Diventare Nutrizionista: Guida Completa all'Attività e al Codice ATECO

L’interesse per il settore alimentare è in crescita, portando con sé una maggiore consapevolezza sui problemi legati all’abuso di cibo. Il rapporto con l'alimentazione è cambiato drasticamente negli ultimi trent'anni, a causa della proliferazione di prodotti di facile consumo. Di conseguenza, è aumentata la richiesta di professionisti nel campo della nutrizione.

In questo contesto culturale, è diventata fondamentale la figura del nutrizionista: un professionista specializzato nelle scienze dell’alimentazione e della nutrizione. La cattiva gestione dei pasti, i disturbi alimentari e l’eccessivo uso di zuccheri e grassi rendono indispensabile la figura del nutrizionista.

Il nutrizionista moderno non è più visto come un semplice medico o specialista dell'alimentazione, ma come un vero e proprio "guru" dello stile di vita sano. Pagine Instagram sono piene di consigli e specialisti che accompagnano quotidianamente, mostrando le regole basilari dell’alimentazione, e come impegnarsi correttamente nello sport e nel fitness.

Chi è il Nutrizionista?

Il nutrizionista è un laureato in biologia che si occupa di nutrizione. La professione di Nutrizionista è regolata da un Albo professionale, rendendo impossibile lavorare con prestazione occasionale. Dunque, è necessario aprire una partita IVA come nutrizionista, indipendentemente dal volume del fatturato previsto.

Lo accennavamo nel precedente paragrafo come la figura dell’esperto del settore dell’alimentazione sia cambiato negli anni: in origin nasce come medico, oggi, invece, sono molto spesso dei biologi specializzati in nutrizione. Il biologo nutrizionista è laureato in biologia, o scienze biologiche, con specializzazione in nutrizione.

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Il biologo nutrizionista svolge un’attività in parte differente dal tradizionale medico dietologo. Egli può elaborare e determinare piani alimentari, sia nei confronti di persone sane, sia di persone alle quali è stata diagnosticata una patologia. Tuttavia, questa operazione potrà essere effettuata solo dopo l’accertamento delle condizioni fisio-patologiche da parte del medico. Allo stesso, inoltre, non è consentito fare diagnosi e non prescrivere farmaci.

Differenza tra Nutrizionista, Dietologo e Dietista

È importante distinguere tra le figure del nutrizionista, del dietologo e del dietista:

  • Nutrizionista: laureato in biologia o scienze biologiche con specializzazione in nutrizione, può elaborare piani alimentari per persone sane e con patologie diagnosticate, ma non può fare diagnosi o prescrivere farmaci.
  • Dietologo: medico specializzato in dietologia, può diagnosticare patologie, prescrivere farmaci e elaborare diete terapeutiche. Se fai il dietologo sei un medico e puoi effettuare diagnosi e prescrizioni di medicinali.
  • Dietista: laureato in professioni sanitarie, elabora diete su prescrizione medica e svolge attività didattico-educative. Il dietista elabora le diete a seguito di accertamento medico o anche prescrizione dal medico. Non di rado, svolge ulteriori funzioni specialistiche, ad esempio in equipe con altre figure professionali per quanto riguarda i disturbi del comportamento alimentare.

Percorso Formativo per Diventare Nutrizionista

Per svolgere l'attività di nutrizionista biologo, è necessario seguire un percorso formativo specifico. Quest’ultimo, come abbiamo evidenziato, non dovrà intraprendere il lungo percorso formativo che invece spetta al dietologo, quindi non dovrà conseguire la laurea in medicina e poi svolgere la successiva specializzazione.

Per svolgere questa attività potrai scegliere tra un ampio ventaglio di percorsi formativi:

  • laurea specialistica nella classe:
    • 6/S Biologia
    • 7/S Biotecnologie agrarie
    • 8/S Biotecnologie industriali
    • 9/S Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
    • 82/S Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio
    • 69/S Scienze della nutrizione umana
  • laurea magistrale nella classe:
    • LM-6 Biologia
    • LM-7 Biologie agrarie
    • LM-8 Biotecnologie industriali
    • LM-9 Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
    • LM-75 Scienze e tecnologie per l’ambiente ed il territorio
    • LM-61 Scienze della nutrizione umana
  • laurea vecchio ordinamento in Scienze Biologiche:
    • con disposizioni ministeriali del 6 giugno 2012, possono essere ritenuti idonei per l’ammissione agli Esami di Stato: “tutti i titoli conseguiti secondo il vecchio ordinamento equiparati dal decreto ministeriale 9 luglio 2009 a quelli previsti dal D.P.R.

Apertura della Partita IVA come Nutrizionista

Dopo aver brevemente illustrato il percorso formativo, passiamo ora ad esaminare come si apre la partita IVA come nutrizionista. Questa operazione come sempre è foriera di dubbi. A molti sembra un’operazione molto più complessa di come è in concreto.

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La partita IVA come nutrizionista è necessaria per lavorare in autonomia, non come dipendente. Se decidi di intraprendere la libera professione puoi scegliere di aprire Partita IVA e metterti in proprio, per lavorare autonomamente come nutrizionista.

Per l’apertura della Partita IVA da Nutrizionista non dovrai iscriverti alla Camera di Commercio. Quindi l’unico adempimento che dovrai fare per avviare la tua attività, una volta iscritto all’Ordine dei Biologi, è la richiesta del numero di Partita Iva all’Agenzia delle Entrate.

Passaggi Chiave per l'Apertura della Partita IVA

  • Scelta del regime fiscale.
  • Iscrizione alla cassa previdenziale, avendo cura di scegliere tra:
    • Cassa Previdenziale ENPAB (per i biologi regolarmente iscritti all’Ordine);
    • Gestione Separata INPS (per i dietisti).
  • Iscrizione Albo professionale.

La comunicazione dell’apertura della partita IVA all’agenzia delle entrate è effettuata mediante il Modello AA9/12. In questo modello dovrai indicare una serie di informazioni relative alla tua persona e all’attività che svolgerai, tra cui il Regime fiscale e il Codice Ateco scelto.

Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario

L’apertura della partita IVA implica anche la scelta del regime fiscale che meglio si potrebbe conformare alle tue esigenze. Il regime fiscale più conveniente è sicuramente quello forfettario.

Il Regime Forfettario è un regime fiscale “agevolato”, che prevede una tassazione forfettaria, con aliquota fissa al 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni dall’apertura, ma solo per le start-up che possiedono i requisiti). Nello specifico, il reddito imponibile su cui è applicata l’imposta viene calcolato esclusivamente a seconda del criterio di cassa, ossia sulla base dei ricavi e compensi percepiti nel periodo. A questo reddito è applicato un coefficiente di redditività, che tiene conto delle spese applicate in modo forfettario.

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Se sei in regime ordinario pagherai l’IRPEF, una tassa che va dal 23% al 43% in base al tuo reddito.

Ad esempio, se hai incassato 20.000€, pagherai le tasse su 15.600€, cioè il 78% di 20.000€.

Adempimenti Previdenziali

Per quanto riguarda il primo adempimento è obbligatoria l’iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi. Ogni iscritto paga un contributo soggettivo variabile del 15% sul reddito professionale netto.

Se sei riconosciuto come Biologo sarà necessario iscriversi all’ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Biologi), mentre se sei un medico l’iscrizione avverrà presso l’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri). Per quanto riguarda la professione del nutrizionista, non avendo una specifica cassa, dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS che prevede un’aliquota contributiva pari al 26,23% del reddito lordo.

L’ambito contributivo ENPAB prevede un versamento di contributi minimi che dovranno essere sostenuti a prescindere dal fatturato del professionista, e di un contributo integrativo che corrisponde al 4% su ogni fattura emessa.

Contributi ENPAB

I contributi ENPAB si dividono in:

  • soggettivo: pari al 15% al tuo reddito imponibile e serve per la tua futura pensione. Ha un importo fisso minimo di 1.126€. Ad esempio se il 15% del tuo imponibile è 1.000€, dovrai versare comunque la quota minima di 1.126€.
  • integrativo: pari al 4% dei tuoi compensi e devi inserirlo in fattura per addebitarlo al tuo cliente.

Assicurazione Professionale

Altrettanto necessaria è la stipulazione di un’assicurazione, quindi di sottoscrivere una polizza professionale, allo scopo di tutelare clienti e terzi da eventuali danni causati dal professionista.

Codice ATECO per Nutrizionista

A partire dal 1° gennaio 2008 sono cambiati i codici di attività, per il Biologo nutrizionista il vecchio codice 73.10E è stato trasformato in 72.11.00, la dizione che lo caratterizza è la seguente e cioè: Ricerca e sviluppo nel settore delle biotecnologie. La scelta del codice di attività è molto importante ai fini degli studi di settore.

Per questo ti consigliamo di rivolgerti ad un commercialista che analizzerà la tua attività nel dettaglio e troverà l’ATECO giusto per te.

Competenze del Biologo Nutrizionista

L’art. 3 della legge 24.5.1967, n. 396 afferma testualmente che formano oggetto della professione di biologo le attività di “valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo”. Del resto la stessa giurisprudenza amministrativa ha confermato che, oltre alla legge, costituisce fondamento delle competenze del biologo il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 362/93.

Il decreto attribuisce ai biologi la “determinazione della dieta ottimale individuale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche…la determinazione delle diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, ecc., in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo di attività)… la determinazione di diete speciali per particolari condizioni patologiche in ospedali, nosocomi…” (v. Cons. Stato, sez. V, 16.11.2005, n. 6394, in Foro Amm. Cons. St. 2005, 3305).

Applicando poi i principi sanciti dalla Corte di Cassazione, l’obbligo che incombe al biologo è ovviamente quello di non qualificarsi come medico, e, quindi, di non effettuare diagnosi mediche e di non prescrivere farmaci (in tal senso Cass. Pen. 04.05.2005 n.

Le competenze del biologo in campo nutrizionale afferiscono ad una serie di atti e attività, fra le quali: in funzione dei fabbisogni nutritivi e in funzione delle intolleranze alimentari, l’elaborazione di diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti cui è stata destinata una patologia; l’indicazione di integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita”.

Il biologo può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute.

Tali diete possono essere rivolte a tutta l’utenza in condizioni fisiologiche. Se invece il cliente presume di essere affetto da una qualche patologia e vorrebbe dal biologo consigli alimentari per curarla, il biologo lo rinvierà al medico perché accerti, con le sue competenze, se il soggetto è affetto da una qualche patologia e solo dopo questo accertamento potrà determinare ed elaborare una dieta che consenta, unitamente ai farmaci consigliati dal medico, il recupero dello stato di benessere.

Aspetti Fiscali e IVA

L’elaborazione delle diete sono esenti da IVA così come recita l’Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall’Art. 10 del DPR n.

Iscrizione all'Ordine dei Biologi

Per svolgere la professione di Biologo nutrizionista è obbligatoria l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi nella Sez.A. L’iscrizione all’Ordine dei Biologi nella Sez.A conferisce il titolo giuridico a svolgere la professione di biologo di cui all’Art.

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