplice e gustoso, che permette di preparare un piatto completo e saporito.
- In agrodolce: una ricetta sfiziosa e particolare, che si distingue per il suo sapore intenso ma equilibrato. È un piatto tipico della cucina siciliana.
Ricette con coniglio
- Coniglio al limone: Un secondo di semplice realizzazione, appetitoso e leggero, ricco di nutrienti e molto digeribile.
- Coniglio ai peperoni: Una ricetta leggera e gustosa, perfetta se sei a dieta perché ha pochi grassi e poche calorie.
- Coniglio alla cacciatora con olive: Un secondo piatto dalle origini toscane che rientra a pieno titolo tra le ricette che rendono unico il patrimonio della tradizione culinaria italiana.
- Coniglio in umido: Un secondo che non delude le aspettative e arricchisce con tanto gusto una cena in famiglia.
Coniglio ai finferli
Il coniglio ai finferli è un piatto raffinato che combina la delicatezza delle carni di coniglio con il sapore unico e leggermente speziato dei finferli, noti anche come gallinacci. Questo piatto richiama la tradizione culinaria di svariate regioni, dove la caccia e la raccolta di funghi rappresentano attività radicate e momenti di incontro con la natura.
La preparazione vede il coniglio, tagliato a pezzi, lentamente rosolato in padella con olio e burro. Una volta dorato, si aggiungono cipolla tritata, aglio ed erbe aromatiche come il rosmarino, che insieme alle carni rilasciano nell’aria profumi invitanti. I finferli, puliti e tagliati, si uniscono al coniglio, assorbendo i succhi e arricchendosi del sapore della carne. Un bicchiere di vino bianco viene versato per sfumare, lasciando che l’alcol evapora e conferisca al piatto un aroma intenso e una leggera acidità che bilancia la dolcezza dei funghi.
Il fuoco lento e una paziente cottura consigliano al coniglio di diventare tenero, mentre i finferli rilasciano il loro gusto nel sughetto che si forma. Servito con un contorno di polenta morbida o di purè di patate, il coniglio ai finferli diventa un piatto confortante, ideale per le cene autunnali o invernali. La polenta, in particolare, con la sua consistenza cremosa, è la base perfetta per assorbire il sughetto aromatico e arricchire l’esperienza gustativa.
Ingredienti coniglio ai finferli
- 600 gr. di coniglio a pezzi
- mezzo bicchiere di vino bianco
- 400 gr. di finferli
- 1 scalogno
- 2 spicchi di aglio
- un mazzetto di erbe aromatiche (prezzemolo; timo: rosmarino e maggiorana)
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- un pizzico di sale e di pepe
Preparazione coniglio ai finferli
- Iniziate sbucciando lo scalogno e facendolo a fette sottili.
- Ungete una padella con un paio di cucchiai di olio d’oliva, poi unite lo scalogno e fatelo imbiondire.
- A questo punto unite anche il coniglio, regolate di sale e di pepe e aggiungete la maggiorana, il rosmarino, il timo e il prezzemolo tritati.
- Rosolate il coniglio, versate il vino bianco e fate sfumare a fiamma alta, poi abbassate la fiamma e completate la cottura coprendo il tutto con un coperchio (dovrebbero bastare 15 minuti massimo 20).
- La prima cosa da fare nel frattempo è pulire i finferli eliminando i residui di terra e lavandoli per bene e velocemente sotto l’ acqua corrente .
- Dopo averli lavati , fateli a pezzetti e versateli in una pentola unta con un po’ di olio e gli spicchi d aglio schiacciati.
- Cuocete a fiamma medio-alta per 5 minuti, poi aggiustate con un po’ di sale e un po’ di pepe.
- Quando mancano cinque minuti alla cottura del coniglio, unite i funghi e date una bella mescolata.
- Impiattate guarnendo il coniglio con qualche fogliolina di maggiorana.
Se proprio non trovate i finferli potete utilizzare altri funghi tipo i porcini o gli champignons.