Codice Alimentare Dietetico: Definizione e Normativa

Facendo la spesa, molti si limitano spesso a scegliere in base al prezzo, al design o al nome accattivante del prodotto. Quando si intende acquistare un prodotto alimentare, è importante leggere attentamente l’elenco degli ingredienti, obbligatorio per legge. L’ordine in cui questi compaiono segue un ordine decrescente per quantità: il primo ingrediente è quindi quello più presente.

Al di là delle informazioni che per legge devono obbligatoriamente essere segnalate nell’etichetta, a discrezione del produttore possono esserne riportate ulteriori aggiuntive e complementari, come le certificazioni di qualità, piuttosto che la descrizione del metodo di produzione o un numero verde per assistenza al consumatore. La ricchezza di informazioni riportate è un chiaro segnale di volontà di trasparenza da parte del produttore.

Un esempio? L’immagine presente sul fronte della confezione può spesso essere rappresentativa ed evocativa del prodotto, aspetto che viene comunque precisato con la dicitura “L'immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto”.

Indicazioni Importanti sull'Etichetta

È un’informazione che può sembrarvi banale e scontata, ma in realtà leggerla bene è prioritario per capire la qualità del prodotto, laddove esiste una classificazione normativa.

Diciture Specifiche

Uno slogan che spesso attrae il consumatore ma che può anche ingannare. Con queste diciture si distinguono gli alimenti che presentano un quantitativo ridotto di grassi in generale o di colesterolo, oppure di zucchero (saccarosio). Dietro a queste diciture può nascondersi però il ricorso a sostanze additive senza significato nutrizionale, come emulsionanti, dolcificanti sintetici (o edulcoranti), addensanti o conservanti.

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Paese di Produzione e Confezionamento

Due indicazioni cui prestare attenzione perché un alimento potrebbe essere stato prodotto in un Paese ma poi confezionato in un altro.

Valori Nutrizionali

Ci segnala l’apporto energetico (Kcal) e le percentuali di grassi, acidi grassi saturi e insaturi, carboidrati, proteine, “zuccheri semplici”, fibre e sodio (oppure di sale) riferiti a 100 g o 100 ml di prodotto. Spesso vengono riportati anche i valori riferiti ad una porzione.

Peso Netto

Non commettiamo l’errore per la fretta di scegliere solo in base al prezzo più basso, ma dedichiamo un paio di minuti solo per comparare l’effettivo peso dei prodotti che stiamo mettendo nel nostro carrello.

Ingredienti e Additivi

Sono compresi nella lista degli ingredienti e di solito appaiono per ultimi, ma vanno seriamente considerati, imparando prima a conoscerli. Li troviamo indicati sempre con una “E” e un numero a seguire, ad eccezione degli aromi che possono essere riportati con il loro nome esteso senza la “E”. Presenti nella maggior parte degli alimenti e stabiliti per legge, gli additivi vengono utilizzati per prolungare il tempo di conservazione (conservanti), migliorare il sapore (correttori d’acidità, esaltatori di sapidità ecc.) o l’aspetto (coloranti, antiossidanti ecc.).

Termini di Scadenza

Tendiamo spesso a scegliere prodotti con tempi di scadenza più lunghi possibile. Non è sempre la scelta giusta: prodotti con tempi di scadenza più stretti indicano un minor contenuto di conservanti.

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Modalità di Conservazione

Si trovano solo sui prodotti che necessitano di particolari accorgimenti (ad esempio il latte).

Denominazioni di Origine

Se presenti, le indicazioni di denominazioni d’origine riconosciute dall’Unione Europea - DOP (denominazione d’origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta) e STG (specialità tradizionale garantita) - rappresentano una garanzia di qualità dei prodotti da acquistare, perché ci assicurano che l’alimento proviene da una specifica zona secondo un preciso disciplinare.

Origine

Un’indicazione del Paese o della Regione d’origine obbligatoria per alcune categorie di prodotti, come le carni.

Codice a Barre EAN

Esistono vari standard di codifica dei codici a barre, ma il più utilizzato è l'EAN. Lo possiamo trovare sulle confezioni di tutti i prodotti che acquistiamo; dall'acqua minerale al prosciutto sfuso. Il codice EAN può essere composto da 8 o da 13 cifre di cui quella finale serve da controllo. Viene utilizzato anche per codificare prodotti sfusi ceduti a peso o confezioni con pesi variabili.

  • 2 cifre per la codifica della nazione di origine del prodotto o per indicare che il prodotto é sfuso.
  • 5 cifre per la codifica del produttore; ogni produttore ha un proprio numero che é assegnato da un ente preposto (ITALCOD).
  • 5 cifre per la codifica del prodotto. E' compito di ogni produttore assegnare un numero univoco ai propri prodotti.

Integratori Alimentari: Definizione e Normativa

Nel 2025, il settore degli integratori alimentari in Italia continua a crescere, spinto da un mercato sempre più orientato al benessere e alla prevenzione. Gli integratori alimentari sono prodotti specifici che producono in chi ne fa uso un effetto nutritivo e/o fisiologico. La destinazione d'impiego è strettamente correlata alle proprietà dei componenti vegetali o di altra natura che costituiscono una fonte concentrata di sostanze (come amminoacidi, vitamine, minerali, acidi grassi, fibre ecc.) capace di produrre un effetto nutritivo e/o fisiologico.

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In Europa, la normativa di riferimento per gli integratori alimentari è la Direttiva 2002/46/CE, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 169 (abbreviato in "D.Lgs. n. 169/2004"). L’elenco “Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico”: include nutrienti diversi da vitamine e minerali e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico ammessi all’impiego negli integratori alimentari. Nutrizionali: es. Salutistici: es.

La normativa sugli integratori alimentari in Italia si è evoluta da semplici prodotti dietetici a categoria regolamentata, con regole sempre più stringenti a tutela del consumatore. L'immissione in commercio di un integratore alimentare è subordinata alla procedura di notifica dell'etichetta al Ministero della Salute.

Inoltre, sull'etichetta degli integratori alimentari NON devono essere riportate indicazioni sulla salute attribuenti al prodotto alcuna proprietà di prevenire, curare o guarire una determinata patologia. Gli integratori alimentari non sono medicinali e, come tali, non possono esercitare un'azione farmacologica, immunologica o metabolica. Come tali, questi devono rispettare alcuni criteri di conformità e sono disciplinati come gli alimenti: l'etichetta serve ad informare il consumatore ed a proteggerlo da potenziali rischi per la salute.

L'etichetta dell'integratore alimentare deve riportare la denominazione esatta di tutti gli ingredienti ed il loro elenco in ordine decrescente, in termini di quantità. Inoltre, sono indicate quante volte al giorno (ad esempio: 2 volte al giorno) ed in quale momento è meglio assumere l'integratore alimentare (ad esempio: in corrispondenza dei pasti principali oppure, al contrario, a stomaco vuoto). Caffeina - Contiene caffeina.

Etichettatura Nutrizionale Dettagliata

Come citato nell'articolo "Impariamo a Leggere le Etichette Alimentari", l'etichettatura nutrizionale (anche detta dichiarazione nutrizionale) è ugualmente regolamentata in tutta l'Unione Europea. Attualmente è ancora un parametro "selettivamente facoltativo" ed obbligatorio SOLO se presente un claim; in pratica, interessa i prodotti pre-confezionati caratterizzati da una qualsiasi indicazione nutrizionale sull'etichetta.

  • Decreto legislativo 16 febbraio 1993 n.77 (Direttiva 90/496/CEE);
  • Decreto 18 marzo 2009 (Direttiva 2008/100/CE).

Dal 13 dicembre 2016 (Reg. UE 1169/2011), l'etichetta nutrizionale diverrà obbligatoria (e non più facoltativa in modo selettivo) per tutti gli articoli di tipo pre-confezionato. Dal 13 dicembre 2014 l'etichetta facoltativa deve rispettare uno schema ben preciso.

Diversi prodotti mostrano un riquadro nutrizionale più meno dettagliato con l'obbiettivo di guadagnare pregio, consolidare la fiducia del consumatore e aumentare di riflesso le vendite. Il modello più diffuso è quello semplificato (obbligatorio dal 13/12/2014), nel quale si citano: valore energetico, proteine, carboidrati, di cui zuccheri, grassi, di cui grassi saturi e sale.

Il legislatore ha specificato che risulta opportuno che l'etichetta rechi il termine «sale» invece del termine corrispondente della sostanza nutritiva «sodio». Ad esse, potranno essere aggiunti (come in precedenza) alcuni elementi facoltativi, come differenziazione di grassi monoinsaturi e polinsaturi (g), colesterolo (mg) differenziazione dei carboidrati in polioli e amido (g), fibre (g), vitamine e sali minerali (espressi in mg, tranne Iodio, Selenio, Molibdeno, Cromo, Vit. A, D, K, B12, Biotina e Folacina, per i quali vale l'obbligo di riportarli in µg).

I produttori di alimenti di qualità tendono ad esaltare le caratteristiche nutrizionali dei loro prodotti, attraverso un'etichetta graficamente attraente e dettagliata. Nelle etichette nutrizionali compaiono così numerose voci e grafici. Accanto ai valori nutrizionali per 100 grammi di alimento, nell'etichetta nutrizionale possono essere specificati i valori per porzione o per pezzo.

Definizioni Utili

  • Kcal: la chilocaloria (caloria nel linguaggio comune) rappresenta la quantità di calore necessaria per portare la temperatura di 1 Kg di acqua distillata da 14,5°C a 15,5°C.
  • Kjoule: nel sistema internazionale l'unità di misura del calore non è la caloria ma il joule. Una caloria equivale a 4,186 joule, quindi per passare da kcal a kjoule basta moltiplicare per 4,186.

Un errore abbastanza frequente è quello di confondere le calorie per 100 grammi e quelle per pezzo. Non è detto che un alimento sia meno calorico di un altro solo perché lo è una sua porzione. Il discorso è valido se, e solo se, le due porzioni sono equivalenti. Può inoltre accadere che sull'etichetta nutrizionale compaia un errato valore energetico.

Nel nostro organismo le proteine hanno funzione plastica e come tali intervengono nei meccanismi di rinnovamento tissutale. Le proteine hanno, in particolari condizioni, anche funzione energetica, ma in una alimentazione bilanciata questo ruolo è marginale. I nutrizionisti consigliano di assumere durante l'arco della giornata una quantità di proteine pari a circa il 15-20% dell'apporto calorico giornaliero, pari a circa 1 g di proteine per Kg di peso corporeo. Queste proteine dovrebbero derivare per i 2/3 da prodotti di origine animale e per 1/3 da prodotti di origine vegetale.

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