Chiara Conti: Storia di un Percorso di Dimagrimento e Trasformazione Personale

Hai già seguito una dieta ma non riesci a perdere peso? Il problema non è cosa mangiare. Quante volte hai già deciso di raggiungere il tuo peso ideale?

Le Sfide Comuni nel Percorso di Dimagrimento

Magari ti è già capitato di:

  • Cercare più volte di raggiungere il tuo peso forma grazie a una triste dieta, povera di carboidrati o basata sul digiuno dopo il consiglio di un conoscente.
  • Affrontare l’ennesimo ciclo di pillole, bibitoni o pasti sostitutivi suggeriti dal guru nutrizionale di turno che ha deluso le tue aspettative.
  • Contattare un nutrizionista/dietista/dietologo per aiutarti a perdere qualche kg di troppo con un piano alimentare ben studiato.
  • Visitare svariati altri siti in cerca della soluzione perfetta per perdere peso.

Eppure, se stai leggendo queste parole, tutto quello che hai provato finora non ha funzionato.

La Determinazione Iniziale e i Momenti di Debolezza

In passato ti sarà capitato di svegliarti e pensare “basta, da oggi inizio una dieta, non c’è scusa che tenga”. Di sicuro in quel momento ti sentivi estremamente energico e determinato: era la tua parte razionale a guidarti e desideravi davvero perdere peso. Magari i primi giorni seguivi facilmente la dieta grazie alla motivazione iniziale: la prima settimana avrai rispettato il piano alla lettera mangiando più verdure ed evitando i dolci. Scacciando qualche tentazione dalla testa avrai portato avanti anche la seconda settimana. Ma la motivazione dei primi giorni non può bastare a condurti fino al risultato, quella forma fisica che tanto vorresti e che desideri. Se continui ad avere dei momenti di debolezza in cui, nonostante un piano alimentare ben preciso, la tua volontà cede, ogni dieta purtroppo è destinata a fallire. Probabilmente lo hai già sperimentato sulla tua pelle e sai di cosa sto parlando.

La Mente Razionale vs. Irrazionale

So che hai presente i momenti che hanno sempre fatto fallire ogni tuo tentativo precedente di perdere peso: quelli in cui la determinazione che ti guidava all’inizio è stata smontata da impulsi irrazionali impossibili da controllare. La mente ha un lato razionale (che usi quando prendi volontariamente una scelta) e uno irrazionale sul quale non hai il controllo (che ti porta a desiderare fortemente quel cioccolatino o a cedere all’ennesimo aperitivo). È per questo che subisci quegli impulsi irrazionali che ti hanno forzato a mangiare hamburger e dolciumi nonostante il piano alimentare perfetto che un professionista della nutrizione aveva elaborato per te. Così dopo 10-15 giorni di dieta inizi a perdere quella motivazione e quella capacità di autocontrollo che ti aveva guidato nei primi giorni. Se all’inizio della dieta eri riuscito a rinunciare facilmente alla tentazione di un cioccolatino, ad un certo punto hai iniziato a sentire un’irrefrenabile attrazione che ti ha portato a desiderare gli alimenti che consideri più gustosi: una fetta di pizza o una merendina. E non solo: ogni scusa era buona per giustificare un aperitivo con gli amici o la cena fuori per un’occasione speciale, perché “una volta tanto che sarà mai?”

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Il Ruolo dei Professionisti e le Tentazioni Irrazionali

Sai bene che ci sono molti nutrizionisti, dietologi e dietisti (o peggio ancora i guru della nutrizione sui social) che propongono diete per perdere peso che ti portano a un risultato se seguite alla lettera. Il problema è che nessuno di loro ti spiega come trovare la forza di rispettare il tuo piano alimentare senza sentire un senso di privazione continua o cedere ad ogni tentazione. I professionisti a cui ti sei affidato finora ti hanno detto solo COSA dovresti fare per perdere peso, ma nessuno è stato in grado di spiegarti COME riuscire a rispettare le indicazioni che ti avevano dato.

Sono sicuro che sai già benissimo che per perdere peso serve mangiare più verdure e carne magra, ridurre hamburger, cioccolata e merendine, ecc. Ma se lo sai così bene, perché non sei riuscito a perdere peso come volevi? La risposta è che ogni buona dieta produrrebbe comunque dei risultati positivi… se fossi una macchina razionale in grado di rispettarla alla lettera. Il punto è che quando mangi, hai delle forti reazioni emotive inconsapevoli nei confronti del cibo. Molto raramente agisci in modo razionale quando mangi. Non è colpa tua se non riesci a seguire il piano alimentare che ti è stato assegnato. Questa è la causa principale del fallimento di ogni dieta. La tua ultima dieta non ha funzionato perché finora ti hanno spiegato solo cosa mangiare, ma senza prendere in considerazione i tuoi bisogni irrazionali: questa non può essere una soluzione nei confronti del cibo. Se bastasse questo per riuscire a perdere peso, non ci sarebbero ostacoli tra il peso che hai adesso e quello che vorresti raggiungere.

Il Potere Attrattivo del Cibo “Spazzatura”

Invece alla parte irrazionale della tua mente, quella che muore dalla voglia di godere di una bella fetta di torta o di pizza, non gliene importa niente della ricerca degli apporti calorici perfetti per farti seguire la dieta. C’è la spinta a mangiare, il ricordo delle sensazioni, l’emozione legata a ciò che ci piace o che non ci piace, il senso di gratificazione: quando si tratta di cibo, differenti parti del cervello collaborano insieme per rilasciare endorfine, neurotrasmettitori legati al piacere. Molti alimenti, soprattutto i meno sani per la tua forma fisica, sembrano cosi irresistibili proprio perché sono stati concepiti in laboratorio per risultare affascinanti ai tuoi sensi attraverso la combinazione di zuccheri, grassi e sale che, rilasciando endorfine nel cervello, migliorano per un istante l’animo e l’umore, lasciandoti però poi a fare i conti con i sensi di colpa. Inoltre, in questi cibi sono spesso presenti consistenze diverse o gusti opposti (croccante fuori e cremoso dentro, dolce e salato) perché la multisensorialità stimola l’appetito.

Ecco perché è così difficile resistere a quello che i nutrizionisti chiamano “cibo spazzatura” ma che è così dannatamente buono. Purtroppo, la quasi totalità dei nutrizionisti, ignora completamente il potere attrattivo una bella pizza con il cornicione alto, una fetta di torta sette veli. Ti dicono solo “non devi mangiare hamburger e patatine” Eh, grazie… Peccato che la tua mente irrazionale, il tuo istinto, le tue pulsioni ti dicano tutto il contrario. Si tratta di un processo che la tua mente mette in atto in modo irrazionale. Purtroppo ci sono momenti in cui, anche se vorresti perdere peso, non riesci proprio a frenare la tua attrazione nei confronti del cibo. Non è colpa tua. Come hai visto, molti cibi sono pensati a tavolino per essere irresistibili. Alcuni stimoli alimentari portano la parte irrazionale a prendere il sopravvento: può bastare un periodo stressante, l’odore di cornetto appena sfornato, il rumore di patatine masticate da un amico o tutti quegli alimenti al supermercato con confezioni che li rendono gustosi e accattivanti a sopprimere la tua parte razionale a favore di quella irrazionale. In quel momento ti arrendi ad un istinto irrazionale sul quale non hai controllo e finisci per cedere a quello sfizio che desideravi così tanto qualche istante prima. È esattamente questo il meccanismo che ti impedisce di rispettare la dieta e perdere peso.

Testimonianze di Successo

Anche Anna ci è passata tempo fa, leggi la sua testimonianza dopo il mio percorso:

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Anna: “Sono passata in poco tempo dal fare 1-2 abbuffate al giorno a uno sgarro al mese (da adesso solo in modo consapevole), riuscendo a perdere i kg in eccesso”

Sono una fisioterapista di 42 anni, vivo a Roma. Durante la pandemia mi sono bloccata tra lavoro e casa riducendo i miei hobby. In quel periodo ho avuto difficoltà a gestire il mio stress e tutte le sue conseguenze: reflusso, aumento di peso e difficoltà a resistere a quel pasto di troppo. Negli ultimi 2 anni e mezzo mi ero lasciata molto andare, e il mio fisico ne ha risentito parecchio: ho abbandonato palestra, passeggiate, viaggi e yoga. Diciamo che il mio stile di vita non era esattamente perfetto, ma negli ultimi 2 anni e mezzo tutti gli errori alimentari che commettevo si sono accentuati tantissimo: sgarri, spizzicate ecc erano aumentati notevolmente. Volevo sia tornare a una vita più sana che placare questi attacchi di fame improvvisi che avevo durante la giornata, ormai sempre di più e sempre più compulsivi. Mi capitava sempre più spesso di fare pasti irregolari tra pranzo e cena, senza riuscire ad avere un controllo sulle mie azioni. Senza rendermene conto iniziavo a mangiare tutto ciò che riuscivo a trovare in casa in un modo irrazionale e totalmente dettato dall’istinto. Come se sentissi dentro me una voce che mi ordinava di mangiare, senza possibilità di contrastarla. Questo fenomeno era diventato così intenso da rendere impossibile risolvere la cosa da sola. Ci ho provato in tutti i modi tramite astinenze e privazioni: niente più cibo, digiuni e rinunce, che non facevano altro che aumentare i sensi di colpa nel momento in cui cedevo all’ennesimo sgarro. Col senno di poi mi sono resa conto che nei miei metodi fai-da-te per cercare di risolvere questo problema c’era sempre molto istinto ma pochissima razionalità, pensando solo “per dimagrire non devo mangiare”, ovviamente sbagliando e danneggiando me stessa. Ho scelto quindi di rivolgermi a Giorgio per cambiare stile di vita perché cercavo qualcosa di diverso e definitivo per risolvere il mio problema. So bene che per dimagrire sarebbe bastato ridurre le calorie, limitare pizza e dolciumi ecc. Ma il mio problema non riguardava solo questo: il mio problema più grande erano gli sgarri. Avevo bisogno di qualcuno che fosse esperto non solo dal punto di vista nutrizionale, ma che fosse anche in grado di insegnarmi come poter gestire gli attacchi di fame giornalieri che mi portavano a fallire nella dieta. Quando mi trovavo a cercare un nutrizionista è stato proprio questo l’aspetto che mi ha colpito di più di Giorgio: non solo poteva seguirmi sotto il punto di vista nutrizionale, ma soprattutto insegnarmi delle strategie concrete per non cedere alla compulsività delle abbuffate che ormai mi accompagnavano ogni giorno. Sono passata in poco tempo dal fare 1-2 sgarri ogni pomeriggio a non più di 1 al mese (e da adesso solo in modo volontario e consapevole). Sono riuscita a perdere quei kg di troppo e a riprendere l’attività fisica che in passato mi accompagnava. Grazie al metodo di Giorgio riesco ad essere più serena e consapevole sia nel rapporto con il cibo che nella vita quotidiana. Soffro molto di meno lo stress e si vede. Consiglierei assolutamente Giorgio e il suo metodo a chi, come accadeva a me, ha difficoltà a resistere a quello sgarro di troppo ogni giorno che rende impossibile seguire la dieta, vivendo un percorso nutrizionale senza più stress e ansia (a differenza di molti altri percorsi proposti da altri professionisti). Ma soprattutto perché funziona!

Lo so che in questo momento vuoi razionalmente perdere peso. Lo hai deciso. Sei sicuro della tua scelta.

La Colpa Non È Tua

Te lo ripeto: la colpa non è tua! Seguire un piano nutrizionale con me è come essere seguiti per prepararsi alle olimpiadi dal miglior personal trainer che sa come allenarti a dovere, si assicura che tu vada agli allenamenti e che rispetti il piano d’allenamento, raggiungendo certi risultati in tempi prestabiliti, come ha fatto Emanuele:

Emanuele, 27 anni: -9,7kg di massa grassa in 3 mesi

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Emanuele è un ragazzo attivo, che si allena 2-3 volte a settimana. Durante questo percorso il suo obiettivo era perdere grasso in eccesso, senza dover fare diete eccessivamente drastiche che di solito gli suggerivano in palestra. È passato da 94 a 87 kg attuando una ricomposizione corporea per ridurre il grasso in eccesso senza compromettere la massa magra (che infatti in proporzione risulta di più dopo la perdita di peso). Emanuele ha raggiunto questo risultato con un sistema basato sull’allenamento mentale per riuscire a rispettare la dieta, cosa che in passato trovava estremamente stressante con altre diete. Non ha mai dovuto rinunciare alla pizza settimanale, e la pasta era presente quasi tutti i giorni.

Non si limita a darti un piano e abbandonarti alle tentazioni. Sa come seguirti, incitarti, motivarti e insegnarti a non cedere alla parte irrazionale della tua mente. Ed è esattamente questo ciò di cui hai bisogno in questo momento: un percorso che ti aiuti a superare i tuoi limiti e i tuoi bisogni irrazionali nei confronti del cibo. Senza ricorrere a metodi mirabolanti dalla dubbia efficacia. Come quando, sapendo che rischi di cadere in tentazione, finisci per cercare cure miracolose cercando una di quelle strade facili che non richiedono sacrificio: come quelle proposte dai guru dei social che vendono pillole magiche o bibitoni dimagranti. Questa gente vive e guadagna semplicemente illudendoti.

La Verità sulle Soluzioni Miracolose

Permettimi di essere molto chiaro e diretto: queste soluzioni miracolose non funzionano MAI, altrimenti tutti le applicherebbero e il 36% degli italiani non sarebbero sovrappeso. Inoltre se bastasse una pillola per perdere peso non scriverebbero sull’etichetta “i risultati sono garantiti solo con una dieta sana e variegata e uno stile di vita attivo”.

La Soluzione Reale per un Dimagrimento Sostenibile

Quello di cui hai bisogno non è un’altra dieta da fame, che abbandoni dopo appena una decina di giorni, ma:

  1. Un addestramento mentale per riuscire a non cedere a qualsiasi attacco di fame, momento di debolezza, abbuffata, ecc. derivante dai momenti di irrazionalità
  2. Un piano alimentare su misura, gustoso e sostenibile per ottenere risultati con leggerezza e senza sensi di colpa da seguire quando sarai in grado di rispettarlo.

I guru nutrizionali dei social media ti abituano inconsapevolmente a vedere la dieta come un insieme di regole facili da seguire, come “basta eliminare i carboidrati”, “mangia solo proteine”, ecc. promuovendo un’alimentazione che è sia malsana che impossibile da seguire a lungo termine. Puoi avere tutta la forza di volontà del mondo, ma diventerà inutile la prossima volta che l’irrazionalità ti porterà a ingurgitare involontariamente il pacco di biscotti o di patatine. Eppure, basta solo capire come funziona la tua mente per evitare che la tua parte irrazionale prenda di continuo il controllo su ciò che mangi.

Ti guiderò in un percorso mirato a riconoscere i comportamenti, le tentazioni e gli errori che ti portano a cedere, e oggi ti porterebbero a non rispettare le indicazioni che ti darò. Oltre a sviluppare un piano alimentare realizzato esattamente su di te con specifiche indicazioni su come seguirlo.

  1. Dal nostro primo incontro inizieremo a identificare gli automatismi mentali che inconsapevolmente fanno fallire le solite diete del guru nutrizionale di turno. Ovvero quegli impulsi che la tua mente produce in modo irrazionale e che portano a cercare piacere nella pizza, a giustificarti con scuse improbabili, a rimuginare un frequente senso di colpa e a renderti la vita difficile.

L'Importanza del Supporto Psicologico

Gentile utente, ti senso decisa, determinata, convinta. E questo è importantissimo per affrontare un percorso come quello che ti sei prefissata. Brava, il "perchè me lo merito" è proprio quello che dovresti ripeterti ogni giorno. Per quanto riguarda i pensieri pessimisti e noiosi, mi viene da suggerirti una cosa. Come seguirai un programma per la parte fisica, perchè non affianchi un percorso psicologico? Di sostegno (parli anche di DOC in passato), perchè dietro un'espressione del corpo c'è sempre un aspetto psichico. Sicuramente potresti lavorare su quei pensieri, comprenderne il senso e annientarne l'effetto.

I disturbi del comportamento alimentare, così come l'obesità, nascondono nel profondo vissuti non elaborati e pensieri disfunzionali. Cerchi un supporto psicologico che possa aiutarla insieme alla dieta a mettere una pietra sopra a tutto il suo malessere. Ricodi che il corpo e la psiche sono strettamente connessi e quindi risolvere le sue problematiche profonde la aiuterà senz'altro a rendere duraturi gli sforzi della sua dieta. Si deve sostituirà la dieta con un stile alimentare equilibrato e nello stesso tempo piacevole.

Solo una psicoterapia che lavora sulle emozioni che il Suo corpo Le sta comunicando, anziché farli zittire con il cibo, le renderà consapevoli per poi arrivare alla decisione di modificarle, in modo tale che, le abbuffate non saranno più necessarie.

Data la storia clinica che descrive molto brevemente a noi, credo che possa essere importante per lei affiancare un supporto psicologico durante tutto il suo percorso di perdita di peso. Questo la potrebbe aiutare a lavorare sui pensieri negative che le vengono alla mente.

Credo che per contrastare questi pensieri pessimisti e bui possa essere utile cominciare un percorso con un professionista che possa aiutarla a conoscere la natura di questi pensieri, capire da dove scaturiscono, in quali circostanze e in quali contesti, per poterli imparare a gestire con efficacia.

Come correttamente afferma, può, in un certo senso, ritenersi “esperta” del proprio DCA. Per questo motivo, può comprendere l’importanza del pensiero in esso, nello specifico, della cognizione. Con questo termine si può far riferimento alla correzione di eventuali distorsioni cognitive preventivamente riconosciute (anticipazione negativa, quella, sembrerebbe, presente al momento attuale), ad un’attività di accettazione delle emozioni (necessaria onde evitare che si scateni il fenomeno dell’abbuffata), ma anche, più in generale, ad un sano rapporto con l’alimentazione e il proprio corpo. A tal fine, un percorso di psicoterapia breve le potrebbe essere di aiuto, oltre che per tentare anche di analizzare i motivi che l’hanno portata, in passato, a sviluppare il disturbo.

Lei sta affrontando con buoni risultati un percorso per il dimagrimento e si domanda se ce la farà a mantenere i progressi raggiunti, pensiero che vive con paura. Come si può contrastare questo pensiero? La sua domanda è chiara. Ci sono dei benefici o trova dei vantaggi nella condizione che ha raggiunto? Potrebbe valorizzarli e introdurre nuove abitudini che le piacciono e che possano distogliere la sua attenzione dal suo pensare. Il movimento e l'attività fisica rispondono naturalmente a questa funzione. Se ritiene che invece la natura della sua preoccupazione sia più profonda potrebbe essere opportuno esplorarla insieme ad professionista.

Bisogna avere pazienza e dedicare tempo a se stessi, un supporto personalizzato potrà aiutarti a raggiungere il tuo sogno.

Cambiare focus da "faccio una dieta per dimagrire" a "cambio il mio stile di vita", altrimenti nella maggior parte delle situazioni dopo la dieta si torna al peso precedente. la mia indicazione sarebbe quella di affiancare alla dieta un percorso di psicoterapia, che la possa aiutare a capire coma mai reagisca alle sofferenze della vita rovinando il proprio corpo, mangiando eccessivamente rischiando inoltre di deteriorare la sua salute. Molto spesso i disturbi alimentari sono la spia di un malessere più profondo che va ricercato proprio nella psiche.

Riconosci e accetta il pensiero senza giudicarlo: Quando si presentano pensieri negativi, come "Chissà se ce la farò mai", prova a non giudicarti per averli. Accetta che la tua mente possa avere momenti di incertezza e stress, ma non lasciare che questi pensieri prendano il controllo della tua azione. Sfidare il pensiero negativo: Ogni volta che ti viene in mente un pensiero pessimista, prova a sfidarlo. Per esempio, se pensi "Chissà se cadrò in un'altra abbuffata", chiediti: "Cosa mi fa pensare che ciò accadrà?" e poi cerca esempi di situazioni in cui sei riuscita a gestire la tua alimentazione con successo. Focalizzati sui piccoli successi: Invece di concentrarti sui timori per il futuro, cerca di apprezzare i piccoli progressi che stai facendo ogni giorno. Cambia il focus: Concentrati sul "come" puoi affrontare le difficoltà quando arriveranno, piuttosto che sul fatto che inevitabilmente arriveranno. Impara ad accettare la felicità: La felicità può sembrare una sensazione sconosciuta o difficile da accogliere, soprattutto quando ci sono esperienze passate che ti hanno fatto sentire inadeguata. Cerca di permetterti di vivere e godere di quei momenti di benessere, senza sentirti in colpa per averli meritati. Cerca supporto: Se ti accorgi che i pensieri ossessivi o la paura di fallire continuano a influenzarti negativamente, potrebbe essere utile parlare con uno psicoterapeuta per esplorare più a fondo le tue paure e per avere strumenti pratici per affrontarle.

È umano provare paura e pessimismo quando si affrontano cambiamenti importanti, soprattutto se in passato si sono vissute difficoltà come disturbi alimentari e momenti dolorosi. Dal punto di vista psicologico, l’anticipare i momenti difficili e dubitare della propria riuscita è una strategia che la mente usa per “prepararsi” alla delusione. Un piccolo spunto: quando emergono pensieri negativi, provi a riconoscerli senza combatterli e a rispondere con parole che riflettano i suoi valori, come ha già fatto dicendo “Io voglio / Io ce la posso fare”.

La Storia di Chiara Conti

Nata a Firenze, sotto il segno del Cancro, inizia a lavorare in televisione quando era ancora un'adolescente, entrando, nei primi Anni Novanta, nella trasmissione di Gianni Boncompagni "Non è la Rai". Nel 1995, vince il concorso Bellissima che le permette di cominciare ad avviarsi verso il suo percorso artistico tanto sognato: quello dell'attrice. Frequenta, infatti, i corsi di improvvisazione teatrale di Nicola Zavagli, di dizione di Pietro Bartolini e gli stages formativi di Geraldine Baron e Festa Campanile. Dal 1999, passa prettamente alla televisione con i film e le serie tv I.A.S. - Investigatori allo sbaraglio (1999), la soap intramontabile Incantesimo 4 (2001), Onora il padre (2001) e Sarò il tuo giudice (2001). Poi Marco Bellocchio la sceglie per un piccolo ruolo ne L'ora di religione - Il sorriso di mia madre (2002) con Sergio Castellitto, Piera Degli Esposti, Gigio Alberti, Donato Placido e Maurizio Donadoni. Tornata in televisione, partecipa attivamente e con ruoli di primo piano alla miniserie La Omicidi (2004), alla fiction Le cinque giornate di Milano (2004), il thriller per la tv Ti piace Hitchcock? (2005), Giovanni Paolo II (2005) dove ha occasione di recitare accanto a Jon Voight e Christopher Lee, E poi c'è Filippo (2006) e Butta la luna (2006). Particolarmente apprezzata dal regista Vittorio Sindoni, recita anche in Crimini - Morte di un confidente (2007), Le ragazze di San Frediano (2007) e il telefilm Il Capitano (2007) con Giuliano Gemma, Antonio Ianiello, Luigi Petrucci, Alessandro Preziosi, Gabriella Pession, Peppino Mazzotta, Giampaolo Morelli e Giorgio Borghetti. La Conti è apparsa anche nel gossip nostrano per un piccolo flirt con l'attore di colore Gary Dourdan, volto noto del telefilm C.S.I. - Scena del crimine.Nel 2012 è protagonista del film di Toni D'Angelo L'innocenza di Clara.

Il Rapporto con il Cibo nell'Infanzia

Ero estremamente vorace… Addirittura, già da bimba piccolissima, mangiavo di nascosto, come una ladra. Già allora era un momento SOLO MIO. Lui, il cibo c’era, e mi dava gioia grazie al gusto (cibo come babysitter). Ad esempio ho memoria di me, avevo 5 anni, in piedi sul mio letto con tassativo copriletto con i fiorellini azzurri e gridavo: “VOGLIO MORIRE!” Piangevo disperata e continuavo a gridare questa frase, contorcendomi.

Pensando alla mia infanzia, ai racconti a me fatti dalla mia famiglia… si potrebbe pensare che io sono nata già malata. Spesso c’è stata questa affermazione. Ebbene, la verità è che quei comportamenti malati erano la mia risposta a tutta una serie di situazioni, dinamiche e condizioni che vivevo (familiari, socio-culturali, vari traumi….

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