Colle della Dieta: Difficoltà Altimetria e Percorso Panoramico

Il Colle della Dieta offre un percorso ad anello che regala ampi panorami e attraversa una zona di notevole bellezza, ancora molto selvaggia e integra. Il colle è da sempre un valico di estrema importanza che ha permesso la comunicazione tra la Valle di Viù con le altre Valli di Lanzo almeno fino all’avvento delle strade carrozzabili (negli anni 1842 e 1857).

Descrizione del Percorso

Dal colle si percorre il sentiero 204B e si raggiunge, in discesa, il Colle della Cialmetta (1305 m). Dietro la cappella dedicata a San Michele, ristrutturata da pochi anni dall’ANA, il sentiero si fa più ripido e sale con stretti tornanti in direzione di un ripetitore. Da qui, su roccette facili ma esposte, si arriva in cima all'Uia (1614 m).

La discesa si svolge sulla cresta che fa da spartiacque tra Viù e Traves. Si scende prima su roccette, poi su tratti più facili fra i pini fino a raggiungere il colle di Pra Lorenzo (1388 m). Da qui si scende a destra sul sentiero n°135 percorrendo un ripido tratto fra i pini fino a incrociare il sentiero che proviene da Fubina, continuando a destra tornando al colle Cialmetta.

L'Uja di Calcante: Storia e Leggende

Pur non elevata, l'Uja di Calcante, il cui nome pare essere di origine celtica, sovrasta diversi paesi e borgate della bassa Valle di Lanzo tra cui Viù, Traves, Pessinetto e Mezzenile. Anche le leggende hanno la loro parte nella storia di questa montagna, infatti un antico detto popolare vuole che Calcante e Pera Cagna valgono più di Francia e Spagna.

Lungo le pendici dell'Uja numerose miniere vennero attivate dal XIII al XIX secolo. Si favoleggia di ricche miniere d'oro, ma in realtà si estraeva soprattutto rame. Per concludere bisogna ricordare che l'Uja, con le vicine Lunelle (1494 m), ha una lunga tradizione escursionistica e alpinistica: prima della guerra nelle località vicine operavano addirittura delle guide alpine.

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Informazioni Utili per l'Escursione

La gita si svolge su sentiero segnalato. Poco dopo la Cappella dell'Addolorata e S. Michele Arcangelo di Fubina di Viù, proseguendo sulla statale verso Viù, si prende sulla destra il sentiero ETON135 per il Colle Prà Lorenzo, in salita decisa verso nord. Trasformatosi in una ottima mulattiera, il sentiero prosegue in direzione nord-ovest tagliando il pendio tra boschi fino a raggiungere quasi la Punta Grossa.

Sono indispensabili: pedule o scarponi efficienti, pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, mantella o ombrello in caso di maltempo, cappello, occhiali da sole, crema solare, zaino e borraccia.

Itinerario Alternativo: Colle del Lys e Passo della Dieta

È possibile affrontare un itinerario più lungo che prevede di affrontare in ordine: Colle del Lys dalla Valle di Susa, Passo della Dieta e nuovamente il Lys lato Valle di Viù. Si arriva a Villardora dove inizia la salita alle Colle del Lys. Una volta superato si scende a Viù dove si seguono le indicazioni per Torino e dopo neanche un km sulla sinistra parte una strada in salita con l’indicazione Polpresa.

La salita è abbordabile per 4-5 km poi al bivio per Tronetti si prende a destra in direzione Mezzenile e la strada sale ripida fino alla frazione Asciutti. Superata, l’ultimo km prima del colle prevede pendenze a doppie cifre molto dure. Si scende verso Mezzenile su strada sdrucciolevole e da lì si seguono le indicazioni per Lanzo. Prima di arrivarci si segue la strada per Viù, in Corso Regina Margherita ang. Corso Potenza (ex Ist.).

La Grande Panchina di Viù

Il colore rosa della Grande Panchina richiama il tipico colore del ciclamino, uno dei simboli del Paese. Le Panchine Giganti - Big Bench sono dislocate in luoghi con paesaggi mozzafiato e ideate dal designer americano Chris Bangle. Tutto nasce nel 2010 a Clavesana (Cn). La prima panchina gigante viene collocata in un punto panoramico del paese e i primi visitatori non si fanno attendere, attirati dal “complemento d’arredo fuori misura” e dalla possibilità di uno sguardo da una prospettiva diversa. Il successo del primo esperimento si traduce in un rapido proliferare di panchine giganti un po’ ovunque. Ad oggi in tutta Italia ne sono state installate più di cento e tantissime sono in Piemonte. Le panchine si trovano sempre nei luoghi dai quali è possibile osservare dei paesaggi memorabili.

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