Quando si parla di alta fedeltà, la maggior parte degli appassionati si concentra su diffusori, amplificatori e sorgenti sonore. Tuttavia, un elemento spesso trascurato ma di fondamentale importanza è il cavo di alimentazione. I cavi di alimentazione sono spesso considerati un elemento secondario, ma possono avere un impatto significativo sulla qualità del suono di un sistema hi-fi. La loro funzione principale è quella di trasportare l'energia elettrica dalla presa di corrente agli apparecchi audio.
Importanza dei Materiali e della Costruzione
Uno degli aspetti più importanti dei cavi di alimentazione è il materiale conduttore utilizzato. I cavi di alta qualità utilizzano rame puro o addirittura rame OFC (Oxygen-Free Copper) per garantire una bassa resistenza e una migliore conduttività. La schermatura è un altro elemento cruciale. I cavi di alimentazione di alta qualità utilizzano schermature multiple per proteggere il segnale elettrico dalle interferenze elettromagnetiche (EMI) e dalle interferenze radio (RFI).
La configurazione geometrica dei fili all'interno del cavo può influire sulla qualità del segnale. I cavi intrecciati o spiralati possono ridurre l'induttanza e la capacità, migliorando la risposta in frequenza e riducendo il rumore. I connettori utilizzati nei cavi di alimentazione sono altrettanto importanti. I connettori placcati in oro, rodio o argento offrono una migliore conduttività e resistenza alla corrosione rispetto ai connettori standard in ottone.
Impatto sulla Qualità del Suono
I cavi di alimentazione possono influire su vari aspetti del suono, tra cui la dinamica, la trasparenza e la profondità del palcoscenico sonoro. I cavi di alta qualità possono migliorare la chiarezza e la definizione delle alte frequenze, fornire bassi più controllati e aumentare la gamma dinamica.
Test d'Ascolto e Percezione Soggettiva
Per valutare l'impatto dei cavi di alimentazione, è essenziale effettuare test d'ascolto rigorosi. Questo processo può includere l'ascolto di una varietà di generi musicali e il confronto diretto tra diversi cavi. Le esperienze degli ascoltatori possono variare notevolmente. Alcuni riferiscono miglioramenti evidenti nella qualità del suono, mentre altri potrebbero non percepire differenze significative.
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Cavi di alimentazione schermati Hi-Fi: Esempi
Tra tutti i tipi di cavi speciali per Hi-Fi, i cavi di alimentazione sono senza dubbio quelli più controversi. Il cavo Supra LoRad 1,5 MKII è un cavo di alimentazione hifi che protegge dai campi alternati elettrici emessi dal cavo e da campi di rumore captati quali quelli dei segnali wireless, di cellulari, emittenti radio ecc. LoRad MkII è il risultato dello sviluppo del concetto Lorad, ulteriormente migliorato nelle proprietà della schermatura, della flessibilità, della resistenza alla piegatura e della solidità. I benefici risultanti sono un suono più pulito, transienti pronunciati ed un migliorato palcoscenico sonoro 3D.
L’AudioQuest NRG-X3 è un cavo di alimentazione di alta qualità per Hi-Fi. I cavi NRG-X utilizzano rame LGC (Long Grain Copper) in conduttori semirigidi. Questa disposizione fisica in cui i fili sono più stretti e non cambieranno mai la posizione all’interno della fascia, riduce significativamente la distorsione dell’effetto di interconnessione. La maggiore purezza e la struttura meno complicata all’interno del rame LGC riducono ulteriormente la distorsione, così come i conduttori con geometria ad elica.
Il QED XT5 è un cavo di alimentazione per Hi-Fi che utilizza l’acclamata tecnologia proprietaria QED denominata X-Tube e la applica alle specifiche esigenze di un cavo di alimentazione di rete. I singoli nuclei intrecciati nei conduttori sotto tensione e neutro sono resi abbastanza piccoli da resistere alle correnti parassite provenienti dai nuclei adiacenti, e di conseguenza non contribuiscono all’”effetto di prossimità”. La velocità di torsione accuratamente calcolata dei singoli fili garantisce che non vi siano due conduttori paralleli per più di pochi millimetri, favorendo un flusso di corrente uniforme a tutte le frequenze. Per combattere in particolare il rumore a radiofrequenza iniettato nell’alimentazione da apparecchiature informatiche, l’XT5 utilizza con grande efficacia un rivestimento interno impregnato di ferrite. XT5 è stato progettato per essere il più sottile e flessibile possibile, e quindi molto pratico.
Il Ricable Primus Power è un cavo di alimentazione hifi prodotto artigianalmente in Italia. I conduttori sono da 3,1 mm2 in rame 7N MARC (Multicore Annealed Ricable Conductor) con trefoli da 0,15 mm con superficie più liscia e compatta, e permettono una trasmissione audio migliore del 70% rispetto al Rame OFC. Geometria twistata con 270 fili per conduttore isolato in PE. Guaina esterna extra flessibile con calza di protezione. L’abbattimento delle induttanze va a tutto vantaggio di un’esperienza d’ascolto ancora migliore.
Il Ricable Custom U4P è un cavo di alimentazione tripolare per uso Hi-Fi, non terminato, ideale per chi vuole realizzare cavi di alimentazione custom di ottimo livello o per installazioni professionali dove è necessario un cavo di elevata qualità. U4P è realizzato con conduttori in purissimo rame AM-RCC da 4 mmq, dielettrico in cotone e isolante in TNT. Una schermatura totale sul cavo permette un ottimo isolamento dalle interferenze esterne e previene il rumore generato dal transito del segnale elettrico. La configurazione è twistata direzionale per l’abbattimento delle induttanze e una miglior propagazione elettronica. La conformazione tubolare di questo cavo è ottima per la realizzazione di cavi custom per applicazioni Hi-Fi e per applicazioni professionali in ambienti critici. Grazie all’impiego di materiali tecnici di elevata qualità, nonostante le dimensioni e le sezioni generose, il cavo risulta estremamente flessibile.
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Considerazioni sull'Investimento
Investire in cavi di alimentazione di alta qualità può rappresentare una spesa significativa, ma per molti appassionati di alta fedeltà, i benefici giustificano il costo.
Realizzazione dell’Alimentazione per un Amplificatore Audio
La realizzazione dell’alimentazione per un amplificatore audio di potenza può essere relativamente semplice. Basta un trasformatore, un ponte raddrizzatore, dei condensatori di capacità elevata e il nostro alimentatore sarà pronto e funzionante. Negli maggior parte degli amplificatori di potenza l’alimentazione si basa su un ramo positivo, uno negativo e zero centrale che corrisponde alla massa. Nella scelta del trasformatore sono da preferire i trasformatori toroidali, che hanno meno ingombro e meno dispersione di flusso magnetico.
Quest’ultimo è quello che in fase di cablaggio potrà essere la causa del “ronzio” riportato in uscita dell’amplificatore. La disposizione del trasformatore nel contenitore che andrà a racchiudere tutte le elettroniche sarà fondamentale per contenere questo tipo di disturbo. Ponendo particolare attenzione alla scelta del percorso della massa, la quantità di rumore riprodotto sarà comunque basso tanto da essere appena percepibile poggiando l’orecchio sull’altoparlante. Se invece montiamo tutto senza alcuna regola il risultato potrebbe essere disastroso.
Esempio Pratico
Quando ero giovane, ma già conosciuto per le mie realizzazioni, un amico mi chiese di ascoltare un amplificatore che un medico appassionato di elettronica aveva costruito. Arrivati presso la sua abitazione il medico mi mostro con orgoglio l’amplificatore in kit di B. Aloia presentato su una rivista del settore. Mi disse che l’amplificatore funzionava anche se c’era un leggero rumore di fondo. Lo invitai ad accenderlo è sentì un botto tremendo uscire dalle casse acustiche. Ok non aveva montato alcun relè che ritardasse il collegamento d’uscita dell’amplificatore ai diffusori. Ma quello che mi colpì subito dopo era il “ronzio” di sottofondo riprodotto dalle casse acustiche che si poteva sentire a 5 metri di distanza. Ovviamente il kit progettato da Aloia era impeccabile.
Disturbi negli Amplificatori di Potenza
Un amplificatore di 100 watt su 8 Ohm deve amplificare il segnale 28,3 volte ipotizzando una sensibilità di ingresso di 1 volt. Allo stesso modo amplificherà anche disturbi captati dal trasformatore, dalla rete elettrica e da altre apparecchiature elettroniche nelle vicinanze. I disturbi più insidiosi che possiamo rilevare in un amplificatore di potenza sono quelli provenienti dal trasformatore, identificabili per la frequenza di 50 Hz (frequenza della rete elettrica) e quelli da un livellamento insufficiente del circuito raddrizzatore (ripple).
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Tornando alla disposizione dei componenti nel contenitore, in linea di massima se i dissipatori vanno a formare le fiancate laterali è ovvio che sarà lì che dovremo fissare gli stadi finali. Gli ingressi saranno previsti nel pannello posteriore è sarà anche il posto dove andremo a posizionare eventuali stadi pilota se non sono integrati nel circuito stampato dello stadio finale. L’obiettivo è ridurre il percorso del segnale audio per ridurre la possibilità che capti disturbi. Sempre nel pannello posteriore troveranno posto le uscite per i diffusori e l’ingresso della rete elettrica e porta fusibile di protezione. Il trasformatore o i trasformatori li andremo a posizionare lontano dagli ingressi e dagli stati pilota. Una posizione ideale può essere a ridosso del pannello frontale, meglio ancora se in posizione verticale.
Cablaggio della Massa
Adesso possiamo iniziare a fare il cablaggio della massa. Evitiamo di passare cavi a ridosso del trasformatore o ancora peggio a circondarlo con cavi che andranno a comportarsi come una spira di rame captando rumore indotto dalla dispersione magnetica. Usiamo cavi di grossa sezione, almeno 4 mm, in modo da ridurre al minimo la differenza di potenziale che si crea a capi del cavo. Alcune volte, per ridurre il rumore, può essere utile arrivare a cavi di 6 - 8 mm di diametro . Tutti i cavi di massa di un canale devono essere serrati in un unico punto, preferibilmente vicino allo stadio finale (massa a stella). Quello che bisogna assolutamente evitare è creare degli anelli di massa (ground loop).
Tanto per capirci la presa RCA del segnale di ingresso che si collegherà allo stadio pilota con cavo schermato dovrà essere isolata dal contenitore metallico. Lo stesso contenitore può diventare un anello di massa. A sua volta la massa dello stadio pilota ( se separato dallo stadio finale) dovrà confluire al centro stella. Al centro stella dovranno confluire anche la massa dello stadio finale e del morsetto di uscita dell’amplificatore. E sempre al centro stella faremo confluire anche i cavi centrali del trasformatore (0). Come ho già detto questa operazione va fatta per ogni canale in modo separato. Un anello di massa si può creare anche con la messa a terra dell’amplificatore quando lo colleghiamo al preamplificatore. Infatti se i due apparecchi hanno la messa a terra collegata al telaio e alla massa dei circuiti elettronici il loop si creerà tramite la calza schermata del cavo di segnale che connette preamplificatore e finale. Meglio isolare il centro stella dal telaio e scegliere un punto diverso del contenitore per la messa a terra.
Sicurezza e Normativa
Lavorando con la rete elettrica dobbiamo rispettare la normativa in materia di sicurezza, quindi, oltre ad isolare correttamente tutte le parti che presentano tensione di rete è bene accertarsi che le parti metalliche del contenitore siano messe a terra.
L’importanza del percorso delle masse riguarda anche il circuito stampato. Disegnare la pista di massa più larga possibile è una buona regola; in alcuni punti può essere utile stagnarla o addirittura stagnarla con spezzoni di cavo (ad es.
Alternative e Considerazioni Finali
Ma allora perché non mettere il trasformatore lontano dall’amplificatore in un altro contenitore? Dal punto di vista del rumore ci sarebbero sicuramente benefici ma sarebbe anche scomodo e di maggiore peso e ingombro. Soluzioni simili si possono realizzare per il preamplificatore dove la potenza di alimentazione richiesta è bassa.
Per risolvere i problemi di rumore audio lo strumento più utile è l’oscilloscopio. L’oscilloscopio consente di visualizzare e misurare la quantità di rumore in uscita e anche di analizzare il tipo di rumore. Se non si dispone di un oscilloscopio bisognerà affidarsi all’orecchio.
Chord Company: Innovazione e Qualità
Fondata in Inghilterra nel 1985, Chord Company rappresenta uno dei nomi più riconosciuti nel settore dei cavi High-End per l’audio e il video. Sin dalle origini, la filosofia aziendale è stata chiara: unire ingegneria meccanica di alto livello, sperimentazione costante e innovazione tecnologica al servizio della musica e del cinema domestico.
In quasi quarant’anni di attività, Chord Company ha ottenuto un riconoscimento internazionale grazie a interconnessioni, cavi per diffusori e accessori in grado di trasformare radicalmente la resa sonora e visiva di un impianto, indipendentemente dal budget. Ogni innovazione nasce dall’idea che la musica non debba essere soltanto riprodotta, ma vissuta nella sua autenticità.
Tecnologie Esclusive di Chord Company
- ARAY, Tuned ARAY e Super ARAY: Conduttori speciali risultato di un’idea radicale sviluppata durante la progettazione dei cavi digitali.
- Taylon® Insulation: Elimina quasi completamente le instabilità di fase legate alla temperatura e le variazioni meccaniche.
- Connettori ChordOhmic: Crimpati e privi di saldature, progettati per offrire una connessione più sicura e performante.
La scelta di mantenere la produzione in Inghilterra, con standard artigianali e un controllo qualità rigoroso, è un segno distintivo che consolida la reputazione del marchio.
Consigli Finali
La questione dell’importanza dei cavi in un sistema Hi-Fi è da sempre molto dibattuta. Il nostro consiglio è quello di dotarsi di cavi di buona qualità cercando di scegliere quelli che meglio si adattano alle caratteristiche del proprio impianto e che abbiano un valore proporzionato a quello degli altri componenti in uso.
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