BMI: Definizione e Calcolo dell'Indice di Massa Corporea

L'Indice di Massa Corporea (IMC o BMI dall’inglese Body Mass Index) è un indice ampiamente testato per valutare se si è in sovrappeso o si rientra in una delle 3 classi in cui attualmente viene classificata l’obesità. Il Body Mass Index (BMI, indice di massa corporea) è un parametro molto utilizzato per ottenere una valutazione generale del proprio peso corporeo. Il BMI (Body Mass Index, in italiano Indice di Massa Corporea) è un numero facilmente calcolabile e che fornisce una prima indicazione di adeguatezza del proprio peso (BMI=peso/altezza²).

Che cos’è il BMI?

L’Indice di Massa Corporea (IMC o BMI dall’inglese Body Mass Index) è uno strumento ampiamente testato per valutare se si è in sovrappeso o si rientra in una delle 3 classi in cui attualmente viene classificata l’obesità. Il BMI mette in correlazione il peso con l’altezza di una persona: un conto infatti è se a pesare 130 kg è una persona alta 178 cm, un altro è se quel peso si riferisce a un soggetto alto 160 cm. Il BMI tiene dunque in considerazione la distribuzione del peso corporeo su una superficie - cioè un corpo - più o meno estesa.

Il BMI è un sistema di calcolo che permette di valutare l'idoneità del peso nelle persone adulte. Non può essere utilizzato per i bambini, che invece andrebbero misurati con il metodo dei percentili.

Come si calcola il BMI?

Calcolare il proprio Indice di Massa Corporea è molto semplice. Basta dividere il proprio peso corporeo, espresso in chilogrammi (kg) per l’altezza al quadrato, espressa in metri. Tanto più il BMI è alto, tanto più si tende al sovrappeso e all’obesità.

La formula è la seguente: BMI = peso (kg) / altezza al quadrato (cm).

All’atto pratico per calcolare l'indice di massa corporea si fa il rapporto tra la massa-peso, espressa in chilogrammi, e il quadrato dell'altezza, espressa in metri. Esempio: Altezza 1,70 m; massa 62 kg: avremo 62 / (1,70 x 1,70) = 21,45 kg/m2 di BMI.

Per aiutarti a scoprire il tuo Indice di Massa Corporea, abbiamo realizzato un semplice calcolatore del BMI.

Per calcolare il tuo BMI inserisci il tuo peso espresso in Kg e la tua altezza espressa in cm (es 75; 178) nelle apposite caselle, poi premi "calcola BMI". Il risultato indicherà un'area di densità corporea che può essere: sottopeso; normopeso; sovrappeso; obesità di primo grado; obesità di secondo grado; obesità severa (o grave).

Questo calcolatore dell'Indice di Massa Corporea non può essere utilizzato per bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni, è invece necessario ricorrere alle apposite curve di crescita.

Come leggere i risultati

Il risultato di questa formula classifica il soggetto in un’area di densità corporea che può essere: magrezza; sottopeso; normopeso; sovrappeso; obesità di primo grado; obesità di secondo grado; obesità di terzo grado.

Qui di seguito una classificazione più dettagliata del BMI.

Questa è la tabella suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) per definire i diversi scaglioni del BMI:

Situazione peso Min Max
Obesità di III classe (gravissima) >40,00
Obesità di II classe (grave) 35,01 40,00
Obesità di I classe (moderata) 30,01 35,00
Sovrappeso 25,01 30,00
Regolare 18,51 25,00
Leggermente sottopeso 17,51 18,50
Sottopeso 16,01 17,50
Grave magrezza (inedia) <16,01

Il BMI è normale tra 18,5 e 24,99. Il BMI indica sottopeso se è ≤18,49. Il BMI indica sovrappeso non grave se ≥25,00 ma ≤ 29,99.

Attenzione! Il sottopeso può essere ulteriormente divisio in sottopeso e sottopeso severo.

Classificazione dell'obesità in base al BMI:

  • OBESITÀ DI 1° GRADO: BMI compreso tra 30 e 34.9 kg/m2
  • OBESITÀ DI 2° GRADO: BMI compreso tra 35 e 39.9 kg/m2
  • OBESITÀ DI 3° GRADO: BMI superiore a 40 kg/m2

Limiti del BMI

Attenzione: uno dei principali limiti del BMI è che tale parametro non consente di distinguere il peso effettivo della nostra massa muscolare e di quella adiposa. Questa limitazione comporta che, nel caso di soggetti con elevata massa muscolare (per esempio alcuni atleti) il BMI potrebbe risultare elevato. D’altro canto, persone che hanno un BMI nella norma potrebbero comunque avere una massa muscolare scarsa e un’importante massa grassa.

Il BMI non considera fattori quali l'entità della massa muscolare, dello scheletro e del grasso essenziale. È risaputo che gli uomini hanno mediamente una muscolatura e un'ossatura superiori alle donne, che gli anziani sono invece più deboli rispetto ai giovani, e che le donne possiedono una maggior percentuale di grasso essenziale necessaria alla funzione riproduttiva. Ciò non toglie che esistano donne e anziani con volumi muscolari superiori e massa grassa inferiore rispetto alla maggior parte degli uomini e dei giovani.

In molti sostengono che il BMI debba tenere conto del sesso, ovvero che sia diverso tra uomini e donne.

L’indice di massa corporea va comunque considerato un indicatore impreciso e da utilizzare in combinazione con altri fattori. Ad esempio, la distribuzione dell'adipe nel corpo. È stato infatti dimostrato che il grasso viscerale, misurato dalla circonferenza addominale, determina il maggiore rischio di eventi cardiovascolari acuti.

La circonferenza vita dovrebbe essere misurata in un punto corrispondente a metà della distanza tra l’ultima costa e la spina iliaca anteriore superiore. Un accumulo di grasso sull’addome è sintomo di un aumento del rischio di cardiopatie, ipertensione e diabete. Nelle donne e nell’uomo i valori, per ovvi motivi, sono diversi. Nelle donne un girovita corretto non supera gli 80 cm.

È inoltre fondamentale considerare la percentuale di massa grassa e massa magra del soggetto oltre al BMI.

L’indice di massa corporea è un parametro indicativo dello stato di salute di una persona, che tiene conto del rapporto tra peso ed altezza, il cosiddetto "peso forma", ovvero il peso medio ideale per un individuo a seconda della fase della vita che sta attraversando.

Il BMI o indice di massa corporea è uno strumento statistico, originariamente utilizzato per studi epidemiologici sull’obesità. Il rapporto tra il peso e l’altezza al quadrato darà origine a un valore numerico.

Per ottenere un calcolo del BMI più preciso, e di conseguenza individuare il cosiddetto peso fisiologico desiderabile (che comunque non risulta consigliabile per gli atleti di élite) è possibile inserire la valutazione delle ossa e dello scheletro. Il tipo morfologico invece, viene calcolato dividendo la statura (in centimetri) per il valore della costituzione, e anche questo risultato si contestualizza all'interno di una tabella distinta tra uomini e donne. Associando costituzione e tipo morfologico, paragonandolo ad un'ulteriore griglia di valutazione, si ottiene il BMI fisiologico desiderabile.

Oltre il BMI: altri parametri raccomandati per la diagnosi di obesità

È attualmente in corso un dibattito tra medici e rappresentanti delle istituzioni politiche sull’ approccio diagnostico all’obesità, che si presta a un’errata classificazione dell’eccesso di grasso corporeo e a un’errata diagnosi della patologia. Parte del problema sta nel fatto che al momento l’obesità viene definita sulla base del BMI: un BMI superiore a 30 Kg/m2 è considerato un indicatore di obesità per i soggetti di discendenza europea. Vengono utilizzati anche diversi livelli di BMI, specifici per nazione, per rendere conto della variabilità etnica del rischio correlato all’obesità.

La Commissione Internazionale sull’Obesità Clinica, presieduta dal Prof. Francesco Rubino, King’s College Hospital di Londra, ha di recente (gennaio 2025) proposto e pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet Diabetes & Endocrinology un nuovo e più articolato approccio diagnostico, per l’obesità. La nuova diagnosi di obesità - proposta con l’endorsement di oltre 75 associazioni mediche di diversi Paesi del mondo, inclusa l’Italia - si basa su altre misure di eccesso di grasso corporeo, in aggiunta all’Indice di Massa Corporea (BMI), e su segni e sintomi oggettivi di malattia a livello individuale.

Sebbene il BMI sia utile per individuare soggetti ad aumentato rischio di patologie, la Commissione sottolinea il fatto che il BMI non è una misura diretta del tessuto adiposo, non riflette la sua distribuzione corporea e non fornisce informazioni su salute o patologia a livello del singolo individuo.

Pur riconoscendo l’utilità del BMI come strumento di screening per individuare le persone potenzialmente con obesità, la Commissione raccomanda di prendere le distanze dal diagnosticare l’obesità basandosi solo sul BMI. Raccomanda invece di confermare la presenza di una massa adiposa in eccesso (obesità) e di studiare la sua distribuzione corporea usando uno dei metodi seguenti:

  • almeno una misurazione corporea (circonferenza vita, rapporto vita-anche o vita-altezza) in aggiunta al BMI;
  • almeno due misurazioni corporee (circonferenza vita, rapporto vita-anche o vita-altezza), a prescindere dal BMI
  • Misurazione diretta del tessuto adiposo corporeo (attraverso la DEXA o scansione della densitometria ossea), a prescindere dal BMI

Nelle persone con BMI molto alto (es. > 40 Kg/m2) si può presumere in modo empirico la presenza di un eccesso di grasso corporeo.

Peso corporeo, diabete e BMI

Esiste uno stretto rapporto tra l’eccesso di peso corporeo e lo sviluppo di diabete di tipo 2. La maggior parte dei soggetti con questo tipo di diabete manifesta, infatti, sovrappeso o obesità. Quest’ultima può essere addirittura causa di diabete tipo 2 e le due patologie si autoalimentano. Tenere sotto controllo il proprio peso è, quindi, di fondamentale importanza.

Un peso eccessivo o inferiore rispetto alla normalità già di per sé indica un rischio per la salute e può richiedere di intervenire con una terapia mirata. Obesità e disturbi del comportamento alimentare sono malattie e chi ne è affetto non ha colpe e non è tenuto ad affrontare da solo il suo problema di salute. Il percorso di guarigione è lungo, complesso e può essere guidato da un medico esperto, che potrà supportare il paziente con un intervento multidisciplinare e personalizzato.

Il tuo peso dipende anche da te

Pesati regolarmente e controlla che il tuo BMI si mantenga nei limiti normali (20 - 25). Esempio: peso 80 Kg; statura 1.85 m.

L'indice di massa corporea consigliato dipende da età e sesso, nonché da fattori genetici, alimentazione, condizioni di vita, condizioni sanitarie e altre.

Un peso eccessivo o inferiore rispetto alla normalità già di per sé indica un rischio per la salute e può richiedere di intervenire con una terapia mirata.

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