Il coaching nutrizionale rappresenta una frontiera innovativa per evitare errori alimentari comuni. Spesso, le semplici rinunce non sono sufficienti per raggiungere una forma fisica ottimale, portando a ribellioni alimentari e al recupero dei chili persi. Per evitare questo, è essenziale seguire un metodo che consideri le risorse mentali, emotive e corporee del paziente, come spiega il Dottor Giuseppe Mazzola, biologo nutrizionista.
Cos'è il Coaching Nutrizionale?
Il coaching nutrizionale è un metodo di sviluppo delle potenzialità di una persona, basato su un rapporto di fiducia tra il coach e il coachee (cliente). Il coach aiuta il cliente a trovare i propri punti di forza e a sfruttarli per raggiungere i propri obiettivi, applicando conoscenze e competenze specifiche per pianificare strategie precise, migliorare i punti di forza ed eliminare i punti deboli.
Il coaching nutrizionale sembra essere l’ultima frontiera per evitare di commettere i più comuni errori a tavola. Fare delle rinunce spesso, infatti, non basta per ritrovare una forma fisica ottimale e così ad una iniziale perdita di peso segue spesso una ribellione alimentare che porta a trasgredire e a riprendere in poco tempo i chili persi.
Per acquisire il metodo occorre seguire delle indicazioni messe a punto da dietologi, biologi o nutrizionisti che mirano ad approfondire alcuni aspetti fondamentali: dal gusto, alle tecniche di cottura fino alla fattibilità della dieta nella quotidianità.
Chi è il Coach Nutrizionale?
Chi sono i nutrition coach? Si tratta di professionisti che si occupano di educazione alimentare, dietisti o nutrizionisti, regolarmente iscritti all’albo di competenza, i quali decidono di adottare gli strumenti del coaching nutrizionale. Il loro scopo è proprio quello di “educare alla salute”, e ad una corretta alimentazione, per raggiungere gli obiettivi prefissati a livello di benessere della persona.
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- Il Coach Nutrizionale è tipicamente un esperto in nutrizione, un consulente, un coach, un mentore ed un motivatore tutto in un unica figura.
- Può essere un coach, può anche essere un medico, può essere un nutrizionista o un dietista che approfondiscono competenze in campo di coaching.
- Un Coach Nutrizionale può essere una figura di qualunque settore del benessere, di qualsiasi background e tipo di istruzione che lavora con individui o gruppi in un processo che vede al centro il cliente per facilitare il percorso e sviluppare al massimo le sue capacità.
Il coach capisce che essere in salute, che un percorso di benessere include molto più che “seguire la dieta“. Infatti, a differenza delle altre figure il coach nutrizionale si basa anche su quegli aspetti esterni alla nutrizione, che dietista e nutrizionista non toccano, aspetti che riguardano la vita personale del cliente, del benessere e della salute.
Infine insegna al cliente a fare scelte più salutari e diventare autosufficiente. Non ci sono leggi o normative che impediscono al coach nutrizionale di guidare in questo modo un cliente. Tipicamente fornisce guida nutrizionale ma va principalmente oltre al solo aspetto alimentare ed utilizza approcci non-dietetici per motivare i clienti e creare cambiamenti nello stile di vita.
Quando Rivolgersi a un Nutrition Coach?
Quando si rende necessario il supporto di un professionista affidabile per adottare, efficacemente e in minor tempo, uno stile di vita più sano; quando si ottiene una perdita di peso in seguito a chirurgia bariatrica; quando si riacquista peso in modo improvviso.
Spesso le diete, anche se valide e salutari, non portano i risultati sperati per mancanza di motivazione o di una guida: il nutrition coach non solo fornisce consigli ma aiuta il soggetto a essere informato su temi di salute e benessere, dandogli gli strumenti per concretizzare il cambiamento di abitudini alimentari desiderato, come un vero e proprio allenatore. Alle competenze da nutrizionista infatti abbina le metodologie relazionali del coaching, con un approccio pragmatico indirizzato al superamento degli ostacoli e alla ricerca delle soluzioni più efficaci.
Cosa Fa un Coach Nutrizionale?
Durante una sessione di Coaching Nutrizionale si fa un bel… minestrone (che bbbuono!) tra i principi tratti dalla scienza dell’alimentazione e le strategie e le tecniche tipiche del coaching personale, per aiutare i coachee (tradotto: i clienti del coach) a migliorare le proprie abitudini alimentari e a raggiungere i loro obiettivi personali e sportivi.
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Il coaching è un metodo di sviluppo delle potenzialità di una persona che si basa su un rapporto di fiducia tra chi ha bisogno di un supporto o di migliorarsi in qualche modo (anche detto coachee) ed un coach, cioè un vero e proprio allenatore che possa aiutare questa persona a trovare i suoi punti di forza e sfruttarli al meglio per raggiungere i proprio obiettivi. Questo metodo si può applicare anche nel campo della nutrizione e dell’alimentazione.
E’ anche importante che il ruolo del coach nell’aiutare il coachee a trovare la reale motivazione per iniziare un percorso di miglioramento. Un aspetto da non trascurare è pre l’appunto il fatto che un cambiamento fisico parte innanzitutto dalla testa, ed in questo senso (meglio di un semplice nutrizionista o dietista) il lavoro del nutrition coach è di aiutare la persona a ottimizziare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo.
Infatti è importante capire che per raggiungere i tuoi obiettivi e mantenerli per sempre hai bisogno di un approccio a 360°, che sia più personale e intimo che sia ideale per te.
Le fasi del lavoro del Diet Coach:
- De visu: si definiscono i contorni del problema e viene proposto al cliente un piano alimentare adatto alle sue esigenze.
- Motivazionale ed educativa: si cerca di porre fine a tutti quei comportamenti errati, sostituendoli con quelli corretti. Si impara a fare la spesa, a ordinare le pietanze giuste al ristorante, a tenere a bada la fame improvvisa o a fronteggiare situazioni un po’ più critiche come lo sgarro o l’aperitivo di lavoro inaspettato.
Le Competenze del Coach Nutrizionale
Per acquisire il metodo occorre seguire delle indicazioni messe a punto da dietologi, biologi o nutrizionisti che mirano ad approfondire alcuni aspetti fondamentali: dal gusto, alle tecniche di cottura fino alla fattibilità della dieta nella quotidianità.
«Il punto fondamentale è fare un corso unico - spiega Mazzola -. Il nostro prevede sette lezioni che vanno ad approfondire molti aspetti, mettendoli nel giusto ordine per aumentare il successo della dieta a lungo termine. Soprattutto in ambito di prevenzione cardio vascolare l’efficacia di una sana alimentazione non si misura nel breve termine, ma negli anni. Il corso, strutturato con lezioni di 40 minuti, prevede una prima parte di presentazione e una seconda che lascia spazio alle problematiche di carattere pratico. Al termine viene consegnato al paziente un diario del coach con le informazioni più importanti.
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«Sono 7 lezioni, l’ottava è opzionale dedicata alla sostenibilità ambientale - spiega Mazzola -. La prima riguarda i concetti fondamentali, dal piatto di Harward a cosa significa invecchiamento di successo per vivere il più possibile in salute. La seconda lezione è più di carattere teorico per affrontare il tema delle calorie. La terza riguarda la sicurezza alimentare e le etichette che a volte possono trarre in inganno. La quarta lezione è dedicata alle tecniche di cottura e i diversi materiali con cui si realizzano padelle e contenitori. Si prendono in esame le temperature del forno e la conservazione degli alimenti in frigorifero. La quinta riguarda l’alimentazione clinica, le patologie conclamate e le intolleranze. È dimostrato che il ruolo del coaching nutrizionale in caso di celiachia o di osteoporosi può fare molto a livello di prevenzione. Nella sesta lezione si affronta il rapporto tra il sapore e la soglia di percezione.
Seguire le indicazioni della società italiana di nutrizione umana (SINU) e dell’OMS è il primo insegnamento del corso come evidenzia il biologo nutrizionista: «Assumere da tre a cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, prediligere i cereali integrali e l’olio extravergine d’oliva a crudo, è fondamentale così come conoscere il piatto di Harward, la teoria messa a punto nella omonima università, che prevede di suddividere sempre il pasto in quattro macro aree dove non deve mai mancare: una fonte proteica, una di carboidrati, frutta e verdura; olio e acqua.
Differenze tra Coach Nutrizionale, Dietista e Nutrizionista
Molte persone utilizzano queste parole come sinonimi o li scambiano liberamente tra loro, ed effettivamente sono collegati ed hanno una relazione ma sono ruoli con una ben distinta competenza. Continuando andremo semplicemente a sottolineare la differenza tra le varie figure e tra le competenze relative.
Tra le sue competenze il dietista può effettuare valutazioni, diagnosi, sviluppo ed implementazione di un piano personalizzato sulla persona; ed eventuali visite successive di controllo. Le maggiori differenze risiedono sulle restrizioni legali incontro alle quali nutrizionisti, dietisti e coach nutrizionali vanno.
In poche parole, il dietista ed il nutrizionista sono le figure che richiedono maggiori studi accademici e che sono regolati da leggi. Troverai queste figure in ambito medico e clinico.
La tabella seguente riassume le principali differenze tra le figure professionali:
| Figura Professionale | Formazione | Competenze | Ambito |
|---|---|---|---|
| Dietista | Laurea in Dietistica | Valutazione, diagnosi, piano alimentare personalizzato | Medico e clinico |
| Nutrizionista | Laurea in Biologia o Medicina | Valutazione, piano alimentare | Medico e clinico |
| Coach Nutrizionale | Formazione specifica in coaching nutrizionale | Guida, motivazione, supporto al cambiamento dello stile di vita | Benessere e salute |
Il coach nutrizionale può essere o meno una figura medica. Tipicamente fornisce guida nutrizionale ma va principalmente oltre al solo aspetto alimentare ed utilizza approcci non-dietetici per motivare i clienti e creare cambiamenti nello stile di vita.
L'Importanza di un Approccio Olistico
È fondamentale adottare un approccio “olistico” e personalizzato per migliorare la salute, il benessere e l’efficienza fisica e mentale attraverso una dieta equilibrata e abitudini alimentari sane.
Avere una buona qualità di vita non è facile, ma se si conoscono i fattori che la influenzano diventa tutto più semplice.
Il coaching è per definizione un metodo orientato all’azione. Sebbene sia fondamentale acquisire consapevolezza di dove sei, di cosa vuoi e di cosa ti sta bloccando, l’unico modo per ottenere un risultato diverso sarà quello di agire.
La differenza tra chi concretizza i risultati e chi rimane bloccato in abitudini disfunzionali è nella fiducia in se stessi, nel proprio corpo e nelle proprie capacità.
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