I coloranti sono delle sostanze naturali o sintetiche utilizzate per dare una specifica tonalità a un prodotto. Sono sostanze che donano un colore specifico al prodotto al quale vengono aggiunte e possono trovarsi sotto diverse forme (in gel, in pasta, in polvere, liquidi, ecc.).
Per classificare e riconoscere i vari coloranti per cosmetici, saponi e tinte per capelli sono stati realizzati dei database internazionali. In base alla loro natura, i coloranti si distinguono in organici (vegetali e animali) e inorganici (minerali) e in naturali e sintetici.
Capire se un alimento sia vegetariano, vegano o meno è teoricamente un’operazione molto semplice. Ma in realtà è invece molto più difficile di quanto sembri! Ad esempio lo sapevate che la cheratina presente nel vostro shampoo preferito viene estratta proprio dagli zoccoli, piume, corna e peli delle più belle creature viventi?
Coloranti da evitare (non vegani)
- E120 - Sale di alluminio dell’acido carminico: È un colorante rosso estratto dalla cocciniglia, viene usato per colorare dolci e bevande alcoliche e analcoliche. Il più diffuso colorante rosso naturale utilizzato nell’industria alimentare e cosmetica è ottenuto estraendo l’acido carminico dai corpi o dalle uova di un parassita - chiamato appunto cocciniglia del carminio - previa bollitura. Carminio no, non è uno strano nome di persona, bensì un colorante naturale rosso estratto dal corpo disseccato dell’insetto cocciniglia del carminio (Dactylopius coccus). In realtà l’allevamento di questi insetti, al fine dell’estrazione del colorante, risale al Messico di ben 400 anni fa, ed oggi, secondo una relazione del Wall Street Journal, gli insetti sono allevati in alcune aziende del Perù, del Messico e delle Isole Canarie, dove si nutrono di cactus. La polvere colorata è estratta e filtrata dai corpi riscaldati ed essicati dell’insetto femmina. Quando la Peta chiama questo colorante “brodo di insetti” di sicuro vuole provocare, ma non siamo troppo distanti dalla realtà.
- E441 - Gelatina animale: Viene prodotta da scarti di origine animale e viene largamente utilizzata come gelificante. Una definizione generica di gelatina potrebbe essere questa: incolore, agente addensante che viene utilizzata spesso per dare corpo ai dolci. Questo addensante che solitamente viene utilizzato nell’industria farmaceutica ed alimentare è appunto di origine animale, ed è preparato partendo dalla denaturazione termica del collagene, isolato dalla pelle e dalle ossa degli animali. Dunque molta attenzione! Si può trovare nelle caramelle, budini, gelati e preparati per dolci. Talvolta viene chiamata a sproposito “colla di pesce” ma in realtà è ottenuta dall’evaporazione di tessuti connettivi di animali da allevamento sciolti in acqua tramite idrolisi.
- Colla di pesce: Se tutto quanto detto fin’ora non vi ha per niente stupito allora forse sarete pronti per questo: la colla di pesce si ottiene dalla vescica natatoria dello storione ed è spesso usata per schiarire vini (in particolare quelli bianchi) e birre. Sarebbe arrivato proprio il caso di lasciare ai pesci le loro vesciche e stare più attenti nel momento in cui si acquista una bottiglia di vino. Meglio preferire sempre un buon bicchiere di vino biologico.
- E542 - Fosfato d’ossa edule: Proviene da ossa di bovini o suini, si usa per cosmetici, dentifrici, fosforo per gli integratori e come antiagglomerante negli alimenti secchi.
- E901 - Cera d’api: Si usa come agente di rivestimento, si trova nelle candele, caramelle, gomme da masticare, cosmetici.
- E904 - Gommalacca: Proviene dalla secrezione di un insetto, si usa come lucidante per pillole, caramelle, frutta.
- E913 - Lanolina: È il grasso oleoso prodotto dal vello delle pecore per lo stesso processo per cui non lavandoci i capelli per tre giorni li troviamo unti e appiccicosi. La nomenclatura di questa amena sostanza, una volta trattata chimicamente, viene nobilitata da “zozzeria delle pecore” a “lanolina”. È una miscela di grassi prodotti dalle ghiandole sebacee della pecora, che viene estratta dalla lana. Si trova nelle gomme da masticare e nei cosmetici.
- E966 - Lactitol: È un alcool prodotto dal lattosio ottenuto da latte vaccino. Si usa come dolcificante, si trova nei dolci e nelle gomme da masticare.
- E1105 - Lisozima: Proviene dall’albume d’uovo e viene utilizzato come conservante. Un enzima, un normale costituente delle lacrime, saliva, sangue e latte umano.
Additivi solitamente vegan, ma da controllare
- Caseina: La caseina è una proteina che si trova principalmente nel latte fresco. È utilizzata spesso come legante in molti alimenti ad esempio nel pane, nei cereali trasformati, nelle zuppe istantanee, nella margarina, nei condimenti per l’insalata nei dolci e in molti preparati per torte. Ma si può trovare anche in alcuni farmaci e per rendere le cose più difficile anche in alcuni prodotti etichettati “senza lattosio”, in quanto questa indicazione non sempre significa “senza latte”. Ma la difficoltà non è solo per chi ha scelto una dieta vegan, piuttosto lo è anche per chi è allergico, come nel caso del carminio, alla caseina.
- Siero di latte: Un sottoprodotto della produzione del formaggio, il siero è la parte liquida del latte che si separa dalla cagliata durante la caseificazione. Il siero è spesso utilizzato come additivo in alcuni prodotti alimentari e di pasticceria, e come cibo per animali. Il siero, essendo un’ottima fonte di proteine, è la base di bevande proteiche degli atleti e di tutti coloro che desiderano costruire o riparare i propri tessuti muscolari. È inoltre un importante complemento per chi ha una mobilità limitata agli arti, in quanto contribuisce alla prevenzione di atrofia delle cellule muscolari.
- Caglio: Una delle ragioni per cui molti vegetariani esitano ad intraprendere la via verso il veganismo, è proprio il formaggio. Ma forse però ci si dimentica del caglio e della sua provenienza. Infatti il caglio di origine animale è estratto dai vitelli o ovicaprini non svezzati, ed è utilizzato proprio per la produzione del formaggio. Il discorso sul caglio animale lo abbiamo già affrontato in precedenza: nei formaggi DOP il caglio utilizzato è sempre quello animale, estratto dallo stomaco di vitelli o ovicaprini lattanti, più raramente dei maiali.
- E101 - Riboflavina: Conosciuta come vitamina B2, viene sintetizzata in laboratorio, pertanto è vegan. Se viene però assunta come integratore, ci si deve accertare che la capsula o pastiglia che la contiene, non sia composta da elementi di derivazione animale.
- E160a (i) e E160 (ii) - Carotene e Beta Carotene: Sono di origine vegetale, ma viene talvolta utilizzata la gelatina come stabilizzante.
- E270 - Acido lattico: Nel gran parte dei casi viene prodotto in laboratorio attraverso la fermentazione batterica di carboidrati come saccarosio, melassa, amido. Più raramente deriva dal siero di latte. Viene usato come regolatore di PH nei latticini, dolci morbidi, maionese, confetture e prodotti da forno. Anche i suoi sali (E325, E326, 327) sono utilizzati come additivi.
- E325 - Lattato di sodio: Il sale di sodio dell’acido lattico. Si usa come conservante e lo si può trovare nei dolci, gelati, confetture o margarine.
- E326 - Lattato di potassio: Sale di potassio dell’acido lattico, utilizzato come antiossidante e regolatore di acidità.
- E327 - Lattato di calcio: Sale di calcio dell’acido lattico, ha funzione antiossidante e si usa nelle conserve vegetali, gelatine e marmellate.
- E304 - Palmitato di ascorbile: Nasce dalla combinazione dell’acido ascorbico con un acido grasso, solitamente un olio di origine vegetale, ma si può usare anche un grasso di origine animale. Origine: combinazione degli acidi grassi palpitati con acido ascorbico (vitamina C, un acido naturale) il quale è presente in molti frutti ed in molte verdure. Viene utilizzato come antiossidante, si può trovare nella margarina, negli olii e nei grassi. Restrizioni alimentari: normalmente, l’acido ascorbico e gli ascorbati possono essere consumati dai Vegani. Tuttavia, c’è anche la possibilità che l’acido palmitico usato è ottenuto da grassi animali, anche se la principale fonte è il grasso vegetale.
- E322 - Lecitina: Comunemente estratta dalla soia o dal girasole, è presente anche nel tuorlo d’uovo e nel latte. Origine: il termine lecitina si riferisce ad un gruppo di composti presenti in ogni organismo vivente in quanto parte della parete cellulare delle cellule. La lecitina commerciale viene isolata (principalmente) dalla soia o dal rosso d’uovo. Ha una funzione antiossidante ed emulsionante, si può trovare nelle creme spalmabili, nel cioccolato e nei prodotti da forno. Funzioni e caratteristiche: emulsionante e stabilizzante di miscugli di acqua-olio/grasso.
- E422 - Glicerolo: Composto organico naturale, derivato da grassi vegetali o (più raramente) animali. Viene usato come additivo alimentare con funzione dolcificante ed emulsionante per dolci e prodotti confezionati. Da questo si ricava anche la glicerina, utilizzata nell’industria cosmetica e farmaceutica.
- E430-436 - Derivati del poliossietilene: Questi composti contengono acidi grassi solitamente ottenuti dai vegetali, ma non si esclude la possibilità che abbiano derivazione animale. Hanno proprietà emulsionanti, addensanti e stabilizzati e vengono utilizzati sia nell’industria alimentare (preparati per dolci, gelati) che in ambito cosmetico. Restrizioni alimentari: questi composti (E430-E436) contengono acidi grassi che derivano spesso da oli vegetali; tuttavia, l’uso di grassi animali non può essere completamente scartato. Chimicamente, l’origine di questi composti non può essere determinata.
- E442 - Fosfato di ammonio: Viene ottenuto dalla lavorazione dell’ammoniaca con acidi grassi fosforilati (solitamente estratti dall’olio di colza). Potrebbe essere prodotto con l’utilizzo di glicerolo (E422). L’E442 è generalmente prodotto dall’olio di colza. Si trova nei prodotti a base di cioccolato e cacao.
- E470-E479:
- E470 (E470a (i), E470a (ii), E470a (iii), E470b) - Sali degli acidi grassi: Sono solitamente di origine vegetale ma vengono talvolta utilizzati grassi di origine animale. Hanno funzione stabilizzante ed emulsionante e si trovano solitamente nelle gomme da masticare, preparati per dolci o snack confezionati. Origine: sali degli acidi grassi naturali, principalmente di origine vegetale; potrebbero essere usati anche grassi di origine animale.
- E471 - Mono e digliceridi degli acidi grassi: Vengono prodotti dal glicerolo (E422) e da acidi grassi naturali, solitamente di origine vegetale possono essere anche di derivazione animale. Si trovano nelle creme spalmabili, snack confezionati a base di patata, pane, margarina.
- E472 - Esteri e mono digliceridi degli acidi grassi: Prodotti da glicerolo (E422), acidi grassi naturali (di possibile derivazione animale) e altri acidi organici, come quello acetico, lattico, tartarico o citrico. Si usa come stabilizzante, addensante, emulsionante e gelificante nelle torte e nelle mousse. Origine: esteri di grassi sintetici ottenuti dal glicerolo, dagli acidi grassi naturali e da altri acidi organici (acetico, lattico, tartarico, citrico). Gli acidi grassi sono principalmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere usati.
- E473 - Esteri di saccarosio degli acidi grassi: Prodotti da glicerolo (E422) e acidi grassi naturali, i quali possono essere di origine animale e vegetale. Si trovano nei preparati per dolci, nei gelati e in alcune bevande. Origine: esteri degli zuccheri di grassi sintetici ottenuti dal glicerolo e dagli acidi grassi naturali. Gli acidi grassi sono principalmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere usati.
- E474 - Saccarogliceridi: Prodotti dallo zucchero e grassi naturali, che possono essere di origine animale o vegetale. Vengono usati come emulsionanti e stabilizzanti nelle bevande analcoliche, dolciumi, gelati e prodotti da forno. Origine: esteri degli zuccheri e grassi ottenuti dallo zucchero e grassi naturali. I grassi sono principalmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere usati.
- E475 - Esteri di poliglicerolo degli acidi grassi: Anche in questo caso, il problema sono i grassi, che possono essere di derivazione animale o vegetale. Si trovano nei preparati per torte, glasse e prodotti da forno e vengono utilizzati come emulsionanti, stabilizzanti e antiossidanti. Origine: combinazione di poliglicerolo e grassi naturali. Il grasso normale consiste di glicerolo ed acidi grassi, per questi prodotti ulteriore glicerolo viene aggiunto assieme al glicerolo normale. I grassi sono principalmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere usati.
- E477 - Esteri dell’ 1,2 propandiolo degli acidi grassi: Si tratta di una combinazione di propandiolo con acidi grassi naturali, solitamente di origine vegetale ma che potrebbero essere di derivazione animale. Si usano in combinazione con altri emulsionanti nelle torte, glasse e farciture, bevande analcoliche e preparati per dolci. Origine: combinazione di propanodiolo e grassi naturali. Il grasso normale consiste di glicerolo ed acidi grassi, per questi prodotti il glicerolo viene sostituito dal propandiolo. I grassi sono principalmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere usati.
- E479 - Prodotto di reazione tra l’olio di soia ossidato termicamente e mono e digliceridi degli acidi grassi: Di possibile derivazione animale. Permette di limitare gli schizzi durante la frittura, pertanto si può trovare nei prodotti per la frittura e negli alimenti fritti.
- E482 - Stearoil-2- lattilato di calcio: Una combinazione di calcio, acido lattico e acido stearico, che potrebbe avere derivazione animale. Viene utilizzato come emulsionante nei prodotti da forno e nelle creme spalmabili e nelle polveri per bevande calde. Origine: combinazione di acido lattico, glicerolo, propanodiolo e grassi naturali. Il grasso normale consiste di glicerolo ed acidi grassi, per questi prodotti il glicerolo viene sostituito dal propandiolo. I grassi sono principalmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere usati. Restrizioni alimentari: anche se vengono usati principalmente oli vegetali, non può essere escluso l’uso di grassi animali.
- E483 - Tartrato di stearile: Una combinazione di acido tartarico e acido stearico, quest’ultimo di possibile derivazione animale. Viene utilizzato nel trattamento delle farine, per cui è possibile trovarlo nel pane e prodotti da forno. Origine: combinazioni di acido stearico e acido lattico da cui ne deriva un complesso di diversi componenti. Restrizioni alimentari: anche se vengono usati principalmente oli vegetali, non può essere escluso l’uso di grassi animali.
- Da E491 a E495 - Sorbitani: Vengono prodotti da sorbitolo e altri acidi grassi di possibile derivazione animale, tra i quali l’acido stearico. Hanno potere emulsionante e vengono utilizzati nelle torte, prodotti da forno e nelle creme spalmabili.
- E570 - Acidi grassi: Compongono questo additivo ben 7 acidi grassi, tra i quali compaiono gli acidi stearico, palmitico e oleico, che potrebbero avere derivazione animale, sebbene siano solitamente preparati con l’utilizzo di fonti vegetali. Si usano come antiagglomeranti ed è possibile trovarli nelle gomme da masticare, nei cosmetici e nei medicinali.
- E585 - Lattato ferroso: È un sale di ferro dell’acido lattico comunemente usato come stabilizzante, vedi (E270).
- E631 - Iosinato disodico: È una sostanza presente in natura negli animali, può essere prodotto da scarti di carne e pesce, ma anche attraverso la fermentazione batterica degli zuccheri. Viene usato come esaltatore di sapidità e si può trovare tra gli ingredienti delle salse, zuppe e snack.
- E635 - 5’-ribonucleotidi di sodio: Si tratta di una miscela di sali di sodio di acido guanilico e inosinico, naturalmente presenti nella carne e nel pesce, ma possono derivare anche da fonti vegetali. Viene usato come potente esaltatore di sapidità e si può trovare negli snack e in tutti i prodotti confezionati.
- E910 - L-cisteina: Un amminoacido che si trova nei capelli, peli e piume degli animali. Viene solitamente sintetizzato in laboratorio con l’utilizzo di materie prime di origine vegetale, ma non si può escludere la derivazione animale. Si usa in pasticceria e nei forni/panifici per rendere i composti più elastici, si trova maggiormente nei panini per burger e impasti per pizza.
- E 920 - 921 - Rispettivamente Cloridrato di L-cisteina e Cloridrato di L-cisteina monoidrato.
- E1518 - Triacetato di glicerile: Estere dell’acido acetico e del glicerolo (E422).
- Castoreo: È una sostanza giallognola secreta da alcune ghiandole situate tra l’ano e l’organo riproduttivo del castoro, utilizzata nell’industria gastronomica per ottenere l’aroma artificiale di lampone in caramelle, creme e yogurt e nell’industria cosmetica per le note fruttate dei profumi.
- L-Cisteina: Amminoacido ricavato dalle piume delle anatre (o dai capelli umani) e utilizzata nella realizzazione di pane bianco e prodotti da forno. Durante la lavorazione reagisce con alcune proteine del frumento e si trasforma.
Coloranti alimentari biologici vegani
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Uso: ogni bustina fornisce un colorante alimentare diverso. Mescolare il contenuto di una bustina con un cucchiaio di acqua tiepida. Lasciare riposare 5 minuti in modo che il colorante biologicio si rafforzi. Mescolare ancora bevemente. Ora è possibile aggiungere il composto colorante alla massa da colorare. Aggiungi poco alla volta il composto fino a quando la massa o liquido ha assunto la colorazione desiderata.
ATTENZIONE: l'intensità dei colori può variare da lotto a lotto in quanto realizzati con prodotti naturali. I coloranti alimentari Biovegan possono variare di intensità se sottoposti ad alte temperature ma anche in base alle lavorazioni o ingredienti utilizzati. Colori per alimenti non stabili in cottura.
I coloranti alimentari Biovegan sono solubili in acqua, non in olio. Se utilizzati in quantità i coloranti bio potrebbero alterare il gusto del prodotto finale.
Alcuni esempi di colorazioni ottenibili in base a ingredienti abbinati:
- ROSSO: Acqua + rosso = rosso intenso, Acqua + rosso + succo di limone = rosso chiaro
- GIALLO: Acqua + giallo = quasi arancione, Acqua + giallo + succo di limone = giallo intenso, Glassa di zucchero + giallo = giallo scuro, Budino (manjar bianco) + giallo = giallo chiaro
- VIOLA: Acqua + viola = viola scuro, Acqua + viola + succo di limone = viola-rosso, Panna + viola = lilla, Crema al burro + viola = tendente al rosso, Bevanda di soia + viola = tendente al blu
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