Siete stanchi delle eccessive restrizioni sulla dieta? Iniziare una dieta spesso può portare ad un cattivo rapporto con l’alimentazione. Trovare l’equilibrio è la chiave per godersi la vita, così come anche un’esperienza culinaria senza sensi di colpa. Questo articolo fornirà una nuova prospettiva sulla dieta e l’alimentazione, senza compromettere il piacere di un pasto abbondante all’amato All You Can Eat.
Avere uno stile di vita equilibrato in maniera costante, permette di potersi concedere sfizi e pasti senza rimorsi. Infatti lo sgarro di una sera non potrà mai sostituire o rovinare il duro lavoro fatto la settimana prima, per cui che senso ha rinunciare a bei momenti con i propri amici e parenti? Allora leggendo questo articolo dovrai lasciarti andare, eliminare i freni imposti dalla società secondo cui la dieta, per arrivare ai propri obiettivi, debba essere restrittiva sempre e ovunque.
La verità, il segreto che in pochi vi dicono, è che: proprio concedendoti uno sfizio ogni tanto, che sia un bell’ All You Can Eat, o il tuo cibo preferito, riuscirai poi a rimetterti in carreggiata con la dieta perchè ti sentirai soddisfatto. Al contrario, se si è sempre restrittivi e severi con se stessi, la dieta non potrà più essere chiamata con il suo nome poichè ci saranno episodi gravi di abbuffata che avranno l’effetto contrario a quello che era l’intento iniziale.
Il nostro corpo è la nostra macchina e ciò che introduciamo al suo interno è la sua benzina. Questo non deve implicare però che la nostra macchina ogni tanto non possa permettersi una bella sosta. Una sosta si, ma comunque possiamo controllarla, non significa che all’All You Can Eat andremo a mangiare tutto ciò che c’è di fritto.
Tutti gli amanti del cibo giapponese si sono posti almeno una volta nella vita la seguente domanda: “Posso mangiare sushi se sono a dieta?”. La buona notizia è che si può, quella parzialmente cattiva (ma in fondo abbastanza ovvia) è che bisogna stare attenti a cosa e quanto si ordina. Con il sushi si può preparare un piatto unico salutare e bilanciato: i carboidrati complessi del riso sono compatibili anche con una dieta ipocalorica, il pesce contiene proteine di alto valore biologico e ha quegli Omega-3 che sono un toccasana per la salute, le alghe sono ricche di fibre e sali minerali, la soia di fitosteroli che contrastano il colesterolo “cattivo” e il contenuto calorico di zenzero e aceto di riso è tutto sommato trascurabile. Gli edamame, infine, hanno calcio, fosforo, manganese, potassio e vitamina C.
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Come anticipato, il riso nel sushi va bene anche per chi è a dieta, ma senza strafare: tre pezzi contengono il quantitativo corretto di riso per un pasto, e se il nostro obiettivo è quello di spazzolarcene venti, non c’è modo di evitare i sensi di colpa. Se mangiato nelle dovute quantità, infatti, il sushi non fa ingrassare. In aggiunta possiamo dire che il sushi è un alimento ipocalorico: ha quindi un basso contenuto calorico che vi consentirà di mangiarlo senza dovervi preoccupare troppo per la linea.
La risposta alla fatidica domanda “posso mangiare il sushi a dieta?” è quindi una sola: sì, con le dovute accortezze potrete rendere il vostro sushi dietetico! Basta privarsi del sushi seguendo la finta convinzione che sia impossibile conciliarlo con una dieta sana ed equilibrata. Il sushi può essere dietetico e favorire il dimagrimento e anche se non esiste una vera e propria dieta del sushi vi basterà seguire le nostre dritte per trarne benefici da subito.
Cosa Ordinare al Sushi per Non Ingrassare
Prima di ordinare ricorda di evitare gli alcolici e le bevande zuccherate: scegli l’acqua o, ancora meglio, il tè verde. Per iniziare ti consigliamo la zuppa di miso. Questa zuppa infatti ha pochissime calorie e, cosa molto importante, ha un alto potere saziante. Ti piace il sashimi? Bene, puoi mangiarne a volontà. Vista l’assenza del riso, il sashimi è l’ideale se sei a dieta.
In realtà se ci fosse classico, solo riso e pesce, andrebbe bene perchè sarebbe un Onigiri di diversa forma. Qui dovete scegliere voi, ce ne sono davvero di tante versioni. Dovrete cercare di evitare quelli più costruiti diciamo, quelli troppo pieni.
Sushi e Dieta Chetogenica
Seguire una dieta chetogenica non significa rinunciare al piacere di una cena a base di sushi. Con un po’ di attenzione nella scelta dei piatti, è possibile godersi questa esperienza culinaria senza compromettere la chetosi. Il principale ostacolo quando si parla di sushi in una dieta chetogenica è il riso, ricco di carboidrati e quindi non adatto a questo stile alimentare.
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Ricorda di optare per sashimi, tartare e temaki senza riso per un’esperienza deliziosa e compatibile con il tuo stile di vita low carb. Attenzione ai condimenti! Alcune salse, come la salsa teriyaki, contengono zuccheri. Non esitare a chiedere al ristorante modifiche per adattare i piatti alla tua dieta chetogenica. Il sushi chetogenico fornisce una combinazione eccellente di proteine di alta qualità, grassi sani e micronutrienti essenziali. Il pesce crudo come il salmone e il tonno è ricco di omega-3, che supportano la salute del cuore e la funzione cerebrale.
Opzioni di Sushi Consigliate
- Sashimi: Salmone, Tonno, Spigola, gamberi rossi. Il pesce crudo è un ottimo alleato. L’importante assoluto è che sia abbattuto, mi raccomando diffidate da all you can eat con prezzi sotto la media.
- Hosomaki: Rispetto alle altre tipologie di sushi hanno una circonferenza inferiore e risultano più piccoli e da tradizione vanno mangiati con un solo boccone. Questo significa che al suo interno contengono meno sushi e quindi meno carboidrato. Anche qui le varianti permettono di assaporare diversi gusti: salmone, tonno, spigola, granchio.
- Insalate: La Sake Salad è un’insalata mista con fettine di salmone, sesamo e teryaki (per i più prudenti si può chiedere di toglierla). Ci sono molti tipi di insalate e soprattutto in tante salse, per attenerci alla nostra dieta sarebbero da preferire quelli classici. Intendiamo quindi quello al salmone o salmone scottato, al tonno, alla spigola, con il gambero. O per cambiare un pochino possiamo anche scegliere la versione con il riso venere.
- Roll: Si invece al sesamo, qui l’importante è non eccedere sulle salse. Quindi possiamo proporre un Sake Avocado (Salmone crudo, avocado e sesamo) oppure la versione con il tonno.
Cosa Evitare
- Tempura: Resisti alla tentazione della salsa piccante: la salsa piccante contiene molti grassi, quindi sarebbe meglio evitarla. La salsa di soia invece è molto leggera, ma contiene grandi quantità di sodio.
- Uramaki: Assolutamente no, è la maggior generatrice di sensi di colpa. Oltre ad essere pieni di salsine di solito, è anche il “pezzo” di sushi con più riso in assoluto. Stesso discorso della tempura.
Tipologie di sushi che possono essere mangiati durante la dieta
- Rolls con verdure: cetrioli, asparagi e avocado sono sempre ben accetti
- Rolls con riso integrale o riso nero
- California rolls: polpa di granchio, avocado, cetriolo e alga nori, evitate la maionese o le salse
- Tuna rolls: tonno e verdure senza la salsa piccante
- Nigiri: totale libertà di scelta, dovrete solo limitare i pesci con più calorie, ma non evitarli del tutto
A questi tipi di sushi aggiungiamo il sashimi, preferibilmente di salmone, tonno e trota: poche calorie e tanti Omega 3.
Tabella riassuntiva dei Valori Nutrizionali Medi (per porzione):
| Tipo di Sushi | Calorie (circa) | Carboidrati (g) | Proteine (g) | Grassi (g) |
|---|---|---|---|---|
| Sashimi (5 fette) | 150-200 | 0 | 25-30 | 5-10 |
| Nigiri (2 pezzi) | 80-120 | 15-20 | 5-7 | 2-4 |
| Hosomaki (6 pezzi) | 180-250 | 30-40 | 8-10 | 3-5 |
| Sake Avocado Roll (6 pezzi) | 250-350 | 30-40 | 10-12 | 10-15 |
Scegliere sushi mentre si è a dieta non solo è possibile, ma può anche essere un modo delizioso per mantenere un’alimentazione varia e piacevole. Con le giuste scelte, il sushi può adattarsi perfettamente a unregime alimentare controllato, offrendo benefici nutrizionali senza eccedere in calorie.
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