La transferrina è una glicoproteina prodotta dal fegato e deputata al trasporto del ferro. Con il termine CDT (acronimo dell'inglese "carbohydrate deficient transferrin" ) ci si riferisce alle isoforme (a basso o nullo grado di glicosilazione), che aumentano percentualmente a seguito di abuso alcolico.
Interpretazione dei Valori di CDT
Esiste di conseguenza una problematica legata ai valori soglia, o cutoff, ovvero alla distinzione tra un normale soggetto bevitore rispetto ad un bevitore cronico. La problematica investe il sesso, l’età e la capacità di assorbimento di alcol del singolo individuo.
Infatti, il consumo giornaliero di 50-80 g di alcol etilico (corrispondenti ad una bottiglia di vino con gradazione di 11-13°) causa già dopo una settimana un incremento oltre i valori di riferimento del valore di CDT nel siero.
Orientativamente, il cutoff di un metodo HPLC è di circa 2,0%, considerando i valori superiori appartenenti ad un alcolista cronico. Con il test Capillare i valori sono più bassi, con una zona grigia intorno a 1,3-1,7%. In caso di positività di questi test, l’indicazione è sempre di eseguire un test di conferma con un diverso metodo (es. HPLC).
La concentrazione serica di CDT si riduce a seguito dell'astinenza da alcol etilico con un'emivita media di circa 14 giorni.
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I risultati della CDT ottenuti con metodi diversi possono significativamente differire tra loro, rendendo soggetta ad errore la comparazione con risultati precedenti o intervalli di riferimento. Per medici, esperti forensi, e pazienti è preferibile comparare direttamente i risultati, indipendentemente dal metodo utilizzato.
Mancando uno standard di riferimento internazionale, la quantificazione della CDT non fornisce un valore numerico confrontabile in termini di misura assoluta.
Fattori che influenzano i valori di CDT
- Varianti genetiche che interferiscono sul valore della isoforma disialo-.
- Età, la massa corporea, il sesso e le abitudini verso l'alcol e il fumo.
- Altre condizioni mediche.
Valori di riferimento
I valori di riferimento sono:
- < 1.3 Normale
- 1.4- 1.6 Risultato non decisivo.
Metodologie Analitiche per la Misurazione della CDT
Il test Capillare è utilizzato come metodo di scelta nello screening di primo livello della CDT, in quanto specifico, sensibile, riproducibile, veloce ed automatizzato.
Da alcuni anni è disponibile il test V8 New CDT (cod. 803110): questo test Capillare, associato agli ultimi aggiornamenti di software Platinum, ha consentito di ottenere dei risultati riproducibili e comparabili all’HPLC. Inoltre, la proposta commerciale di Helena per il test CDT è sicuramente in grado di soddisfare anche l’utilizzatore più esigente.
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Poiché la lunghezza d’onda utilizzata su Capillare (210 nm) non è tuttavia la più specifica per la Transferrina (405-460 nm), è consuetudine utilizzare un secondo metodo di conferma indipendente dal metodo di screening.
Il test di conferma, generalmente Cromatografia liquida o HPLC, deve utilizzare un differente principio di separazione e/o di rilevamento, per escludere interferenze analitiche da farmaci o altre componenti e ridurre il numero di falsi positivi.
Per la conferma della CDT "presumibilmente positiva" viene utilizzata la tecnica di cromatografia liquida ad alta risoluzione (HPLC).Il campione, dopo saturazione del ferro, viene iniettato in una colonna scambio anionica a temperatura controllata (25°C) eluito attraverso una fase mobile a gradiente lineare ottenuto con quattro soluzioni tampone Bis-Tris a pH differenti.La rilevazione avviene attraverso un rilevatore UV Vis a 460 nm.
Questa incoerenza ha spinto l'International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (IFCC) a formare un gruppo di lavoro per la standardizzazione della misura della CDT (WG-CDT).
Sensibilità e Specificità Diagnostica
Nell'interpretare i parametri di efficienza diagnostica è dimostrato che sensibilita, specificità, valore predittivo positivo e negativo possono subire variazioni nell'ordine del 12% quando si utilizzano diversi metodi per la misura della CDT.
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La sensibilita diagnostica della %CDT, come indicatore di consumo cronico di alcol, e legata ad alcuni fattori come l'eta, la massa corporea, il sesso e le abitudini verso l'alcol e il fumo.
In generale quando si confrontano popolazioni costituite una da alcolisti all'inizio del trattamento e l'altra da bevitori occasionali (i cosiddetti bevitori sociali) la sensibilità varia dal 70 al 90%. Quando invece si paragonano bevitori occasionali con pazienti che si rivolgono al medico di medicina generale o a specialisti, la sensibilita varia da 40 al 60%.
Numerosi studi pubblicati hanno valutato la specificita diagnostica della CDT: essa è pari all' 83.6 e 94.2% nell'uomo con e senza danno epatico è rispettivamente al 96.9 e 91.9% nella donna.
Recenti studi indicherebbero alterazioni della CDT in altre patologie della glicosilazione come la malattia ostruttiva polmonare cronica o chronic obstructive pulmonary disease (COPD) o in patologie in cui l'attivita dell'enzima neuroaminidasi e aumentata, (es: malattie settiche). Un aumento della CDT è stato ipotizzato nella anoressia nervosa.
Alcol e Rischi Correlati
L’alcol aumenta il rischio di varie malattie infettive, di malattie croniche come le malattie cardiovascolari, di malattie del fegato e il cancro; l’alcol aumenta il rischio di morte e disabilità a causa di incidenti, lesioni, aggressioni, violenza, omicidi e suicidi e infine l’esposizione del feto all’alcol durante la gravidanza aumenta il rischio di difetti alla nascita e di deficit cognitivi.
Particolarmente preoccupante è il binge drinking, ossia una modalità di consumo di bevande alcoliche sviluppatasi inizialmente nei Paesi del Nord Europa e particolarmente diffusa nelle fasce di popolazione giovanile.
| Livello di Consumo | Quantità di Etanolo/Die |
|---|---|
| Consumo non moderato | Tra 30 e 60 g |
| Abuso | 60 g |
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