Un’alimentazione scorretta ha importanti conseguenze sulla nostra salute. Per iniziare a seguire una dieta equilibrata però, è prima importante capire le cause della nostra alimentazione sbagliata. Cosa significa avere una cattiva alimentazione e come capire se si sta mangiando in modo non sano?
Cosa Significa Avere una Cattiva Alimentazione?
Per cattiva alimentazione si intende una dieta che non fornisce al corpo tutti i nutrienti fondamentali di cui ha bisogno - nelle quantità che gli servono. Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una cattiva alimentazione o malnutrizione si riferisce “alle carenze, agli eccessi e agli squilibri dell’apporto calorico di nutrienti di una persona”. D’altra parte, la malnutrizione non deve confondersi con la denutrizione, poiché quest’ultima comporta una nutrizione insufficiente. In altre parole, una dieta inadeguata è quella che implica uno squilibrio nella nostra salute. Ciò include diete ricche di grassi e zuccheri raffinati e che, a loro volta, non forniscono i nutrienti essenziali che promuovono il corretto funzionamento del corpo.
Le Cause di un'Alimentazione Sbagliata
Le cause di un’alimentazione sbagliata sono varie e molte riguardano tutti noi.
- Mancanza di tempo - lavoro, casa, famiglia: spesso non abbiamo letteralmente il tempo di mangiare e tanto meno di preparare cibi salutari. Questo ci porta a scegliere cibi veloci, industriali o, peggio ancora, a saltare i pasti.
- Stress e ansia - sappiamo come in queste situazioni spesso ci si ritrovi a mangiare male o in modo squilibrato. Almeno 8 italiani su 10 hanno sofferto di un disturbo da stress nell’ultimo anno.
- Mancanza di conoscenza - un recente studio condotto in Italia ha rilevato come l’indice di conoscenza alimentare medio degli italiani sia solo del 56,8%. Solo il 22,4% degli intervistati sapeva di dover consumare 5-6 porzioni di frutta e verdura al giorno. E quasi la metà ha dichiarato di non sapere di dover limitare i grassi saturi.
- Cattive abitudini alimentari - a volte ci si trova a vivere in contesti sociali in cui un’alimentazione squilibrata è normalizzata, anche nella convinzione che una dieta varia ed equilibrata sia troppo costosa (anche se non è così!).
Quale che sia la causa della tua cattiva alimentazione, le conseguenze sono (quasi) le stesse per tutti.
Cattiva Alimentazione: Quali i Sintomi?
Lo abbiamo anticipato: un’alimentazione sbagliata è alla base di carenze nutrizionali o patologie dovute all’eccesso di alcuni nutrienti - su tutti, gli zuccheri e i grassi saturi. Sono proprio queste due condizioni a causare i sintomi che vedremo qui di seguito:
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- Stanchezza e affaticamento - carenze di magnesio, vitamina C e vitamina D possono causare astenia e stanchezza cronica. Ma anche un eccesso di zuccheri e carboidrati!
- Caduta dei capelli - carenze di proteine, vitamine (vitamina D e vitamina B12) e minerali (ferro e zinco) possono accelerare la caduta dei capelli.
- Fastidi gastrointestinali - cibi grassi, fritti o altamente processati possono causare problemi come crampi, gonfiore, diarrea o stitichezza.
- Basse difese immunitarie - c’è un legame fortissimo tra sostanze antiossidanti e sistema immunitario. Se sono carenti, ecco che le nostre difese si abbassano.
- Difficoltà di concentrazione e insonnia - carenze di vitamina D, B12, acido folico, iodio e magnesio possono causare difficoltà di memoria, concentrazione e insonnia.
Se noti questi sintomi - oltre a rivolgerti al medico - potresti provare a eliminare dalla tua dieta tutti i cibi che non sono indicati per una corretta alimentazione.
Quali Cibi Non Sono Indicati per una Corretta Alimentazione?
Non possiamo fare un elenco di tutti i cibi da evitare per un’alimentazione corretta. Ma possiamo essere certi che limitare il consumo di quelli che rientrano in queste categorie renderà la tua dieta più sana ed equilibrata.
- Alimenti ad alto contenuto di grassi saturi - burro, margarina, strutto, lardo, olio di palma, bacon, fritti, wurstel e insaccati industriali.
- Cibi e bevande ad alto contenuto di zucchero - dolci, energy drink, sodati, prodotti da forno industriali, yogurt zuccherati.
- Cibi altamente processati - tutti i cibi lavorati industriali.
- Alcool
Cosa Comporta una Cattiva Alimentazione?
Hai capito di avere un’alimentazione non sana? È il momento di correre ai ripari. Nel frattempo, potresti assumere un integratore proteico e multivitaminico per assicurarti di prevenire o migliorare eventuali carenze nutrizionali. Una dieta sana ed equilibrata ti aiuta a ridurre il rischio di tutta una serie di malattie legate all’alimentazione come:
- malattie cardiovascolari
- obesità - che è un fattore di rischio per altre patologie
- diabete di tipo 2
- iperglicemia o iperinsulinemia
- acne e problemi alla pelle
- squilibri ormonali
- diversi tipi di tumore
Se hai capito che stai mangiando male: ecco 5 consigli da applicare subito per migliorare la tua alimentazione.
L'Importanza di una Dieta Varia ed Equilibrata: 5 Consigli
Migliorare il tuo stile di vita è facile se sai come fare! Lo stato nutrizionale e lo stato di salute si influenzano in maniera direttamente proporzionale. Infatti, come il decadimento dello stato nutrizionale può favorire l’insorgenza di una malattia, è anche vero che una malattia primitiva può essere responsabile di un decadimento dello stato nutrizionale.
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Una crescita armonica e uno sviluppo corretto in tutti gli individui hanno un comune denominatore: un sano stile alimentare!
Come Quello Che Mangiamo Può Renderci Malati?
Se, come diceva Ludwig Feuerbach, siamo quello che mangiamo, abbiamo di che preoccuparci. Facciamo il pieno di alimenti ricchi di grassi e di bevande zuccherate, mentre teniamo troppo spesso lontano dalla tavola i cereali, la frutta e la verdura. Il risultato, come documentato in uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet, è devastante.
Nel 2017 quasi 11 milioni di persone hanno perso la vita per colpa di una dieta «povera»: intendendo come tale non soltanto la penuria di cibo, ma anche di qualità. Le scelte alimentari, secondo i ricercatori, hanno rappresentato il punto di partenza per l'insorgere di malattie o complicanze poi rivelatesi fatali. Un decesso su 5 di quelli che si registrano ogni anno in tutto il Pianeta è dunque da ricondurre a scelte alimentari poco equilibrate.
Lo studio - firmato da 130 ricercatori e condotto in 195 Paesi: analizzando i consumi alimentari dal 1990 al 2017 - ha evidenziato che l'impatto dei singoli fattori dietetici varia da una nazione all'altra. Ma un filo conduttore esiste: un basso apporto di cereali integrali, di frutta e di verdura e un elevato consumo di sale rappresentano il punto di partenza a cui possono essere ricondotti un decesso su due e due casi su tre di disabilità «legati» all'alimentazione.
La restante quota affonda le radici nell'eccessivo consumo di carni rosse e lavorate, di bevande zuccherate e di alimenti ricchi di acidi grassi trans. Complessivamente, il consumo dei nutrienti necessari e dei cibi «sani», nel 2017, è stato inferiore rispetto ai valori considerati ottimali. I divari più ampi - tra i valori reali e quelli auspicabili - sono stati registrati negli apporti di semi, frutta secca, latte e cereali integrali.
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«Il nostro lavoro evidenzia come si continui a consumare una maggiore quantità di alimenti malsani rispetto a quelli che invece dovremmo prediligere per difendere la nostra salute - afferma Ashkan Afshin, epidemiologo dell'Università di Washington e coordinatore della ricerca -. La dieta, nel complesso, è dunque in grado di incidere sulla nostra salute più dell'ipertensione e del fumo di sigaretta, che nello stesso anno hanno provocato rispettivamente 10.4 e 8 milioni di decessi. Le conseguenze più rilevanti, come detto, si sono manifestate a livello cardiovascolare.
Secondo Nita Forouhi, «questi dati dovrebbero portarci a porre meno restrizioni, quando parliamo di alimentazione, per focalizzarci soprattutto sulla promozione di una dieta complessivamente salutare». Serve, secondo l'esperta, «un cambio di approccio che porti a promuovere linee guida per una corretta alimentazione, piuttosto che indicazioni basate sui principi nutritivi».
I Paesi più colpiti, sia in termini di decessi sia di tassi di disabilità, sono risultati quelli meno sviluppati. La povertà è ormai riconosciuta come un fattore di rischio a sé stante, poiché chi vi è colpito ha meno strumenti per informarsi (e dunque per fare prevenzione) e per accedere alle cure più avanzate (terapia). Non a caso, negli Stati meno abbienti, le scelte alimentari che più spesso mettono a rischio la salute derivano dal ridotto consumo di cereali integrali, frutta e verdura. Mentre nei Paesi più ricchi è l'elevato consumo di alimenti abbondanti in sale - spesso di origine industriale: motivo per cui la tendenza può essere ricondotta a un discreto benessere - a rappresentare la principale minaccia per la salute del cuore e delle arterie.
L'Italia (107.7 decessi su centomila determinati da una dieta di scarsa qualità), nonostante in classifica sia preceduta da altri Paesi europei quali la Francia (89.1) e la Spagna (89.5), può essere ancora considerato un Paese virtuoso.
Dieci Consigli per Prevenire il Diabete di Tipo 2
- Mantenere il peso al livello ideale o poco superiore o, se in eccesso, cercare di perderlo.
- La prevenzione del diabete di tipo 2 passa anche da un adeguato consumo quotidiano di frutta (almeno due) e verdura (almeno una).
- Alternare i cereali integrali a quelli raffinati.
- I grassi hanno un ruolo importante all'interno della dieta: tanto delle persone sane quanto dei diabetici. Ma non tutti i grassi sono uguali: da qui l'indicazione a consumare con cautela formaggi e salumi.
- Nella dieta mediterranea, le proteine devono costituire il 10-15 per cento dell'apporto energetico quotidiano. Per prevenire l'insorgenza del diabete si consiglia però di dare più spazio ai legumi e al pesce, piuttosto che alla carne.
- L'olio d'oliva, sia a crudo sia per le cotture, è il più indicato per condire i piatti e prevenire l'insorgenza del diabete di tipo 2.
- I dolci e le bevande zuccherate vanno consumati con moderazione: i primi non più di due volte alla settimana, le seconde soltanto in occasioni eccezionali.
- Per prevenire l'insorgenza del diabete di tipo 2, non ha senso porsi particolari limiti per il caffè. Diverso è il discorso per gli alcolici: di vino non si dovrebbero bere più di due bicchieri al giorno, mentre più stringenti sono i limiti posti per i liquori (meglio se ne consumano, meglio è). Ma una precisazione è doverosa: non esiste una quantità innocua di alcol e anche consumi moderati influiscono sul rischio di varie malattie, compresi alcuni tumori.
- Meglio non fumare e non far fumare chi ci circonda.
- Per prevenire il diabete di tipo 2, è importante ritagliarsi ogni giorno un intervallo di tempo per l'attività fisica. I diabetologi italiani consigliano di camminare per almeno trenta minuti al giorno.
Effetti e Conseguenze di una Cattiva Alimentazione
Una scorretta alimentazione ha diversi effetti negativi sulla salute e sulla qualità della vita delle persone. Alcune delle conseguenze più frequenti sono l’invecchiamento precoce, i disturbi digestivi e lo squilibrio del microbiota o flora intestinale. Allo stesso modo, l’assunzione di prodotti ad alto contenuto di grassi saturi, zuccheri raffinati e calorie vuote aumenta anche la probabilità di sviluppare malattie come il diabete o l’obesità, come vedremo in seguito. A continuazione, esponiamo quali sono le principali conseguenze del seguire una dieta inadeguata:
- Invecchiamento prematuro: Così come una dieta ricca di antiossidanti è il miglior alleato per preservare “l’eterna giovinezza”, un’alimentazione povera di nutrienti e basata su ingredienti di scarsa qualità aumenta lo sviluppo dei radicali liberi e accelera l’invecchiamento precoce.
- Sviluppo di malattie come l’obesità o il diabete: Le diete inadeguate aumentano anche la probabilità di contrarre sovrappeso o obesità. Nella stessa maniera, le cattive abitudini alimentari aumentano il colesterolo LDL e possono contribuire allo sviluppo del diabete di tipo 2 e dell’ipertensione.
- Alterazioni del microbiota e dell’apparato digerente: L’assunzione eccessiva di alimenti ultra processati, ricchi di zuccheri e oli vegetali, favorisce l’aumento dei batteri pro-infiammatori a livello intestinale. Ciò si traduce nello sviluppo di sintomi digestivi come reflusso, gas, costipazione e/o diarrea, proliferazione batterica nell’intestino, bruciore di stomaco, disbiosi intestinale, ecc.
- Stanchezza e mancanza di energia: Il cibo è il nostro carburante per funzionare e se ciò che mangiamo non ci da energie, il risultato è un aumento cronico della fatica. Tuttavia, non si tratta sempre di carenza di nutrienti, ma anche di un possibile eccesso. Ad esempio, un elevato consumo di carboidrati favorisce la stanchezza e la mancanza di energia durante la giornata.
Quali Malattie Vengono Associate a Una Cattiva Alimentazione?
Anche se abbiamo già accennato qualcosa sula questione, lo sviluppo di alcune patologie è una diretta conseguenza di avere cattive abitudini alimentari, di seguito vediamo quali sono le principali patologie associate ad una alimentazione inadeguata:
- Diabete: Secondo la OMS, solo in Europa ci sono circa 52 milioni di persone affette da diabete. Un’incidenza che potrebbe essere ridotta se i modelli alimentari fossero più favorevoli. Lo conferma l’American Diabetes Association (ADA): una buona alimentazione, ricca di prodotti naturali (verdura, frutta, legumi, grassi salutari e semi, cereali integrali…), è uno dei modi migliori per prevenire il diabete.
- Osteoporosi: Le diete ricche di carni lavorate, zuccheri aggiunti e grassi di scarsa qualità, insieme al mancato consumo di prodotti ricchi di calcio, contribuiscono a scatenare l’osteoporosi, una malattia caratterizzata da una diminuzione della forza e della massa ossea.
- Sovrappeso e obesità: Sebbene sia vero che le cause dell’obesità e del sovrappeso possono essere diverse, vi è consenso sul fatto che una cattiva alimentazione sia uno dei principali fattori di rischio, come affermato da organizzazioni ufficiali come l’OMS. Il tasso di obesità è in aumento in tutto il mondo e uno degli aspetti più preoccupanti è l’elevato aumento dell’attuale tassa di obesità o sovrappeso infantile. In Europa, 1 su 3 bambini di età compresa tra 3 e 10 anni superano il loro peso forma.
- Cancro: Come confermato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti, il sovrappeso e l’obesità si associano anche con diversi tipi di cancro, come il cancro al seno o il cancro del colon-retto. Inoltre, secondo l’OMS, circa il 30% dei casi di cancro è correlato a una cattiva alimentazione.
- Anemia: L’assunzione di cibi ricchi di ferro e vitamina B12 sono fondamentali per prevenire l’anemia. Questo disturbo indica un basso contenuto di emoglobina che trasporta l’ossigeno dai polmoni a tutti gli organi del corpo.
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