Cosa Fare Dopo un Colpo di Calore: Rimedi e Prevenzione

Il colpo di calore, noto anche come "ipertermia", è una condizione patologica che si verifica in seguito all'esposizione prolungata a condizioni climatiche tipiche dei mesi caldi dell'anno, caratterizzate da alta temperatura dell’aria e alta umidità. Difatti, a causa dell'elevata percentuale di umidità, il sudore prodotto dall'organismo nel tentativo di mantenere la temperatura corporea a livelli ottimali evapora più lentamente; di conseguenza, il calore non viene adeguatamente disperso.

A causa della crisi climatica, le ondate di calore sono sempre più frequenti, più lunghe e più intense. Così, avverte l’Organizzazione mondiale della sanità, sempre più persone sono esposte ai rischi che il caldo può causare alla salute - umana oltre che dell’ambiente.

Differenza tra Colpo di Sole e Colpo di Calore

Benché nel linguaggio comune i termini "colpo di calore" e "colpo di sole" vengano talvolta utilizzati come sinonimi, le due condizioni non sono uguali. Il colpo di sole, o insolazione, è una conseguenza di un'esposizione del corpo diretta ed eccessivamente prolungata ai raggi del sole. Il colpo di calore può manifestarsi invece anche in assenza di esposizione diretta ai raggi solari.

Anche il colpo di sole provoca il rapido innalzamento della temperatura corporea, a cui si possono aggiungere eritemi e ustioni cutanee, arrossamento degli occhi e lacrimazione, e disturbi anche gravi legati alla congestione dei vasi sanguigni cerebrali per effetto delle radiazioni solari.

Cause del Colpo di Calore

Le condizioni che possono causare il colpo di calore sono:

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  • Temperatura elevata
  • Alto tasso di umidità
  • Scarsa aerazione

La causa principale del disturbo è quindi la combinazione di caldo e umidità.

Questi fattori possono determinare il colpo di calore, specie nei soggetti a rischio (bambini, anziani, soggetti disidratati, cardiopatici, persone sottoposte a sforzi fisici intensi).

Soggetti a Rischio

Il colpo di calore può manifestarsi in individui di qualsiasi sesso ed età, ma i soggetti particolarmente fragili sono più a rischio. Le persone più a rischio sono quelle anziane o molto giovani, ma anche quelle con malattie croniche, per esempio cardiovascolari (come l’insufficienza cardiaca o l’ipertensione), o che assumono farmaci (ma anche droghe d’abuso) che possono influenzare la termoregolazione. I neonati ed i bambini fino ai 4 anni di età sono da considerarsi soggetti a rischio, sensibili agli effetti delle alte temperature e non autonomi sia nella gestione dell'ambiente che li circonda sia nel procurarsi liquidi a sufficienza. Anche chi soffre di ipertensione può essere più vulnerabile ai danni provocati dal colpo di calore. Il caldo, infatti, può causare delle variazioni molto brusche della pressione, sia in eccesso che in difetto.

Ulteriori fattori di rischio includono:

  • Attività fisica intensa in ambienti caldi
  • Anziani: ridotta capacità di termoregolazione, spesso disidratati a causa di una percezione della sete più bassa o di terapie farmacologiche.

Sintomi del Colpo di Calore

I sintomi di un colpo di calore si manifestano quando la temperatura corporea aumenta velocemente e raggiunge i 40-42°C. Il segno più evidente del colpo di calore è la temperatura corporea, che sale oltre i 40 gradi centigradi. Il cervello, in particolare, è molto sensibile ai cambiamenti di temperatura: per questo, tra le conseguenze più gravi del colpo di calore vi sono i danni cerebrali, ma anche molti altri organi vitali (cuore, reni, fegato, polmoni) possono risultare danneggiati. Inoltre, il sistema di coagulazione del sangue può attivarsi in modo anomalo, portando alla formazione di piccoli trombi o causando emorragie. Mentre la rottura delle cellule muscolari determina il rilascio nel circolo sanguigno di mioglobina, una proteina tossica per i reni, un processo noto come rabdomiolisi.

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I sintomi che caratterizzano un colpo di calore sono diversi e possono manifestarsi con maggiore o minore intensità:

  • Nausea
  • Mal di testa
  • Aumento della temperatura corporea
  • Crampi
  • Sincopi (svenimenti)
  • Debolezza
  • Abbassamento della pressione arteriosa
  • Vomito
  • Vertigini
  • Sete intensa
  • Perdita di lucidità e disorientamento
  • Nei casi più gravi, disturbi della coscienza e convulsioni

Cosa Fare Immediatamente

Per tutte queste ragioni, il colpo di calore è considerato un’emergenza medica, che dev’essere trattata il più velocemente possibile per evitare danni permanenti. Intanto, è necessario chiamare immediatamente i soccorsi; nel frattempo, l’obiettivo principale dev’essere abbassare la temperatura corporea della persona che ha subito il colpo di calore. Mentre si attende l'arrivo dei soccorsi, è utile cercare di abbassare la temperatura corporea dell'individuo con colpo di calore.

Appena ci si accorge del rischio, si deve portare subito la persona in un ambiente fresco e ben arieggiato, non sotto una tenda, anche se all'ombra. È utile bere dell'acqua a temperatura ambiente e raffreddare il corpo tamponando con teli umidi i polsi, i lati del collo, l'inguine, le ascelle e le tempie. Se la persona è svenuta, è bene farla sdraiare con le gambe leggermente sollevate. È importante che la testa sia sullo stesso piano del dorso e delle spalle, per questo non sistemare dei cuscini o altro dietro il capo.

In caso di colpo di calore accompagnato dai sintomi sopraelencati, è bene agire tempestivamente, specialmente sulla temperatura corporea. È consigliato, dunque, condurre la persona in un luogo fresco e ventilato, tentando di abbassare la temperatura con impacchi freddi su fronte, ascelle e inguine. A questa accortezza va aggiunta anche l’idratazione del corpo con acqua fresca (non ghiacciata) a piccoli sorsi. Aiuta anche vaporizzare dell’acqua sul corpo.

Cosa Non Fare

Oltre agli stratagemmi che è utile mettere in pratica in attesa dei soccorsi sanitari, è molto importante conoscere anche quali comportamenti evitare in presenza di un colpo di calore.

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Quello che invece non è assolutamente da fare è provare a somministrare farmaci (nemmeno antipiretici per provare ad abbassare la temperatura!) né, in linea di massima, provare a far bere acqua alla persona con il colpo di calore. Infatti è molto alto il rischio che, a causa della confusione o di uno svenimento, l’acqua venga inavvertitamente inalata; solo se la persona è cosciente si può provare a farle bere dell’acqua, a piccoli sorsi e con cautela.

È importante evitare di:

  • Somministrare alcool (vino, birra…) o caffeina, per combattere la disidratazione: il loro effetto diuretico andrebbe solo a peggiorare la situazione.
  • Eseguire massaggi o frizioni con alcool, sempre per via della disidratazione che inducono.
  • Raffreddare il corpo troppo bruscamente.
  • Somministrare farmaci antipiretici, come ibuprofene, paracetamolo o acido acetilsalicilico senza l’indicazione di un medico. Questi farmaci, infatti, non sono d’aiuto per la febbre causata da ipertermia, ma possono danneggiare reni e fegato.
  • Somministrare farmaci antipiretici, per esempio aspirina o tachipirina (paracetamolo), a meno che non sia un medico a farlo.

Durata del Colpo di Calore

La durata del colpo di calore è variabile e influenzata da vari fattori, ma vale la pena osservare che, in linea generale, la fase acuta e più grave può durare da pochi minuti a qualche ora, ma le conseguenze possono essere a lungo termine. La durata del colpo di calore e dei suoi sintomi, generalmente, varia dalle 24 alle 48 ore; un lasso di tempo che cambia da una persona all’altra. La sintomatologia non tende a diminuire se non si riesce ad abbassare la temperatura corporea.

Prevenzione

Sapere come comportarsi in presenza di un colpo di calore è fondamentale, ma meglio sarebbe non trovarsi affatto in questa condizione. Prevenire un colpo di calore, d’altronde, è assolutamente possibile e le strategie sono spesso intuitive.

Per evitare i colpi di calore devono essere messi in atto alcuni provvedimenti:

  • Evitare di uscire e/o praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde. Cerchiamo di evitare di svolgere attività fisica al sole nelle ore più calde.
  • Non esporsi mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 16). Evitare di rimanere al sole e ripararsi in un luogo rinfrescato. Non conviene rifugiarsi sotto l'ombrellone, se si è al mare, perché i raggi filtrano e la temperatura è comunque elevata: si rischia così anche il colpo di calore.
  • Aumentare la ventilazione dell'ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore. Se si dispone di ventilatori, evitare che i getti d'aria siano puntati sulle persone. Tuttavia, se la temperatura interna è superiore ai 32°C, questi apparecchi non andrebbero utilizzati in quanto essi non rinfrescano l'aria, ma si limitano a muoverla. E' possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa - è importante utilizzare la funzione deumidificazione.
  • Indossare indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione. Sicuramente bisogna evitare di vestirsi con indumenti pesanti, privilegiando tessuti più leggeri e di colore chiaro.
  • Preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari.
  • Esporsi con prudenza al sole diretto, l'esposizione deve avvenire in maniera graduale.
  • Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione: un'esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle.
  • Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno. Aiuta anche vaporizzare dell’acqua sul corpo.
  • Aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione: in caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali. Bere regolarmente, anche senza avere lo stimolo della sete. Bere molto è il consiglio più volte ripetuto soprattutto per gli anziani non autosufficienti con decadimento cognitivo, che sentono meno il bisogno di bere e possono stare anche diverse ore senza assumere liquidi. Sicuramente bisogna evitare di vestirsi con indumenti pesanti, privilegiando tessuti più leggeri e di colore chiaro. Cerchiamo di evitare di svolgere attività fisica al sole nelle ore più calde ed è importante bere tanta acqua a cui possiamo aggiungere degli integratori contenenti sali minerali”.
  • Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura. E sull'alimentazione, frutta e verdura, veri e propri integratori naturali. In caso di grande caldo, è importante ricordare di tenerli in un ambiente fresco, sollecitarli a bere abbondantemente (un bicchiere ogni ora), è consigliato preparare cibi freschi e leggeri (frutta e verdura) che contengono un'alta percentuale di liquidi e sali minerali.

In un’epoca come la nostra, in cui il termometro segna nuovi record ogni estate, conoscere i rischi del colpo di calore non è un’opzione ma una necessità. E mentre sviluppiamo strategie di adattamento collettive - dalle infrastrutture urbane ai protocolli di emergenza - resta fondamentale la responsabilità individuale: ascoltare i segnali del nostro corpo, rispettarne i limiti e adottare comportamenti preventivi.

Seguite tutte le accortezze per far fronte a un colpo di calore e ai suoi sintomi, le condizioni del paziente dovrebbero migliorare. In caso contrario, è bene contattare il medico che può prescrivere, laddove necessario, un antipiretico come paracetamolo o ibuprofene.

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