Cos'è una Dieta Ipocalorica e Come Funziona

La dieta ipocalorica è un regime alimentare che prevede un apporto calorico ed energetico inferiore rispetto al fabbisogno quotidiano di una persona. In altre parole, consiste in un regime alimentare nel quale si ha un apporto calorico, su base quotidiana, inferiore a quanto richiesto dall'organismo durante l'intero arco di una giornata.

Il termine "dieta ipocalorica" è spesso usato come sinonimo di dieta dimagrante, ma è importante non farsi trarre in inganno. La legge italiana prevede, secondo il parere del Ministero della Salute del 15/12/2009, che la prescrizione della dieta ipocalorica sia riservata esclusivamente a fini terapeutici.

Perché Intraprendere una Dieta Ipocalorica?

Una dieta ipocalorica può essere prescritta per diverse ragioni, tra cui:

  • Sovrappeso e obesità
  • Dislipidemie (accumulo ematico di trigliceridi e colesterolo)
  • Riduzione del rischio di patologie cardiovascolari

Tutti questi indicatori concorrono per stabilire se il soggetto sia o meno in sovrappeso o, condizione ulteriormente peggiore, obeso. Tra le ulteriori condizioni determinate da sovrappeso e obesità ci sono le dislipidemie, ovvero un accumulo ematico di trigliceridi e colesterolo, cui è correlato un aumento del rischio di patologie cardiovascolari.

Cosa Mangiare e Cosa Evitare in una Dieta Ipocalorica

Una dieta ipocalorica ben bilanciata include una varietà di alimenti nutrienti, ma limita l'assunzione di cibi ad alto contenuto calorico e a basso valore nutrizionale. Allo stesso tempo un regime dietetico ipocalorico prevede la non assunzione di alcuni cibi, in linea con l’obiettivo di riduzione del fabbisogno calorico quotidiano.

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Alimenti da Limitare o Evitare:

  • Cibi ricchi di grassi: Si tenga presente che i lipidi rappresentano un nutriente estremamente importante per i bisogni dell’organismo. La questione, di nuovo, sta nell’eccesso di una loro assunzione.
  • Bevande gasate e zuccherate: In questo caso è bene che non siano presenti, e che si preferiscano bevande naturali e senza zucchero.

Esempio di Menù Giornaliero Ipocalorico (1200 kcal):

  • Colazione: Due uova, due fette biscottate e 200 grammi di latte scremato, oltre ad un caffè.
  • Spuntino: Una mela.
  • Pranzo: 100 grammi di pasta integrale, 50 grammi di lenticchie non ancora rinvenute e 200 grammi di carote.

Questo menù, riportato a puro titolo esemplificativo, è solo una tra le diverse possibilità di nutrizione che lo specialista può stilare per il paziente. Lo stesso introito calorico, di 1200 kcal, non è l’unico possibile.

Durata di una Dieta Ipocalorica

Una dieta ipocalorica non è un regime alimentare da adottare nel lungo termine. La durata di un regime dietetico ipocalorico non dovrebbe superare i 6, 8 mesi. Il passaggio successivo prevede da parte del medico specialista lo stilare un piano di mantenimento, una dieta finalmente normocalorica.

Come Funziona il Conteggio delle Calorie

Nello stilare il piano dietetico ipocalorico, il dietologo ha necessità di svolgere un conteggio delle calorie sulla base delle necessità e gli obiettivi del soggetto. E come avviene il conteggio delle calorie? Aiuta sapere come la caloria è, per convenzione, la quantità di energia necessaria per aumentare la temperatura, di un chilogrammo di acqua distillata, di un grado centigrado: da 14,5 C° a 15,5 C°.

A Chi è Sconsigliata la Dieta Ipocalorica?

La dieta ipocalorica viene prescritta dal medico professionista qualificato solo se strettamente necessario sul piano terapeutico. La dieta ipocalorica è poi assolutamente sconsigliata per i soggetti che sono sani e normopeso o che non patiscono alcuna alterazione di tipo metabolico.

Dieta Funzionale e Test del DNA

Sul piano teorico ogni dieta consente il calo di peso. Tuttavia, è esperienza comune notare che non tutte le persone rispondono alla stessa dieta nello stesso modo. La diversa risposta a una dieta si deve al fatto che ognuno ha innanzitutto una predisposizione che lo rende più o meno sensibile ai diversi nutrienti. Il test del DNA consente di individuare quale può essere il carburante più idoneo a facilitare il calo di peso.

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Esistono diverse categorie di persone in base alla loro risposta alle diete:

  1. Coloro che non presentano particolari variazioni genetiche e rispondono bene a qualsiasi impostazione dietetica.
  2. Coloro che presentano variazioni nel gene FTO ("FaT mass and Obesity associated gene").
  3. Coloro che rispondono meglio a una dieta CHO ("High Carbohydrate Diet"), cioè un’alimentazione basata sull’indice glicemico, ricca di carboidrati a basso indice glicemico e fibre.

Questo è il senso della dieta funzionale: una dieta che privilegia il cibo, quindi le molecole, che meglio fanno lavorare il vostro motore. Con il carburante giusto, ecco che potrete agevolare il ritmo del vostro calo ponderale, con una dieta più in linea con le vostre caratteristiche biotipiche genetiche.

Ricordate poi che non ci si deve limitare a perdere peso, ma bisogna anche educarsi a mantenerlo, altrimenti lo sforzo fatto vi lascerà a medio-lungo termine con in mano un pugno di mosche.

Dieta Perfetta: Mito o Realtà?

Quando si parla di dieta perfetta, spesso si commette l'errore di associarla a quella per ottenere un "fisico perfetto". Com'è deducibile, l'appellativo "perfetta" è una qualificazione intenzionalmente "provocatoria". Rispettando alcuni princìpi ed adattandoli alla propria condizione, è certamente possibile istaurare una dieta sana ed equilibrata.

La dieta dimagrante per definizione è ipocalorica, ovvero che apporta meno calorie rispetto al fabbisogno normale. La ripartizione ottimale dei macronutrienti energetici (carboidrati, lipidi e proteine) non è uguale per tutti.

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Una "perfetta" ripartizione calorica prevede che la razione alimentare quotidiana sia distribuita in cinque pasti principali, di cui tre ponderalmente più importanti (prima colazione, pranzo e cena). D'altro canto, esiste una fetta di popolazione che "funziona correttamente" adottando strategie vicine al digiuno intermittente. I parametri metabolici rimangono stabili e la sensazione di benessere invariata. In tal caso, perché no.

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