Cellulite Dopo il Dimagrimento: Cause e Rimedi Efficaci

Cellulite e ritenzione idrica sono due condizioni estetiche che spesso vengono confuse, ma è importante distinguerle per adottare i rimedi più appropriati. Mentre la cellulite è legata alla struttura del tessuto connettivo e del tessuto adiposo, la ritenzione idrica è un accumulo di liquidi in alcune parti del nostro corpo.

Distinguere Cellulite e Ritenzione Idrica

Le caratteristiche distintive delle zone del corpo colpite da cellulite sono: pelle a buccia d'arancia, presenza di noduli e dolore al tatto. Se pizzicando la pelle, le fossette restano visibili, è indicativo di cellulite. Se invece abbiamo un gonfiore diffuso, senso di pesantezza e pelle lucida, si tratta di ritenzione idrica.

La ritenzione idrica è causata principalmente da un malfunzionamento nel sistema linfatico che genera un accumulo di fluidi e provoca gonfiore. Un sistema linfatico compromesso non riesce a drenare efficacemente i fluidi in eccesso, causando ristagni che contribuiscono all'infiammazione del tessuto sottocutaneo. I fluidi che circolano nel nostro corpo, in caso di ritenzione idrica, non vengono eliminati in maniera corretta dall'organismo, come invece dovrebbe capitare in una situazione di benessere.

Le Cause della Cellulite

La causa della cellulite è tuttora poco chiara, probabilmente multifattoriale con una base genetica e ormonale. Le cellule adipose subiscono un’alterazione del loro metabolismo dovuta all’infiammazione che colpisce il tessuto. Le cellule adipose sono il centro del metabolismo lipidico: accumulano energia sotto forma di goccioline di grasso (lipogenesi) per trasformarle in energie da restituire al corpo (lipolisi), quando ce n’è bisogno. Gli avvallamenti che si notano sulla pelle, non sono altro che i punti di trazione tra un nodulo fibroso di cellulite e l’altro.

L’evoluzione di questa “pannicolopatia” passa attraverso un aumento dei liquidi interstiziali, ipo-ossigenazione delle cellule adipose, dissociazione dei setti sottocutanei, riduzione di elasticità e spessore della pelle e alla fine a uno stato di fibrosi cicatriziale. La conseguenza sono le tipiche modificazioni della cute a buccia d’arancia o a trapunta, riduzione della temperatura cutanea, smagliature e teleangectasia, dolorabilità alla pressione.

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Un flusso sanguigno e linfatico inadeguato compromette un corretto smaltimento di liquidi e tossine dal corpo favorendo l'accumulo di questi nei tessuti. Anche l'assunzione di contraccettivi o alcuni farmaci rappresenta una causa di questa condizione. Il caldo eccessivo può aggravare la sensazione di pesantezza e gonfiore a gambe e caviglie.

Cellulite e Perdita di Peso: Cosa Sapere

Una buona alimentazione e una buona condizione fisica non impediscono in modo univoco lo sviluppo della cellulite, infatti l'effetto della dieta ipocalorica sulla cellulite è ancora oggetto di dibattito. E’ stato osservato che la perdita di peso è raramente seguita dalla riduzione della cellulite, anzi, è ben noto che la pelle dopo una perdita di peso importante aumenta di lassità e questo può influire negativamente mostrando in modo ancor più evidente le antiestetiche fossette cutanee di cellulite. Non sono la restrizione calorica e il dimagrimento a risolvere la situazione quanto una maggior attenzione alla qualità e frequenza dei cibi che inseriamo nella nostra giornata alimentare. Nel caso di necessità di un calo di peso questo dovrebbe essere graduale e non troppo repentino.

Rimedi e Trattamenti per Cellulite e Ritenzione Idrica

Cellulite e ritenzione idrica si possono combattere con diversi approcci, combinando alimentazione, esercizio fisico e trattamenti specifici.

Alimentazione

Una dieta sana deve prediligere cibi poveri di sodio, questo infatti tende a trattenere i liquidi. Limita al massimo l’uso di sale, ma non lo eliminare completamente. La frutta, la verdura, i legumi danno naturalmente sali minerali e permettono di creare equilibrio agli elettroliti, sostanze presenti in tutti i fluidi del nostro corpo, dal sangue alle urine. Bisogna in particolare gestire il livello di sodio, che è un elettrolito presente nei fluidi extracellulari e il potassio, che è un elettrolito presente nei fluidi intracellulari. Il sodio è più facile da reintegrare, mentre per il potassio, dovremo mangiare frutta e verdura, senza dimenticarci del pesce e della carne, nelle corrette quantità suggerite dai dietologi.

L’errore principale è spesso il bere poca acqua durante la giornata; la corretta idratazione prevede l’assunzione di 8-10 bicchieri di acqua (1.5-2L al giorno). E’ falso dire che le acque oligominerali rispetto a quelle mineralizzate contrastino meglio la cellulite: è importante il volume giornaliero assunto più che la qualità. Di conseguenza è bene evitare cibi che causano ritenzione idrica favorendo stasi linfatica e venosa, come quelli troppo salati e troppo zuccherini. Anche se non si aggiunge sale la dieta può risultare troppo ricca di sale in quanto è contenuto in maniera importante in carni conservate, nelle salamoie, nei cibi in latta e in alcuni prodotti da forno.

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Rimanere idratati e mangiare bene eviterà quindi la ritenzione idrica che esacerba la comparsa della cellulite. Non esiste una dieta “anticellulite” ma se proprio volessimo definirne una potremmo usare tre parole chiave: “Idratazione, varietà e freschezza”.

Attività Fisica

L'attività fisica regolare stimola sia il sistema circolatorio venoso che quello linfatico. Infatti, la sedentarietà è il nemico numero uno di queste condizioni. Non effettuate solo attività cardio perché queste aumentano il cortisolo se fatte con troppo sforzo. Spesso la corsa non è l’attività più adatta per la ritenzione idrica: la si può comunque sostituire con una camminata a passo svelto, una pedalata in bicicletta, il nuoto o le attività in acqua che diminuiscono la pressione esercitata sugli arti inferiori.

All’attività aerobica (30 minuti al giorno 3-4 volte/settimana), va aggiunta un’attività di potenziamento muscolare (due volte/settimana) con esercizi quotidiani per facilitare il ritorno venoso delle gambe: per esempio mettersi in posizione supina con le gambe al muro e i piedi in alto per alcuni minuti, ruotare 10 volte i piedi lateralmente e avanti e indietro, mettersi 10 volte in punta di piedi poi di nuovo giù.

Altri Consigli Utili

  • Tisane drenanti: Bevi invece delle tisane drenanti, formulate con erbe e piante che hanno proprietà diuretiche e depurative, in grado di favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso e delle tossine dal corpo. Ingredienti comuni nelle tisane drenanti includono betulla, ortosiphon, finocchio, tarassaco, e tè verde, che stimolano la diuresi e migliorano la funzione renale.
  • Calzature adeguate: Una suola che tiene il tallone leggermente più in alto (sia essa una scarpa elegante o da tennis), permette una migliore postura del piede e di tutto il corpo. Anche scarpe molto basse come le ballerine sono da evitare.
  • Evitare posture statiche prolungate: Quando si sta in piedi fermi per troppo tempo, la circolazione sanguigna e linfatica può subire un rallentamento, causando un accumulo di liquidi e tossine nei tessuti di gambe e caviglie.
  • Massaggi linfodrenanti: Se vuoi aiutarti con qualche massaggio, quelli più indicati sono i linfodrenanti. Se vuoi effettuare un massaggio corpo a casa, il Dren Olio Massaggio Corpo aiuta a prevenire gli inestetismi cutanei causati da gonfiore e ristagno dei liquidi e dona immediato sollievo a gambe e caviglie.

Trattamenti Medici

Avendo un origine edematosa, la “cellulite” risponde in fase iniziale a tutte le terapie in grado di favorire la circolazione linfatica e lo svuotamento dei ristagni liquidi degli arti.

  • Massaggio cutaneo-connettivale: Il massaggio cutaneo-connettivale specifico, sia quello manuale che meccanico (come nel caso dell’”endermologie”), può non solo ritardarne l’insorgenza ma anche contrastarne la progressione; agendo come drenante del grasso sottocutaneo e stimolante dei tessuti cutaneo e connettivo, può favorire un alleggerimento del carico di lavoro del sistema linfatico e aumentare la vascolarizzazione locale.
  • Carbossiterapia: La carbossiterapia, (iniezione sottocutanea di CO2 mediante aghi) viene eseguita in ambulatorio medico con specifici macchinari. Questa metodica produce una importante ossigenazione in grado di migliorare vitalità e trofismo dei tessuti cutanei e sottocutanei con un effetto lipolitico sul pannicolo adiposo sottocutaneo. Il suo effetto non si esplica solo sulla funzionalità del sistema vascolare e linfatico ma produce allo stesso tempo una riduzione dello spessore adiposo sottocutaneo in forma diretta.
  • Radiofrequenza e ultrasuono: La radiofrequenza o l’ultrasuono vengono spesso utilizzati su macchinari elettromedicali per il trattamento della cellulite al fine di rompere la fibrosi dei setti, creare retrazione superficiale nonché favorire lo scioglimento del grasso sottocutaneo. La loro efficacia si basa sulla capacità di fornire energia controllata e mirata a colpire lo strato dermico e l’ipoderma in modo selettivo. La risposta riparativa dermica genera il miglioramento delle caratteristiche di compattezza ed elasticità cutanea mentre le cellule adipose sottocutanee, sensibili allo stress subito, vanno incontro a riassorbimento.
  • Onde d’urto: Le onde d’urto sono onde acustiche pulsanti a elevata energia e grande ampiezza in grado di disgregare la fibrosi e produrre rivascolarizzazione tissutale. Il miglioramento del microcircolo vascolare rappresenta un contrasto diretto delle cause che generano la cellulite mentre l’azione meccanica sui setti sclerotici produce un beneficio immediato sugli inestetismi superficiali.
  • Intervento chirurgico: In ultimo non bisogna dimenticare la possibilità di agire direttamente in forma chirurgica, per interrompere i setti retraenti che deformano la superficie cutanea.

Integratori Alimentari

Alcuni integratori (con estratti di betulla, pilosella, tarassaco, bromelina, o a base di caffeina) possono essere utili coadiuvanti in un percorso di trattamento globale della cellulite per la naturale azione drenante/diuretica e lipolitica, ma da soli l’efficacia resta purtroppo limitata. Prodotti a base di collagene, in flaconi, capsule o associati ad alimenti funzionali quali il caffè, possono essere utili per rendere più densa la pelle e ridurne l'aspetto ondulato.

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Tabella Riepilogativa Alimenti Consigliati e Sconsigliati

Alimenti Consigliati Alimenti da Limitare
Acqua, tè e tisane senza zucchero Carni conservate e insaccati
Verdure ad azione diuretica (finocchi, cetrioli, asparagi) Pizze, focacce, snack salati
Frutta (ananas fresco, anguria, mirtilli) Bevande zuccherine
Pesce azzurro, carni bianche Zucchero bianco nel tè o caffè
Formaggi alleggeriti in grassi e iposodici Alimenti ricchi di sodio
Pane toscano, iposodico

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