Il rapporto tra peso corporeo e tiroide è uno degli argomenti più discussi nell’ambito della salute e dell’endocrinologia. Quante volte hai sentito dire “non riesco a dimagrire, sarà la tiroide”? Oppure, hai notato cambiamenti di peso improvvisi e hai pensato a un problema tiroideo? Ma quanto c’è di vero in questa convinzione diffusa?
Peso e Tiroide: Una Relazione Complessa
La tiroide è una piccola ghiandola endocrina a forma di farfalla, situata nella parte anteriore del collo, appena sotto il pomo d’Adamo. La tiroide produce principalmente due ormoni: la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). La connessione tra tiroide e metabolismo è diretta e potente. Tuttavia, non tutte le variazioni di peso sono legate a problemi tiroidei.
È importante non attribuire tutti i problemi di peso a una presunta disfunzione tiroidea. Spesso si pensa che una disfunzione tiroidea sia la causa principale di tutte le difficoltà a perdere peso, ma la realtà è più complessa.
Peso e tiroide sono strettamente legati, ma non sono sinonimi! La tiroide è un potente regolatore del metabolismo, e sia l’ipotiroidismo che l’ipertiroidismo possono portare a variazioni di peso e a sintomi importanti.
Perché si Prende Peso?
Il rallentamento del metabolismo comporta una minore spesa calorica a riposo e spesso una maggiore ritenzione idrica.
Leggi anche: Shape Shake Foodspring: Funziona?
Perché si Perde Peso?
L’organismo, in ipertiroidismo, consuma molte più calorie anche a riposo, quindi anche con una dieta invariata si perde peso.
Solo una piccola percentuale di casi di obesità e sovrappeso è dovuta a problemi tiroidei. L’aumento di peso vero e proprio è solitamente limitato. Non esistono “cibi magici” o integratori che fanno dimagrire stimolando la tiroide.
Tuttavia, nella maggioranza dei casi, il peso corporeo dipende da una molteplicità di fattori e il consulto con uno specialista endocrinologo è fondamentale per una diagnosi corretta, una terapia mirata e un percorso di salute personalizzato.
Non affidarti al “sentito dire”: se hai dubbi sulla tua tiroide, prenota una visita di controllo.
Tiroidite di Hashimoto e Ipotiroidismo: Come Affrontare il Peso
La tiroidite di Hashimoto è una delle malattie autoimmuni più diffuse al mondo e riguarda soprattutto le donne tra la quarta e la quinta decade di età. Con il termine autoimmunità si intende un disturbo immunitario, in cui le cellule immunitarie attaccano e danneggiano uno o più organi del corpo.
Leggi anche: Pancia piatta a 50 anni: la guida
La tiroidite di Hashimoto è una delle cause principali al mondo di ipotiroidismo, in cui si assiste a bassi livelli degli ormoni tiroidei T3 e T4. Ricordiamo che gli ormoni tiroidei sono fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, in quanto controllano la crescita, il metabolismo, la composizione corporea, la sintesi di proteine, enzimi ed altri ormoni.
Molte persone con problemi tiroidei hanno grosse difficoltà a mantenere un peso salutare ed hanno un indice di massa corporea (IMC o BMI) ed una circonferenza vita tendenzialmente più elevati rispetto a chi ha un buon funzionamento tiroideo. Nei casi più gravi di ipotiroidismo l’abbassamento del dispendio energetico può essere fino al 50% in meno.
Ciò favorisce l’aumento del peso e predispone all’obesità qualora non cambi lo stile di vita, l’alimentazione, l’attività fisica e non si tratti adeguatamente il disturbo tramite terapie mirate.
È importante sottolineare che la perdita di peso non può essere scissa da un vero e proprio percorso di cura, in quanto le problematiche legate al peso sono una diretta conseguenza degli effetti della tiroidite. Pertanto questi due aspetti non possono essere separati.
In caso di tiroidite di Hashimoto si raccomanda di rivolgersi ad uno specialista al fine di impostare una cura adeguata sulla base non solo dei sintomi e dei dosaggi ormonali/anticorpali, ma anche dell’effettivo stato di salute complessivo della persona (non solo tiroideo). È opportuno, infatti, prendersi cura degli aspetti nutrizionali, metabolici, immunitari, ormonali e gastrointestinali che influenzano l’ipotiroidismo autoimmune.
Leggi anche: 150g di proteine: la guida completa
Se da un lato un’alimentazione specifica per la persona (e non standard o valida per tutti) supporta le cure e le terapie, dall’altro ciò è ancora più vero per chi è in sovrappeso o in una condizione di franca obesità. Quando il peso è eccessivo dimagrire richiede la motivazione a cambiare diversi aspetti della vita.
Linee Guida per una Dieta Sana in Caso di Ipotiroidismo
È importante che l’alimentazione sia innanzitutto il più varia possibile e prestando attenzione ai cibi ipercalorici, ma privi di nutrienti essenziali. È bene limitare il più possibile il consumo di zuccheri semplici, dolciumi, bevande zuccherate (anche con il miele), marmellate e frutta candida, energy drinks anche se privi di zuccheri ma di edulcoranti.
Premettendo che non esiste una dieta valida per tutti (soprattutto se si soffre di qualche disturbo o malattia) è possibile far riferimento alle seguenti linee generali.
- Alimenti consigliati: pesce, alghe, molluschi e crostacei, cereali, sale marino, uova, legumi, kefir, frutta secca.
- Il selenio è presente in misura maggiore nei seguenti alimenti: noci del brasile, tonno, vongole, gamberi, salmone, carne e salumi, latticini, uova, farina d’avena, lenticchie.
- Alimenti da moderare: cavolfiori, rape, soia.
In generale, nei soggetti affetti da patologie alla tiroide è consigliabile seguire un’alimentazione antinfiammatoria, con il giusto apporto di vitamine e sali minerali utili alla salute ed evitare alimenti che, combinati ad altri fattori, possano scatenare l’infiammazione dannosa per la tiroide.
Evita cibi particolarmente ricchi di grassi idrogenati e cibi ultra-processati e industriali, limitando il consumo di zuccheri in quanto questi hanno un effetto pro-infiammatorio.
Presta particolare attenzione all’integrazione in quanto sono fondamentali anche nutrienti come la vitamina D, antiossidanti, magnesio e zinco che permettono di ridurre l’infiammazione della tiroide.
Quindi, introduci nella tua alimentazione frutta, verdura e grassi buoni come frutta secca, olio extravergine di oliva e pesce azzurro.
Cosa Non Mangiare se Soffri di Ipotiroidismo
In caso di ipotiroidismo è sconsigliato abusare di cibi contenenti fitoestrogeni ed alcuni studi hanno dimostrato come i cibi contenenti tiocianati possano interferire con l’assorbimento di iodio, pertanto potrebbero modificare l’effetto della terapia medicinale.
Vediamo insieme di quali alimenti è sconsigliato l’abuso:
- Soia: contiene fitoestrogeni (isoflavoni). Alternare al latte di soia del latte vegetale: di cocco, di mandorla, di avena, di riso, di nocciola.
- Crucifere (broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles)
- Olio di colza
- Spinaci
- Lattuga
Importanza dello Iodio e del Selenio
Uno dei principali nutrienti di cui la tiroide ha bisogno per funzionare correttamente è lo iodio. È importante assicurarsi di consumare abbastanza iodio e selenio, evitare gli alimenti che possono interferire con la funzione tiroidea e includere alimenti ricchi di antiossidanti nella dieta per la tiroidite di Hashimoto.
Al fine di sopperire alla carenza di iodio l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia l’utilizzo di sale iodato al posto del sale da cucina. Viene consigliato l’utilizzo di sale iodato In misura di 5 gr di sale/die pari a 2 grammi di sodio.
Accanto allo iodio è fondamentale l’assunzione di un ulteriore minerale, il selenio, il quale ha una funzione antiossidante, protegge la tiroide dagli stress ossidativi e svolge un ruolo importante nella produzione di ormoni tiroidei.
Ipotiroidismo e Menopausa
Durante la menopausa assistiamo ad uno squilibrio della funzione ormonale e l’aumento del livello di estrogeni potrebbe influenzare la corretta funzionalità della tiroide con sintomi riconducibili ad una tiroide ipoattiva.
L’ipotiroidismo in questa fase della vita può portare ad un aumento della sintomatologia della menopausa e al rischio di sviluppare osteoporosi e malattie cardiovascolari.
Pertanto le donne in menopausa che stanno già assumendo farmaci per l’ipotiroidismo, potrebbero aver bisogno di modificarne il dosaggio. La menopausa di per sè è già un periodo difficile per le donne a causa di un metabolismo che cambia e la possibilità concreta di aumentare di peso.
In caso di ipotiroidismo è ancora più fondamentale seguire una dieta per la menopausa per perdere peso.
Quando Consultare uno Specialista
In linea generale, tutti i pazienti che notano difficoltà a perdere peso o un aumento di peso, apparentemente non giustificato, dovrebbero sottoporsi a una valutazione da uno specialista endocrinologo che includa la valutazione dello stato di funzione tiroidea e indaghi, ove indicato, la presenza di altre malattie endocrine che ne possono essere la causa.
Ricorda, nell’ipotiroidismo corretto farmacologicamente, la difficoltà a dimagrire tende a risolversi.
tags: #come #dimagrire #con #ipotiroidismo