Colpo di Calore: Sintomi, Tempi di Manifestazione e Interventi

Con l’arrivo dell’estate, i quotidiani e i telegiornali offrono numerosi suggerimenti su come affrontare il caldo. Questo articolo propone una guida sull'”heatstroke” o colpo di calore, basata su evidenze scientifiche.

Tipi di Colpo di Calore

Esistono due tipi principali di colpo di calore:

  1. Colpo di calore associato ad esercizio fisico (Exertional Heatstroke o EHS): Generalmente si manifesta in giovani individui in salute che si sottopongono a strenue attività fisiche per tempo prolungato in ambiente caldo.
  2. Colpo di calore non associato ad esercizio fisico (NonExertional Heatstroke o NEHS): Colpisce prevalentemente soggetti sedentari, in particolare anziani, persone affette da malattie croniche e bambini.

Entrambi i tipi di colpo di calore sono associati ad elevata morbidità e mortalità se non sottoposti rapidamente a tecniche di raffreddamento ed idratazione.

Gravità e Tempi di Intervento

Le complicanze dipendono fortemente dalla durata dell’ipertermia. Quando la terapia è dilazionata, il tasso di mortalità può raggiungere anche l’80% dei casi. Tuttavia, se l’intervento e la diagnosi risultano tempestivi, il tasso di mortalità si riduce drasticamente per attestarsi al 10% circa dei casi.

Cause e Fattori di Rischio

Il colpo di calore si verifica perché l’organismo non riesce a disperdere calore in modo sufficientemente rapido in caso di caldo estremo, in particolare in ambienti umidi, quando il sudore non riesce ad evaporare e quindi a svolgere la sua funzione di raffreddamento.

Il colpo di calore si può verificare abbastanza rapidamente quando si effettua uno sforzo a temperature eccessive o ci si trova in un ambiente caldo e chiuso. Sono colpiti gli atleti che svolgono attività in ambienti caldi e umidi, ma anche persone che devono indossare abiti protettivi pesanti.

Leggi anche: Colpo di calore infantile: cause e prevenzione.

Il colpo di calore può manifestarsi anche dopo giorni di gran caldo trascorsi in stanze scarsamente ventilate e senza aria condizionata. Bambini e anziani sono soggetti a rischio.

Diversi fattori possono aumentare il rischio di colpo di calore, tra cui:

  • Età (bambini molto piccoli e anziani)
  • Stati di malattia e presenza di febbre
  • Presenza di molte patologie croniche
  • Assunzione di alcuni farmaci
  • Consumo di droghe o alcol

È quindi consigliabile chiedere al medico se vi siano condizioni che possono aumentare il rischio di contrarre colpi di calore o disidratazione.

Le persone anziane avvertono meno la sensazione di sete, per questo occorre monitorare la quantità di acqua che assumono.

Il colpo di calore si può manifestare anche in ambienti chiusi se i locali sono troppo caldi e in assenza di ventilazione, ed anche in ambienti dove il calore è percepito ad un livello superiore della temperatura reale a causa dell’elevata umidità, anche se si è all’ombra.

Leggi anche: Gestione del colpo di calore

Più umidità c’è nell’aria più il nostro organismo fatica a disperdere il calore accumulato attraverso la sudorazione.

Il colpo di calore colpisce più frequentemente le fasce di popolazione che vivono nelle grandi città, in zone con poco riparo all’ombra, in abitazioni surriscaldate e con scarsa ventilazione e senza condizionamento dell’aria.

Colpo di Sole vs. Colpo di Calore

Benché nel linguaggio comune i termini “colpo di calore” e “colpo di sole” vengano talvolta utilizzati come sinonimi, le due condizioni non sono uguali.

Il colpo di sole, o insolazione, è causato dall’esposizione diretta e prolungata del corpo, e soprattutto della testa, ai raggi del sole. Il colpo di calore può manifestarsi invece anche in assenza di esposizione diretta ai raggi solari.

Sintomi

Tipici sintomi premonitori del colpo di calore sono capogiri, stordimento, debolezza, goffaggine e scarsa coordinazione motoria, affaticamento, cefalea, visione annebbiata, dolori muscolari, nausea e vomito (che sono anche i sintomi dell’esaurimento da calore).

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Altri sintomi includono:

  • Pelle secca, calda, spesso con assenza di sudorazione, viso bluastro
  • Respiro accelerato, battito cardiaco disordinato, pupilla dilatata
  • La pressione può abbassarsi al punto di portare a collasso e svenimento
  • La persona però appare confusa e disorientata
  • La temperatura corporea di solito supera i 40 °C e si può andare in coma

Al comparire di uno dei sintomi descritti è opportuno consultare il medico di famiglia.

Cosa Fare Immediatamente

Quando si manifesta un colpo di calore, il corpo deve essere raffreddato immediatamente ed è necessario l’intervento dell’ambulanza.

In attesa del trasporto in ospedale la persona deve essere:

  • Portata in un ambiente ombreggiato e areato
  • Sdraiata con le gambe sollevate per favorire il circolo sanguigno
  • Raffreddata con impacchi freschi sulla fronte, sul cavo ascellare e sulla regione inguinale
  • Immersa in acqua fredda, ad esempio in un lago, un fiume o una vasca da bagno. Se l’immersione non è possibile, il raffreddamento si deve effettuare nebulizzando il corpo con acqua ed esponendolo a un ventilatore (raffreddamento per evaporazione).

Raffreddamento Rapido

Raffreddare il soggetto fino a raggiungere i 39°C. Si suggerisce un raffreddamento ideale di circa 0,2 °C/min fino al raggiungimento di 39 °C.

Esempio: Paziente con temperatura rettale di 41 °C.

  1. Immersione in acqua ghiacciata o acqua e ghiaccio (0-15 °C): Grazie all’alta conduttività termica l’acqua a bassa temperatura è in grado di ridurre, potenzialmente, la T° corporea sotto 39°C qualsiasi sia il punto di partenza, nell’arco di circa 20-40 minuti. L’improvvisa immersione del corpo in ambiente freddo può causare brivido scuotente.
  2. Perdita del calore per evaporazione: Consiste nello spogliare il paziente da tutti i vestiti e spruzzare in modo intermittente acqua tiepida/calda (15°C circa , per evitare la vasocostrizione) mentre si generano correnti d’aria verso il paziente (ventilatore o altro). Questa tecnica “simula” la sudorazione permettendo passaggio dallo stato liquido allo stato di vapore con conseguente dissipazione di calore.

Cosa Non Fare

Oltre agli stratagemmi che è utile mettere in pratica in attesa dei soccorsi sanitari, è molto importante conoscere anche quali comportamenti evitare in presenza di un colpo di calore:

  • Non somministrare alcool (vino, birra…) o caffeina, per combattere la disidratazione.
  • Evitare massaggi o frizioni con alcool.
  • Evitare raffreddamenti troppo bruschi.
  • Non somministrare farmaci antipiretici, come ibuprofene, paracetamolo o acido acetilsalicilico senza l’indicazione di un medico.
  • Non somministrare farmaci antipiretici, per esempio aspirina o tachipirina (paracetamolo), a meno che non sia un medico a farlo.

Reidratazione

Reidratare il soggetto adeguatamente con soluzioni glucosaline EV o per OS è sempre importante. Potrebbe capitare durante l’attività di continuità assistenziale di imbattersi in bambini a rischio disidratazione e quindi a maggior rischio di colpo di calore. Il rischio di disidratazione nel bambino, soprattutto in tenera età, va sempre tenuto in considerazione in quanto l’infante presenta in percentuale una maggiore quantità di acqua rispetto al giovane ed all’adulto.

Nell’obiettivare lo stato di idratazione del bambino risulta di facile e rapida valutazione il tempo di refill cutaneo.

Prevenzione

La prevenzione dei colpi di calore può essere molto più semplice di quanto si pensi. Ecco alcuni consigli:

  1. Evitare di uscire dalle ore 11.00 alle 18.00.
  2. Di giorno non fare entrare direttamente il sole negli ambienti: chiudere le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende ecc.
  3. Il condizionamento è utile nelle giornate con temperature molto elevate, ma soprattutto se la temperatura dell’ambiente supera i 28°C.
  4. Bagnatevi tutte le volte che ne sentite la necessità, viso e braccia con acqua fredda, e fare bagni o docce con acqua tiepida.
  5. Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti.
  6. Se non ci sono controindicazioni del medico, bevete almeno 2 litri di acqua al giorno, ma anche molta di più dipende dalla sudorazione. Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno, almeno un bicchiere d’acqua (150 ml) ogni ora non troppo fredda.
  7. L’alimentazione corretta a tutte le temperature prevede 3 frutti e 2 porzioni di verdura al giorno. Durante le ondate di calore, oltre ai 3 frutti, si dovrebbe mangiare cocomero, melone e preferibilmente cibi con alto contenuto di acqua e sali minerali. Il latte e i suoi derivati sono gli alimenti che, oltre a frutta e verdura, contengono il più alto apporto di sali minerali biodisponibili.
  8. Dopo avere parcheggiato l’auto al sole, prima di salirvi aprite tutti gli sportelli. Non entrate, ed in particolare non mettete i bambini in macchina, affinché i sedili non siano tornati ad una temperatura accettabile, in particolare i seggiolini di sicurezza dei bambini. Sotto il sole è bene aprire i finestrini all’inizio del viaggio e adottare una velocità moderata, se utilizzate il climatizzatore è bene attendere che l’ambiente sia climatizzato prima di procedere a finestrini chiusi.
  9. Conservate gli alimenti in frigorifero ad una temperatura di 5°C, tenete gli alimenti facilmente deperibili fuori dal frigorifero per periodi molto brevi, il tempo di consumarli. Conservate i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta ad una temperatura non superiore ai 25-30°C.
  10. Le persone a rischio non dovrebbero mai essere lasciate sole, in particolare se il forte caldo si protrae nel tempo. I disabili, bambini molto piccoli e in generale le persone che non sono autosufficienti o in grado di chiedere aiuto possono disidratarsi anche per mancata attenzione da parte di chi si prende cura di loro.
  11. Indossare indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione.
  12. Preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari.
  13. Esporsi con prudenza al sole diretto, l'esposizione deve avvenire in maniera graduale.
  14. Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione.
  15. Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno.
  16. Aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione: in caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali.
  17. Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.

Colpo di Calore nei Bambini

I bambini sotto i due anni sono particolarmente esposti ai rischi di un colpo di calore, perché il loro organismo non ha ancora la capacità di mantenere costante la temperatura corporea in condizioni estreme.

È molto importante, quindi, fare il possibile per proteggerli dalle alte temperature, dall’umidita eccessiva dell’aria e dalla scarsa ventilazione, cercando di tenerli in luoghi freschi e arieggiati, vestiti con abiti leggeri e traspiranti ed evitando l’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari nelle ore più calde della giornata.

Il colpo di calore nei bambini piccoli si manifesta con:

  • Aumento progressivo della temperatura, che può salire oltre i 40° C
  • Nausea e vomito
  • Pelle e mucose calde e secche o sudorazione abbondante
  • Respiro affannoso
  • Irrequietezza, irritabilità
  • Debolezza e crampi muscolari
  • Crisi convulsive, svenimenti

Se si riconoscono i sintomi è necessario intervenire prontamente, trasferendo il bambino in un luogo fresco e ventilato, al riparo dai raggi del sole. Il bambino va tenuto sdraiato con le gambe sollevate, e nel frattempo occorre raffreddare la sua temperatura corporea, avvolgendolo in un telo bagnato con acqua fredda o facendo impacchi di acqua fredda su tutto il corpo.

Tabella Riepilogativa Interventi

Sintomo Intervento Immediato
Temperatura corporea elevata (oltre 40°C) Raffreddamento immediato: immersione in acqua fredda o nebulizzazione con ventilatore
Confusione, disorientamento Portare in luogo fresco e ventilato, sdraiare con gambe sollevate
Pelle secca e calda o sudorazione eccessiva Impacchi freddi su fronte, ascelle e inguine
Nausea e vomito Somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi
Perdita di conoscenza Chiamare immediatamente il 118

Conclusione

La prevenzione è l'arma più potente e accessibile contro gli effetti del caldo estremo. Educare la popolazione sui rischi, sulle strategie di prevenzione e sui primi segni del colpo di calore è un imperativo di salute pubblica.

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