Come Decidere di Mettersi a Dieta: Consigli Utili

Ciò che ti spinge a voler iniziare una dieta è il desiderio di rimetterti in forma e dimagrire? Iniziare una dieta può essere un compito arduo, ma con la giusta motivazione e con adeguate strategie, puoi raggiungere i tuoi obiettivi sia in termini di perdita di peso che di salute. Ma come iniziare una dieta?

Principi Base per Iniziare una Dieta

  1. Inizia con un obiettivo ragionevole per la tua condizione di partenza e assicurati di impostare piccoli step facili da raggiungere per mantenere elevata la motivazione.
  2. Pianifica in anticipo cosa mangerai, in questo modo saprai cosa acquistare al supermercato ed eviterai di cucinare pasti veloci e poco salubri come alimenti precotti, pizze surgelate etc.
  3. Per seguire una dieta sana che ti permetta di dimagrire dovrai assicurarti di acquistare alimenti sazianti e ricchi di nutrienti. Se nella dispensa hai molti snack, gelati e bevande zuccherate non riuscirai a resistere per molto.
  4. Il peso che appare sulla bilancia è solo un numero. Ciò che ti fa sentire e vedere meglio non è quel numero ma la tua composizione corporea.
  5. Mangia lentamente, goditi i sapori e concentrati sulle sensazioni di sazietà che ti invia il tuo corpo. Questo ti aiuterà a mangiare meno, a sentirti più soddisfatto e ad avere una digestione ottimale.
  6. Saltare i pasti è uno dei metodi più usati per dimagrire in fretta, ma è anche uno dei più inutili.
  7. Essere in forma significa prendersi cura del proprio corpo a 360° gradi, ecco perché è sempre consigliato abbinare ad un programma di dimagrimento dell’attività fisica. Fare sport, aiuta a “bruciare calorie”, migliora l’umore e accelera il metabolismo.
  8. Bere è un gesto semplice e naturale, ma spesso viene sottovalutato. Inoltre, bere prima dei pasti contribuisce a stimolare il senso di sazietà diminuendo di conseguenza la quota di energia introdotta tramite l’alimentazione.
  9. Chiediti che cosa rappresenta per te il cibo cercando di essere sincero con te stesso. Spesso, è anche presente una sorta di “sabotaggio non intenzionale” da parte della famiglia o degli amici che può creare molto stress avvicinandoti a mollare.
  10. Per evitare carenze, soprattutto se si è affetti da particolari patologie è meglio evitare il fai-da-te.

Perché le diete falliscono?

Molte diete purtroppo sono destinate a fallire ancor prima di iniziare: la causa principale è proprio la mancanza di equilibrio tra corpo e mente, che si traduce in un rapporto controverso con l’alimentazione.

Il cibo assume i ruoli più svariati nella psicologia delle persone, perde la sua connotazione originaria di nutrimento e piacere e viene vissuto come una compensazione di altre mancanze, un modo per rilassarsi o ridurre lo stress, un bisogno malsano che diventa oggetto di profondi sensi di colpa.

Quando questo accade, seguire e portare a termine una dieta con successo è molto più difficile. Per questo, la prima cosa da fare quando si decide di mettersi a dieta è imparare a pensare e a vedere correttamente il cibo, per instaurare un rapporto sano con la propria alimentazione.

10 Consigli Pratici per Iniziare a Dimagrire

Riuscire a fare la dieta per dimagrire non è sempre facile: ecco 10 consigli per iniziare e portare a termine una dieta.

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  1. Cambia il tuo rapporto con il cibo. Per riuscire a fare la dieta devi innanzitutto guardare al tuo rapporto con il cibo, capire cosa non va e cosa puoi fare per cambiare. Il cibo è fonte di nutrimento, ma anche di piacere e soprattutto di benessere; non c’è niente di buono in un’abbuffata di merendine.
  2. Impara a mangiare bene. La prima cosa che devi fare se vuoi davvero dimagrire è imparare a mangiare bene. Dici addio a snack dolci e salati, a cibi precotti e confezionati. Ricordati che per stare bene abbiamo bisogno di consumare frutta e verdura ogni giorno, insieme alla giusta dose di carboidrati, carne, pesce, uova, latticini…, mentre i grassi e i condimenti vanno ridotti al minimo indispensabile.
  3. Riscopri il sapore genuino dei cibi sani. Riparti dalla base della piramide alimentare: torna all’origine dei cibi, e cerca di consumarli nella maniera più naturale possibile. Frutta e verdura per esempio devono essere di stagione, e vanno mangiate preferibilmente crude, a vapore o alla griglia, aggiungendo un filo d’olio extra vergine d’oliva a crudo, e sale (preferibilmente sale marino integrale) solo se necessario: all’inizio forse non vi piacerà, ma dopo un po’ comincerete ad apprezzare il sapore genuino degli alimenti.
  4. Il cibo non è un rifugio. Molte persone vivono il cibo come consolazione, ricompensa, antidoto alla noia o alla tristezza. Questo atteggiamento mentale nei confronti della nutrizione è spesso una delle cause principali di un rapporto malsano con il cibo, di un’alimentazione scorretta e quindi di un aumento di peso. Per riuscire a dimagrire bisogna fare proprio questo precetto: il cibo non è un rifugio così come mangiare non è un modo per consolarsi o distrarsi.
  5. Il digiuno non è una soluzione. Allo stesso modo, il digiuno non è mai una soluzione per dimagrire, anzi. Se è vero che una giornata depurativa, specie dopo un periodo di pasti particolarmente abbondanti e grassi, serve a disintossicare l’organismo, digiunare abitualmente fa male perché priva l’organismo dei nutrienti essenziali a sintetizzare energia, indebolisce i muscoli, fa aumentare fame e nervosismo e provoca vertigini e capogiri. Insomma, digiunare non è per niente il modo giusto per perdere peso!
  6. La dieta non è una privazione. Spesso l’idea di mettersi a dieta viene vissuta come una privazione, un obbligo o un divieto. Niente di più sbagliato: approcciarsi alla dieta con questo stato d’animo non farà altro che aumentare il desiderio di trasgredire mangiando cibi grassi e ipercalorici. La dieta deve essere vissuta come una scelta di sposare un regime alimentare equilibrato e salutare, in grado di portare benefici sia al corpo che alla mente.
  7. Il peso non è un’ossessione. Allo stesso modo, la dieta non deve essere un’ossessione. Il conteggio morboso delle calorie e un controllo maniacale del peso non vi aiuterà a dimagrire prima, anzi. L’obiettivo della dieta è imparare a mangiare sano e raggiungere il tuo peso forma: questo significa anche imparare a capire quando ci si può concedere un piccolo strappo alla regola. Ricorda inoltre che non siamo tutti uguali e che esiste un peso forma diverso per ciascuno di noi: non inseguire falsi modelli di magrezza! L’importante è sentirsi bene con se stessi e con il proprio corpo.
  8. Siediti a tavola rilassato. Arrivare rilassati al momento dei pasti è fondamentale per mangiare bene: come abbiamo detto, il cibo non deve essere investito di significati psicologici di compensazione, quindi è molto importante sedersi a tavola in uno stato d’animo sereno, per evitare che le frustrazioni accumulate durante la giornata si ripercuotano sul comportamento alimentare.
  9. Fai sport. Dimagrire non è solo questione di alimentazione. Riuscire a seguire e portare a termine una dieta è un processo complesso, che dipende da una molteplicità di fattori: stare in forma significa prendersi cura del proprio corpo a 360 gradi, non soltanto attraverso un’alimentazione sana ma anche grazie ad un’attività fisica adeguata. Fare sport poi aiuta a bruciare le calorie in eccesso, accelera il metabolismo e riduce il senso di fame: l’attività sportiva è un’alleata indispensabile della dieta.
  10. Rivolgiti ad un professionista. Ultima ma non ultima, la raccomandazione di rivolgersi ad un professionista è fondamentale per seguire una dieta con successo.

Come Creare una Dieta Personalizzata

Una dieta personalizzata è l’unico tipo di dieta che dovrebbe esistere, chi seguirebbe una dieta che non risponde alle sue esigenze e che fa fatica a seguire? Organizzazione della giornata ed esigenze personali (es.

Esempio Pratico per Impostare le Calorie

Qui trovi un esempio pratico per come impostare le calorie per capire come funziona il procedimento. Decidere quanti kg vuoi perdere e calcolare quanto tempo ci vorrà: Marco pesa 85 kg e vuole scendere a 80 kg > 5 kg di grasso sono 35.000 kcal. Con un deficit calorico di 3500 kcal a settimana (-500 kcal al giorno) impiegherà 10 settimane. Calcoliamo 4 settimane (2+2) di break diet da inserire durante il percorso.

Rispetto al tuo TDEE sottrai le calorie del deficit e bilancia i macro. Marco ha un TDEE di 2700 kcal (si allena 3 volte a settimana), dovrà così mediamente assumere 2200 kcal al giorno. Il martedì, venerdì e sabato decide di mangiare normalmente (2700 kcal) mentre gli altri 4 giorni tiene un deficit di 1825 kcal.

Nei giorni di normocalorica assume: 175 g di proteine (2,2 x 80 kg del peso ideale), 45 g di grassi e 400 g di carboidrati.

Valuta l’andamento di peso e circonferenze di settimana in settimana: Marco vede che il piano va bene ma decide di diminuire leggermente i carboidrati il mercoledì e venerdì e di ridistribuirli nei giorni di ipocalorica. Verso la fine delle 4 e della 9 settimana decide di inserire una break diet di due settimane.

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Avere un’app con cui monitorare l’introito calorico è utile, soprattutto perché molto spesso non ti rendi conto di quanto effettivamente stai mangiando. Considera di aggiungere verdure a pranzo e a cena e/o spuntini a metà mattina e pomeriggio.

Carboidrati: per sottrazione costituiscono il resto delle calorie, con soglia minima 1g/kg. I glucidi, oltre alla funzione energetica, sono un mezzo importante per la fase di costruzione, in quanto incrementano nei soggetti allenati la velocità delle reazioni metaboliche.

Cosa c’è di più personale e con più informazioni se non il proprio DNA? Dato che hai un patrimonio genetico unico e inimitabile, ad ogni stimolo (come possono essere le molecole di un alimento) reagisci in modo diverso rispetto ad un’altra persona.

L'Importanza della Motivazione

Dimagrire richiede motivazione. Semplice ma per nulla ovvio. Le ragioni che stanno alla base di questo fenomeno sono davvero molte e tutte diverse. D'altro canto, bisogna avere il coraggio di discriminare le cause reali dagli alibi (scuse). Sia chiaro, l'errore è dell'uomo, e la mancata compliance ad un percorso dimagrante dovrebbe lasciare il tempo che trova - eccezion fatta per le necessità mediche.

Per aumentare le chance di riuscita è quindi auspicabile cercare di comprendere quali siano le cause primarie di fallimento nel tentativo di dimagrire. Quindi, "vorrei ma non ci riesco", significa "non sono sufficientemente motivato". È un bel problema, poiché la motivazione può nascere solo da sé stessi.

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Motivo e motivazione non sono sinonimi o proporzionali. La motivazione, ovvero l'energia che alimenta volontà e perseveranza, sorge dal motivo o causa per la quale si intende dimagrire. D'altro canto, il motivo è una costante, un fulcro, mentre la motivazione è una variabile frammentabile negli infiniti momenti che caratterizzano la nostra quotidianità.

  • Pesante?
  • Ossessivo?
  • Scarsamente sostenibile?

Se sì, è perché tale impegno è sproporzionato rispetto alla causa.

Esempi di Motivazione

  • Soggetto A: maschio quarantenne leggermente in sovrappeso che ambisce ad esibire la tartaruga addominale in spiaggia, pur amando gli alcolici e la buona cucina.
  • Soggetto B: donna obesa affetta da un principio di cirrosi epatica conseguente a una steatosi grassa alimentare, con alto rischio di aggravamento fino all'insufficienza dell'organo.

La motivazione per dimagrire può essere elevata anche nelle persone che non hanno una causa di natura medica; in tal caso subentrano passione, determinazione e costanza. Saranno le abitudini a dipendere dall'obbiettivo e non il contrario. Psicologicamente alcuni soggetti risultano certamente più predisposti di altri. Inoltre, non possiamo nasconderlo, c'è chi deve affrontare maggiori difficoltà.

Mantenimento della Motivazione

Ci sono poi delle situazioni nelle quali il mantenimento della motivazione assume un'importanza sproporzionata rispetto al motivo che la "dovrebbe" generare. Apparentemente positiva, questa circostanza è invece molto delicata e anzi spesso preoccupante.

La motivazione non è più costruita su emozioni positive, sulla disciplina e sulla voglia di farsi del bene, ma negative, come la paura. Ma perché, anche con tutte le carte a nostro favore, pur non rientrando in una casistica di patologia, talvolta non troviamo o perdiamo la giusta motivazione per dimagrire?

Equilibrio Emotivo

Mettiamo in luce, per ultimo ma non meno importante, un altro fattore sostanziale, cioè l'equilibrio emotivo. Non parleremo di psicologia o disturbi vari, ma è doveroso chiarire che, se da un lato è vero che fallire determina frustrazione, dall'altro è proprio la frustrazione a ridurre la tollerabilità del programma.

Con lucidità dovrebbe apparire ovvio che, se non è possibile raggiungere l'obbiettivo con questo sistema, diventa necessario intervenire prima di tutto sull'equilibrio emotivo.

Consigli per Mantenere la Motivazione

  • Concentrarsi sulla riduzione dello stress.
  • Consultare un professionista per ottimizzare la perdita di peso se necessario.
  • Concentrarsi sul focus, ovvero sul motivo o causa dalla quale la motivazione prende forza.
  • Apprezzare i progressi periodici, senza concentrarsi solo sull'obbiettivo finale.
  • Concentrarsi sul processo.
  • Prefissarsi degli obbiettivi SMART: Specifico, Misurabile, Realizzabile, Realistico e Basato sul tempo.
  • Concentrarsi sugli aspetti positivi dell'andamento, non solo su quelli negativi.
  • Ricercare obbiettivi realistici, evitando le diete FAST.
  • Evitare il perfezionismo e non essere troppo duri con sé stessi.
  • Imparare ad amare e ad apprezzare il tuo corpo.
  • Abbinare alla dieta l'attività motoria desiderata.

Diete Fai da Te e Rischi

Da uno studio commissionato dal Ministero della Salute francese è emerso che non sono solo le persone in sovrappeso a decidere di mettersi a dieta ferrea, ma lo fa quasi un terzo delle donne con peso normale e addirittura il 15% di quelle snelle.

C’è la Dukan, la Atkins, la Scarsdale: alcune tra le diete più note che assicurano di raggiungere la forma smagliante in poco tempo. Ma occhio alla salute! Alcuni di questi regimi alimentari eliminano del tutto alimenti specifici o categorie di alimenti, risultando quindi sbilanciati ed eccessivamente ipocalorici, e non forniscono il giusto apporto di nutrienti essenziali per l’organismo.

Le abitudini e le scelte alimentari giocano un ruolo significativo nella qualità della vita, nella salute e nella longevità, quindi è meglio evitare di seguire una “dieta fai da te”.

Ricorda: con una “dieta fai da te” si può anche perdere peso, ma quasi sempre si perdono molta massa magra e muscoli, si riduce la capacità metabolica per poi tornare sempre al peso iniziale e spesso con gli interessi, in una spirale chiamata effetto yo-yo.

Esempi di Diete e Loro Rischi

Le diete in circolazione sono tante e variegate, ognuna con i propri pro e contro.

  • Dieta Chetogenica: Si basa sull’eliminazione dei carboidrati dalla propria quotidianità, in modo da “forzare” il corpo a bruciare i grassi per ottenere energia, massimizzando così la perdita di peso. Un eccessivo consumo di alimenti proteici può provocare effetti dannosi sui reni, così come l’eliminazione di interi gruppi alimentari, come la frutta, può determinare la perdita di vitamine fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.
  • Dieta Paleo: Questo piano alimentare è legato al consumo esclusivo di frutta, verdura e cibi come carne, pesce, pollame e uova che sarebbero stati disponibili per i nostri antenati paleolitici. Ciò significa che cereali, latticini, legumi, zuccheri raffinati e sale sono da eliminare dalla nostra alimentazione quotidiana. L'Academy of Nutrition and Dietetics avverte però che questo regime dietetico potrebbe anche causare alcune carenze nutrizionali, specialmente di calcio e vitamina D.
  • Dieta Atkins: Questa dieta a basso contenuto di carboidrati e ricca di proteine esiste da decenni. In una recensione del novembre 2014 pubblicata su Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes, i ricercatori hanno scoperto che la dieta Atkins può produrre una modesta perdita di peso a lungo termine, simile a quella del piano alimentare di Weight Watchers. Tuttavia, poiché la dieta è a basso contenuto di carboidrati, potrebbe non essere appropriata per chi è sotto insulina o ha il diabete, così come è sconsigliata se si soffre di una malattia renale.
  • Dieta Dukan: Il medico francese Pierre Dukan ha ideato questa dieta ricca di proteine e composta da quattro fasi, ciascuna costituita da un insieme di regole ferree. La prima fase, la "Fase di attacco", ad esempio, ti consente di mangiare nient'altro che fonti proteiche come manzo, pollo e uova. La dieta può quindi presentare carenze nutrizionali e dovrebbe essere evitata da chiunque abbia problemi ai reni.

Obiettivi Realistici e Misurabili

Gli obiettivi di dimagrimento devono essere realistici e misurabili per poter essere raggiunti e mantenuti. Ad esempio, chi conduce una vita sedentaria non dovrebbe porsi l'obiettivo di allenarsi intensamente ogni giorno, cominciando ad esempio a camminare per dimagrire.

Credi di non avere il tempo per fare attività fisica 1 ora al giorno? Basta sostituirla con l’ora che passi davanti alla TV, oppure fare esercizio per 20 minuti e fare le pulizie di casa o giardinaggio, fare le scale invece di prendere l’ascensore, scendere dai mezzi una fermata prima, etc.

Consigli Aggiuntivi

  • Introdurre 300 kcal in meno con gli alimenti.
  • Se la pancia c’è devi smaltirla ed è necessaria una dieta dopo le feste natalizie, oltre ad utili esercizi per dimagrire.
  • La bilancia può essere un indicatore utile per monitorare le variazioni di peso, ma il peso da solo non è sufficiente a valutare la condizione fisica.
  • Il primo passo è decidere di voler concretamente cambiare il proprio peso seguiti da un dietologo.
  • Raggiungere e mantenere un peso salutare richiede un cambiamento dello stile di vita e quotidiana costanza, difficile all’inizio, ma via via più facile fino a diventare piacevole e gratificante perché supportato da un benessere generale.

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