Metabolismo attivo, corpo in forma e mente reattiva: il segreto per vivere bene e a lungo risiede anche in alcune proteine "speciali". Le proteine SIRT, studiate da anni come fattore di longevità, sono coinvolte in moltissimi processi del nostro organismo. Queste proteine hanno una base genetica, ma si possono stimolare anche dall'esterno attraverso la scelta dei cibi, alcuni integratori naturali, la dieta e il movimento.
Un futuro in salute, con meno rughe e con meno problemi legati all’invecchiamento, passa anche attraverso le sirtuine. Le sirtuine sono un gruppo di proteine, presenti nell’organismo umano, che regolano diversi processi biologici. La scienza ha cominciato a studiarle circa trent’anni fa e da allora i ricercatori hanno cercato di capire come influiscano sui meccanismi della longevità. Le sirtuine sono infatti coinvolte nei processi metabolici ed energetici, nella reazione allo stress e alle infiammazioni. Ma a cosa servono le sirtuine? In realtà ognuna ha il suo compito specifico.
Eppure qualcosa può far inceppare il meccanismo protettivo delle sirtuine. Secondo l’Istituto Mario Negri di Milano, che ha compiuto importanti studi sull’argomento, l’attività delle SIRT, oltre a diminuire fisiologicamente con l’età, risente anche di malattie come la sindrome metabolica, le malattie cardiovascolari e quelle neurodegenerative.
Come Attivare le Sirtuine
Ci sono vari modi per attivare le sirtuine:
- Curare il riposo: Il meccanismo d’azione delle sirtuine è legato ai ritmi circadiani, quelli che nella giornata regolano sonno e veglia. Dormendo il giusto numero di ore a notte e mantenendo orari regolari si aumenta la produzione di SIRT1, una particolare sirtuina. Nelle ore del riposo notturno si attivano molti dei processi di rigenerazione cellulare.
- Fare attività fisica.
- Ridurre i grassi nella dieta.
- Provare il digiuno intermittente.
Oltre a uno stile di vita corretto, esistono anche alcuni alimenti che, introdotti con regolarità nella dieta, riescono a stimolare la produzione di sirtuine: per questo vengono definiti cibi SIRT. La bella notizia? Frutta secca e verdure a foglia scura sono tra questi.
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La Dieta SIRT
C’è comunque da dire che proprio le sirtuine sono alla base anche di una dieta vera e propria, la cosiddetta Dieta SIRT messa a punto dai nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten. Questa sfrutta proprio le virtù dei “cibi SIRT” ovvero quelli ricchi di flavonoidi che stimolano le proteine SIRT e il cosiddetto “gene magro”. Nella Dieta SIRT sono presenti soprattutto i vegetali come il sedano, la rucola, il cavolo riccio, la cipolla ma non mancano neanche il tè matcha e il cioccolato. Questi cibi vanno poi abbinati a cibi proteici, pesce, carne magra, uova.
Integratori per Stimolare le Sirtuine
In commercio ci sono anche molti integratori per stimolare nell’organismo la produzione di sirtuine. Gli integratori per le sirtuine contengono di solito un mix bilanciato di minerali, fra cui zinco, cromo e selenio e di polifenoli: in questo modo si sostiene la rigenerazione cellulare. Gli integratori, che si acquistano in farmacia, erboristeria o online, si possono assumere a cicli, meglio se personalizzando la cura secondo i tempi consigliati da un nutrizionista o da un medico esperto in terapie naturali, e possono essere utili soprattutto nei momenti di particolare stress o di tensioni psico-fisiche, se si vive in un ambiente inquinato o se si mangia male.
La Proteina Klotho: Un Regolatore della Vecchiaia
Si chiama Klotho il gene regolatore della vecchiaia che promette di farci vivere meglio e più a lungo. Una scoperta che potrebbe essere alla base di nuovi farmaci. Siamo sempre più un popolo di anziani e, grazie alla scienza e ai suoi progressi, rischiamo ormai di vivere anche troppo a lungo. Diciamo «troppo» perché se questi anni in più che ci vengono regalati e garantiti da buone cure, farmaci sempre più innovativi e assistenza ospedaliera di ottimo livello (l’Italia, secondo l’ultimo rapporto Ocse, vanta una delle più alte aspettative di vita dell’Unione europea) non equivalgono ad anni di effettivo benessere e di autosufficienza, allora arrivare a 90 anni, o anche di più, non risulta poi un grande affare.
In questo scenario riscuote enorme interesse il settore della medicina anti-aging e rigenerativa, cioè di tutto ciò che si può fare nel campo della salute e della prevenzione per ritardare gli effetti dell’invecchiamento e del decadimento fisico, mentale e cognitivo. «La gerontologia, quella classica che si occupa di curare le patologie dell’anziano, esiste da una vita» spiega il neuroendocrinologo Ascanio Polimeni, direttore di Regen4Life Research Group. «Adesso però la nuova tendenza è la gero-science, la scienza dell’invecchiamento che studia come prevenire le patologie legate all’età cercando di modificare i percorsi e i meccanismi biologici della senescenza: non solo con l’obiettivo di favorire il benessere dei pazienti, ma anche con quella di abbattere i costi sociali legati a malattie croniche tipiche della terza e quarta età. La ricerca, nel campo delle molecole con forza geroprotettiva, ha avuto una grande accelerazione».
Uno degli elementi fondamentali di questa branca della medicina è la proteina Klotho, un gene regolatore dell’invecchiamento che, tra le altre proprietà, ha il compito di «attivare» le cellule staminali, ridurre lo stress ossidativo e tenere a bada l’infiammazione. Le è stato dato il mitologico nome di una delle tre Parche, le figlie di Zeus che decidevano il destino degli esseri umani, proprio perché il suo livello nel nostro organismo sembrerebbe essere direttamente collegato al benessere e all’aspettativa di vita: chi ha alti livelli di Klotho potrebbe, quindi, vivere più a lungo e in migliore salute.
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«La proteina Klotho» prosegue Polimeni «viene prodotta nel nostro organismo dal cervello, dai muscoli ma soprattutto a livello dei reni: la sua principale funzione è quella di proteggere il funzionamento renale, ma svolge un’azione benefica su tutti gli organi. Potrebbe essere un’autentica chiave di volta nella lotta all’invecchiamento: negli esperimenti sui topi è stato dimostrato che gli esemplari che avevano un alto livello di questa proteina apparivano più giovani, molto più attivi e con il pelo più lucido dei topolini con livelli inferiori di Klotho».
Non è tutto, perché un importante studio pubblicato su Nature Aging ha dimostrato che un’unica somministrazione di proteina ai macachi anziani con perdita della memoria permetteva loro di ottenere subito risultati migliori nei test cognitivi. «Questi studi potrebbero aprire le porte a importantissime scoperte nel campo delle neuroscienze, perché non c’è motivo di pensare che gli effetti sull’uomo siano molto diversi» afferma ancora il direttore di Regen4Life. «Per conoscere quali siano i nostri livelli di Klotho si può fare un semplice test sul sangue o nelle urine. Anche perché purtroppo, al momento, agire sugli stili di vita è l’unica cosa che possiamo fare, dato che Klotho rimane quasi solo una questione di fortuna: chi ne ha «di natura» in abbondanza può essere più ottimista riguardo a un invecchiamento sano e appagante, chi non ce l’ha può solo aspettare. La sua somministrazione, infatti, è consentita solo negli Stati Uniti, ed esclusivamente come cura in pazienti che presentino insufficienza renale.
Sono però in corso indagini sia osservazionali che cliniche che potrebbero aprire la strada a quella «pillola della longevità» che l’umanità insegue da anni: studi che, oltre a concentrarsi su Klotho, stanno anche valutando la funzione gero-protettiva di alcuni farmaci contro il diabete, come gli inibitori dell’assorbimento del glucosio (per esempio, la metformina) così come i celebri Ozempic e Wegovy, utilizzati per dimagrire. «Nell’attesa che la scienza faccia un decisivo passo in avanti, sia sulla proteina Klotho che su altre molecole con azione anti-invecchiamento e su formulazioni farmaceutiche innovative» conclude Polimeni «possiamo cercare di migliorare il nostro stile di vita facendo più movimento, e mettendoci a dieta».
Sperando che arrivi, anche per la vecchiaia come per l’obesità, quella super pillola che ci consentirà una straordinaria vita da centenari.
Interleuchina-11 (IL-11): Una Proteina dell'Invecchiamento
Trovato uno dei fattori-chiave dell’invecchiamento: è la proteina nota come interleuchina-11, i cui livelli aumentano con l’età e che favorisce l’accumulo di grasso nel fegato e nell’addome e la perdita di tessuto muscolare e di forza, due condizioni che caratterizzano l’invecchiamento umano. Dopo aver stabilito il ruolo dell’interleuchina-11 nell’invecchiamento, i ricercatori hanno dimostrato che una terapia che ne blocchi gli effetti migliora il metabolismo, aiutando a produrre meno grasso bianco e più grasso bruno, che è quello in grado di bruciare calorie per mantenere la temperatura corporea.
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Si chiama l’interleuchina 11 (IL 11), il mediatore dell’infiammazione identificato come proteina dell’invecchiamento responsabile appunto della senescenza delle cellule. Una terapia in grado di bloccarla potrebbe quindi invertire il processo consento un prolungamento della vita in saluta. L’ipotesi arriva dagli scienziati della Duke-Nus Medical School di Singapore, che hanno pubblicato su Nature i primi risultati al mondo a dimostrare che l’IL 11 è un fattore principale della senescenza.
Somministrando una terapia che lo inibisce, in modelli animali i ricercatori sono riusciti infatti riusciti ad allungare la vita di un quarto, fino al +25%. “I ricercatori sanno da tempo che l’infiammazione cronica contribuisce alle malattie associate all’invecchiamento” afferma Stuart Cook, docente alla Duke-National University of Singapore e all’Imperial College di Londra che ha coordinato la ricerca. “Man mano che il corpo invecchia e accumula proteine danneggiate e altre molecole, il sistema immunitario spesso le vede come segni di una possibile infezione. Anche il ruolo dell’IL-11 nel promuovere l’infiammazione è chiaro da tempo. Quello che non era certo era il legame con l’invecchiamento scoperto per caso da Anissa Widjaja, biologa della Duke-National University of Singapore Medical School e collega di Cook, che notò che i livelli di IL-11 erano molto più alti nei ratti anziani rispetto agli individui giovani. I ricercatori hanno quindi provato a eliminare il gene che codifica per la proteina IL-11 in alcuni topi, portando a un miglioramento della durata della salute - sono rimasti in salute più a lungo - e del 25% in più della vita rispetto ai topi con livelli normali di IL-11.
L’IL-11 è una proteina comune anche agli esseri umani ed esistono già farmaci che ne bloccano l’attività, in sperimentazione contro il cancro e la fibrosi, una condizione associata all’invecchiamento in cui il tessuto cicatrizzato sostituisce il tessuto sano. “Il nostro obiettivo - dichiara Cook - è che un giorno la terapia anti-IL 11 venga utilizzata il più ampiamente possibile, così che in tutto il mondo le persone possano vivere sane più a lungo”. L’obiettivo è dunque passare ai test sull’uomo e arrivare a mettere a disposizione una cura anti-invecchiamento. Secondo Cook invece i ricercatori dovrebbero concentrarsi sulla perdita di massa muscolare, una condizione specifica associata all’invecchiamento, che fornirebbe risultati più rapidi e specifici. “L’invecchiamento è un campo difficile”, conclude.
Geroprotettori: Un Approccio Dermatologico Anti-Age
Con l’avanzare dell’età, la pelle perde progressivamente elasticità, tono e capacità rigenerative: invecchiamento cronico, infiammazione a basso grado (inflammaging) e stress ossidativo accelerano la comparsa di rughe, macchie e perdita di luminosità. I geroprotettori sono molecole in grado di contrastare i meccanismi alla base dell’invecchiamento cellulare e tissutale, migliorando longevità e funzionamento dei vari organi. Il termine “geroprotettore” deriva dal greco gero (anzianità) e “protector” (protezione), ossia “protettori della vecchiaia”.
Nell’ambito della dermatologia anti-age, alcuni integratori dimostrano effetti significativi sulla pelle, in particolare:
- Spermidina
- Resveratrolo
- Nicotinamide Mononucleotide (NMN)
In ambito dermatologico, l’uso di geroprotettori come spermidina, resveratrolo e NMN rappresenta un approccio avanzato per contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo a livello cellulare.
Spermidina
Poliamina naturale essenziale per sintesi proteica, stabilità del DNA e crescita cellulare. Nei centenari i livelli endogeni restano paragonabili a quelli dei giovani adulti, suggerendo un ruolo protettivo sulla longevità cellulare.
Meccanismi d’azione:
- Attivazione dell’autofagia: promuove la “pulizia” cellulare rimuovendo proteine e organelli danneggiati
- Riduzione dell’inflammaging: abbassa IL-6 e TNF-α, inibisce NF-κB per contrastare l’infiammazione cronica
- Miglioramento della biogenesi mitocondriale: attiva AMPK e inibisce mTOR, favorendo mitofagia e formazione di nuovi mitocondri
- Azione antiossidante e protezione del DNA: grazie alle quattro cariche positive, stabilizza DNA/RNA e riduce lo stress ossidativo
Benefici per la pelle:
- Stimolo del turnover cellulare e rinnovamento epidermico
- Riduzione delle rughe e miglioramento della compattezza cutanea
- Effetto antinfiammatorio: lenisce irritazioni, rossori, couperose e rosacea
- Supporto al microbiota cutaneo per una barriera più sana
Dosaggio e sicurezza:
- Dose giornaliera tipica: 1-3 mg di spermidina pura o estratti di germe di grano
- Profilo di sicurezza: ben tollerata; possibili disturbi gastrointestinali a dosi >10 mg/die
- Durata d’uso: cicli di 12-16 settimane, con pause di 4 settimane per prevenire down-regulation dei recettori
Resveratrolo
Stilbene naturale prodotto dalle piante a scopo difensivo. Fonti principali: buccia dell’uva rossa e vino rosso, mirtilli, arachidi, Polygonum cuspidatum.
Meccanismi d’azione:
- Attivazione delle sirtuine (SIRT1): regola sopravvivenza cellulare, metabolismo energetico e riparazione del DNA
- Effetto antiossidante e anti-infiammatorio: neutralizza radicali liberi e modula via NF-κB
- Inibizione di MMPs: riduce l’espressione delle metalloproteinasi che degradano collagene ed elastina
Benefici per la pelle:
- Contrasto precoce alle rughe: preserva collagene ed elasticità
- Fotoprotezione: aumenta la resistenza ai danni UV e riduce macchie solari
- Azione schiarente: modula la melanogenesi per un tono più uniforme
Dosaggio e sicurezza:
- Dose giornaliera consigliata: 100-500 mg da estratti purificati
- Profilo di sicurezza: generalmente ben tollerato; possibili disturbi gastrointestinali o cefalea a dosi elevate
- Nota: basso assorbimento orale; liposomi o piperina possono aumentarne la biodisponibilità
Nicotinamide Mononucleotide (NMN)
Precursore diretto del NAD⁺, cruciale per il metabolismo energetico e riparazione del DNA. Con l’età i livelli di NAD⁺ diminuiscono, compromettendo funzione mitocondriale e riparazione cellulare.
Meccanismi d’azione:
- Ripristino dei livelli di NAD⁺: fornisce substrato per sirtuine e PARP
- Supporto alla funzione mitocondriale: migliora produzione di ATP e gestione dello stress ossidativo
- Modulazione dell’espressione genica: attiva sirtuine che regolano infiammazione, stress ossidativo e apoptosi
Benefici per la pelle:
- Rigenerazione e riparazione del DNA: maggiore capacità di contrastare danni da UV e radicali liberi
- Aumento di energia cellulare: potenzia turnover epidermico e rinnovamento dermico
- Effetto anti-infiammatorio: riduce mediatori pro-infiammatori, contrastando rossori e irritazioni
Dosaggio e sicurezza:
- Dose giornaliera tipica: 250-500 mg di NMN, in un’unica somministrazione o frazionata
- Profilo di sicurezza: ottimo; rari effetti collaterali come lieve nausea o sensazione di calore
- Note pratiche: assunzione a stomaco leggero; possibili sinergie con quercetina o piperina
Questi tre integratori offrono un supporto mirato a rinforzare rigenerazione, protezione e vitalità della pelle; per un percorso personalizzato, è sempre consigliabile una valutazione da parte di un dermatologo esperto.
Come Integrare gli Integratori per l’Invecchiamento Cutaneo nella Tua Routine Dermatologica
Integrare i geroprotettori nella tua routine dermatologica richiede un approccio personalizzato e basato su dati clinici, per massimizzare benefici e sicurezza.
Valutazione iniziale
Prima di iniziare qualsiasi integrazione, è fondamentale sottoporsi a una visita dermatologica completa. Il dermatologo valuterà il tuo fototipo, eventuali patologie cutanee (acne, rosacea, iperpigmentazioni) e lo stato di salute generale (farmaci in corso, allergie). In alcuni casi può essere utile un esame strumentale (es. elastometria, analisi del microbiota) per definire con precisione le aree di intervento.
Scelta del prodotto
Opta per integratori di marchi certificati e trasparenti: cerca dosaggi standardizzati, materie prime tracciate e studi clinici pubblicati. Verifica la purezza (assenza di contaminanti), la forma di rilascio (capsule, polvere, liposomi) e la biodisponibilità dichiarata. Evita formulazioni a dosaggi non comprovati o combinazioni eccessive che potrebbero ridurre l’efficacia o aumentare il rischio di interazioni.
Abbinamento topico
Mantieni una skincare quotidiana studiata per supportare l’azione interna degli integratori. Usa detergenti delicati per non alterare la barriera cutanea, applica filtri solari SPF ≥30 ogni mattina e sieri antiossidanti (vitamina C, niacinamide) per contrastare i danni ambientali. In base ai risultati, il dermatologo potrà aggiustare dosaggi, interrompere cicli o proporre nuovi principi attivi.
I geroprotettori spermidina, resveratrolo e NMN rappresentano tre pilastri nella lotta all’invecchiamento cutaneo, agendo su autofagia, stress ossidativo, infiammazione cronica e funzionalità mitocondriale. Integrati in un percorso nutrizionale e dermatologico personalizzato, offrono un duplice approccio-interno ed esterno-per una pelle più tonica, luminosa e resiliente.
Prima di iniziare qualsiasi integrazione, fissate una visita dermatologica con un professionista esperto. Solo un colloquio approfondito e un’eventuale valutazione strumentale sono fondamentali.
| Geroprotettore | Meccanismi d’azione | Benefici per la pelle | Dosaggio tipico |
|---|---|---|---|
| Spermidina | Attivazione dell’autofagia, riduzione dell’inflammaging | Stimolo del turnover cellulare, riduzione delle rughe | 1-3 mg/die |
| Resveratrolo | Attivazione delle sirtuine, effetto antiossidante | Contrasto precoce alle rughe, fotoprotezione | 100-500 mg/die |
| NMN | Ripristino dei livelli di NAD⁺, supporto alla funzione mitocondriale | Rigenerazione e riparazione del DNA, aumento di energia cellulare | 250-500 mg/die |
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