Chiara Vitobello è una biologa nutrizionista ed allenatrice, ex campionessa italiana di salto in alto, specializzata in infertilità di coppia e malattie della gravidanza. Questo articolo esplora le recensioni dei pazienti e offre approfondimenti sull'approccio della dottoressa all'alimentazione, in particolare per gli sportivi e per chi desidera dimagrire in modo sano.
Recensioni dei Pazienti
Le recensioni dei pazienti che si sono affidati a Chiara Vitobello sono estremamente positive, evidenziando la sua professionalità, attenzione e capacità di creare un rapporto empatico. Ecco alcuni commenti:
- "Sono arrivata dalla dottoressa tramite una mia collega, mi sono trovata molto bene. Preparata, scrupolosa e attenta. Empatica, calma e disponibile. Studio ordinato e pulito. La consiglio vivamente."
- "La dottoressa è molto gentile, disponibile e attenta ad ogni dettaglio. Non lascia nulla al caso e spiega in modo esaustivo qualunque aspetto, ascoltando e rispondendo a tutti i dubbi e le perplessità con empatia e senza giudizio."
- "La dottoressa mi ha visitato in maniera completa e accurata, spiegandomi tutto chiaramente."
- "Dottoressa molto scrupolosa e professionale, sempre pronta a dare informazioni dettagliate, chiare e senza tralasciare nulla. È stata disponibile a chiarire sempre ogni nostro dubbio, sempre molto cortese."
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L'Approccio all'Alimentazione per Sportivi
Chiara Vitobello sottolinea l'importanza di adattare la dieta all'allenamento, e non viceversa. "È la dieta che deve adattarsi all’allenamento, non viceversa", afferma la dottoressa. Questo significa che l'alimentazione deve essere calibrata in base all'energia richiesta dal nostro fisico per svolgere gli allenamenti e le attività quotidiane.
Principi Fondamentali
"È sulla base della tipologia e del volume di attività sportiva che svolgiamo che andremo a determinare la qualità (suddivisione tra i macronutrienti carboidrati, proteine e grassi e apporto di micronutrienti) e la quantità ( fabbisogno energetico e di nutrienti) della nostra dieta", sottolinea Chiara Vitobello. Ad esempio, un soggetto sedentario dovrebbe assumere 0,9 grammi di proteine per kg di peso corporeo.
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Alimentazione Pre-Gara
L'alimentazione dello sportivo va curata sempre, non solo nel momento in cui si fa una gara. Prima di una gara è bene non sperimentare mai un cibo, un menù o un integratore mai provato prima. Tutto ciò che si decide di assumere deve esser stato testato più volte in allenamento.
Cosa mangiare prima di un allenamento o di una gara?
La risposta a questa domanda dipende anche molto dal momento della giornata in cui si svolge l’attività sportiva. Se si ha la possibilità di mangiare 3-4 ore prima, c’è margine per consumare una fonte di carboidrati complessi come pasta e riso che ci forniranno energia a lento rilascio, accompagnati a una fonte di proteine magre come petto di pollo o di tacchino o un affettato sgrassato. Se, invece, l’intervallo di tempo tra il pasto e l’inizio del riscaldamento si restringe è meglio optare per uno spuntino meno abbondante e più facilmente digeribile a base esclusivamente di una fonte di zuccheri semplici che ci forniranno energia nell’arco di pochissimo tempo.
È bene evitare la versione integrale dei carboidrati, perché il contenuto di fibre potrebbe accrescere il rischio di comparsa di disturbi gastrointestinali che ben poco si sposano con la prestazione. Per lo stesso motivo è meglio contenere notevolmente, se non proprio sacrificare, il consumo di legumi, frutta e verdura anche se a distanza di qualche ora dall’evento.
Idratazione
Oltre alla dieta ovviamente non bisogna dimenticare l’idratazione: "Bisogna reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione. Utile a tal fine può essere pesarsi prima e dopo la prestazione sportiva. Lo scarto di peso che noteremo sarà legato all’acqua persa con il sudore. L’indicazione è quella di bere acqua in un quantitativo pari al 150% del peso che si è perso: se a fine gara peso 1 kg in meno rispetto a prima, dovrò assicurarmi di bere almeno 1,5 litri di acqua nelle 4-6 ore successive al termine della partita.
Dimagrimento: Cosa Significa Realmente?
Chiara Vitobello chiarisce la differenza tra dimagrimento e perdita di peso. "E’ opportuno limitarsi a parlare di perdita di peso quando non si conosce la natura di questo cambiamento, vale a dire se sia legato ad una perdita di massa magra, massa grassa o acqua. Al contrario, possiamo parlare di dimagrimento quando a ridursi è, nello specifico, il quantitativo di massa grassa", chiarisce la nutrizionista.
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Per capire se è in atto un reale dimagrimento servono strumenti più precisi, che valutino la composizione corporea, come il plicometro e la bioimpedenziometria. Solo un dimagrimento confermato attraverso questi strumenti è positivo a livello di salute.
Fattori che Incidono sul Dimagrimento
Il consumo energetico non è dato solo dall’attività sportiva, ma è la somma di quattro fattori: il metabolismo basale, la TID (termogenesi indotta dalla dieta, ovvero le calorie che il nostro organismo consuma per digerire quello che mangiamo), il NEAT (non exercise activity thermogenesis, ovvero tutte le calorie che consumiamo per svolgere le attività quotidiane che non siano sport) e l’energia consumata nel fare attività sportiva.
Dieta o Sport?
Per dimagrire è più efficace la dieta o lo sport? "E’ difficile rispondere. All’inizio si ottengono risultati anche applicandosi solo in uno di questi due ambiti. Ma a mio avviso la strada vincente è quella che prevede la messa in atto di uno stile di vita attivo unito ad una dieta controllata.
Consigli Pratici per Dimagrire Dopo le Feste
"Il mio consiglio per questo periodo è di non cadere nella trappola di diete drastiche, che prevedono eccessivi tagli calorici o addirittura il digiuno - sottolinea la nutrizionista -. Per questo motivo suggerisco di tornare a uno stile di vita attivo. E prima di parlare di allenamento penserei ad aumentare la cosiddetto NEAT, ovvero l’insieme di tutte quelle attività quotidiane a costo zero che nell'arco di una giornata hanno un peso a livello di dispendio energetico, come camminare, fare le scale, fare le faccende domestiche, portare le borse della spesa. A questo poi andrà abbinata una dieta varia, calibrata sui propri fabbisogni, da strutturare in accordo con uno specialista del settore come un dietologo, un nutrizionista o un dietista".
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