Chiara Damonte: Nutrizionista, Percorso Formativo e Competenze

Chiara Damonte è una biologa nutrizionista con una solida esperienza nel campo dell'alimentazione, sia per adulti che per bambini e adolescenti.

Da sempre svolge l'attività professionale di biologo nutrizionista con interesse sia per l'età adulta che per quella infantile e adolescenziale, valutando in un contesto globale, e non solo calorico, le problematiche di peso legate alla corretta alimentazione, allo stile di vita ed alla componente emozionale che portano al disequilibrio.

Il motivo per cui ho scelto di lavorare esclusivamente online è perche da alcuni anni vivo lontana dall'Italia ma, amando il mio lavoro e avendone ora la possibilità, trovo che questa sia un ottima opportunità per rimanere in contatto con i miei pazienti ma anche di poterne aiutare nuovi poiché sono convinta che l'alimentazione sia un elemento fondamentale ed estremamente influente sulla nostra salute.

Da ormai più di quindici anni mi interesso al Microbiota intestinale e al corretto funzionamento dell'asse intestino-cervello.

Percorso Formativo in Biologia Applicata e Sperimentale

Possono accedere al Corso di Laurea Magistrale in Biologia Applicata e Sperimentale - BAS, i laureati della classe L13 Scienze biologiche (ex D.M. 270 /2004) e della corrispondente classe 12 (ex D.M. 509/99).

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Ai fini della valutazione dello studente la Commissione terrà conto anche del curriculum ottenuto nel percorso di laurea triennale. in italiano e legalizzato dall'ambasciata di riferimento, dichiarazione di valore, programmi degli insegnamenti tradotti in italiano.

b) sostenere la prova di verifica della conoscenza della lingua italiana organizzata dall'Ateneo. Il suo mancato superamento comporta l'attribuzione di attività formative integrative.

Il percorso didattico proposto, coerentemente con le competenze che la normativa vigente prevede per il biologo, è caratterizzato da un'approfondita e aggiornata preparazione teorico-operativa di livello altamente qualificato nelle discipline biochimiche, biomolecolari, epidemiologiche ed igienistiche, farmacologiche e tossicologiche, fisiologiche e patologiche, genetiche e microbiologiche.

Il piano didattico prevede l'articolazione in percorsi formativi di area per orientare il laureato verso specifici ambiti di attività.

Un percorso formativo è indirizzato verso aspetti più specificamente biomedici con sbocchi professionali nell'ambito sanitario; un secondo percorso formativo è rivolto verso aspetti applicativi della biologia nell'ambito della nutrizione, della sicurezza alimentare e della tutela della salute.

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Specializzazione dell'offerta formativa

3) Nella terza fase, ovvero di specializzazione dell'offerta formativa lo studente approfondisce le conoscenze nei rimanenti ambiti disciplinari della 'Biodiversità ed ambiente' e 'Nutrizionistico e delle altre applicazioni' e in settori specifici del 'Biomolecolare' e 'Biomedico'.

Nello specifico, il percorso formativo Biosanitario approfondirà ulteriormente discipline degli ambiti Biomedico (es. MED/04, MED/05, BIO/12) e Biomolecolare (es. BIO/18).

Il percorso formativo Alimenti e Nutrizione approfondirà in particolare discipline nell'ambito biomedico (es. MED/42, BIO/14) e 'Nutrizionistico e delle altre applicazioni' (es.

Il percorso formativo Forense approfondirà discipline nell'ambito Biodiversità ed ambiente (es.

Questo ha lo scopo di permettere allo studente di applicare le conoscenze precedentemente acquisite nella fase di disegno sperimentale, raccolta dati, analisi, interpretazione e discussione.

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La prova finale rappresenta un importante momento formativo del corso della laurea Magistrale.

Consiste nella predisposizione di un lavoro sperimentale che approfondisce aspetti originali relativi ad argomenti pertinenti il Corso di Laurea affrontati nel biennio di studio.

I risultati dell'attività di ricerca, svolta ed elaborata in modo originale dallo studente, saranno descritti sotto forma di elaborato scritto (tesi) che poi lo studente esporrà e discuterà davanti alla Commissione di Laurea.

La valutazione conclusiva è espressa in centodecimi.

Nel caso del raggiungimento di 110/110 il Presidente può proporre la lode, che è assegnata solo se è raggiunta l'unanimità della Commissione.

Il biologo che predilige il percorso formativo Biosanitario acquisirà le conoscenze e le competenze relative alla biologia delle cellule e dei tessuti e alle modificazione della funzione in condizioni patologiche e alla prevenzione di queste.

Acquisirà inoltre la capacità di analizzare i dati biologici attraverso i metodi bioinformatici, di elaborare strategie sperimentali per lo studio di problematiche di vario tipo dalla cellula all'organismo.

Il Biologo che predilige il percorso formativo forense acquisirà la capacità di analizzare ed interpretare in funzione degli specifici scenari e della normative vigente le tracce biologiche siano esse legate al corpo umano o animale (ad esempio nei crimini contro la fauna selvatica) sia che siano di tipo ambientale.

Recensioni dei Pazienti

  • La dottoressa è molto empatica, ti ascolta senza giudicare e ti fa parlare per poi dare spiegazioni puntuali e dettagliate sulle problematiche e i malesseri espressi, inoltre è molto puntuale nel consigliare una terapia e risponde velocemente a eventuali richieste post-visita.
  • La dottoressa è molto competente, gentile e precisa.
  • Nutrizionista preparata e disponibile ad ogni chiarimento anche dopo la visita.
  • La dottoressa Damonte ascolta con attenzione e spiega in maniera puntuale e precisa la terapia proposta. Segue e monitora con cura.
  • Ottima impressione.
  • La Dott.ssa Damonte mi segue già da tempo. Oltre a gentilezza, disponibilità e professionalità indiscussa, cito anche la sua empatia con il paziente. Mi segue con attenzione, con un piano nutrizionale personalizzato e mille consigli .
  • Contattata per un problema di alimentazione di nostra figlia diciassettenne, la dottoressa Chiara si è subito interessata e ha studiato il caso sia dal punto di vista medico che psicologico. Risultato che con un paio di colloqui con nostra figlia, ha saputo individuare le criticità e sorprendentemente a motivare nostra figlia a seguire una giusta alimentazione. Dopo molti medici precedentemente consultati, la dottoressa è stata l’unica che ha saputo toccare le giuste leve, permettendo a nostra figlia di perdere oltre 10 kg, facendo attività fisica e seguendo una dieta bilanciata senza richiedere rinunce eccessive.

Wellbeing e alimenti funzionali

Secondo l’OMS il concetto di salute non è più inteso come assenza di malattia, ma va reinterpretato come wellbeing, cioè "completo benessere fisico, psichico e sociale". Questa nuova concezione ha contribuito a ridefinire l’alimentazione non più come apporto di soli nutrienti, ma anche di elementi nutrizionali che possono contribuire al wellbeing.

È su questa base che si è diffuso il consumo degli alimenti funzionali. Ma cosa sono? Comuni alimenti, integratori alimentari o farmaci? Oggi, il mercato degli alimenti funzionali si è così esteso, attraverso la ricerca scientifica e tecnologica, che la loro classificazione e la loro definizione rimangono tuttora problemi irrisolti.

Nel testo vengono analizzate, secondo le recenti evidenze scientifiche, le sostanze biologicamente attive utilizzate come ingredienti per la produzione di alimenti funzionali già presenti in commercio e disponibili per il consumatore.

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