Il Colle della Dieta da Mezzenile è un valico di estrema importanza che ha permesso la comunicazione tra la Valle di Viù con le altre Valli di Lanzo almeno fino all’avvento delle strade carrozzabili (negli anni 1842 e 1857).
Percorso ad anello che offre ampissimi panorami e attraversa una zona di notevole bellezza, ancora molto selvaggia e integra.
Storia e Importanza del Colle
Valico alpino di collegamento con la Francia, praticato già almeno in epoca romana come collegamento tra le Gallie, perché privo di ghiacciai e meno soggetto a controlli, a differenza ad esempio del Colle del Moncenisio. Presidiato durante l’ultimo conflitto mondiale, presenta ancora resti delle strutture militari dell’epoca.
Anche le leggende hanno la loro parte nella storia di questa montagna, infatti un antico detto popolare vuole che Calcante e Pera Cagna valgono più di Francia e Spagna.
Ecomuseo della Resistenza
Dal 2000 vi sorge l’Ecomuseo della Resistenza, che offre la possibilità di percorrere i Sentieri della Memoria, ovvero i sentieri percorsi dai partigiani, e narra, attraverso l’esposizione permanente ospitata dal Centro Visitatori, il contributo portato dalla popolazione della bassa Val di Susa e delle Valli di Lanzo alla Resistenza.
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Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Col del Lys era infatti un punto strategico di collegamento, controllato dai partigiani della 17a Brigata Garibaldi; il 2 luglio 1944 i nazifascisti, dopo averli accerchiati, ne catturarono, torturarono e trucidarono 26.
Uja di Calcante
Pur non elevata, l'Uja di Calcante, il cui nome pare essere di origine celtica, sovrasta diversi paesi e borgate della bassa Valle di Lanzo tra cui Viù, Traves, Pessinetto e Mezzenile.
Lungo le pendici dell'Uja numerose miniere vennero attivate dal XIII al XIX secolo. Si favoleggia di ricche miniere d'oro, ma in realtà si estraeva soprattutto rame. Per concludere bisogna ricordare che l'Uja, con le vicine Lunelle (1494 m), ha una lunga tradizione escursionistica e alpinistica: prima della guerra nelle località vicine operavano addirittura delle guide alpine.
Sentiero per l'Uja di Calcante
Dal colle percorrere il sentiero 204B e raggiungere, in discesa, il Colle della Cialmetta (1305 m). Dietro la cappella dedicata a San Michele, ristrutturata da pochi anni dall’ANA, il sentiero si fa più ripido e sale con stretti tornanti in direzione di un ripetitore.
Da qui su roccette facili ma esposte si arriva in cima all'Uia (1614 m).
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La discesa si svolge sulla cresta che fa da spartiacque tra Viu’ e Traves. Si scende prima su roccette poi su tratti più facili fra i pini fino a raggiungere il colle di Pra Lorenzo (1388 m). Da qui si scende a destra sul sentiero n°135 percorrendo un ripido tratto fra i pini fino a incrociare il sentiero che proviene da Fubina, continuare a destra tornando al colle Cialmetta.
Percorsi e Sentieri
Da Lanzo percorrere la val di Viù fino a Viù. Dalla piazza si percorre la strada principale del paese fino al suo termine, imboccando poi per pochi metri la strada che sale dritta verso i Tornetti. Dopo il primo tornante si prende a sinistra la strada lastricata in pietra fino alla cappella dell’Annunziata, detta anche degli Alpini.
Superato un bel pilone votivo del 1887, e poco dopo uno del 1922, si giunge al primo dei caratteristici ponti in pietra a schiena d’asino, quello sul rio Tontera. Dopo poco si trova un bivio con pilone in cui a sinistra si prosegue per i Tornetti e a destra si sale alla borgata Cramoletti Inferiore. Si prosegue diritti, si percorre un tratto rilevato in pietra e si incontra il ponte in pietra sul rio Viana, detto delle Balmasse. Da qui si giunge in breve alla borgata Balma con le sue pareti di arrampicata.
Da qui si percorre la strada asfaltata in leggera discesa che arriva da Viù. Si giunge subito al bivio dove a sinistra si va all’Alpe Bianca. Si imbocca questa strada fino al primo tornante da dove parte a destra una traccia poco evidente (cartello abbattuto, 25/2/2023). La si percorre con ottimi panorami sulle montagne intorno e sull’imponente Roc, fino a giungere all’Alpe Duciem. Da qui si sale sui prati verso nord , raggiungendo in breve la sterrata proveniente dagli Asciutti.
La si imbocca verso destra (est) e la si percorre quasi in piano attraversando il bellissimo Pian delle Mutte, con il suo caratteristico laghetto. Proprio a ridosso della casa parte (segnavia TC su una roccia) una piccola traccia che sale nel bell’imponente faggeta, con ripidi tornanti. Per la discesa occorre puntare sulla panchina gigante, assurda e inutile installazione frutto dell’insana passione dell’uomo per alterare i paesaggi naturali, e scendere sul discreto sentiero fino alla strada per Mezzenile, anche questa opera di molto dubbia utilità.
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Si piega a destra per pochi metri, incontrando sulla sinistra (cartello) un bel sentiero diretto verso l’Uja di Calcante.