I cavi sono fra i componenti imprescindibili di un sistema HiFi, un impianto Stereo, un’installazione Home Cinema. Quel che è certo è che tutti gli altoparlanti devono essere collegati all’amplificatore da cavi di buona qualità, in grado di trasferire alle casse non solo il puro segnale elettrico e la potenza.
Scegliere i cavi corretti, ed in particolare i cavi per altoparlanti, è assolutamente fondamentale così come non dotarsi di validi cavi porta ad uno spreco del resto dell’investimento già effettuato. Evitiamo di spendere centinaia o migliaia di euro in sofisticate e bellissime apparecchiature - in grado di riprodurre la musica al meglio - per poi collegarle con un cavo a caso.
L'Importanza dei Cavi di Potenza
Non importa di quale impianto si disponga, un sistema audio compatto, un sistema Home Cinema o un HiFi vero e proprio: un cavo per altoparlanti è necessario. Qualunque amplificazione si colleghi agli altoparlanti, il cavo usato avrà una grande influenza sul modo in cui il sistema suona.
Lo scopo di un classico cavo per diffusori è di trasportare la corrente elettrica dall’amplificatore agli altoparlanti. Ma quello che un cavo audio deve fare davvero è portare un segnale audio estremamente complesso ed è qui che il design e la qualità dei materiali utilizzati cominciano davvero a essere determinanti.
Nella nostra esperienza, gli elementi musicali su cui il cavo del diffusore può avere un grande effetto sono la dinamica, il dettaglio, la tonalità o il timbro e - forse la più critica di tutti - la coerenza o il timing musicale. Il tempismo è fondamentale per il corretto godimento e la chiara comprensione di quasi tutti i tipi di musica, senza di esso la musica è solo un bel rumore.
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Un buon cavo per altoparlanti può portare alla musica che ami il giusto rispetto facendo da collante fra la tua catena di elettroniche ed i diffusori. Se il cavo che collega l’amplificatore agli altoparlanti è composto semplicemente da rame e PVC di base, sicuramente non si sta ottenendo il meglio dal sistema -o forse addirittura il peggio? - e, cosa più importante, non si sta vivendo la musica e il tempo libero nel modo giusto.
Cavi Schermati per Altoparlanti
I migliori cavi di potenza sono sempre schermati. Già prima degli anni 2000 i cavi di interconnessione, quelli cioè che vengono usati fra i vari componenti dell’impianto (lettore CD, steamer, radio, amplificatore, preamplificatore, giradischi…), venivano schermati contro i disturbi in alta frequenza e la schermatura si dimostrava efficace.
Usare un cavo schermato per ascoltare una registrazione del quartetto d’archi citato prima, a parità di “qualità” dell’impianto, potrebbe essere un’esperienza onirica, dove parte di quella meravigliosa complessità e timbrica originale riesce ad essere riprodotta.
Il cavo è un moltiplicatore. Oggi moltissimi apparecchi elettronici sono di buona o ottima qualità. Un sistema del valore magari di mille euro, se cablato correttamente, può verosimilmente suonar meglio di uno da addirittura 5 o 10mila.
L’utilizzo di cavi schermati per altoparlanti non solo migliora (ovvero, restituisce più correttamente l’originale!) il timbro, rispetta il ritmo (è meglio definito), ed esalta (non modifica) le dinamiche musicali. La messa in scena sonora viene altresì migliorata.
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Se non avete ancora ascoltato un cavo per altoparlanti schermato, dovreste farlo: possono portare così tanto al godimento della musica.
Materiali dei Cavi per Altoparlanti
Spesso il cavo di base utilizzato con gli altoparlanti è costruito con un filo di rame con isolamento in PVC. Ci sono, tuttavia, conduttori migliori e materiali isolanti migliori. Cavi di qualità superiore utilizzano espressamente rame privo di ossigeno, superiore al rame standard.
Cavi per altoparlanti che utilizzino conduttori in rame senza ossigeno dovrebbero avere un isolamento in polietilene anziché in PVC. Il polietilene, in termini di misurazione dielettrica, è molto meglio del PVC ed è ideale se abbinato a conduttori di rame privi di ossigeno.
Un conduttore ancora migliore è il rame argentato. Questo è particolarmente adatto a trasportare informazioni musicali in modo accurato su un’ampia gamma di frequenze. Viene anche utilizzato a volte argento puro, oppure anche oro, ma sono esempi assolutamente estremi.
Dove il tutto diventa davvero interessante è nella relazione tra il tipo di conduttore utilizzato e il materiale scelto per isolarlo. Questa è un’area molto importante e delicata perché l’utilizzo di un tipo di isolamento errato con un particolare tipo di conduttore può influenzare il comportamento del cavo, modificandone la tonalità ed introducendo una serie di colorazioni indesiderate nella musica.
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Per ottenere il meglio dai conduttori placcati in argento, si usano una varietà di materiali isolanti, tra cui i compositi PTFE, XLPE e Taylon®. Questa combinazione di conduttore corretto e isolante corretto trasporta tutte le parti di un segnale musicale complesso con precisione. Un cavo di buona qualità trasporta dettaglio, dinamica (micro e macro) e le caratteristiche tonali (molto diverse tra loro) degli strumenti e delle voci. Tutto viene presentato in modo coerente.
Queste ultime poche righe dovrebbero - anche da sole - rendere evidente come vadano assolutamente evitati i cavi fatti in casa, fatti in garage e fatti in cantina. Nessun amatore e nessuna mini azienda locale ha il bagaglio di conoscenze e gli strumenti necessarie a creare cavi validi.
Lunghezza del Cavo di Potenza per Altoparlanti
La lunghezza ideale del cavo per gli altoparlanti di un sistema è esattamente quella necessaria per installare comodamente il cavo. In caso di dubbio è bene, prima dell’acquisto, misurare la lunghezza vera utilizzando una corda o un filo esattamente come se fosse il cavo finale.
Se il cavo alla fine è un po’ troppo lungo non è davvero un problema, troppo breve tuttavia può essere imbarazzante e costoso, quindi meglio misurare due volte… ed installare una sola volta!
Nota bene : quando si pianifica il percorso del cavo per altoparlanti vale la pena, se possibile, di evitare di far correre il cavo dell’altoparlante lungo i cavi di alimentazione e, se si deve attraversare un cavo di alimentazione, è meglio provare a farlo facendo...
Cosa Sapere Prima di Scegliere Cavi Speaker e HiFi per Muri e Canaline
Scegliere i cavi audio per installazioni personalizzate è fondamentale per un risultato ottimale. Se dotare il proprio impianto HiFi di ottimi cavi - sia cavi di potenza che di segnale - è relativamente facile, lo stesso non vale per le installazioni più complesse.
Come scegliere quindi i cavi speaker e audiovideo in installazioni di una certa grandezza? Nel caso di sistemi multiroom o sale Home Cinema con molti diffusori le lunghezze dei tanti cavi si sommano tra loro arrivando facilmente a superare diverse decine o centinaia di metri.
Esistono anche cavi audio di potenza per installazioni difficili, con alta resistenza alla temperatura, o piattine ultrasottili facili da nascondere dietro gli zoccoletti.
Alcuni marchi premium, con caratteristiche raccomandabili, offrono bobine di cavi di potenza di buon livello da 50, 100, 150 metri.
Dove Passare i Cavi?
Come e dove passare i cavi audio in applicazioni Audiovideo e multiroom, o in contesti di automazione, è un fattore tipicamente progettuale e dipende dal tipo di contesto, sia esso abitativo, o retail, composto da uffici. Una quantità di fattori prettamente locali entrano i gioco.
Al contrario, a volte ci si trova di fronte ad un contesto residenziale - un appartamento magari - con poche via d’accesso, e nel quale l’installazione va risolta necessariamente passando i cavi nelle canaline predisposte all’intero delle mura oppure dietro ai battiscopa… o addirittura sotto moquette o tappeti.
Naturalmente, quando si parla di cavi maggiore è lo spazio a disposizione meglio è. Avere ampi spazi dove poter posare cavi di qualità, senza costringerli a torsioni o curve esagerate, e senza rinunciare alla schermatura è una manna dal cielo.
La prima regola dei cavi dice: vanno posati cavi di buona sezione, seguendo un percorso più breve possibile e senza fare curve strette.
Un Cavo nel Muro è per Sempre
Per i cavi da installazione è un po’ la stessa cosa. Anche qui a volte il matrimonio non supera la prova degli anni ma solitamente lo fa e, soprattutto, al momento del “si” va scelto il cavo che pensiamo ci accompagnerà per sempre!
Insomma, il cavo per speaker (o HDMI etc..) di grande lunghezza, deve essere scelto ed installato pensando di non doverlo mai cambiare. O almeno, non a breve!
Problemi da Superare Passando i Cavi in Canaline
Salvo casi fortunati, per creare un impianto di diffusione musicale in casa o un impianto Home Cinema dovremo passare dei cavi lungo canaline preesistenti. Al più alcuni cavi potrebbero essere passati dietro agli zoccoletti delle pareti, scavando una piccola nicchia apposita.
In alcuni casi le canaline saranno dedicate ai cavi audiovideo, nel qual caso potremo contare su maggiore spazio e minore inquinamento elettromagnetico in vicinanza di altri “fili elettrici”. In sostanza meno rumore.
I più grandi problemi relativi ai cavi, in caso di installazioni custom, sono strettamente inerenti al passaggio dei cavi speaker in spazi molto ristretti.
Lo Spessore nei Cavi di Potenza
Quasi tutti i cavi per speaker (e quelli di segnale molto lunghi come HDMI ed RCA) condividono un destino comune. Verranno alloggiati in spazi ristretti.
Dal punto di vista funzionale, della facilità di installazione, un cavo di sezione inferiore, come ad esempio un cavo da soli 4 mm di diametro totale, sarà certamente preferibile ad un cavo più grosso, che farà verosimilmente più fatica ad essere tirato e passato per passaggi angusti.
E’ anche bene ricordare che tirare in modo esagerato un cavo per speaker lo può danneggiare. Un po’ di resistenza al passaggio del cavo è accettabile, ma superare spazi troppo ristretti o curve nel muro dalle quali il cavo non riesce proprio a passare significa compromettere comunque il lavoro.
In caso di grande installazione audio video è bene scegliere il cavo tenendo bene a mente lo stato delle tubazione nelle quali il cavo andrà alloggiato. Le canaline sono dedicate? Quale è il volume libero?
Prima di scegliere e passare i cavi finali fra le mura accomandiamo di fare una prova con un sondino e magari tirando prima un cavo “test” meno delicato, come un qualsiasi cavo elettrico ad alta potenza.
Ad esempio il più sottile cavo audio proposto da Chord per lunghe tratte è il nuovissimo LeylineX, con una sezione totale inferiore ai 4 millimetri. Nonostante le dimensioni minuscole di questo cavo le performance sono molto buone ed è pertanto indicato per canaline strette o percorsi molto lunghi laddove non passi nulla di più grosso.
...la bontà dei cavi di un dato produttore cresce con il crescere della sezione dei conduttori ma, a parità di sezione, ci possono essere varianti più o meno performanti, con costi e performance molto diverse
Cavi Bipolari e Cavi Quadripolari
La maggior parte dei cavi per altoparlanti è bipolare, ovvero contiene due diversi filamenti o sezioni, che andranno collegate con banane o forcelle ai morsetti di un diffusore. Esistono però anche cavi di potenza quadripolari, in grado cioè di portare quattro diversi conduttori.
Curve e Morbidezza
Nessuna linea è mai davvero retta nella realtà e questo vale ancora di più per i percorsi che un cavo speaker o audiovideo deve fare. Le tubazioni annegate nel cemento da chi ha costruito l’immobile sono solitamente pensate per sottili cavi elettrici e magari sono già riempite.
Anche nelle migliori situazioni, in una installazione, un cavo audio è solitamente soggetto a diverse curve ad angolo retto. Per tale motivo, per essere passato - trascinato mediante sondino - in canaline e spazi angusti, un cavo speaker deve essere morbido.
Un cavo morbido è sempre desiderato dagli audiofili - e da chi passa i cavi nel muro! - ma in effetti la morbidezza spesso comporta una totale assenza di schermatura.
La schermatura è importante, ma viene “dopo” la qualità e l’isolamento ideale dei conduttori
Cavi per Altoparlanti in Sistemi Multicanale
Nella scelta di cavi per impianti AudioVideo una scelta di budget intelligente consta nell’abbinare un cavo dalle prestazioni più elevate per gli altoparlanti anteriori (LCR : sinistro, destro e centrale - i più importanti) ed uno più conveniente per le unità laterali, posteriori e Atmos.
In un mondo ideale tutti i diffusori dovrebbero essere collegati con il medesimo cavo ma questo può risultare troppo costoso per un dato budget.
Ad esempio un cavo OFC Norstone CL400 è migliore del CL250, ma peggiore del CL600: in queste sigle i numeri di riferiscono proporzionalmente alla sezione del conduttori di rame, 4mm, 2.5mm e 6 mm rispettivamente.
A parità di distanza fra amplificatore e diffusori, un cavo maggiore porterà maggior corrente e controllerà meglio e più musicalmente gli altoparlanti.
Come Terminare i Cavi per Altoparlanti
Una volta terminate le fasi di scelta dei cavi per installazione e di passaggio nelle pareti o pavimenti, si tratta di terminare i cavi prima di collegarli a altoparlanti e amplificatori. Il metodo più facile e consigliato è di terminare i cavi con delle banane.
Dopo aver dato un po’ di torsione ai “fili spellati” dei cavi - e dopo averli magari stagnati - qualche giro di cacciavite sarà sufficiente ad avere una soluzione pratica e funzionale.
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