Dolcificanti per Diabetici: Una Guida Completa

Il diabete è una malattia cronica causata da un'eccessiva concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue (iperglicemia). I fattori che possono portare all’insorgenza della malattia sono diversi, sebbene i fattori di rischio non siano stati ancora del tutto chiariti dalla scienza.

Ma esiste quindi uno zucchero per diabetici?

La risposta è sì e no. Ma come fare? Sicuramente molti avranno quantomeno sentito parlare di prodotti quali saccarina, aspartame e acesulfame K. Gli studi su queste sostanze e il dibattito che ne è derivato, non sono ancora giunti a una conclusione univoca sui benefici e sulle controindicazioni di molti di questi cosiddetti dolcificanti per diabete.

Dolcificanti Naturali per Diabetici

I dolcificanti sono tutti quegli additivi che sostituiscono lo zucchero, grazie alla loro caratteristica di dare agli alimenti un sapore dolce. Esistono dolcificanti naturali, chimici o artificiali, molto diversi tra loro oltre all’origine. I dolcificanti naturali sono quelli che provengono da una pianta e sono stati modificati per permetterne il consumo. Generalmente forniscono calorie (più o meno a seconda della tipologia) e vengono convertite in glucosio dal nostro organismo.

Stevia

Un ultimo dolcificante naturale per diabetici molto popolare è la stevia. Questo dolcificante naturale è apparentemente indicato per coloro i quali soffrono di diabete, grazie al suo apporto calorico inesistente e ad alcune funzioni di agevolazione del trasporto dello zucchero nel sangue. Un aspetto della stevia che non è gradito a tutti, invece, riguarda il suo sapore.

La stevia è un dolcificante naturale che deriva da una pianta a foglia verde chiamata stevia rebaudiana. Ha molte proprietà per il nostro organismo poiché è antiossidante, antibatterica, riduce la pressione sanguigna e non è calorica.

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Sucralosio

Un altro dolcificante naturale derivato dalla canna da zucchero. Uno dei vantaggi rispetto ad altri dolcificanti è che non stimola la secrezione di insulina, non altera i livelli di glucosio nel sangue, non contiene calorie e il suo gusto è molto simile a quello dello zucchero.

Tagatosio

Questo dolcificante naturale è ottenuto dal lattosio presente nel latte. Come i precedenti, non altera i livelli di insulina, in più ha anche proprietà prebiotiche che aiutano a migliorare la digestione.

Eritritolo

È un dolcificante ottenuto mescolando una molecola di zucchero con una molecola di alcol. È a basso contenuto di calorie e non altera i livelli di glucosio nel sangue o di insulina, quindi può essere consumato dalle persone con diabete. Aiuta inoltre a prevenire la carie e non dà problemi digestivi. Delle proprietà dell’eritritolo si è già ampiamente discusso in un precedente articolo. Ma l’aspetto più interessante riguarda la modalità di assimilazione dell’eritritolo da parte dell’organismo. Per questo motivo all’eritritolo verrà dedicato un capitolo a parte.

Xilitolo

È conosciuto anche come zucchero di betulla, poiché si ottiene dalla corteccia di questo albero.

Dolcificanti Artificiali

Per quanto riguarda i dolcificanti artificiali, non contengono calorie e non hanno alcun effetto sulla glicemia, per questo motivo sono consigliati ai diabetici. Inoltre, hanno la particolarità di essere molto più dolci di quelli naturali, quindi le quantità da utilizzare saranno molto inferiori.

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I più comuni sono il sucralosio, (600 volte più dolce dello zucchero), l'aspartame (200 volte più dolce del saccarosio), la saccarina (300 volte più dolce dello zucchero), l'acesulfame, (200 volte più dolce del saccarosio) l'acido ciclamico, il più blando perché aumenta solo di 50 volte il potere dolcificante dello zucchero, ed infine il neotame, che è come l'aspartame ma dolcifica 1.300 volte di più del saccarosio.

Alternative allo zucchero per diabetici

Lo zucchero bianco fa male a tutti, non solo ai diabetici Secondo una statistica fatta dalla rivista “The Lancet” il 68% dei cibi lavorati industrialmente contiene zucchero aggiunto. Questo vuol dire che spesso e volentieri mangiamo zucchero anche quando non ce ne rendiamo conto.

Il problema relativo allo zucchero bianco non riguarda solo i diabetici. Perché l’uso continuato provoca problemi alla salute di chiunque.

Un tempo si credeva che l'effetto indesiderato più grosso legato al suo consumo fosse la carie ai denti. Ma, con il tempo, l'assunzione di questo "non cibo" è stato messo in relazione con:

  • glicemia e diabete
  • aumento del peso
  • indebolimento del sistema immunitario, poiché distrugge la flora batterica intestinale, con relativi problemi intestinali
  • malattie cardiovascolari
  • malnutrizione, poiché per poter essere digerito ruba vitamine e sali minerali
  • stanchezza cronica e mancanza di energia.

La lista sarebbe ancora più lunga, ma credo che già questo basti per farci riflettere e preferire dolcificanti più naturali che non hanno tutte queste implicazioni sulla salute.

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Lo zucchero è dannoso non tanto perché fa alzare la glicemia, ma perché il fruttosio che contiene ostacola il funzionamento dell’insulina. Inoltre, contrasta la leptina, l’ormone che toglie il senso di fame e ci impedisce di mangiare quando non ce n’è più bisogno.

Anche nel caso di diabete già sviluppato, si può ricorrere di tanto in tanto all’uso di dolcificanti che non aumentano i livelli di glucosio nel sangue e non interferiscono con il ciclo degli ormoni appena citati.

Stevia

Si tratta probabilmente del sostituto dello zucchero più noto. Da poco riammesso fra le sostanze dolcificanti di origine naturale, la stevia è stata usata da secoli dalle popolazioni indigene del sud America. Secondo un recente studio condotto da “Science Daily” riuscirebbe anche a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e a stimolare la produzione di insulina dopo il pasto.

Zucchero dai fiori di cocco

L’uso dei prodotti ricavati dal cocco sono entrati di prepotenza nell’uso quotidiano. Oltre che l’olio e il latte, dai fiori si ricava uno zucchero naturale che, secondo alcuni studi, sarebbe in grado di abbassare i livelli della pressione sanguigna.

Lo zucchero ricavato dai fiori di cocco ha un basso indice glicemico, ma poiché contiene le stesse calorie e carboidrati dello zucchero bianco va usato con moderazione. Non è completamente privo di fruttosio, per cui usatelo con moderazione e in quantità controllate.

Malto di cereali

Questo tipo di dolcificante naturale è ricavato dal processo di maltizzazione dei cereali durante la germinazione. Pur avendo indice glicemico alto, quindi meglio usarlo saltuariamente, non contiene fruttosio. Fra quelli in commercio preferite il malto di riso e di orzo. Poiché contengono glutine, non i malti non sono adatti ai celiaci.

Succo di mela e di mirtillo

Berrino consiglia i succhi di frutta come dolcificanti per preparare dolci. L’importante è che non contengano zuccheri aggiunti, altrimenti diventano molto dannosi. Fra quelli più benefici per i diabetici ci sono quelli di mela e di mirtillo: secondo il “British Medical Journal” questi frutti aiuterebbero a prevenire il diabete se assunti regolarmente. Attenzione però a non esagerare con i succhi, che contengono un indice glicemico maggiore rispetto alla frutta fresca: si consiglia di non superate i 3 succhi di frutta alla settimana.

Alternative naturali allo zucchero: Miele, Sciroppo d'agave, Sciroppo d'acero e Sciroppo di cocco

Quando si convive con il diabete e si desidera limitare il consumo di zucchero bianco, esistono numerosi sostituti dello zucchero. E la sai una cosa? Sono tutti naturali!

  • Miele: Per chi convive con il diabete, il miele può essere un alleato fedele, inoltre ne esistono tantissime varietà: millefiori, acacia, castagno, lavanda, ecc. Tutto il mondo lo produce e lo consuma da millenni. Questa alternativa naturale allo zucchero conta in media 75-80 g di carboidrati ogni 100 g. Anche il suo indice glicemico varia, ma quello medio si attesta su 55. L’apporto calorico medio del miele è di 316 kcal ogni 100 g. Per cominciare puoi sostituire lo zucchero bianco con uno o due cucchiai di miele della varietà che preferisci. In realtà sono corretti entrambi.
  • Sciroppo d’agave: Lo sciroppo d’agave è un’alternativa naturale allo zucchero e si deve alla pianta di agave che proviene perlopiù da Messico e Sudafrica. Il nettare d’agave contiene per la maggior parte fruttosio, corrispondente a 76 g di carboidrati per 100 g. Il suo indice glicemico è solamente 15.
  • Sciroppo d’acero: A volte chiamato “acqua d’acero”, proviene dalla linfa dell’acero che si raccoglie principalmente nei boschi del Québec. A seconda della stagione di raccolta (la maggior parte viene raccolta in primavera), ha un aspetto diverso. Lo sciroppo d’acero è un sostituto dello zucchero ricco di effetti antiossidanti, concentrazione di minerali essenziali (manganese, calcio, potassio, ferro, zinco, magnesio): i benefici dello sciroppo d’acero sono universalmente noti. Il valore nutrizionale medio è di 67 g di carboidrati per 100 g di sciroppo d’acero e di 260 kcal (a seconda del tipo di sciroppo d’acero).
  • Sciroppo di cocco: Come dice il nome, lo sciroppo di cocco è ricavato dalla linfa dei fiori dell’albero del cocco. Per completezza di informazione, l’ONU lo ha classificato come lo zucchero “più sostenibile”, perché rispettoso dell’ambiente. Lo zucchero di cocco è un’alternativa allo zucchero molto apprezzata per la ricchezza di vitamine B e C e per la presenza di minerali come magnesio, ferro e zinco. Nella vita di tutti i giorni lo si può aggiungere al tè o al caffè o utilizzarlo in pasticceria al posto dello zucchero bianco (nelle stesse quantità). Ha un gusto leggermente caramellato.

Conclusioni

I sostituti dello zucchero presenti qui sotto rappresentano per la maggior parte delle alternative allo zucchero bianco meno ricche di carboidrati e calorie, con un indice glicemico più basso. Come avrai notato, i sostituti dello zucchero sono tantissimi. Attenzione però alla provenienza di questi prodotti. Il mercato dei dolcificanti è importante e alcuni possono venire un po’ trasformati (tagliati conacqua o anche zucchero bianco…).

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