La Kyminasi Diet è un programma medico di dimagrimento che combina l'uso di un dispositivo medico di classe I con un programma alimentare specifico. Tale programma, che si divide in Fasi, ognuna di 28 giorni, può durare da 2 fino a oltre 7 mesi in base all’entità dell’eccesso ponderale da trattare. Il dispositivo, caricato con opportuni programmi e frequenze diverse da Fase a Fase, agisce migliorando il metabolismo, riducendo le intolleranze alimentari e spingendo il corpo, grazie alla corretta alimentazione, a bruciare i propri grassi, ottenendo energia e riduzione dell’appetito. La dieta alimentare “NON ipocalorica” alimenta il corpo con cibi che evitano picchi insulinici e lo sviluppo di intolleranze alimentari.
Principi Fondamentali della Kyminasi Diet
Il programma di dimagrimento è articolato su 3 principi fondamentali:
- L’utilizzo di un dispositivo medico di classe I.
- La progressiva eliminazione delle intolleranze alimentari.
- Un regime alimentare caratterizzato non dalla riduzione della quantità ma dall’attenta selezione della qualità e del tipo degli alimenti che si possono assumere.
In particolare, il regime alimentare consigliato è facile da seguire e non costringe il paziente a particolari privazioni.
Il Dispositivo Medico
Il dispositivo medico di classe I è una medaglietta in acciaio chirurgico su cui vengono caricati i programmi, sotto forma di frequenze elettromagnetiche, necessari per ripristinare i processi biologici alterati che sono in relazione con l’eccesso di peso. Ogni dispositivo contiene ore di programmi cito-algoritmici matematici, sotto forma di onde elettromagnetiche, che interagiscono con l’organismo guidandolo attraverso il percorso, nella sequenza corretta. Il dispositivo, oltre a riportare l’organismo in equilibrio nei suoi processi alterati, si occupa di disintossicare le tossine presenti e ha un effetto coadiuvante sulla dieta riducendo il senso di fame, aumentando l’energia e favorendo il rilascio e l’utilizzo dei grassi depositati.
La medaglietta si applica, grazie ad uno specifico cerotto anallergico, sull’addome del paziente, circa 2 cm sotto l’ombelico, ed ha una autonomia massima di 30 giorni, poi deve essere sostituita. Non ha alcuna batteria o sorgente energetica e non contiene alcun farmaco o principio attivo. Il dispositivo si attiva nel momento in cui il paziente lo applica sul corpo ed ha efficacia per i giorni in cui la singola Fase della dieta deve essere seguita. In generale il dispositivo “teme” la corrente elettrica, le radiazioni ionizzanti e gli altri impulsi elettromagnetici.
Leggi anche: Shape Shake Foodspring: Funziona?
Esistono 7 diversi tipi di dispositivo: dispositivo Fase Dieta, dispositivo Fase Finale, dispositivo Fase Stabilizzazione, dispositivo Riparazione, dispositivo Salvadieta, dispositivo Detox, dispositivo Vitalità.
Le Fasi della Dieta
La Kyminasi Diet si articola su 5 principali programmi di dimagrimento, ognuno specifico in base a quanto peso in eccesso il paziente deve perdere. Non si tratta quindi di quanto peso il paziente desidera perdere, ma di quanto effettivamente ne ha in eccesso. Ogni programma di dimagrimento ha un determinato numero di Fasi: maggiore è il peso da perdere, più numerose sono le Fasi del programma (da 2 a oltre 7). Ciascuna Fase di ciascun programma di dimagrimento ha un proprio piano alimentare abbinato al corretto dispositivo. Ogni fase dura 28 giorni.
Al termine di ogni Fase vi è una visita di controllo mensile di avanzamento in cui, se il paziente ha raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di peso perso, può procedere alla Fase successiva. Il passaggio da una fase all’altra implica la reintroduzione progressiva nel regime alimentare di sempre più cibi, fino alla reintroduzione completa di tutti i cibi nella fase Finale.
Al termine delle Fasi di dieta vera e propria c’è la Fase Finale. Questa Fase è stata studiata per permettere all’organismo di riabituarsi a mangiare qualunque alimento e presuppone la regola dei “5 pasti liberi” settimanali. Se la Fase Finale è andata bene il paziente proseguirà per ancora due mesi nelle due Fasi di Stabilizzazione, sempre con il medesimo regime alimentare. Scopo delle due Fasi di stabilizzazione è quello di aiutare il paziente a familiarizzare con le regole post-dieta, usufruendo contestualmente ancora dall’aiuto del dispositivo medico che tende a compensare eventuali piccoli disequilibri residui. Queste Fasi servono inoltre anche a favorire nella persona il consolidamento di sane abitudini alimentari.
La Regola dei 5 Pasti Liberi
Si tratta del piano alimentare che i pazienti devono seguire nella Fase Finale, nelle due Fasi di Stabilizzazione e anche successivamente al termine della dieta per mantenere nel tempo i risultati conquistati con la dieta e non riprendere nuovamente peso. Consiste essenzialmente nel fatto che il paziente ha a disposizione fino a 5 pasti liberi, in cui può mangiare qualunque tipo di alimento seppur in quantità non eccessive. Al di fuori di questi 5 pasti liberi settimanali, il paziente può mangiare qualunque cosa tranne quei cibi che rallentano particolarmente il metabolismo, ovvero lieviti, zuccheri, alcol, patate, latte e cereali/farinacei di qualunque tipo e genere.
Leggi anche: Pancia piatta a 50 anni: la guida
Il concetto dietro alla regola dei “5 pasti liberi” settimanali è che una persona che in passato è ingrassata utilizzando un’alimentazione ricca di alimenti non compatibili con il suo metabolismo, se dopo il Programma di dimagrimento ricominciasse a mangiare quelle stesse cose con la stessa frequenza, ingrasserebbe di nuovo.
Vantaggi della Kyminasi Diet
I vantaggi principali della Kyminasi Diet sono i seguenti:
- Elevata perdita di peso in tempo relativamente rapido.
- Pressoché assente sensazione di fame.
- Effettiva perdita di massa grassa con risparmio di quella magra.
- Riduzione della cellulite.
- Assente rilassamento tissutale.
- Miglioramento dell’educazione alimentare.
- Neutralizzazione delle intolleranza alimentari.
- Riequilibrio del metabolismo.
- Progressivo reinserimento di tutti gli alimenti.
- Stabilizzazione dei risultati nel tempo (a patto di seguire poche e semplici regole).
La Kyminasi Diet ha inoltre un ruolo di rieducazione alimentare, insegnando a leggere le etichette dei prodotti da acquistare e a controllarne la qualità, determina una disintossicazione graduale dell’organismo con perdita di peso sicura, proporzionalmente al sovrappeso iniziale, determina un incremento del tono dei tessuti cutanei grazie all’aumento della produzione di collagene con maggiore elasticità dei tessuti e senza comparsa di gravi inestetismi dovuti al calo ponderale.
Chi Dovrebbe Evitare la Kyminasi Diet?
Il digiuno intermittente presenta alcune controindicazioni che è importante considerare prima di intraprenderlo. Per le persone che hanno sofferto di disturbi alimentari come anoressia, bulimia o binge eating, questo tipo di alimentazione potrebbe riattivare schemi di pensiero disfunzionali o comportamenti dannosi, rendendolo un approccio poco adatto. Inoltre, chi soffre di diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2, o di ipoglicemia potrebbe trovarsi di fronte a fluttuazioni pericolose dei livelli di zucchero nel sangue, motivo per cui è fondamentale valutare la sicurezza del digiuno con il supporto di un medico.
Anche le donne in gravidanza o in allattamento sono sconsigliate dal seguire il digiuno intermittente, poiché in queste fasi il fabbisogno di nutrienti e di calorie è aumentato, essenziale per sostenere sia la salute della madre che del bambino. Lo stesso vale per le persone con problemi alla tiroide: il digiuno può influire sugli ormoni e aggravare eventuali disfunzioni tiroidee, rallentando il metabolismo e alterando l’equilibrio ormonale. Le persone anziane, inoltre, potrebbero non trovare beneficio nel digiuno intermittente, poiché l’assunzione limitata di nutrienti rischia di non soddisfare il fabbisogno proteico necessario per preservare la massa muscolare e la salute delle ossa, aumentando la vulnerabilità alla fragilità e alla perdita di massa muscolare (sarcopenia).
Leggi anche: 150g di proteine: la guida completa
Inoltre, il digiuno intermittente può accentuare i sintomi di disturbi gastrointestinali come gastrite, reflusso gastroesofageo o ulcere, a causa dell’aumento dell’acidità gastrica durante le ore di digiuno prolungato. Anche le persone naturalmente magre o sottopeso potrebbero non trarre beneficio da questo approccio: il digiuno potrebbe limitare ulteriormente l’assunzione di calorie, peggiorando il sottopeso o portando a carenze nutrizionali.
Periodi di forte stress o di attività fisica intensa non sono il momento ideale per iniziare il digiuno intermittente. In queste situazioni, il corpo necessita di un apporto calorico regolare per mantenere l’equilibrio ormonale, e il digiuno potrebbe aumentare la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, rendendo più difficile la gestione dello stress e dell’energia. Anche per chi presenta già carenze nutrizionali, come mancanza di ferro, calcio, vitamina B12 o vitamina D, il digiuno potrebbe non essere indicato. La restrizione temporale nella finestra di alimentazione rende più difficile assumere tutti i nutrienti necessari in una sola volta, aggravando il rischio di carenze.
Infine, chi ha patologie che richiedono un apporto calorico regolare, come alcune malattie cardiovascolari, renali o epatiche, potrebbe trovare il digiuno intermittente poco compatibile con le proprie necessità di salute.
Controindicazioni Specifiche
Ecco un elenco più dettagliato di chi dovrebbe considerare alternative al digiuno intermittente:
- Chi ha avuto disturbi alimentari: Le persone con una storia di anoressia, bulimia o binge eating potrebbero riattivare schemi di alimentazione disordinata con il digiuno intermittente, rendendo la pratica potenzialmente dannosa per il loro benessere.
- Diabetici e chi soffre di ipoglicemia: Il digiuno intermittente può portare a variazioni pericolose dei livelli di zucchero nel sangue. Per chi ha diabete di tipo 1 o tipo 2, o soffre di ipoglicemia, questa pratica può destabilizzare il controllo glicemico.
- Donne in gravidanza o allattamento: Durante la gravidanza e l’allattamento, il corpo richiede una maggiore quantità di nutrienti e calorie per sostenere sia la madre sia il bambino. Il digiuno intermittente potrebbe non soddisfare questi bisogni e quindi non è raccomandato.
- Persone con disfunzioni tiroidee: Chi ha problemi alla tiroide, in particolare ipotiroidismo, potrebbe sperimentare un peggioramento dei sintomi o un rallentamento del metabolismo. Il digiuno può influire sugli ormoni e alterare l’equilibrio tiroideo.
- Anziani: Per le persone anziane, mantenere una buona massa muscolare e ossa forti è essenziale. Il digiuno intermittente potrebbe non garantire un apporto proteico e di nutrienti adeguato, aumentando il rischio di perdita di massa muscolare (sarcopenia).
- Chi ha problemi gastrointestinali: Persone con gastrite, ulcere o reflusso gastroesofageo possono peggiorare i loro sintomi con il digiuno intermittente, poiché le ore prolungate senza cibo aumentano l’acidità dello stomaco.
- Persone molto magre o sottopeso: Il digiuno intermittente potrebbe ridurre ulteriormente l’assunzione calorica, aggravando il sottopeso e portando a carenze nutrizionali.
- Chi vive periodi di forte stress o svolge attività fisica intensa: In questi casi, il corpo ha bisogno di un apporto calorico costante.
Considerazioni sull'Insulina
L’insulina è l’ormone anabolico per eccellenza. Agisce favorendo l’entrata e l’accumulo di glucosio (quindi degli zuccheri) nelle cellule, facilita il passaggio degli aminoacidi e degli acidi grassi dal sangue alle cellule, stimola la proliferazione cellulare e la produzione di colesterolo, inibisce il consumo delle riserve energetiche e agisce a livello del sistema nervoso centrale nella regolazione dell’appetito. Il risultato netto è favorire l’accrescimento e la biosintesi cellulare e l’accumulo di grasso dentro le cellule.
Più insulina vi è in circolo e più grassi vengono immagazzinati nelle cellule, e quando le cellule presenti non bastano più ad immagazzinare i grassi, il corpo ne produce di nuove per stoccare altri grassi e così via fino all’obesità. Per questo motivo l’insulina è il più importante fra gli ormoni coinvolti nell’aumento di peso. E il maggior stimolo alla secrezione dell’insulina è dato da un pasto ricco di carboidrati.
Consumare piccole quantità di cereali (zuccheri), occasionalmente e nell’ambito di uno stile di vita molto attivo, non è assolutamente un problema. Il problema è costituito dal fatto che la maggior parte delle persone consuma invece elevate quantità di cereali, zuccheri e loro derivati, conducendo contemporaneamente uno stile di vita sedentario.
In questo contesto, un’alimentazione ricca di carboidrati, zuccheri, cereali, alcol e lieviti, producendo alti livelli di glicemia in circolo, causa una elevata produzione di insulina con conseguente avvio di quella cascata di eventi metabolici sopra descritti.
La Biorisonanza e le Frequenze Elettromagnetiche
La biofisica è quella scienza che studia i fenomeni che avvengono negli esseri viventi: in questo particolare contesto, studia le frequenze emesse dalle cellule. Fritz Albert Popp è stato un grande scienziato tedesco che ha fatto scoperte fondamentali sul ruolo dei biofotoni, ovvero il fenomeno di emissione luminosa (e quindi di frequenze elettromagnetiche) da parte dei tessuti viventi.
In particolare, ogni cellula vivente emette un segnale specifico e proprio, caratteristico del tessuto di cui fa parte. È stato dimostrato che queste emissioni elettromagnetiche sono alla base della trasmissione dei segnali intracellulari e controllano i processi biochimici cellulari, inclusi la regolazione della crescita e la rigenerazione cellulare. Cellule sane di un determinato tipo emettono determinati tipi di frequenze mentre cellule del medesimo tipo, ma patologiche, emettono frequenze anomale.
La Biorisonanza è invece quella scienza che, attraverso l’utilizzo di apparecchiature medicali dedicate, è in grado di riconoscere e registrare le onde elettromagnetiche emesse da un essere vivente e intervenire sulle stesse per ristabilire le frequenze fisiologiche.