Cavi per Videosorveglianza: Alimentazione e Caratteristiche Essenziali

La scelta del cavo giusto è fondamentale per garantire l'affidabilità di un sistema di videosorveglianza. Un cavo di qualità inferiore o non adeguato può causare problemi di prestazioni come distorsione dell'immagine, sfarfallio o addirittura danni all'hardware.

Tipologie di Alimentazione per Telecamere di Videosorveglianza

Le telecamere a circuito chiuso analogiche necessitano di alimentazione elettrica per poter funzionare. Le telecamere di sicurezza utilizzano generalmente una delle tre opzioni principali di alimentazione: a spina (12V DC), batteria o Power over Ethernet (PoE). Inoltre, alcune telecamere specifiche, come i modelli PTZ (pan-tilt-zoom), possono richiedere una tensione più elevata, ad esempio 24V CA.

Alimentazione a Spina (12V CC)

L'alimentazione a 12V CC è l'opzione più comune per le telecamere di sicurezza da interno e da esterno. Fornisce una fonte di alimentazione stabile e facilmente accessibile tramite un adattatore da parete standard. Per evitare problemi come lo sfarfallio o prestazioni insufficienti, è essenziale assicurarsi che l'amperaggio dell'adattatore di corrente corrisponda ai requisiti della telecamera.

Ad esempio, le telecamere con un requisito di corrente di 1A devono utilizzare un adattatore che fornisca almeno 1A per funzionare correttamente. Se un adattatore fornisce una corrente insufficiente, la telecamera potrebbe non funzionare o danneggiarsi nel tempo.

Per le telecamere situate lontano dalla fonte di alimentazione, la caduta di tensione diventa critica. Su lunghe distanze, l'alimentazione a 12V può perdere tensione, compromettendo le prestazioni della telecamera. In questi casi, l'utilizzo di un cavo più spesso o la scelta di una tensione più alta (24V CA) aiutano a mantenere una connessione stabile.

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Power over Ethernet (PoE)

PoE offre il vantaggio di combinare alimentazione e dati in un unico cavo Ethernet, semplificando l'installazione e riducendo al minimo la necessità di cablaggi aggiuntivi. PoE è molto efficace nelle configurazioni in cui le telecamere sono posizionate lontano dalla fonte di alimentazione. I cavi Ethernet possono trasportare l'alimentazione su distanze più lunghe con una minore caduta di tensione rispetto agli adattatori di alimentazione standard a 12V CC.

PoE richiede un'apparecchiatura specializzata, come un interruttore o un iniettore PoE, per gestire la distribuzione dell'alimentazione. Questo metodo è ideale per le installazioni più grandi, dove è essenziale un cablaggio semplificato.

Telecamere a Batteria e a Energia Solare

Le telecamere alimentate a batteria offrono flessibilità per le installazioni in cui non è possibile installare cavi, soprattutto in luoghi remoti. Queste telecamere utilizzano in genere batterie ricaricabili agli ioni di litio, che possono dover essere sostituite o ricaricate periodicamente.

I sistemi a energia solare possono ricaricare continuamente le batterie utilizzando l'energia solare, riducendo la necessità di interventi manuali. Queste telecamere sono molto efficienti in ambienti esterni soleggiati e rappresentano un'opzione ecologica e a bassa manutenzione.

Alimentatori CA (24V CA)

Alcune telecamere, in particolare i modelli PTZ o le configurazioni commerciali più grandi, richiedono un'alimentazione a 24V CA. Il vantaggio principale dell'alimentazione a corrente alternata è la capacità di percorrere distanze maggiori con una minore caduta di tensione, che la rende adatta a installazioni complesse o su larga scala.

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Inoltre, i sistemi a 24V CA possono ospitare telecamere ad alta richiesta di potenza, come quelle con funzionalità PTZ, che richiedono una maggiore quantità di elettricità per funzionare senza problemi.

Requisiti di Tensione e Corrente

La scelta della tensione e della corrente corrette è fondamentale per garantire il corretto funzionamento della telecamera:

  • Tensione: far corrispondere sempre la tensione richiesta dalla telecamera all'alimentazione (ad esempio, 12V CC o 24V CA). L'utilizzo di una tensione errata può danneggiare la telecamera.
  • Corrente: assicurarsi che l'alimentatore fornisca una corrente sufficiente (misurata in ampere). Ad esempio, se una telecamera richiede 0,5A, l'alimentatore deve fornire almeno 0,5A. Il superamento della corrente richiesta va bene, ma un valore inferiore può impedire il funzionamento della telecamera.

Calcolo dell'Alimentazione e Pianificazione della Capacità

Per i sistemi con più telecamere, il calcolo dell'alimentazione necessaria non si limita a sommare la potenza nominale di ciascuna telecamera. Una buona regola è quella di moltiplicare la potenza richiesta per 1,3 per tenere conto dei picchi di consumo durante eventi come l'avvio o la trasmissione.

Ad esempio:

Se ogni telecamera consuma 0,35A e si dispone di 16 telecamere, il consumo totale di energia sarà: 16 × 0,35 = 5,6A.

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Considerando una capacità massima dell'80%: 5,6A ÷ 0,8 = 7A.

In questo caso, è necessario un alimentatore in grado di erogare 7A.

Nella progettazione di un sistema, in particolare di un sistema con più telecamere, può essere preferibile una scatola di distribuzione dell'alimentazione centralizzata. Questa configurazione semplifica la gestione dei cavi e distribuisce uniformemente l'alimentazione tra tutte le telecamere.

Considerazioni Ambientali

Quando si sceglie l'alimentatore, bisogna considerare il luogo in cui verranno installate le telecamere:

  • Le telecamere per esterni richiedono spesso un alimentatore resistente alle intemperie, in grado di sopportare l'esposizione agli elementi. Anche le temperature estreme, come il caldo o il freddo intenso, possono influire sulle prestazioni dell'alimentatore.
  • Anche se le installazioni in interni sono generalmente meno esigenti, fattori come la polvere, l'umidità o la vicinanza ad altri dispositivi elettronici possono comunque influenzare le prestazioni dell'alimentatore.

Cavi Specifici per Videosorveglianza

I cavi sono spesso considerati un elemento secondario rispetto agli apparati nella videosorveglianza, nonostante siano essenziali per il corretto funzionamento del sistema. Gli standard moderni di trasmissione, come HDCVI, AHD e HDTVI, sono stati sviluppati per consentire l'aggiornamento dei sistemi analogici senza dover sostituire i cavi esistenti.

Tuttavia, l'utilizzo di telecamere HD su vecchi cavi RG59 o simili ha dimostrato un buon funzionamento solo per brevi distanze di alcune decine di metri. Questo perché le telecamere HD richiedono una larghezza di banda molto maggiore rispetto alle telecamere analogiche, passando da 5 MHz (tipico dell'analogico) a 150 MHz (tipico dell'HDCVI 4K). Di conseguenza, è diventato necessario sviluppare cavi appositamente progettati per supportare i sistemi di videosorveglianza più avanzati, sia analogici che digitali/ibridi, garantendo prestazioni elevate indipendentemente dal protocollo o dalla risoluzione utilizzati (HDCVI, AHD, HDTVI).

Italiana Conduttori SRL ha sviluppato una serie di cavi appositamente progettati per la videosorveglianza, chiamati serie VS/VSHD. Questi cavi supportano i sistemi di ripresa e trasmissione più avanzati, offrendo elevate prestazioni indipendentemente dalla risoluzione o dal protocollo utilizzati.

Per le telecamere IP, che utilizzano l'uscita Ethernet, Italiana Conduttori SRL ha sviluppato il cavo Cat.5e chiamato VS540 in versione LSZH.

Un'altra caratteristica importante di tutti i cavi Cavel® dedicati alla videosorveglianza, compresi i conduttori elettrici, è l'uso di guaine LSZH (Low Smoke Zero Halogen) che presentano diverse proprietà tecniche vantaggiose.

Cavo per sistemi di videosorveglianza. Per collegare la telecamera al dvr con un solo cavo. Composto da un mini coassiale 75Ω per il segnale video e 2 unipolari da 0,50 mm per l’alimentazione DC, rosso e nero per non confondere la polarità + e -. Compatibile con i formati video CVBS, AHD, HDTVI e HDCVI.

Marcatura: ECS - MINICOAX HD 75Ohm+2x [sez] mm2 LSZH CEI UNEL 36762 C-4 Uo=400V.

Raggio minimo di curvatura: 10 x diam.

ATTENZIONE: Il cavo è venduto al metro. 1 quantità = 1 metro. Oltre 100 quantità verrà spedita una matassa da 100 m più quelli restanti.

Alternative all'Alimentazione Tradizionale

Non vi è alcun dubbio che la soluzione più pratica sarebbe collegare direttamente le telecamere alla rete elettrica 230V. Questo però introduce non pochi problemi di sicurezza elettrica. La corrente alternata di tensione superiore ai 50 Volt è ritenuta dalle normative impiantistiche (CEI) potenzialmente in grado di essere distruttiva verso cose e persone.

Il suo utilizzo è per questo regolato da tutta una serie di normative atte a prevenire infortuni o danni generati da un eventuale contatto accidentale o da un guasto. Per quanto ci riguarda, per poter collegare le telecamere direttamente al 230V bisognerebbe che esse fossero a doppio isolamento, cioè composte da due involucri uno dentro l'altro isolati elettricamente. In questo modo, un eventuale guasto all'interno dell'apparecchio non renderebbe comunque pericoloso l'oggetto dall'esterno.

In conclusione, per poter utilizzare una telecamera alimentata direttamente a 230VAC bisogna per forza munirla di una custodia protetta. Installare senza custodia una telecamera a 230V significa realizzare un impianto non a norme, potenzialmente pericoloso per le persone.

L'impossibilità di installazione "a giorno", cioè senza custodia, rappresenta un grave handicap, e questo rende l'alimentazione diretta a 230V la meno utilizzata nella TVCC professionale.

Alimentazione a 12V e 24V

Si tratta dell'alimentazione più comunemente utilizzata. Il 12 V è considerato dalle normative una "bassissima tensione" non pericolosa ed è per questo possibile alimentare le telecamere anche con connettori di piccole dimensioni, e lasciarle esposti senza ulteriori protezione.

Un altro vantaggio dell'alimentazione in corrente continua è quello di consentire l'alimentazione della telecamera anche con una batteria e quindi permettere l'impiego di batterie tampone che mantengano attive le telecamere anche in caso di black out.

E' anch'essa considerata una bassissima tensione e come tale è idonea alle installazioni senza custodia di protezione.

Le telecamere sono dispositivi fatti per restare sempre sotto tensione, per cui in genere non è necessario predisporre sistemi di sezionamento per "spegnerle o accenderle". Molto spesso si sente dire: "vorrei una telecamera che si accenda se passa qualcuno" ma questo non è il funzionamento reale di un sistema TVCC.

Metodi di Alimentazione e Alimentatori

Il metodo più semplice e sicuro per portare l'alimentazione alle telecamere è utilizzare un alimentatore 230VAC/12VDC o 24VAC stabilizzato come il tipo RE-AL4S. Nel caso l'alimentatore non fosse compreso nella telecamera potete acquistarlo a parte anche in un qualsiasi negozio di elettronica.

La connessione dell'alimentazione alla telecamera si effettua tramite uno spinotto. Le dimensioni standard del settore prevedono 5,5 mm. di diametro con positivo centrale.

L'alimentatore deve essere stabilizzato, ossia in grado di erogare sempre 12VDC con ogni tipo di carico. La maggioranza degli alimentatori in commercio non sono stabilizzati e forniscono 18/19 V a vuoto per poi scendere a 15..12V o anche meno a seconda del carico applicato. Questi alimentatori senza stabilizzatore sono assolutamente da sconsigliare.

L'alimentatore si può collegare ad una presa 220V, oppure incassare in una scatola di derivazione.

Il vantaggio di alimentare la telecamera localmente con il suo alimentatore è avere la certezza di disporre sempre della giusta tensione (12V), necessaria per il buon funzionamento dell'elettronica della telecamera, per contro non è possibile utilizzare questa soluzione per impianti di grosse dimensioni e molto estesi in quanto potrebbero insorgere non pochi problemi di natura elettromagnetica.

Alimentatori Centralizzati

L'alimentatore per telecamere a circuito chiuso è una scatola che si collega al 220V e fornisce un certo numero di uscite a 12 o 24 Volt, ognuna in grado di alimentare una telecamera. Gli alimentatori centralizzati sono normalmente dotati di fusibili o PTC di protezione e sono disponibili in varie potenze (3A, 10A etc.).

Il vantaggio di questa soluzione, oltre ad evitare di dover sistemare l'alimentatore vicino alla telecamere, è quello di consentire un buon collegamento a terra centralizzato, essenziale in un impianto di dimensioni medio/grandi.

E' però richiesto un attento dimensionamento dei cavi di distribuzione (lunghezza e sezione) in modo che la caduta di tensione da essi introdotta non sia tale da portare alla telecamera un valore di tensione inferiore a quello richiesto.

Se per esempio volete alimentare 4 telecamere che assorbono 350 mA l'una avrete bisogno teoricamente di 1400 mA, cioè 1,4A di corrente erogata.

Gestione dell'Alimentazione e Migliori Pratiche

  • Alimentatori separati per le lunghe e le brevi distanze: evitare di utilizzare lo stesso alimentatore per le telecamere a lunga e a breve distanza quando si installano telecamere a distanze diverse. Un singolo alimentatore ad alta tensione può sovraccaricare le telecamere vicine e non fornire una tensione adeguata alle telecamere lontane. È preferibile utilizzare alimentatori separati per garantire che ogni telecamera riceva la tensione corretta.
  • Gestione centralizzata dell'alimentazione: una scatola di distribuzione dell'alimentazione centralizzata semplifica la manutenzione e mantiene il cablaggio organizzato per le installazioni con numerose telecamere. Inoltre, può evitare che un singolo alimentatore si sovraccarichi quando il sistema viene ampliato.
  • Piano di espansione: se si prevede di aggiungere altre telecamere, assicurarsi che il sistema di alimentazione sia in grado di accogliere i dispositivi aggiuntivi. Una pianificazione eccessiva della capacità di alimentazione può far risparmiare tempo e costi in caso di espansione del sistema.

Sul sito web di Italiana Conduttori SRL (www.cavel.it), nella sezione SUPPORTO TECNICO / CALCOLO - CADUTA, è possibile utilizzare un'apposita calcolatrice per determinare la caduta di tensione dell'impianto inserendo il tipo di cavo, la corrente assorbita dalla telecamera e la lunghezza del cavo. Questo aiuta a dimensionare correttamente l'impianto di alimentazione.

Tabella Riassuntiva delle Prove Effettuate

Di seguito una tabella riassuntiva di prove da noi effettuate:

[Inserire qui tabella riassuntiva]

Cavo coassiale per videosorveglianza HD, certificato, specifico per impianti di videosicurezza composto internamente da un cavo micro coassiale in rame puro e da 2 fili conduttori di alimentazione da 0,50mm. Questo cavo puo' essere adoperato sia in ambienti interni che esterni e in cavidotti.

Nr. 190001 Cavo adatto per la posa singola o a fascio dove non sono richiesti particolari accorgimenti contro il rischio di propagazione degli incendi sui cavi in fascio.

Norme tecniche e standard applicabili:

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